{"id":12145,"date":"2024-04-15T21:11:36","date_gmt":"2024-04-15T19:11:36","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12145"},"modified":"2025-04-30T21:24:11","modified_gmt":"2025-04-30T19:24:11","slug":"critica-del-socialismo-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/critica-del-socialismo-nazionale\/","title":{"rendered":"Il &#8220;socialismo nazionale&#8221;, ovvero nazismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Approfondiamo la critica al ripugnante \u201csocialismo nazionale\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro articolo di critica alla formazione del \u201cSocialismo Italico\u201d (Socit), pubblicato su \u201cScintilla\u201d n. 144 di aprile 2024 (<a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/il-socialismo-italico-maschera-della-reazione-piu-nera\/\">https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/il-socialismo-italico-maschera-della-reazione-piu-nera\/<\/a>\u00a0), ha visto una delirante risposta da parte dell\u2019arrogante capetto di questa formazione.<\/p>\n<p>Prima di entrare nel mezzo degli argomenti, per dimostrare una volta di pi\u00f9 la melma che sparge il Socit, vogliamo chiarire alcuni aspetti.<\/p>\n<p>In primo luogo, l\u2019obiettivo politico del nostro articolo \u00e8 stato di rompere il silenzio (e in taluni casi la complicit\u00e0) riguardo questa ambigua formazione chiarendo il suo carattere ultrareazionario, sciovinista e mistificatorio, per combattere apertamente la sua deleteria influenza.<\/p>\n<p>In secondo luogo, l\u2019articolo aveva la funzione non solo di\u00a0 mettere in guardia compagni privi di esperienza politica, ma anche di spingerli a chiudere una volta per tutte con il Socit e gruppi analoghi.<\/p>\n<p>Di conseguenza, la nostra intenzione non \u00e8 mai stata, e mai sar\u00e0, quella di aprire un dibattito con i rappresentanti del Socit, verso cui nutriamo inimicizia, bens\u00ec quella di stringere legami con giovani proletari che sono decisi a liberarsi dall\u2019influenza nefasta di questi soggetti per aiutarli a diventare comunisti.<\/p>\n<p>Dai messaggi e delle lettere ricevuti, dai colloqui svolti in questi giorni, possiamo dire che tali obiettivi sono stati ampiamente centrati. Ci\u00f2 ci spinge a rafforzare la critica marxista-leninista nei confronti del Socit e di altre formazioni \u201crossobrune\u201d, evidenziando i loro inganni.<\/p>\n<p>Chiariamo che i nostri articoli non sono il frutto di un \u201canonimo\u201d autore, essendo elaborati, discussi e pubblicati come prodotto di un lavoro collettivo e pubblicati sulla pagina che curiamo su \u201cScintilla\u201d. Ci\u00f2 ovviamente non potr\u00e0 mai essere compreso dagli egocentrici piccolo-borghesi in cerca di gloria, sempre pronti ad attaccare sofisticamente \u201cad hominem\u201d, date le loro carenze sul piano logico e argomentativo. Problemi loro.<\/p>\n<p>Quanto all\u2019astio che gli stessi mostrano per non avere accesso ai nostri social, ribadiamo che non daremo mai spazio a fascisti e reazionari, ma agiremo lasciando pubblici i commenti anche critici dei compagni, ammesso che la critica rimanga costruttiva e non sfoci nell\u2019insulto o nell\u2019attacco immotivato.<\/p>\n<p>Passiamo quindi ad alcune osservazioni sulla replica del \u201csegretario\u201d di questo \u201cpartito fake\u201d, caratterizzato da autoincensamento narcisistico ed egocentrismo patologico (dichiara che la definizione di \u201crampante, borioso e presuntuoso\u201d gli calza a pennello!), che si traducono in profondo disturbo politico.<\/p>\n<p>Il disperato tentativo del gradasso del Socit \u2013 cos\u00ec come di altre formazioni rossobrune, rizziane, terzoposizioniste, nazimaoiste, etc. \u2013 \u00e8 quello di staccare il fascismo dai suoi precursori: un\u2019impresa vana.<\/p>\n<p>\u00c8 infatti impossibile separare il fascismo dal suo brodo di coltura formatosi in rapporto alla crisi economica, sociale, politica, morale, generata dalla prima guerra imperialista mondiale, che ha visto personaggi, correnti e movimenti (arditismo, nazionalismo, sindacalismo rivoluzionario, futurismo italiano, etc.) su posizioni apparentemente rivoluzionarie, ma in realt\u00e0 conservatrici e reazionarie, confluire largamente e unificarsi attorno al regime mussoliniano. A volte con atteggiamenti di malcontento nel momento in cui vedevano rafforzarsi le posizioni dell\u2019oligarchia finanziaria.<\/p>\n<p>Non a caso il capetto del Socit ha taciuto nella sua grottesca risposta riguardo l\u2019interventismo di De Ambris (beninteso, non alludevamo al fiumanista riguardo la guerra di Libia, ma ad una grande fetta di sindacalisti rivoluzionari) e di Corridoni nel contesto della prima guerra mondiale; ha invece citato gli Arditi del Popolo come se questi rappresentassero l\u2019intero movimento dell\u2019arditismo, che conflu\u00ec in gran parte nel fascismo fornendo quadri e gerarchi.<\/p>\n<p>Come abbiamo evidenziato nel nostro articolo, l\u2019eterogeneit\u00e0 ideologica \u00e8 una caratteristica tipica del fascismo, che serve per saldare assieme queste correnti nella lotta contro il movimento comunista e operaio. A tal fine utilizzano un \u201cpantheon\u201d sincretico, che ha come componente fondamentale il nazionalismo aggressivo e l\u2019anticomunismo, l\u2019avversione al materialismo dialettico e storico.<\/p>\n<p>La stessa manovretta di artificiosa separazione viene compiuta per un\u2019accozzaglia di personaggi e gruppi camaleontici emersi nel dopoguerra, allo scopo di nascondere la natura di classe della loro ideologia, evitando di presentarli come aperti anticomunisti e nazifascisti, schivando cos\u00ec il problema (di natura non solo ideologica, ma soprattutto pratica) dell\u2019antifascismo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9? Perch\u00e9 il Socit e gruppi simili devono presentarsi di fronte ai giovani senza partito e senza programma, con un \u201cpartito\u201d e un \u201cprogramma\u201d zeppo di espedienti pseudo-rivoluzionari,\u00a0 invece di figurare come fautori del fascismo e del vecchio nazionalismo imperialista che non avrebbero la stessa capacit\u00e0 di attrazione delle \u201csoluzioni moderne\u201d .<\/p>\n<p>Il fascismo non emerse dal nulla, ma da un cambiamento delle condizioni politiche e ideologiche avvenute a cavallo fra due secoli, in cui si svilupp\u00f2 la crisi dello Stato e della democrazia liberale borghese e si affermarono tendenze irrazionaliste, scioviniste, militariste, etc., formando un substrato favorevole all\u2019avvento della dittatura aperta, terroristica, del grande capitale.<\/p>\n<p>La formazione di questo substrato in campo ideologico, politico e psicologico, \u00e8 la funzione e l\u2019obiettivo del Socit, cos\u00ec come della variegata galassia neofascista. Queste forze non si fanno scrupoli nell\u2019adottare formule incendiarie per attrarre una base giovanile oscillante, inquieta, allontanarla dal socialismo scientifico e integrarla nel fronte controrivoluzionario.<\/p>\n<p>Non a caso in questi gruppi la critica alla borghesia \u00e8 limitata ad aspetti formali, tutta interna al gioco elettoralistico e parlamentaristico, mai sostanziale, non toccando ad esempio la questione chiave della propriet\u00e0 privata dei mezzi di produzione.<\/p>\n<p>I nazional-imbroglioni possono spingersi fino alla propriet\u00e0 borghese collettiva, cio\u00e8 alla nazionalizzazione (peraltro solo delle banche) in regime capitalistico, ma non alla sua abolizione e alla socializzazione socialista: di qui gli elogi a gerarchi come Beneduce, visti come artefici della socializzazione statale, per l\u2019appunto borghese e fascista. Nulla a che vedere con il socialismo\u00a0 scientifico.<\/p>\n<p>Come abbiamo scritto, nel programma del Socit non vi \u00e8 alcun accenno alla liberazione sociale del proletariato, men che meno alla dittatura del proletariato,\u00a0 ma solo alla \u201cliberazione nazionale\u201d (che nelle nazioni oppresse dall\u2019imperialismo \u00e8 una questione inseparabile dalla rivoluzione proletaria).<\/p>\n<p>Questa \u201cliberazione\u201d consisterebbe nel passaggio al modello rappresentativo sindacalista (adottato dalla Repubblica di Sal\u00f2, regime fascista collaborazionista del nazismo): un corporativismo volto a soppiantare le classiche istituzioni borghesi liberali, senza espropriare la borghesia economicamente e politicamente, ma difendendo a spada tratta il suo decrepito ordinamento sociale, il suo Stato forte e armato che mira a distruggere l\u2019organizzazione indipendente di classe e condurre guerre di rapina, brigantesche. Nazional-socialismo, appunto, che con il socialismo non ha nulla in comune, ma \u00e8 sciovinismo bestiale, banditismo politico e aggressione feroce ad altri popoli.<\/p>\n<p>Una parola va infine spesa sulle \u201ccollaborazioni internazionali\u201d, perch\u00e9 su questo terreno il fanfarone del Socit si sforza di apparire \u201cdiverso\u201d (come se nazionalisti e fascisti non avessero rapporti internazionali).<\/p>\n<p>Aspetto fondamentale della politica del Socit \u00e8 la solidariet\u00e0 fra patrie borghesi, completamente interna al sistema capitalista-imperialista. Lo scopo \u00e8 di ostacolare la conquista dell\u2019internazionalismo proletario da parte dei giovani, sostituendolo con un \u2019impegno internazionale\u201d che serve a confondere le idee, fungendo da copertura dell\u2019impresentabile nazionalismo piccolo borghese.<\/p>\n<p>Non deve quindi stupire se per sostenere questo scopo reazionario, il Socit millanta rapporti con realt\u00e0 revisioniste estere e interne. Ci\u00f2 dimostra a un tempo la spregiudicatezza reazionaria e il cedimento dei rinnegati del socialismo che aprono spazi al fascismo.<\/p>\n<p>L\u2019 \u201canalisi critica\u201d dei Brics e delle concezioni del multipolarismo che il segretario del Socit vanta, sfocia in una lampante e voluta ambiguit\u00e0; parla di dare rilievo alla \u201cquestione nazionale \u201c, ma si esime dal dare un minimo giudizio o valutazione riguardo la natura della Russia e della Cina, reazionarie e imperialiste.<\/p>\n<p>Il programma del Socit, falsamente internazionalista (in realt\u00e0 antiamericanista) e intimamente contraddittorio (i \u201cnumi tutelari\u201d del Socit erano convinti nazionalisti), \u00e8 anche del tutto velleitario in quanto mira a creare un\u2019internazionale di \u201cpatrie libere\u201d: come potrebbe la \u201cpatria italica\u201d garantire la libert\u00e0 delle \u201cpatrie oppresse\u201d se la borghesia imperialista non viene abbattuta?<\/p>\n<p>Di qui la critica spietata che rivolgiamo al Socit di formulare vuoti appelli, utili solo a ingannare i proletari e a favorire la demagogia nazionalista reazionaria (i fascisti non hanno forse presentato le loro imprese banditesche come guerre della \u201cnazione proletaria\u201d e \u201cmissioni civilizzatrici\u201d?).<\/p>\n<p>Quanto alle calunnie che ci vengono rivolte di non avere legami internazionali (sic!), chiunque pu\u00f2 facilmente rendersi conto della realt\u00e0 che non pu\u00f2 essere oscurata dalle menzogne di un pallone gonfiato artificialmente (come i suoi social) che vorrebbe conciliare l\u2019inconciliabile: il socialismo proletario e il patriottismo borghese, Majakovsky e Marinetti\u2026<\/p>\n<p>In conclusione: quando critichiamo l\u2019ideologia e la politica di gruppi come il Socit, zeppi di fascisti che si nascondono o \u201csi vergognano\u201d di essere tali, dobbiamo tenere presente l\u2019obiettivo che essi si prefiggono in un determinato momento. Oggi quello di alimentare la confusione per raggruppare forze giovanili su posizioni funzionali all\u2019offensiva sviluppata dai settori pi\u00f9 reazionari e imperialisti della borghesia.<\/p>\n<p>Rinnoviamo quindi l\u2019appello ai giovani rivoluzionari di origine proletaria di rompere definitivamente col Socit e gruppi simili, per abbracciare il marxismo-leninismo e l\u2019internazionalismo proletario.<\/p>\n<p><em>15 aprile 2024<\/em><\/p>\n<p><strong>Giovent\u00f9 marxista-leninista\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Approfondiamo la critica al ripugnante \u201csocialismo nazionale\u201d Il nostro articolo di critica alla formazione del \u201cSocialismo Italico\u201d (Socit), pubblicato su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12146,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[112,87],"tags":[],"class_list":["post-12145","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-antifascismo","category-gioventu-m-l"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12145"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12145\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12151,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12145\/revisions\/12151"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}