{"id":12565,"date":"2025-09-03T21:04:50","date_gmt":"2025-09-03T19:04:50","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12565"},"modified":"2025-09-03T21:05:16","modified_gmt":"2025-09-03T19:05:16","slug":"le-false-soluzioni-del-capitalismo-al-cambiamento-climatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/le-false-soluzioni-del-capitalismo-al-cambiamento-climatico\/","title":{"rendered":"Le false soluzioni del capitalismo al cambiamento climatico"},"content":{"rendered":"<p><strong>Da \u201cRupture\u201d, n. 4 (febbraio 2025), rivista del Partito Comunista degli Operai di Francia <\/strong><\/p>\n<p>Se, allo stato attuale, si pu\u00f2 dire che i circoli dirigenti economici e politici stanno ignorando il cambiamento climatico, pure gi\u00e0 da qualche tempo il sistema capitalistico e alcuni dei suoi teorici hanno preso in considerazione l&#8217;inevitabile crisi ambientale. Stanno adoprandosi per fornire soluzioni &#8220;scientifiche&#8221; sempre nel quadro del sistema stesso, tramite quello che oggi \u00e8 conosciuto come eco-capitalismo.<\/p>\n<p>La fine degli anni &#8217;60 ha visto l\u2019avvento dell&#8217;ecologia politica, segnando una diffusa presa di coscienza del fatto che il capitalismo, per la sua logica di sfruttamento, porta alla distruzione dell&#8217;ambiente e all&#8217;esaurimento delle risorse necessarie alla sopravvivenza stessa dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi, l&#8217;unico sintomo che il sistema capitalista si propone di curare, invece di affrontare le cause che sono all\u2019origine del cambiamento climatico, sono le emissioni di anidride carbonica. Si tratta gi\u00e0 di per s\u00e9 di una limitazione della causa del cambiamento climatico evidenziata dall&#8217;IPCC, il quale denuncia <em>i gas<\/em> ad effetto serra (vedi riquadro in calce). Infatti, sebbene la CO2 rappresenti l&#8217;80% delle emissioni atmosferiche di origine antropica, il metano, pur rappresentandone solo il 10% (principalmente dovute agli allevamenti), possiede a parit\u00e0 di massa un potere di riscaldamento da 25 a 30 volte superiore, senza considerare gli altri gas.<\/p>\n<p>Per limitare l&#8217;aumento della quantit\u00e0 di CO2 nell&#8217;atmosfera, il sistema capitalista ci offre due tipi di soluzione: una frugalit\u00e0 imposta dall&#8217;aumento del costo della produzione di CO2, o l&#8217;applicazione di soluzioni tecnologiche per modificare gli oggetti di lavoro (ad esempio la materia prima) o i mezzi di produzione (strumenti, tecniche, ecc.), o per catturare l&#8217;anidride carbonica prodotta.<\/p>\n<p><strong>Il mercato delle quote di carbonio<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esempio concreto di questo tipo di soluzione \u00e8 quello del mercato delle quote di carbonio. Il principio su cui si basa \u00e8 semplice: per un determinato periodo si fissano quote massime di emissione di CO2 per le imprese che partecipano volontariamente al mercato, quelle che superano le loro quote potranno acquistarne di nuove o pagare una multa, e quelle al di sotto avranno il diritto di rivendere le loro quote in eccedenza, sapendo che questi \u00abpermessi di inquinare\u00bb sono scambiabili su un mercato finanziario.<\/p>\n<p>Il primo problema \u00e8 che questo meccanismo rimane un incentivo e non viene imposto a tutte le industrie che producono CO2; inoltre, l&#8217;uso tradizionale degli idrocarburi rimane molto economico, e pertanto le grandi industrie consumatrici non lo abbandonano. Non a caso gli industriali hanno sostenuto questo sistema, imponendolo a livello istituzionale, piuttosto che l\u2019introduzione di una tassa universale sul carbonio.<\/p>\n<p>Questi mercati \u2013 che sono 24 in tutto il mondo, tra cui il pi\u00f9 grande in Europa, il cui valore si aggira intorno a diverse decine di miliardi &#8211; sono utilizzati principalmente dalle grandi aziende per dimostrare il loro impegno a favore del clima e rappresentano un&#8217;ulteriore opportunit\u00e0 di speculazione.<\/p>\n<p>Si tratta di scambi finanziari in cui vengono acquistate e vendute quote di emissione, il cui prezzo fluttua in base alla domanda e all&#8217;offerta, consentendo di realizzare rendite finanziarie in modo legale o illegale, come nel 2008-2009, quando 6,4 miliardi di euro sono spariti in una frode sull&#8217;IVA a livello europeo.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;impatto reale di questo sistema, un&#8217;inchiesta condotta dai giornalisti del <em>Guardian<\/em>, <em>Zeit<\/em> e <em>SourceMaterial<\/em> e pubblicata nel luglio 2023, ha dimostrato che il 90% dei crediti di carbonio di REDD+ <em>[REDD+ sta per\u00a0<\/em><em>Reducing Emissions from Deforestation and Forest Degradation (R<\/em><em>iduzione delle emissioni da deforestazione e degrado forestale). Fa parte del pacchetto di soluzioni internazionali proposte per affrontare i cambiamenti climatici nell\u2019ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il \u201c+\u201d ne vorrebbe estendere i benefici e il raggio di azione, includendo la conservazione, la gestione sostenibile delle foreste e\u00a0<\/em><strong><em>l\u2019aumento degli stock di carbonio nelle foreste<\/em><\/strong><em>.\u00a0<\/em><em>N.d.T.]<\/em>, uno dei marchi di compensazione del carbonio pi\u00f9 grandi al mondo, non ha avuto alcun impatto sul cambiamento climatico.<\/p>\n<p><strong>La soluzione tecnologica<\/strong><\/p>\n<p>Oltre alla \u00abmano invisibile\u00bb regolatrice del mercato, il sistema capitalista propone di affidarsi alla tecnologia per modificare gli oggetti di lavoro o i mezzi di produzione per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, oppure per assorbirne e catturarne una parte.<\/p>\n<p>La cattura del carbonio<\/p>\n<p>Pur essendo considerata dall&#8217;IPCC secondaria rispetto alla necessit\u00e0 di una drastica riduzione delle emissioni, quest&#8217;ultima opzione sta beneficiando di ingenti investimenti istituzionali e pubblici. Attualmente esistono diverse soluzioni per catturare la CO2. Il metodo pi\u00f9 semplice consiste nel piantare alberi che fisseranno il carbonio attraverso la fotosintesi, producendo la materia organica carboniosa di cui sono composti (legno, foglie, radici) a partire dall&#8217;anidride carbonica presente nell&#8217;aria e dai minerali presenti nel terreno, grazie all&#8217;energia fornita dalla luce solare.<\/p>\n<p>Tuttavia, una foresta pu\u00f2 fissare circa 5 tonnellate di CO2 all&#8217;anno, circostanza questa che richiede la piantumazione di ulteriori 900 milioni di ettari per assorbire, in teoria, un quarto della produzione umana di CO2. Tuttavia, oggi, la piantumazione annua interessa al massimo 4,5 milioni di ettari all&#8217;anno &#8211; che compensano a malapena gli abbattimenti &#8211; ed equivale a mantenere la capacit\u00e0 di produzione di legno.<\/p>\n<p>Sebbene materialmente possibile, rappresenta un costo finanziario che nessuno si assumer\u00e0 volontariamente. La proporzione mostra che siamo ben lontani dal traguardo, dato che i programmi di riforestazione contribuiscono solo nella misura di pochi milioni di ettari l&#8217;anno. Va inoltre tenuto presente che una foresta inizia ad avere un bilancio positivo di cattura del carbonio solo dopo una fase di crescita di circa un decennio, il che la rende nella migliore delle ipotesi uno strumento di gestione del carbonio per il futuro, mentre \u00e8 necessaria un&#8217;azione immediata.<\/p>\n<p>Un\u2019altra soluzione tecnologica esistente e menzionata dall\u2019IPCC \u00e8 il sequestro geologico. Consiste nella cattura della CO2, soprattutto durante la produzione, e nel suo confinamento in formazioni geologiche permeabili a grande profondit\u00e0, come giacimenti di gas naturale o di petrolio esauriti, filoni di miniere di carbone, falde acquifere saline (equivalenti ai giacimenti di petrolio, ma saturati con acqua) o altri strati alternati di roccia impermeabile e permeabile. Questa tecnologia \u00e8 molto apprezzata dall\u2019industria petrolifera e mineraria, ma gli interrogativi che presenta sono molti, anche perch\u00e9 il carattere definitivo di questo tipo di confinamento \u00e8 lungi dall\u2019essere dimostrata e la disponibilit\u00e0 di siti adatti \u00e8 molto limitata, nonostante il settore riceva ingenti sovvenzioni da oltre dieci anni.<\/p>\n<p>Nel 2010, l&#8217;ADEME (<em>l&#8217;agenzia francese per la transizione ecologica<\/em>) ha investito 100 milioni di euro per lo sviluppo decennale di progetti di tecnologie innovative di decarbonizzazione e in azioni volte a dimostrare l\u2019interesse per essi nell\u2019ambito operativo. Total, ArcelorMittal, Veolia, EDF e Alstom ne hanno ampiamente beneficiato. Ma ad oggi, nessuno di questi progetti fa parte di quei pochi impianti esistenti al mondo i quali sono in grado di assorbire circa cinquanta milioni di tonnellate di CO2 l&#8217;anno, dove se ne dovrebbero catturare cinquanta miliardi di tonnellate, mille volte di pi\u00f9. E poich\u00e9 la cattura del carbonio si rivela molto dispendiosa in termini di energia, questa soluzione non \u00e8 conveniente e quindi viene utilizzata solo marginalmente. In generale, le soluzioni promosse dal sistema capitalista godono di grandi sovvenzioni pubbliche per indurre consistenti investimenti di sviluppo o aprire dei mercati, senza valutare la fattibilit\u00e0 della soluzione stessa.<\/p>\n<p>Nuove tecnologie per ridurre le emissioni di CO2<\/p>\n<p>Numerose soluzioni tecnologiche vengono oggi presentate come una risorsa per contrastare il riscaldamento climatico attraverso una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, le quali, se si guarda pi\u00f9 da vicino, servono anche al greenwashing dei grandi settori industriali, creando un nuovo mercato o assorbendo investimenti pubblici o le due cose insieme. L\u2019esempio tipico \u00e8 il concetto di agro-carburante, che prevede la sostituzione degli idrocarburi fossili con carburanti sintetici ricavati da prodotti agricoli. L&#8217;impatto sul clima sar\u00e0 nullo (il carburante viene bruciato), ma i grandi consumatori come le compagnie aeree, possono sfoggiare riduzioni del consumo di energia fossile e viene creato un nuovo mercato.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra tecnologia proposta per il futuro \u00e8 la fusione nucleare, che con il progetto ITER [<em>ITER, acronimo di <\/em><em>International Thermonuclear Experimental Reactor, \u00e8 un progetto\u00a0internazionale che si propone di realizzare un reattore a fusione nucleare\u00a0di tipo sperimentale. <\/em><em>I membri della collaborazione ITER sono Cina, Unione Europea, India, Giappone, Corea, Russia e Stati Uniti. N.d.T<\/em>.], prevede di produrre elettricit\u00e0 attraverso la fusione nucleare di atomi leggeri (fenomeno che si verifica nel cuore delle stelle) anzich\u00e9 attraverso la fissione di atomi pesanti come avviene nelle nostre attuali centrali. Sulla carta, si tratta di una forma di energia pulita e a basso costo. In realt\u00e0, il progetto sar\u00e0 soprattutto costato 50 miliardi di euro di denaro pubblico e forse non produrr\u00e0 mai elettricit\u00e0, posticipando ogni dieci anni la data di entrata in funzione, perch\u00e9 pi\u00f9 il progetto avanza, pi\u00f9 si comprende il fenomeno e meno la sua fattibilit\u00e0 sembra assicurata. L&#8217;unico caso in cui il sistema capitalistico assicura una vera transizione tecnologica \u00e8 quando dispone gi\u00e0 di una soluzione che gli permette di rinnovare un mercato.<\/p>\n<p>\u00c8 stato cos\u00ec quando sono stati sostituiti i gas CFC (1), che danneggiavano lo strato di ozono, permettendo di rinnovare tutti i frigoriferi, e lo stesso accade oggi con l&#8217;auto elettrica. Un&#8217;altra tecnologia promossa come soluzione alla crisi climatica \u00e8 l&#8217;\u201cintelligenza artificiale\u201d (IA). Ci\u00f2 che ci viene rappresentato \u00e8 soprattutto l&#8217;ottimizzazione teorica di settori industriali inquinanti come la gestione dei rifiuti, l&#8217;ottimizzazione della produzione agricola, la gestione delle citt\u00e0 verdi o l&#8217;ottimizzazione del magazzinaggio dell\u2019industria della moda (una delle pi\u00f9 inquinanti in assoluto). Anche in questo caso, per\u00f2, non ci sono progetti concreti n\u00e9 dati certi per il momento e sicuramente non ce ne saranno per molto tempo.<\/p>\n<p>Si tratta di idee che alimentano un movimento speculativo &#8211; delle start-up vengono create per raccogliere i fondi necessari alla prova dell\u2019idea &#8211; o consentono a certi settori di prendere in considerazione l\u2019aumento della produttivit\u00e0. Tuttavia, il grande problema, per il momento l&#8217;unica cosa nota e certa che sappiamo dell\u2019Intelligenza Artificiale, \u00e8 il suo enorme costo energetico, che la squalifica automaticamente come soluzione praticabile (2) (3). In breve, la realt\u00e0 dell&#8217;eco-capitalismo potrebbe racchiudersi in questa dichiarazione di Bill Clinton, ex presidente degli Stati Uniti: &#8220;<em>Non importa se la scienza si sbaglia, avremo creato una nuova economia e nuovi posti di lavoro<\/em>\u201d!<\/p>\n<p>Da parte nostra, e come conclusione, citiamo il climatologo Jean Jouzel, ex vicepresidente di un gruppo di lavoro dell&#8217;IPCC, per il quale \u00ab<em>il capitalismo \u00e8 incompatibile con la lotta contro il riscaldamento climatico<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><em> I clorofluorocarburi o CFC sono una sottoclasse di gas fluorurati, anch&#8217;essi appartenenti alla famiglia degli alogeni alcani. Sono gas composti derivati dagli alcani, dove tutti gli atomi di idrogeno sono stati sostituiti da atomi di cloro e fluoro. Fanno parte dei gas che contribuiscono alla degradazione dello strato di ozono.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\">\n<li><em>Sulla questione delle false soluzioni tecnologiche promosse dai sostenitori del sistema capitalistico, si pu\u00f2 utilmente leggere il saggio di Saito Kohei, Moins!<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Sulla questione dell&#8217;innovazione tecnologica, facciamo riferimento al nostro opuscolo: <\/em><em>Etude sur la technique en syst\u00e8me capitaliste<\/em><em>. <\/em><em>Ed. En Avant, 1997.<\/em><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p><em>IPCC<\/em><\/p>\n<p><em>Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, partecipe <\/em><em>della risposta istituzionale alla crisi climatica. Fondato nel 1988 su richiesta del G7, sotto l&#8217;egida dell&#8217;Organizzazione meteorologica mondiale e con il patrocinio del Programma delle Nazioni Unite per l&#8217;ambiente. Questo gruppo, che riunisce migliaia di scienziati, produce regolarmente rapporti che analizzano i cambiamenti climatici, accompagnati da previsioni e raccomandazioni. \u00c8 stato creato in questa forma su pressione di Ronald Reagan e Margaret Thatcher, che temevano la creazione di un gruppo di esperti all&#8217;interno di un&#8217;agenzia delle Nazioni Unite su cui i governi non avrebbero avuto alcun controllo.<\/em><\/p>\n<p><em>Effetto serra <\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;atmosfera risulta trasparente alla luce visibile, ovvero lascia passare quella del Sole che, in parte, viene assorbita dalla superficie terrestre, la quale si riscalda. Tuttavia, questo calore, cos\u00ec come quello naturale del nucleo terrestre, viene emesso sotto forma di radiazione infrarossa, alla quale l&#8217;atmosfera \u00e8 parzialmente opaca, cio\u00e8 non ne permette il passaggio. Sebbene questo effetto abbia permesso di mantenere una temperatura favorevole alla vita, il suo equilibrio dipende dalle concentrazioni relative dei gas che compongono l&#8217;atmosfera e dal loro potere di riscaldamento.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da \u201cRupture\u201d, n. 4 (febbraio 2025), rivista del Partito Comunista degli Operai di Francia Se, allo stato attuale, si pu\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12566,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[105,100],"tags":[],"class_list":["post-12565","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12565","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12565"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12565\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12567,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12565\/revisions\/12567"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12566"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12565"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12565"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12565"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}