{"id":12562,"date":"2025-09-03T21:01:06","date_gmt":"2025-09-03T19:01:06","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12562"},"modified":"2025-09-03T21:01:28","modified_gmt":"2025-09-03T19:01:28","slug":"lelettricita-prodotta-dallindustria-nucleare-e-unenergia-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/lelettricita-prodotta-dallindustria-nucleare-e-unenergia-verde\/","title":{"rendered":"L&#8217;elettricit\u00e0 prodotta dall&#8217;industria nucleare \u00e8 un&#8217;energia verde?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Da \u201cRupture\u201d, n. 4 (febbraio 2025), rivista del Partito Comunista degli Operai di Francia <\/strong><\/p>\n<p>Nel novembre 2021, l&#8217;Unione Europea ha classificato l&#8217;energia nucleare come una delle energie verdi, insieme all\u2019energia eolica, solare e idroelettrica. Questa nuova tassonomia \u2013 in precedenza il nucleare era classificato come energia di transizione &#8211; \u00e8 stata il risultato di una serie di fattori, ma anche e soprattutto della fortissima pressione esercitata dal governo francese e dalla lobby nucleare per ottenere questa &#8220;etichetta&#8221;. Infatti, questa nuova classificazione avrebbe permesso loro di ottenere gli aiuti e gli investimenti del Green Deal europeo.<\/p>\n<p>CHE COS&#8217;\u00c8 L&#8217;ENERGIA VERDE ?<\/p>\n<p>Per Roland Desbordes, Presidente del CRIIRAD [<em>Associazione francese di informazione e protezione della popolazione contro la radiazione ionizzante\/radioattivit\u00e0. N.d.T.<\/em>] (1), un&#8217;energia verde \u00e8:<\/p>\n<ul>\n<li>un&#8217;energia rinnovabile, un&#8217;energia che non esaurisce le risorse,<\/li>\n<li>un&#8217;energia che non ha alcun impatto sull&#8217;ambiente,<\/li>\n<li>un&#8217;energia che non presenta rischi per l&#8217;uomo e il suo ambiente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;elettricit\u00e0 d\u2019origine nucleare soddisfa questi tre criteri?<\/p>\n<p>NUCLEARE: UN&#8217;ENERGIA RINNOVABILE?<\/p>\n<p>Il combustibile delle centrali nucleari \u00e8 l&#8217;uranio. L&#8217;uranio \u00e8 un metallo estratto dal sottosuolo. I maggiori giacimenti sfruttati si trovano in Niger, Kazakistan, Canada, Australia, ecc. \u00c8 chiaro che queste risorse non sono inesauribili. Inoltre, una volta utilizzato nei nuclei dei reattori delle centrali nucleari, questo combustibile non pu\u00f2 essere riutilizzato. Non solo non \u00e8 riutilizzabile, ma produce scorie, alcune delle quali altamente radioattive e a vita molto lunga, di cui non sappiamo come sbarazzarci se non sotterrandole (vedi il progetto CIGEO presso la cittadina di Bure) (2). Secondo i dati di Greenpeace, l&#8217;industria nucleare produce 23.000 m3 di scorie all&#8217;anno; 1.300 tonnellate di combustibile esaurito, raffreddato in 63 piscine in Francia, non sono conteggiate in questi rifiuti.<\/p>\n<p>NUCLEARE: UN&#8217;ENERGIA CHE NON HA ALCUN IMPATTO SULL&#8217;AMBIENTE?<\/p>\n<p>\u00c8 vero che le centrali nucleari emettono pochissima CO2 rispetto al carbone o al gas; per la Francia, l&#8217;ADEME [<em>Agenzia francese per l&#8217;ambiente e la gestione dell&#8217;energia coordina le attivit\u00e0 di protezione ambientale e di gestione dell&#8217;energia sotto la supervisione dei ministeri dell&#8217;Istruzione superiore, della Ricerca e dell&#8217;Innovazione, della Transizione ecologica e della solidariet\u00e0. N.d.T.]<\/em>stima che l&#8217;energia nucleare emetta in media 66 g CO2\/kWh nel suo intero ciclo di vita. Tuttavia, \u00e8 un dato di fatto che il funzionamento delle centrali elettriche ha un impatto sull&#8217;ambiente. Esso contribuisce al riscaldamento climatico rilasciando vapore acqueo nell&#8217;atmosfera dalle centrali e scaricando nei fiumi l&#8217;acqua utilizzata per raffreddare i reattori. La societ\u00e0 EDF ha riconosciuto che il 50% del riscaldamento delle acque del Rodano \u00e8 dovuto allo scarico di acqua delle centrali nel fiume.<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 del suo contributo al riscaldamento climatico, il suo impatto sull&#8217;ambiente inizia con l&#8217;estrazione del metallo in miniere a cielo aperto, come quella gestita da Orano ad Arlit, in Niger, che avvelena l&#8217;aria, l&#8217;acqua e le persone che vi abitano. Il funzionamento delle centrali stesse comporta il rilascio di elementi radioattivi e chimici nell&#8217;atmosfera e nell&#8217;acqua. Nell&#8217;impianto di riprocessamento di La Hague sono state trovate alte concentrazioni di kripton nell&#8217;atmosfera.<\/p>\n<p>NUCLEARE, UN&#8217;ENERGIA SICURA E PRIVA DI RISCHI?<\/p>\n<p>Il rischio zero non esiste. Nel caso dell&#8217;energia nucleare, il rischio di un grave incidente come quello verificatosi a Chernobyl in Russia nel 1986 o a Fukushima in Giappone nel 2011 lo ha purtroppo dimostrato. Le conseguenze di tali disastri sono estremamente gravi sia per l&#8217;uomo che per l&#8217;ambiente. Oltre a questi disastri, per Bruno Chareyron, ingegnere di fisica nucleare e membro del CRIIRAD, &#8220;<em>in ogni fase, dalla miniera di uranio all&#8217;impianto di ritrattamento, i lavoratori e le popolazioni vicine sono esposti alle radiazioni ionizzanti, che aumentano il rischio di cancro e altre malattie<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>In Francia, le centrali esistenti sono state costruite tra la fine degli anni &#8217;70 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;80. Due terzi dei reattori si stanno avvicinando alla fine del ciclo di vita per il quale sono stati costruiti (40 anni). Questi impianti stanno quindi invecchiando e si verificano regolarmente incidenti o guasti, alcuni dei quali hanno richiesto lo spegnimento dei reattori per periodi pi\u00f9 o meno lunghi. Ma forse pi\u00f9 pericoloso dell&#8217;invecchiamento delle centrali \u00e8 il mutamento della modalit\u00e0 di gestione da parte di EDF che dovrebbe essere motivo di preoccupazione.<\/p>\n<p>Diversi studi di specialisti di questi temi (sociologi del lavoro, come Anne Salmon) e inchieste condotte da media indipendenti tra i lavoratori di EDF e i subappaltatori (in particolare la serie di documentari di 3 podcast prodotti da <em>Basta<\/em> e <em>Radio Parleur<\/em> nel luglio 2022) mostrano che lo sviluppo del subappalto e del lavoro temporaneo, la dislocazione dei gruppi di lavoro, la riduzione della qualit\u00e0 della formazione, la sostituzione della direzione tecnica con una direzione interessata soprattutto agli imperativi finanziari&#8230; tutti questi fattori hanno portato i lavoratori delle centrali elettriche a dire che non solo il rischio di incidenti \u00e8 molto reale, ma anche che l&#8217;azienda non \u00e8 realmente preparata ad affrontarlo.<\/p>\n<p>Oggi, l&#8217;80% del lavoro nelle centrali \u00e8 svolto da subappaltatori. Nel sito di Flamanville c&#8217;erano 30 livelli di subappalto! All\u2019inizio EDF delegava loro il lavoro marginale, ma ora sono coinvolti anche nella manutenzione degli impianti. Questo subappalto \u00e8 apparso negli anni 1985\/1986 ed ha continuato a svilupparsi. I lavoratori temporanei sono esposti ai lavori pi\u00f9 pericolosi. Addestrati poco e velocemente, sempre sotto pressione, sono pi\u00f9 mobili, pi\u00f9 a buon mercato e svolgono i lavori pi\u00f9 pericolosi senza le stesse garanzie sociali o il controllo medico dei lavoratori EDF. Quanto ai dipendenti di EDF, essi sono diventati gradualmente supervisori che controllano, monitorano e organizzano il lavoro, senza una reale conoscenza della \u201cmacchina\u201d, perch\u00e9 EDF ha sostituito il lavoro umano con processi computerizzati.<\/p>\n<p>I dirigenti non hanno pi\u00f9 conoscenze pratiche e tecniche; sono stati spossessati delle capacit\u00e0 che gli derivano dalle loro conoscenze per diventare i gestori di servizi centrali, pi\u00f9 concentrati sugli imperativi finanziari. Il lavoro \u00e8 frazionato e ognuno ne conosce solo una piccola parte. Le scuole di EDF, che fornivano formazione per professioni di alto livello, sono state chiuse. Intere aree di conoscenza sono scomparse. Per i tecnici EDF intervistati, la memoria dell&#8217;impianto non \u00e8 pi\u00f9 in loco e n\u00e9 i documenti informatici n\u00e9 le procedure possono sostituire la memoria viva del lavoro reale.<\/p>\n<p>Di conseguenza, i gruppi di lavoro si vanno sgretolando, le responsabilit\u00e0 si diluiscono&#8230; Come spiegare, ad esempio, quello che \u00e8 successo nella centrale di Dampierre (Val-de-Loire) nell&#8217;agosto del 2024, quando EDF si \u00e8 accorta che un circuito di raffreddamento di importanti apparecchiature era stato chiuso e le valvole di ingresso dell&#8217;acqua erano state chiuse sul reattore 3, mentre la chiusura avrebbe dovuto essere effettuata sul reattore 4, fermo per la sua ispezione decennale? EDF ha impiegato due giorni per accorgersi dell&#8217;errore! Potremmo continuare con gli esempi che il collettivo <em>Sortir du nucl\u00e9aire<\/em> elenca sul suo sito web (3). I lavoratori del nucleare intervistati nell&#8217;inchiesta cui facciamo riferimento pi\u00f9 sopra, testimoniano anche che non esiste pi\u00f9 una manutenzione preventiva, ma piuttosto una manutenzione differita, una manutenzione condizionata: tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 aspettare di essere riparato o sostituito, deve esserlo.<\/p>\n<p>Quando un&#8217;unit\u00e0 viene spenta in una centrale, l&#8217;arresto deve essere ridotto al minimo. Aspettiamo il guasto per ripararlo! In questo modo, scompaiono professioni e competenze: se EDF non ordina pi\u00f9 pezzi, si smette di produrli e alla fine non si sa pi\u00f9 come fare! &#8220;Fare il pi\u00f9 possibile con il meno possibile&#8221;, ha inevitabilmente delle conseguenze sulla sicurezza. Questa evoluzione \u00e8 direttamente collegata al sistema capitalistico e alle sue esigenze in termini di rendimento, di profitto. Non si potr\u00e0 tornare indietro nel tempo, come forse sognano alcuni dirigenti e tecnici di EDF.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non significa, ovviamente, che i lavoratori di questo settore, siano essi dipendenti di EDF o subappaltatori, lavoratori temporanei o dipendenti a tempo indeterminato, non debbano lottare insieme \u2013 e di fatto lo stanno facendo in alcuni casi \u2013 per migliorare tutto quello che riguarda le loro condizioni di lavoro e in particolare la loro sicurezza; ma l&#8217;industria nucleare, nel quadro del sistema capitalista-imperialista, \u00e8 un pericolo per l&#8217;intera popolazione, e in primo luogo per gli stessi lavoratori del nucleare. Non c\u2019\u00e8 nulla di \u201cverde\u201d in questa energia, che \u00e8 costosa e pericolosa, con impatti significativi sull&#8217;ambiente e grandi rischi per la salute dei lavoratori e della popolazione in ogni fase della sua produzione.<\/p>\n<p>Per questo riteniamo che la rivendicazione di <em>Uscire dal nucleare<\/em>, avanzata dall&#8217;omonima associazione, sia una richiesta giusta che difendiamo. Essa pone la questione della rottura con il sistema capitalista-imperialista.<\/p>\n<ol>\n<li>CRIIRAD: Commission de recherche et d\u2019information ind\u00e9pendante sur la radioactivit\u00e9.<\/li>\n<li>CIGEO: centro di smaltimento geologico industriale.<\/li>\n<li>https:\/\/sortirdunucleaire.org\/contact.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da \u201cRupture\u201d, n. 4 (febbraio 2025), rivista del Partito Comunista degli Operai di Francia Nel novembre 2021, l&#8217;Unione Europea ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12563,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[105,100],"tags":[],"class_list":["post-12562","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12562"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12562\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12564,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12562\/revisions\/12564"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}