{"id":12477,"date":"2025-07-31T19:58:55","date_gmt":"2025-07-31T17:58:55","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12477"},"modified":"2025-07-31T19:59:23","modified_gmt":"2025-07-31T17:59:23","slug":"i-dazi-le-loro-conseguenze-e-la-risposta-di-classe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/i-dazi-le-loro-conseguenze-e-la-risposta-di-classe\/","title":{"rendered":"I dazi, le loro conseguenze e la risposta di classe"},"content":{"rendered":"<p>A breve entrer\u00e0 \u00a0in vigore l\u2019accordo sui dazi fra USA e UE.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;accordo porter\u00e0 stabilit\u00e0&#8221; ha affermato Ursula von der Leyen, la presidente della commissione UE, dopo essersi inchinata al presidente USA Donald Trump senza neanche uno straccio di trattativa.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;accordo \u00e8 positivo e sostenibile&#8221;, ha fatto vergognosamente eco la vassalla sovranista italiana che per mesi si era accreditata come \u201cpontiera\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019\u201dintesa commerciale\u201d fra Stati Uniti e Unione europea, una vera e propria imposizione degli USA, prevede dazi al 15% su una vasta gamma di beni industriali e agroalimentari.<\/p>\n<p>Su acciaio e alluminio i dazi restano al 50%. Nessun impegno sulla tassazione sui profitti dei monopoli statunitensi (come deciso al G7), ma obbligo dell\u2019UE a investire 600 miliardi di dollari negli USA e ad acquistare 750 miliardi di dollari di prodotti energetici. Nessun ristoro per i settori colpiti. Una resa senza condizioni, alla faccia dei signori dell\u2019\u201dEuropa siamo noi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dazi = meno occupazione e pi\u00f9 miseria <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019entrata in vigore dei dazi avr\u00e0 molteplici conseguenze, fra cui l\u2019ulteriore rallentamento dell\u2019economia capitalistica nell\u2019UE e in Italia.<\/p>\n<p>L\u2019accordo USA-UE mette a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro, produrr\u00e0 licenziamenti e c.i.g. in settori come la meccanica, la moda, l\u2019artigianato, l\u2019agricoltura, etc.<\/p>\n<p>Provocher\u00e0 inoltre un pesante rialzo dei prezzi e stangate sulle bollette, con altra diminuzione del potere d\u2019acquisto dei salari che sono gi\u00e0 a livello da fame per milioni di proletari.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, l\u2019aumento dei prezzi sar\u00e0 notevolmente superore al 15%, considerando, oltre ai dazi, il deprezzamento del dollaro sull\u2019euro (-13% negli ultimi mesi) per favore l\u2019export USA.<\/p>\n<p>Questo significa che la povert\u00e0 si estender\u00e0 a livello di massa in misura ancora maggiore, assieme alle diseguaglianze sociali.<\/p>\n<p>Chi pagher\u00e0 il prezzo delle ricadute del nuovo sistema tariffario (calcolato dai padroni italiani in oltre 20 miliardi di euro) \u00e8 presto detto: la classe operaia e le masse popolari, assieme ai popoli dei paesi dipendenti dall\u2019imperialismo, asserviti e saccheggiati.<\/p>\n<p>Ecco su chi viene esternalizzata la crisi dell\u2019enorme debito degli USA.<\/p>\n<p><strong>Protezionismo, corsa al riarmo, sciovinismo<\/strong><\/p>\n<p>Le scelte di Trump non sono una \u201caberrazione\u201d, ma la logica conseguenza di un sistema in cui il capitale monopolistico finanziario subordina l\u2019apparato statale utilizzandolo per assicurarsi il massimo profitto, saccheggiando e impoverendo le masse lavoratrici.<\/p>\n<p>Trump applica il protezionismo economico come arma per esercitare pressioni e ricatti sul rispetto della politica statunitense, volta a mantenere a ogni costo la supremazia mondiale di una superpotenza imperialista in declino storico.<\/p>\n<p>Nel caso europeo, questa pressione si accompagna all&#8217;aumento della spesa militare al 5% del PIL, all\u2019acquisto di armi, gas e petrolio dagli USA a prezzi esorbitanti e a misure contro le importazioni di merci cinesi (in questo caso i dazi hanno raggiunto il 145%, con relative contromisure).<\/p>\n<p>L\u2019introduzione dei dazi apre un nuovo capitolo della guerra commerciale. Il rafforzamento della lotta per i mercati esteri e le misure prese per impedire ai concorrenti l\u2019accesso a quelli interni, determinano maggiore instabilit\u00e0 e debolezza dell\u2019economia e della finanza capitalistica, interruzioni delle catene di rifornimento, crisi di sopravvivenza di alcune branche industriali \u201cperdenti\u201d. A livello politico, i dazi alimentano lo sciovinismo.<\/p>\n<p>Si creano cos\u00ec anche le basi per l\u2019<em>escalation<\/em> delle tensioni fra potenze imperialiste e capitaliste, rafforzando la tendenza a porre all\u2019ordine del giorno la guerra per una nuova spartizione del mondo, delle sfere d\u2019influenza, dei mercati, etc.<\/p>\n<p>Stiamo entrando in un periodo di conflitti pi\u00f9 aspri tra imperialisti e di aggressione aperta alla classe operaia e ai popoli.<\/p>\n<p><strong>Fermiamoli con la lotta, uniamoci e organizziamoci!<\/strong><\/p>\n<p>La classe dominante passer\u00e0 presto all\u2019offensiva per scaricare il peso dei dazi e della crisi sulle spalle dei lavoratori salariati, con attacchi alle condizioni di lavoro e di vita, ai contratti, ai salari, altre controriforme dell&#8217;et\u00e0 pensionabile, tagli ai servizi pubblici, inasprimento dei carichi fiscali.<\/p>\n<p>Queste misure non potranno essere fermate con il \u201csovranismo\u201d, alle cui sirene i proletari non dovranno prestare ascolto per non fare da carne da cannone, ma solo con la mobilitazione e la lotta della classe operaia in Italia e nel mondo per far pagare il costo dei dazi e della crisi ai capitalisti, ai ricchi, ai parassiti della societ\u00e0.<\/p>\n<p>La via da seguire non \u00e8 quella dei tavoli di concertazione, ma il rilancio della mobilitazione di massa, per la difesa dell\u2019occupazione e forti aumenti salariali, contro la prossima legge finanziaria lacrime e sangue, nella prospettiva dell\u2019abolizione del sistema che genera sfruttamento, miseria e guerra.<\/p>\n<p>Assieme all\u2019unit\u00e0 di azione del proletariato per la difesa intransigente dei propri interessi economici e politici, \u00e8 necessario sviluppare un ampio movimento di lotta contro la politica di guerra, per difendere i diritti e le libert\u00e0 democratiche, per lottare contro le forze della reazione, dello sciovinismo e del fascismo.<\/p>\n<p>In questo scenario, ogni sciopero, ogni manifestazione deve diventare un momento per aprire crepe nel fronte nemico e aumentare la fiducia nelle proprie forze.<\/p>\n<p>Prepariamoci a un autunno di grandi lotte con l\u2019obiettivo di sconfiggere il governo Meloni nelle piazze nelle fabbriche, esigendo l\u2019uscita dalla NATO e dall\u2019UE, la chiusura delle basi USA.<\/p>\n<p>Il compito non \u00e8 quello di riformare i dazi e il sistema che li ha prodotti. \u00c8 di lavorare con spirito internazionalista per il distacco rivoluzionario dal sistema capitalista-imperialista e l\u2019instaurazione del socialismo.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 dobbiamo persistere nella lotta per il partito comunista quale necessit\u00e0 storica e forza dirigente, sviluppando il processo di unit\u00e0 dei comunisti e dei proletari avanzati, con chiarezza ideologica e fermezza di posizioni politiche.<\/p>\n<p><em>Luglio 2025<\/em><\/p>\n<h3><strong>Organizzazione per il partito comunista del proletariato<\/strong><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A breve entrer\u00e0 \u00a0in vigore l\u2019accordo sui dazi fra USA e UE. &#8220;L&#8217;accordo porter\u00e0 stabilit\u00e0&#8221; 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