{"id":12341,"date":"2025-06-15T18:00:35","date_gmt":"2025-06-15T16:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12341"},"modified":"2025-07-08T00:15:50","modified_gmt":"2025-07-07T22:15:50","slug":"la-situazione-e-i-compiti-dei-comunisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/la-situazione-e-i-compiti-dei-comunisti\/","title":{"rendered":"La situazione e i compiti dei comunisti"},"content":{"rendered":"<p>A livello economico il paese \u00e8 fermo, con una crisi della produzione industriale, iniziata ormai da 26 mesi, che prosegue senza sosta.\u00a0 Il rallentamento economico globale e una possibile crisi finanziaria possono aggravare drammaticamente la situazione.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di 120 mila lavoratori sono coinvolti nei tavoli di crisi del Mimit. C\u2019\u00e8 un aumento vertiginoso del ricorso agli ammortizzatori sociali e ai fondi di solidariet\u00e0. Sono molte le aziende che stanno per delocalizzare, con perdite occupazionali notevoli.<\/p>\n<p>Il continuo dissesto dell\u2019economia capitalista ha come riflesso politico la reazione e il fascismo,\u00a0 fenomeni in cui si esprime la decadenza della borghesia<\/p>\n<p>I fautori della guerra e del riarmo prevalgono e sviluppano una forte propaganda bellicista e sciovinista, articolata in senso europeista. La fascistizzazione avanza, con leggi e misure repressive. Il prolungamento e l\u2019ampliamento della guerra in Ucraina favoriscono questo processo.<\/p>\n<p>Un governo di servi dei padroni diventa sempre pi\u00f9 aggressivo, mentre i lavoratori sfruttati affondano nei bassi salari, nella precariet\u00e0 nella povert\u00e0 di massa, nel disagio abitativo, con condizioni di vita e di salute in costante peggioramento e gran parte dei ceti medi perde ogni speranza di rilancio.<\/p>\n<p>L&#8217;attacco sferrato alle condizioni di vita delle masse popolari avviene in una condizione di crescenti antagonismi tra potenze e monopoli finanziari in ambito europeo, in cui il governo Meloni \u00e8 marginalizzato.<\/p>\n<p>I riformisti proseguono nella falsa opposizione, di facciata, ambigua e ipocrita. La burocrazia sindacale corrotta dall&#8217;imperialismo, si pone sempre pi\u00f9 esplicitamente in difesa dei capitalisti e del loro Stato. Entrambi negano la fascistizzazione della democrazia borghese, puntano a smobilitare e dividere le masse, mentre capitolano di fronte alle forze della reazione e della guerra.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 una opposizione reale,\u00a0 un movimento di massa che si va sviluppando negli scioperi, nelle manifestazioni.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019incessante propaganda demagogica e bellicista milioni di operai, di lavoratori, di giovani, di donne avvertono la questione della reazione, del riarmo, i pericoli di guerra, vivono la contraddizione tra i tagli allo stato sociale e l\u2019incremento delle spesa militari,\u00a0 e si oppongono alle politiche borghesi.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 una crescente resistenza che si va esprimendo anche in ambiti associativi tradizionalmente controllati dai riformisti.<\/p>\n<p>Si inasprisce la critica e la lotta contro i capi dei partiti e dei sindacati di sinistra che sono a favore del riarmo, della NATO e di Israele.<\/p>\n<p>Si verifica un inizio di abbandono di posizioni precedenti, che si evidenzia anche dentro la socialdemocrazia e nei sindacati collaborazionisti.<\/p>\n<p>Su queste basi si va sviluppando un movimento per la pace e il disarmo, contro la politica estera di guerra e la militarizzazione, mentre continuano le lotte di importanti categorie e settori di lavoratori sfruttati.<\/p>\n<p>Siamo all\u2019inizio di un periodo in cui da un lato l\u2019oppressione e la repressione della classe operaia e delle masse si intensificheranno, dall\u2019altro la resistenza operaia e popolare si svilupper\u00e0 generando conflitti sociali e politici pi\u00f9 acuti.<\/p>\n<p>Per affrontare questo periodo sono di grande e attuale rilevanza le politiche di fronte unico proletario e di fronte popolare, che non vanno viste come separate, ma intrecciate nella viva dialettica della lotta di classe.<\/p>\n<p>In particolare, la politica di fronte popolare \u00e8 una risposta pratica dei comunisti alla politica imperialista che continuare a scaricare la crisi sulle spalle della classe operaia e delle masse lavoratrici, realizzando regimi reazionari e fascisti, stati autoritari e di polizia.<\/p>\n<p>Non abbiamo ancora il partito comunista, ma ci\u00f2 non deve impedire di seguire una linea di lotta per il fronte popolare (necessaria tanto nelle condizioni di difficolt\u00e0 e inferiorit\u00e0, quanto nelle circostanze di superiorit\u00e0 delle forze comuniste). Dobbiamo perci\u00f2 sviluppare l\u2019analisi concreta, individuare forze politiche e sociali che possono formare una coalizione di questo tipo, quali dovrebbero essere le linee del suo programma, gli obiettivi comuni.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 sapendo che oggi la lotta per le rivendicazioni politiche parziali, per le libert\u00e0 dei lavoratori, si identifica sempre pi\u00f9 con la lotta per l\u2019abbattimento del regime capitalistico. Nel nostro paese non ci sar\u00e0 una seconda o terza rivoluzione democratica borghese, ma una rivoluzione proletaria, socialista, che si far\u00e0 carico di portare a termine i compiti democratici che la borghesia ha affondato.<\/p>\n<p>Va perci\u00f2 formata una larga coalizione di lotta per la difesa e l\u2019ampliamento delle libert\u00e0 dei lavoratori, per il lavoro, la pace e il disarmo, contro la fascistizzazione e la politica di guerra della NATO e della UE, per l\u2019uscita da ogni alleanza bellicista, a fianco dei popoli aggrediti dall\u2019imperialismo e dal sionismo.<\/p>\n<p>Un fronte di lotta di massa per sconfiggere nelle fabbriche e nelle piazze il governo Meloni e tutta la politica borghese, paralizzare l\u2019influenza del fascismo sulla piccola borghesia e far riacquistare alla classe operaia la fiducia nella propria forza.<\/p>\n<p>Un fronte da costruire fin dalle mobilitazioni in corso, favorendo la collaborazione politica di settori operai e popolari che respingono la fascistizzazione e la politica di guerra, che convergono su alcuni nodi spartiacque quali il rifiuto della NATO e della UE, delle loro politiche di guerra in ogni salsa (difesa comune europea, \u201ccoalizione dei volenterosi\u201d, etc.), la condanna delle criminali azioni din guerra sioniste e la solidariet\u00e0 con la lotta di liberazione del popolo palestinese, che abbiamo un atteggiamento positivo verso il fronte unico proletario e non pongano discriminazioni e veti ai comunisti (marxisti-leninisti).<\/p>\n<p>Su questi nodi dobbiamo batterci per allargare le crepe negli ambiti socialdemocratici e riformisti e favorire spostamenti, denunciando apertamente il maggiore ostacolo alla lotta per il fronte popolare: la politica di collaborazione di classe dei capi dei partiti e dei sindacati social-democratici e liberal-riformisti e cattolici, che ha spalancato le porte all\u2019estrema destra.<\/p>\n<p>\u00c8 perci\u00f2 necessario dare impulso in piena indipendenza a un\u2019iniziativa e a un intervento politico pi\u00f9 attivo e dinamico,\u00a0 avanzare proposte di lotta in comune, stringere accordi limitati o di pi\u00f9 lunga durata, combattendo deviazioni di destra e di estrema sinistra, cos\u00ec come quelle nulliste.<\/p>\n<p>Occorre lavorare per affermare la direzione del proletariato nella lotta contro la reazione e la guerra, senza appoggiare le forze dell\u2019opposizione borghese o accodandosi ad esse, ma prospettando la soluzione rivoluzionaria dei problemi esistenti.<\/p>\n<p>In questo lavoro l\u2019organizzazione comunista non rinuncer\u00e0 mai al suo carattere e ai suoi obiettivi rivoluzionari, che manterr\u00e0 per intero e che promuover\u00e0 durante e dentro ogni accordo, si sforzer\u00e0 di fare chiarezza sulle questioni fondamentali, come quella dell\u2019imperialismo, mentre adempier\u00e0 strettamente alla sua parola e al suo fermo impegno, persistendo nella lotta per il partito quale necessit\u00e0 storica e forza dirigente.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 153 \u2013 giugno 2025<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A livello economico il paese \u00e8 fermo, con una crisi della produzione industriale, iniziata ormai da 26 mesi, che prosegue 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