{"id":12772,"date":"2025-10-25T12:10:16","date_gmt":"2025-10-25T10:10:16","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12772"},"modified":"2025-10-25T12:10:32","modified_gmt":"2025-10-25T10:10:32","slug":"acciaierie-ditalia-difendere-a-tutti-i-costi-loccupazione-il-salario-la-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/acciaierie-ditalia-difendere-a-tutti-i-costi-loccupazione-il-salario-la-salute\/","title":{"rendered":"Acciaierie d\u2019Italia: difendere a tutti i\u00a0 costi l\u2019occupazione, il salario, la salute"},"content":{"rendered":"<p>A fine settembre sono state rese pubbliche le offerte di acquisto di\u00a0 Acciaierie d\u2019Italia (ex-Ilva). Il quadro che si delinea \u00e8 a tinte fosche. Solo due delle offerte riguardano l\u2019intera azienda; le altre otto sono proposte per singoli rami, il cosiddetto spezzatino.<\/p>\n<p>Le due offerte sono di fondi statunitensi, una peggiore dell\u2019altra. Quella di Bedrock Industries, che va per la maggiore, propone l\u2019acquisizione al prezzo simbolico di 1 euro e prevede un piano di ristrutturazione con oltre 7.000 esuberi su 10.000 lavoratori, il mantenimento di 2.000 operai a Taranto e i rimanenti 1.000 negli altri siti, soprattutto in Liguria.<\/p>\n<p>Non \u00e8 difficile capire la fine che faranno gran parte degli altri 8.000 lavoratori dell\u2019indotto.<\/p>\n<p>Se ci\u00f2 passasse\u00a0 avverrebbe lo smantellamento di un importante settore di classe operaia, organizzata e concentrata, con il peggioramento sotto ogni aspetto (salario, diritti, salute) degli operai rimanenti.<\/p>\n<p>Una situazione che aggrava la gi\u00e0 pesante situazione, rispetto la quale le burocrazie sindacali hanno gravi responsabilit\u00e0 in quanto organicamente collaborazioniste ed eternamente in ritardo sugli avvenimenti.<\/p>\n<p>Che tirasse una brutta aria lo si era capito quando ministro e commissari straordinari avevano estromesso dal tavolo di trattativa sul rinnovo della cassa integrazione anche i sindacati \u201cfirma tutto\u201d.<\/p>\n<p>Nei mesi precedenti, con gli impianti funzionanti al minimo, sotto il ricatto della magistratura e con il rischio di aver contro settori popolari aizzati da sedicenti \u201cambientalisti\u201d, i dirigenti dei sindacati si erano illusi che i \u201ctavoli di confronto\u201d avrebbero potuto sbloccare la situazione.\u00a0 Pensavano di costringere la gestione commissariale governativa a mettere a punto un piano industriale di decarbonizzazione e risanamento ambientale in modo che eventuali interessati se lo fossero trovato davanti come preciso impegno; un piano, beninteso, corredato della parte finanziaria.<\/p>\n<p>Niente di concreto su tutto questo: solo promesse e chiacchiere. Ci\u00f2 ha portato gli stessi capi sindacali a non sottoscrivere l\u2019accordo \u201cdi programma\u201d del 12 agosto. Ma a quel diniego non \u00e8 seguito un percorso adeguato di mobilitazione e di lotta, come se le intenzioni della controparte non fossero chiare.<\/p>\n<p>Certo il risanamento implica investimenti enormi. Ma la classe operaia ha gi\u00e0 dato. L\u2019acciaio \u00e8 strategico per i capitalisti? Bene. Trovassero il modo di reperire i fondi prendendoli dai padroni e dalle banche.<\/p>\n<p>Operai e masse popolari\u00a0 (Taranto, Genova \u2026 ) gi\u00e0 hanno subito per anni sulla propria pelle gli effetti dell\u2019inquinamento, della riduzione del salario attraverso la Cig e degli organici. \u00c8 ora di dire basta!<\/p>\n<p>Bisogna aver chiaro che il governo\u00a0 Meloni \u00e8 un governo antioperaio e che tutta la messinscena di questi mesi si inquadra perfettamente nella linea di non frapporre ostacoli ad un processo di graduale decarbonizzazione e svendita, mentre si programma l\u2019espulsione di migliaia di operai dal ciclo produttivo. I suoi piani vanno rigettati!<\/p>\n<p>Perci\u00f2 \u00e8 necessario rompere la passivit\u00e0 e creare con la lotta dura le condizioni per imporre le esigenze del proletariato e cacciare al pi\u00f9 presto il governo Meloni che esprime la volont\u00e0 di piegare la classe operaia alla politica del padronato e del grande capitale finanziario, di cui \u00e8 espressione.<\/p>\n<p>Il 16 ottobre finalmente si \u00e8 andati allo sciopero generale che ha avuto una buona partecipazione (il 100% a Genova), cos\u00ec come i cortei cittadini. Ma lo sciopero poteva e doveva essere condotto con maggior incisivit\u00e0. Senza dubbio la convocazione governativa per il 28 ottobre a Roma (perch\u00e8 non a Taranto?) \u00e8 stata una mossa per depotenziare la mobilitazione, assecondata dai capi sindacali filo-governativi, mentre altri l\u2019hanno colta al volo per proseguire nell\u2019imbroglio della concertazione.<\/p>\n<p>La\u00a0 mobilitazione deve, al contrario, continuare e crescere inchiodando il governo e lo Stato alle loro responsabilit\u00e0, aumentando la pressione operaia per esigere interventi urgenti e risolutivi a salvaguardia del lavoro.<\/p>\n<p>Resistere alla prospettiva dello smantellamento \u00e8 possibile, cos\u00ec come \u00e8 possibile salvaguardare l\u2019occupazione, rifiutare la cassa integrazione a perdere, recuperare alla produzione tutti coloro che sono in questa anticamera dei licenziamenti, in condizioni di sicurezza.<\/p>\n<p>Questo deve essere messo al centro di ogni soluzione, costruendo l\u2019unit\u00e0 di lotta degli operai, battendo assieme al collaborazionismo anche tendenze settarie e divisioniste.<\/p>\n<p>L\u2019estensione e il rafforzamento del fronte unico dal basso, la realizzazione di comitati e collettivi operai, sono\u00a0 passaggi di mobilitazione\u00a0 e organizzazione dentro una lotta che sar\u00e0 lunga, difficile ed aspra.<\/p>\n<p>Se il fallimento di Acciaierie d\u2019Italia \u00e8 il fallimento della borghesia e dei suoi servi, la classe operaia deve avanzare nella lotta la propria alternativa di potere, che oggi esprimiamo in uno slogan: gli operai a Palazzo Chigi!<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 155, ottobre 2025<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A fine settembre sono state rese pubbliche le offerte di acquisto di\u00a0 Acciaierie d\u2019Italia (ex-Ilva). 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