{"id":12261,"date":"2025-06-04T14:51:50","date_gmt":"2025-06-04T12:51:50","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12261"},"modified":"2025-06-04T17:27:08","modified_gmt":"2025-06-04T15:27:08","slug":"in-namibia-le-prove-della-shoah-ma-non-solo-la-cattiva-coscienza-del-capitalismo-tedesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/in-namibia-le-prove-della-shoah-ma-non-solo-la-cattiva-coscienza-del-capitalismo-tedesco\/","title":{"rendered":"In Namibia le prove della Shoah, ma non solo: la cattiva coscienza del capitalismo tedesco"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Nel 1884, il cancelliere tedesco, Otto von Bismarck, riun\u00ec a Berlino le potenze mondiali per ridisegnare le rispettive influenze coloniali, ma soprattutto per dividere tra i vari capitalismi nazionali i territori africani, visti come possibile nuovo Eldorado a causa della scoperta dei grandi giacimenti di minerali.<\/p>\n<p>L&#8217;economia tedesca ed il suo governo, in particolare, erano in forte ascesa internazionale e ponevano nella militarizzazione della societ\u00e0 e nel sostegno alle industrie (di cui la siderurgica e la metalmeccanica rappresentavano gi\u00e0 il fiore all&#8217;occhiello della nuova Germania unita) gli obiettivi della loro politica.<\/p>\n<p>Alla Conferenza di Berlino parteciparono Austria-Ungheria, Danimarca, Belgio, Francia, Italia, Impero Ottomano, Olanda, Regno Unito, Portogallo, Russia, Spagna, Stati Uniti e Svezia-Norvegia.<\/p>\n<p>Il 15 novembre 1884, tutto il Continente africano venne cos\u00ec aggredito ufficialmente dalle potenze coloniali, con un accordo mortifero per i popoli che lo abitavano. La concorrenza tra capitali e Paesi colonialisti imponeva un accordo che per\u00f2, com&#8217;\u00e8 noto, dur\u00f2 solo poco tempo.<\/p>\n<p>A Berlino, sulle grandi mappe (nonostante tutto, ancora incomplete) aperte sui tavoli della Conferenza, i rappresentanti delle potenze coloniali tracciarono, con matita e righello, le linee dei nuovi confini, che non tenevano conto n\u00e9 di popoli, n\u00e9 di storia, tradizioni, culture locali.<\/p>\n<p>A corredo delle decisioni della Conferenza vennero anche definiti i criteri razzisti e colonialisti che fornivano la base &#8220;etica&#8221; e &#8220;scientifica&#8221; per la divisione dei territori africani, abitati da popoli &#8220;inferiori&#8221;, barbari, incolti. In questa esercitazione socio-antropologica si distinsero proprio i tedeschi che diedero la stura alle teorie sulla supremazia europea, sullo &#8220;spazio vitale&#8221;, sul progresso capitalistico a senso unico.<\/p>\n<p>Tra il 1904 ed il 1908, la potenza tedesca occup\u00f2 il territorio abitato dalle popolazioni herero e nama, nell&#8217;Africa sud-occidentale. Alla legittima resistenza dei popoli nativi venne risposto con il massiccio impiego dell&#8217;esercito germanico, che diede luogo ad una repressione genocida nei confronti degli abitanti, arrivando a sterminare oltre 70.000 herero e nama. Il resto delle due popolazioni maggiori di quei territori venne ridotto in schiavit\u00f9, usato come manodopera gratuita dal rapace capitalismo tedesco.<\/p>\n<p>Vennero aperti veri e propri campi di concentramento e chi non si sottometteva e fuggiva, veniva spinto verso il grande deserto del Kalahari, dove era destinato a morire di fame. Va ricordato che uno dei capi militari tedeschi che ordin\u00f2 lo sterminio, si chiamava Heinrich Goering, padre del pi\u00f9 noto Hermann, criminale nazista.<\/p>\n<p>Inizi\u00f2 da allora anche un massiccio trasferimento di &#8220;coloni&#8221; dalla Germania all&#8217;Africa del sudovest, ai quali vennero assegnati enormi terreni da sfruttare per allevamento e agricoltura, ma anche per aprire colossali imprese minerarie. L&#8217;esempio dell&#8217;Olanda e del Regno Unito, con lo sfruttamento nei confronti dell&#8217;Africa meridionale, venne seguito e &#8220;migliorato&#8221; dai tedeschi.<\/p>\n<p>Una redistribuzione degli interessi del capitale internazionale si ebbe con la I Guerra mondiale che tolse le pertinenze coloniali alla potenza germanica, uscita sconfitta nel 1918, e le attribu\u00ec soprattutto al Regno Unito ed ai suoi alleati. Il Sudafrica, razzista ed amico delle potenze europee, prese cos\u00ec il protettorato sul territorio gi\u00e0 colonizzato dalla Germania, perpetuando la dominazione ai fini dello sfruttamento soprattutto minerario.<\/p>\n<p>Tra il 1966 ed il 1990, s&#8217;\u00e8 svolta una vittoriosa guerra di liberazione, condotta dalla SWAPO (South-West African People&#8217;s Organization), cui \u00e8 seguita la nazionalizzazione di parte delle aziende private in mano a discendenti dei bianchi europei o sudafricani. La SWAPO, originariamente su posizioni marxiste, si \u00e8 gradualmente modificata in un partito di scelte economiche capitalistiche.<\/p>\n<p>Un&#8217;approfondita e doverosa riscrittura della storia dei popoli autoctoni della Namibia ha portato<\/p>\n<p>solo recentemente a scoperchiare il vaso di nefandezze portate avanti per decine di anni da parte dei tedeschi (e non solo). Il 28 maggio di ogni anno \u00e8 celebrato ora l&#8217;inizio della resistenza dei popoli nativi e dell&#8217;eccidio di herero e nama per mano germanica. Quel giorno, nel 1907, venne chiuso l&#8217;ultimo campo di concentramento, dopo le critiche a livello internazionale piovute sui governanti razzisti e genocidi tedeschi.<\/p>\n<p>Il governo namibiano ha avviato colloqui diretti con la Germania da una decina d&#8217;anni, che hanno portato, ad esempio, la ministra degli Esteri tedesca a riconoscere nel 2017 la responsabilit\u00e0 del genocidio del 1904-08 ed a promettere una compensazione economica.<\/p>\n<p>Ma, anche in questo caso, il portafoglio tedesco si \u00e8 mantenuto piuttosto &#8220;chiuso&#8221; ad un vero e proprio risarcimento da devolversi soprattutto a favore diretto dei discendenti delle vittime degli stermini. Piuttosto, hanno pensato i governanti del centro-sinistra di Berlino, meglio concedere 1.100 milioni di euro in aiuti allo sviluppo, da spalmarsi su un trentennio di progetti economici tra i due Paesi.<\/p>\n<p>Per dimostrare la loro &#8220;buona volont\u00e0&#8221;, i governanti tedeschi hanno restituito ai namibiani le ossa e i teschi delle decine e decine di cadaveri herero e nama, trasportati all&#8217;inizio del &#8216;900 nei musei germanici per i loro &#8220;studi&#8221; di stampo suprematista.<\/p>\n<p>Per quel che riguarda la Namibia, la situazione economica non florida e con una forte disoccupazione, rende molto malleabile il suo governo. Dall&#8217;uranio ai diamanti, dal piombo allo zinco ed al tungsteno, Windhoek \u00e8 sul mercato minerario in modo massiccio, ma non da posizioni di forza.<\/p>\n<p>Resta invece il fatto che la Germania non vuole riconoscere appieno le proprie responsabilit\u00e0 negli eccidi del 1904-08, per non provocare traumi ulteriori ad una popolazione \u2013 quella tedesca \u2013 oggi particolarmente messa alla prova dal rigurgito neonazista (evidentemente mai sopito) e per non aprire spazi a richieste di risarcimento da parte di chi, come la Polonia o la Grecia, hanno patito stermini di massa operati dalle truppe germaniche nelle occupazioni dei loro territori durante la II Guerra mondiale.<\/p>\n<p>Chi pensava che la &#8220;follia&#8221; nazista fosse un episodio isolato, durato solo una decina d&#8217;anni, dovrebbe ristudiare gli avvenimenti storici ed economici che legano direttamente l&#8217;ideologia suprematista germanica e lo sviluppo capitalistico di quel Paese, a partire dalla Conferenza di Berlino per arrivare ad oggi, passando per gli eventi nefasti del nazismo.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Riceviamo e volentieri pubblichiamo.\u00a0 Nel 1884, il cancelliere tedesco, Otto von Bismarck, riun\u00ec a Berlino le potenze mondiali per ridisegnare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12262,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[104,99],"tags":[],"class_list":["post-12261","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-internazionale","category-memoria-storica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12261"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12261\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12272,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12261\/revisions\/12272"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}