{"id":12806,"date":"2025-10-24T19:37:41","date_gmt":"2025-10-24T17:37:41","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12806"},"modified":"2025-10-29T19:41:50","modified_gmt":"2025-10-29T18:41:50","slug":"unita-dei-lavoratori-per-affrontare-loffensiva-del-capitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/unita-dei-lavoratori-per-affrontare-loffensiva-del-capitale\/","title":{"rendered":"Unit\u00e0 dei lavoratori per affrontare l\u2019offensiva del capitale"},"content":{"rendered":"<p><em>Pubblichiamo la seguente dichiarazione sottoscritta da militanti di numerose organizzazioni sindacali dei seguenti paesi: Argentina, Brasile, Colombia, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Martinica, Messico, Panama, Peru, Porto Rico, Repubblica Dominicana, Venezuela.<\/em><\/p>\n<p>Con il calore fraterno dei sindacalisti e dei rivoluzionari della Repubblica Dominicana, noi sindacalisti dell\u2019America Latina e dei Caraibi abbiamo partecipato al XIII Incontro Latinoamericano e Caraibico dei Sindacalisti (ELACS) per dibattere sulla condizione del mondo del lavoro oggi nella regione.<\/p>\n<p>Nell\u2019ampio contesto della tematica, i delegati hanno apportato profonde riflessioni che, dalle diverse realt\u00e0, punti chiave o specificit\u00e0, concordavano nello stabilire che:<\/p>\n<p>&#8211; Viviamo uno scenario di profonda crisi generale del capitalismo nella sua fase imperialista, che mette a nudo l\u2019aggressivo dominio del capitale finanziario e dei monopoli, responsabili dei molteplici conflitti che scuotono il mondo, delle guerre locali e della barbarie genocida che il regime israeliano di Netanyahu perpetra contro il popolo Palestinese, con pi\u00f9 di 60 mila bambini, donne, medici, infermieri, giornalisti e altri civili innocenti assassinati.<\/p>\n<p>&#8211; Nei paesi dipendenti, parte dell\u2019ingranaggio capitalista, si alternano governi della borghesia con differenti tinte politiche, che per\u00f2 attuano tutti una riduzione dei diritti dei lavoratori, pi\u00f9 o meno marcata. Questi governi esprimono l\u2019allineamento con una o un\u2019altra potenza imperialista, con uno o un altro blocco imperialista.<\/p>\n<p>&#8211; Assistiamo anche a una crescente ascesa dei governi borghesi reazionari, che sono il risultato della profonda crisi delle istituzioni borghesi, espressione della decadenza propria della borghesia, che apre spazio alle proposte populiste della destra che sono in linea e sono sottomesse al governo di Trump e che cercano di liquidare le conquiste, gli spazi e le istituzioni democratiche, e di affermare regimi autoritari, repressivi e fascistoidi.<\/p>\n<p>&#8211; La insaziabile sete di arricchimento e accumulazione capitalista ha come vittime le risorse naturali non rinnovabili, che le multinazionali sovrasfruttano; e in particolar modo i lavoratori, che sono le fonti e i produttori della ricchezza. Il maggior sfruttamento e super sfruttamento della forza lavoro \u00e8 un segno di questi tempi. Questi fattori definiscono una realt\u00e0 regressiva nel campo dei diritti dei lavoratori, sia per quanto riguarda le controriforme nella legislazione sul lavoro, sia per quanto riguarda l\u2019impossibilit\u00e0 oggettiva di ricorrere a quelle leggi sul lavoro che ancora rimangono, ma soltanto come lettera morta.<\/p>\n<p>\u201cLa borghesia esiste solo a condizione di rivoluzionare costantemente gli strumenti di lavoro, cio\u00e8 tutti i rapporti sociali\u201d affermarono Marx ed Engels nel Manifesto del Partito Comunista, e questa verit\u00e0 ha numerose espressioni nella realt\u00e0 odierna. Lo sviluppo della tecnologia e della scienza sono arrivati al punto dell\u2019incursione aggressiva dell\u2019intelligenza artificiale; l\u2019universalizzazione della circolazione delle merci \u00e8 arrivata all\u2019economia delle piattaforme, etc., etc.<\/p>\n<p>Tuttavia comunque rimane una verit\u00e0 indiscutibile, il fatto che il capitale per essere tale non pu\u00f2 prescindere dalle energie produttive della classe operaia, che spreme al massimo portando allo stremo le condizioni di super sfruttamento.<\/p>\n<p>Secondo quanto hanno valutato i delegati dei diversi paesi, \u00e8 comune la constatazione della ridotta percentuale di sindacalizzazione dei lavoratori e, se si registrano certi livelli di perdita di affiliazione sindacale, la ragione principale sta nell\u2019annullamento sistematico dei diritti dei lavoratori, negli ostacoli delle autorit\u00e0 e nelle azioni repressive dei padroni per impedire e reprimere l\u2019organizzazione dei lavoratori.<\/p>\n<p>Questa realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 evidente tra i lavoratori e le lavoratrici delle \u201cmaquiladoras\u201d, i lavoratori esternalizzati e soggetti a molte altre forme di precariet\u00e0 del lavoro. Si registra un continuo calo del potere d&#8217;acquisto dei salari dei lavoratori. In nessun paese della regione i salari dei lavoratori raggiungono l\u2019aumento dei panieri alimentari di base e, in molti casi, i governi hanno addirittura decretato riduzioni salariali, come ha fatto Milei in Argentina.<\/p>\n<p>In tutti i paesi latinoamericani, la borghesia ricorre a politiche di privatizzazione per espandere le possibilit\u00e0 di profitto, in contrasto con le esigenze della societ\u00e0. Settori come l&#8217;acqua, l&#8217;elettricit\u00e0, i trasporti, il petrolio e l&#8217;estrazione mineraria vengono presi di mira. A ci\u00f2 si aggiungono le riforme delle strutture amministrative pubbliche, con attacchi ai servizi pubblici e ai lavoratori di questo settore. \u00c9 comune anche l\u2019attacco sistematico alla stabilit\u00e0 del lavoro. I lavoratori licenziati non si contano in migliaia nella maggioranza dei paesi, ma in decine di migliaia. Le storiche conquiste della sicurezza sociale hanno sofferto o stanno soffrendo l\u2019attacco della borghesia finanziaria e dei governi, che cercano di appropriarsi delle risorse dei lavoratori assicurati e di smantellarne la natura solidaristica, innalzando l&#8217;et\u00e0 pensionabile e riducendo l&#8217;importo delle pensioni. La privatizzazione dei sistemi pensionistici in alcuni paesi ha trasformato i fondi di previdenza sociale in una merce nelle mani di amministratori privati, questi vengono saccheggiati dai governi per alleviare le loro crisi, mentre i lavoratori sono costretti a ricevere una pensione miserabile al momento di ritirarsi dal lavoro.<\/p>\n<p>Un altro importante punto in comune emerso durante l&#8217;incontro \u00e8 la constatazione della lacerante<br \/>\nrealt\u00e0 delle lavoratrici, discriminate, emarginate e sfruttate in modo generalizzato dal capitalismo. Ricevono salari inferiori, sono collocate nei lavori delle categorie retributive pi\u00f9 basse e continuano ad essere vittime di costumi e culture maschiliste e discriminatorie che le rendono responsabili dell&#8217;economia della cura e le sottopongono a un triplo carico di lavoro e a una doppia condizione di oppressione.<br \/>\nUn altro duro effetto sociale della dinamica e della crisi del capitalismo \u00e8 l&#8217;incessante aumento dell&#8217;esercito industriale di riserva. Questa fascia crescente di milioni e milioni di disoccupati e<br \/>\nsottoccupati che, in alcuni momenti, sono utili all&#8217;esercizio del potere borghese per la clientela\u00a0politica nelle elezioni, per\u00a0mobilitarli\u00a0contro le legittime lotte dei\u00a0lavoratori; mentre in altri, sono puniti, stigmatizzati, repressi ed espulsi dai\u00a0paesi imperialisti, come accade con le brutali politiche anti-immigrazione di Trump e dei suoi\u00a0seguaci.<\/p>\n<p><strong>Noi lavoratori siamo in piedi!<\/strong><\/p>\n<p>Noi sindacalisti dell&#8217;America Latina e dei Caraibi abbiamo registrato in questo XIII ELACS molteplici e persistenti esperienze di lotte dei lavoratori, dei giovani e dei popoli della regione, che affrontano le politiche aggressive e le misure anti-lavoratori, anti-sindacali e anti-popolari delle potenze imperialiste e dei loro monopoli, nonch\u00e9 dei governi borghesi della regione.<\/p>\n<p>Nello sviluppo della lotta di classe, le rivendicazioni parziali stimolano la mobilitazione e la lotta della classe lavoratrice. In tutti i paesi, la lotta per la riduzione dell&#8217;orario di lavoro deve guidare la nostra lotta, come nel caso del Brasile, dove la richiesta di porre fine alla giornata lavorativa 6&#215;1 (sei giorni di lavoro per un giorno di riposo) aumenta gli scioperi e le lotte di piazza.<\/p>\n<p>La via della lotta, della mobilitazione, dello sciopero, delle interruzioni di lavoro di massa, dei blocchi stradali, che disturbano e suscitano la rabbia, la repressione e la \u201cpunizione\u201d da parte delle classi dominanti, continua ad essere la via principale dei lavoratori nella difesa dei propri<br \/>\ndiritti.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro ha anche riportato le preziose esperienze di lotta dei lavoratori e dei giovani nel cuore stesso delle potenze imperialiste occidentali, Stati Uniti ed Europa, con le quali siamo pienamente solidali.<\/p>\n<p>Il dibattito approfondito e multilaterale registrato al XIII ELACS ha ribadito la necessit\u00e0 di utilizzare legittimamente tutte le forme di lotta, per affrontare e sconfiggere l&#8217;abuso e l&#8217; arbitrariet\u00e0 della borghesia, che fa uso poliedrico del proprio potere economico e politico per reprimere le lotte dei lavoratori. Allo stesso modo, concordiamo sulla necessit\u00e0 di avanzare verso la costruzione di un Fronte Internazionale Antifascista e Antiimperialista, per affrontare come classe operaia e con i nostri popoli la violenta dominazione della borghesia in tutto il mondo.<\/p>\n<p>\u00c8 anche chiaro che le condizioni di supersfruttamento e oppressione della borghesia contro i lavoratori e le lavoratrici e le molteplici calamit\u00e0 che affliggono l&#8217;umanit\u00e0 sono una conseguenza del sistema capitalista, obsoleto e in declino, e che la sua continuit\u00e0 significa la assenza di una soluzione definitiva.<\/p>\n<p>Noi lavoratori e lavoratrici dobbiamo anche lottare per il cambiamento, per sconfiggere e superare questo sistema, dobbiamo assumerci la sfida di proporci la conquista del potere politico, di affrontare pienamente la lotta politica rivoluzionaria.<\/p>\n<p>Il movimento sindacale deve integrare strategicamente le nuove generazioni e rafforzare la formazione dei propri leader. L&#8217;energia e le prospettive dei giovani sono fondamentali per rivitalizzare le strutture sindacali e garantirne la continuit\u00e0, il che richiede una gestione della conoscenza che vada oltre l&#8217;esperienza accumulata. \u00c8 fondamentale stare attenti alla formazione politico-sindacale affinch\u00e9 i nuovi quadri possano analizzare le nuove forme di\u00a0 stipulazione di contratti e di precariet\u00e0, come l&#8217;economia delle piattaforme e l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale da parte del capitale. La formazione deve includere l&#8217;uso delle risorse tecnologiche per contrastare la macchina ideologica dei padroni e diffondere le proposte dei lavoratori.<br \/>\nDobbiamo assumerci la responsabilit\u00e0 di sfruttare le nuove risorse tecnologiche per affrontare e neutralizzare la gigantesca macchina ideologica dei padroni e dei loro governi e ampliare la diffusione delle ragioni e delle proposte dei lavoratori.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro ha ribadito la necessit\u00e0 di prestare attenzione alla formazione politico-sindacale con molteplici e svariate risorse, scambiando e combinando gli sforzi regionali in tal senso.<br \/>\nAbbiamo la ferma convinzione e ci impegniamo a lavorare per rafforzare e ampliare l&#8217;unit\u00e0 dei<br \/>\nlavoratori, dei giovani, dei popoli indigeni e delle nazionalit\u00e0 per affrontare le politiche dell&#8217;imperialismo, del fascismo, del capitalismo e dei governi fantoccio nei nostri paesi.<\/p>\n<p>Noi sindacalisti dell&#8217;America Latina e dei Caraibi uniamo la nostra voce a quella di milioni di persone in tutto il mondo per condannare e respingere la barbarie del genocidio a Gaza e ci impegniamo a mobilitare i lavoratori nelle giornate mondiali per la Palestina, i prossimi 7 ottobre e 29 novembre.<\/p>\n<p>Condanniamo il blocco economico dell&#8217;imperialismo yankee contro Cuba e il Venezuela e respingiamo la presenza delle navi missilistiche statunitensi al largo delle coste del Venezuela, cos\u00ec come la possibilit\u00e0 di un intervento in quel paese. Difendiamo il principio dell&#8217; autodeterminazione dei popoli.<\/p>\n<p>Esprimiamo la solidariet\u00e0 dei sindacalisti latinoamericani e caraibici con tutte le lotte che combattono i lavoratori e i popoli in tutto il mondo.<\/p>\n<p>L&#8217;ELACS, prezioso spazio di dibattito e di scambio franco e libero tra i sindacalisti di classe e rivoluzionari della regione, deve continuare con i nostri sforzi. Profondamente grati ai compagni che hanno ospitato questo XIII ELACS nella Repubblica Dominicana, ci ritroveremo nuovamente al XIV ELACS in Brasile nel 2027.<\/p>\n<p><em>Santo Domingo, 27 settembre 2025<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo la seguente dichiarazione sottoscritta da militanti di numerose organizzazioni sindacali dei seguenti paesi: Argentina, Brasile, Colombia, Cuba, Ecuador, El [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12807,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[104,94],"tags":[108],"class_list":["post-12806","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-internazionale","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12806"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12806\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12809,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12806\/revisions\/12809"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12807"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}