{"id":12625,"date":"2025-09-12T16:15:30","date_gmt":"2025-09-12T14:15:30","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12625"},"modified":"2025-09-12T16:16:27","modified_gmt":"2025-09-12T14:16:27","slug":"stellantis-occorre-lintervento-deciso-della-classe-operaia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/stellantis-occorre-lintervento-deciso-della-classe-operaia\/","title":{"rendered":"Stellantis: occorre l\u2019intervento deciso della classe operaia"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante le promesse di Elkann e le dichiarazioni di Filosa, la produzione negli stabilimenti italiani di Stellantis continua a calare e l&#8217;occupazione a ridursi attraverso migliaia di licenziamenti incentivati e forzati, cassa integrazione (Cig), contratti di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>La crisi di Stellantis \u00e8 profonda, la transizione all\u2019elettrico \u00e8 in panne, il nuovo piano industriale rinviato ancora.<\/p>\n<p>Gli esuberi dichiarati dall\u2019inizio dell\u2019anno sono quasi 2 mila. Le fabbriche si svuotano. Non si fanno investimenti perch\u00e9 sempre pi\u00f9 modelli vengono prodotti in altri paesi (Algeria, Marocco, Polonia,\u00a0 etc.) dove gli operai ricevono salari inferiori.<\/p>\n<p><strong>Questa in breve la situazione nei differenti stabilimenti<\/strong><\/p>\n<p>A Mirafiori, dove da 18 anni la cassa integrazione si alterna a periodi di lavoro, i licenziamenti sono 610 (\u201cesodo volontario\u201d) e 2300 lavoratori sono in contratto di solidariet\u00e0 per 5 mesi, con taglio degli orari fino all\u201980%.<\/p>\n<p>A Cassino, dopo l\u2019accordo sulle 265 \u201cuscite volontarie\u201d e gli stop produttivi, a luglio si \u00e8 chiuso in anticipo per le ferie e si riapre solo a settembre. Si lavora su un solo turno e 700 operai sono in contratto di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Alla Ex Sevel di Atessa 427 licenziamenti (\u201cuscite incentivate\u201d), e contratti di solidariet\u00e0 fino a dicembre.<\/p>\n<p>A Termoli, 1823 lavoratori in contratto di solidariet\u00e0 per un altro anno, la gigafactory non ha futuro.<\/p>\n<p>A Pomigliano, contratto di solidariet\u00e0 prorogato per 3750 operai, con riduzione degli orari fino al 75%.<\/p>\n<p>A Melfi, dove gli esuberi sono 500, prosegue fino a giugno 2026 il contratto di solidariet\u00e0 per circa 3900 operai; intanto sono partite 25 lettere di licenziamento alla Lgs Logistica.<\/p>\n<p>In tutto il gruppo i licenziamenti \u201cincentivati\u201d\u2008nell\u2019anno in orso sono 2352 e pi\u00f9 di 7800 sono gli operai che fanno la fame con gli \u201cammortizzatori sociali\u201d (senza nemmeno percepire per intero i miseri aumenti salariali del Contratto specifico di lavoro), vivendo nell\u2019incertezza.<\/p>\n<p><strong>Non c\u2019\u00e8 tregua per gli operai<\/strong><\/p>\n<p>Le condizioni di lavoro e quelle salariali sono in continuo peggioramento. Molti operai si stanno impoverendo, con un solo salario, con il carovita e i mutui da pagare, non si riesce pi\u00f9 a mandare avanti la famiglia. Chi sta in cassa integrazione \u00e8 alla fame e non vi sono sostegni al reddito.<\/p>\n<p>Nelle poche giornate lavorative le direzioni aziendali impongo carichi e ritmi di lavoro da infarto agli operai, quasi sempre gli stessi.<\/p>\n<p>\u201cLa mole di operazioni da fare \u00e8 diventata tale che non si pu\u00f2 reggere pi\u00f9\u201d, denuncia un operaio\u00a0 del montaggio di\u00a0 Melfi.<\/p>\n<p>\u201cSiamo sempre meno sulla linea, e alcuni giorni si arriva alla seconda pausa che ci vorrebbero le bombole di ossigeno per reggere i ritmi, quindi dovrebbero abbassare l\u2019impostato, e poi chiamare anche gli altri, compreso chi lamenta settimane, mesi, senza neanche una giornata in fabbrica\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSenza aumentare nessuna unit\u00e0 hanno aumentato il numero di auto per turno\u2026 Ci\u00f2 vuol dire che gli stessi operai su un singolo tratto di linea devono fare un numero di operazioni in pi\u00f9&#8230;. Il tempo \u00e8 sempre di 2 minuti, ma le operazioni da fare sono di pi\u00f9, di minuti ce ne vorrebbero almeno 4 o 5, eppure le facciamo in 2 minuti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI vertici Stellantis puntano a metterci uno contro l\u2019altro \u2013 cos\u00ec ragiona l\u2019operaio &#8211; puntano a farci licenziare, ed \u00e8 una lotta sui nervi degli operai, sia quelli che lavorano quasi sempre come me, sia quelli che non lavorano quasi mai e hanno il problema opposto\u201d.<\/p>\n<p>Infatti si lavora tanto e malissimo, rincorrendo auto e postazioni, fra la sporcizia. Quel che interessa al capitale non \u00e8 la \u201cqualit\u00e0\u201d, ma la \u201credditivit\u00e0\u201d, cio\u00e8 la maggiore estrazione di plusvalore dalla forza-lavoro per far salire i profitti.<\/p>\n<p><strong>I mezzi per difendersi efficacemente<\/strong><\/p>\n<p>La situazione \u00e8 grave e va continuamente aggravandosi. Lo scenario nazionale e internazionale (ad es. i dazi di Trump) non promette nulla di buono sul piano economico e politico. Ma anche nelle situazione pi\u00f9 gravi non si deve pensare che non vi sia il modo per uscirne.<\/p>\n<p>Malgrado le difficolt\u00e0, continua a esprimersi una significativa resistenza da parte degli operai.<\/p>\n<p>Diversi esempi hanno dimostrato che gli operai rispondono compatti alla chiamata allo sciopero, se si trovano i motivi e le rivendicazioni che possano smuovere le masse sfruttate.<\/p>\n<p>Le esigenze vitali degli operai sono chiare: NO alla chiusura delle fabbriche; difesa dell\u2019occupazione in Stellantis e nell\u2019indotto;\u00a0 forti aumenti salariali, specie per le qualifiche inferiori; raddoppio del premio di produzione;\u00a0 NO alla Cig \u201da perdere\u201d; integrazione salariale a spese dei profitti per chi \u00e8 in Cig o in contratto di solidariet\u00e0; rotazione obbligatoria della Cig; diminuzione di ritmi e carichi di lavoro, aumento delle pause; riduzione dell\u2019orario a parit\u00e0 di salario.<\/p>\n<p>Mentre le burocrazie sindacali fanno appello all\u2019intervento del governo Meloni, che non potr\u00e0 che tradursi in un piano antioperaio, i comunisti (m-l) chiamano all\u2019intervento la classe operaia.<\/p>\n<p>Non bisogna aspettare il \u201ctavolo automotive\u201d del Mimit mentre le fabbriche vengono smantellate pezzo a pezzo.<\/p>\n<p>Come ha detto un\u2019operaia di Melfi: \u201cDobbiamo unirci, fare una mobilitazione&#8230; protestare sul serio, prima che sia troppo tardi\u201d!<\/p>\n<p>Il solo strumento che hanno gli operai per difendersi \u00e8 scatenare la lotta di massa, approfittando di tutte le occasioni, come le\u00a0 assemblee, gli scioperi parziali, etc.<\/p>\n<p>Riteniamo di grande importanza realizzare una conferenza di operai e delegati combattivi di Stellantis, dell\u2019indotto e della logistica\u00a0 (iscritti e non ai vari sindacati), per discutere, sviluppare il collegamento e realizzare la necessaria unit\u00e0 di azione dal basso in tutti gli stabilimenti, battendo la linea collaborazionista dei vertici sindacali.<\/p>\n<p>Occorre superare la sfiducia e la rassegnazione, battere l\u2019attesismo, dando impulso con il dibattito e la lotta a un movimento della classe operaia inserito in una strategia anticapitalista e rivoluzionaria.<\/p>\n<p>Il cammino da intraprendere non \u00e8 facile, ma \u00e8 il solo che permette di risalire la china, evitare l\u2019ulteriore frammentazione e creare le condizioni per la riconquista del\u00a0 partito indipendente e rivoluzionario della classe.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 154, settembre 2025<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante le promesse di Elkann e le dichiarazioni di Filosa, la produzione negli stabilimenti italiani di Stellantis continua a calare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12626,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,94],"tags":[108],"class_list":["post-12625","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12625"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12625\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12628,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12625\/revisions\/12628"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12626"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}