{"id":12950,"date":"2025-12-15T11:31:55","date_gmt":"2025-12-15T10:31:55","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12950"},"modified":"2025-12-15T11:32:13","modified_gmt":"2025-12-15T10:32:13","slug":"alleanze-elettorali-e-fronte-popolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/alleanze-elettorali-e-fronte-popolare\/","title":{"rendered":"Alleanze elettorali e fronte popolare"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso 25 ottobre, in un\u2019assemblea nazionale svoltasi in un cinema romano, si \u00e8 avviato un progetto politico volto a unire le forze che si propongono di costruire \u201cuna vera alternativa alle politiche bipartisan di austerit\u00e0 e di guerra\u201d.<\/p>\n<p>Perno di questa alleanza politica e sociale, che punta a presentarsi con proprie liste alle elezioni del 2027, \u00e8 Potere al Popolo (PaP).<\/p>\n<p>Ad oggi, oltre a PaP, ne fanno parte il sindacato USB, reti ecologiste, case del popolo, associazioni, centri sociali e comitati locali, componenti di Rifondazione e del Pci, esponenti della cultura \u00abradicale\u00bb e altre forze.<\/p>\n<p>Diversi compagni ci hanno chiesto cosa ne pensiamo di questo progetto politico che viene presentato come di \u201clunga prospettiva\u201d.<\/p>\n<p>Esprimiamo quindi brevemente la nostra posizione.<\/p>\n<p>Il primo punto da chiarire \u00e8 la natura di questa alleanza che \u00e8 soprattutto di carattere elettorale:\u00a0 basta leggere i programmi politici e le dichiarazioni delle forze\u00a0 che lo lo compongono per comprendere che si tratta di una coalizione di carattere socialdemocratico di sinistra, con riferimenti internazionali che spaziano dalla France Insoumise, a Sumar, dal PTB a Zohran Mamdani.<\/p>\n<p>Questa alleanza punta a contribuire a sconfiggere il governo Meloni nelle urne, non con la lotta.<\/p>\n<p>Quanto alla presunta \u201dalternativa\u201d al PD e al M5S pi\u00f9 volte abbiamo visto queste stesse forze socialdemocratiche rapportarsi \u201cpositivamente\u201d, a livello locale e nazionale,\u00a0 con la sinistra borghese e i populisti favorendo quelle illusioni democraticiste che si sviluppano specialmente quando un governo reazionario o fascista \u00e8 al potere.<\/p>\n<p>In quanto comunisti attribuiamo importanza politica alle elezioni e ci assumiamo le nostre responsabilit\u00e0 quando la posta in gioco lo richiede, ad esempio di fronte al pericolo fascista, riservandoci sempre la libert\u00e0 di svolgere in maniera indipendente l\u2019agitazione, la propaganda e la critica politica.<\/p>\n<p>In ogni caso la nostra preoccupazione principale e permanente \u00e8 quella di rendere la classe operaia e le masse popolari attori della lotta per soddisfare le loro rivendicazioni e realizzare un cambiamento sociale fondamentale; il che significa spezzare le catene delle istituzioni dello Stato borghese, in particolare i suoi meccanismi di delega, attualmente in profonda crisi.<\/p>\n<p>La nostra priorit\u00e0 \u00e8 il lavoro per sviluppare la coscienza della necessit\u00e0 di una rottura rivoluzionaria con il sistema capitalista-imperialista.<\/p>\n<p>La lotta che conduciamo contro lo sfruttamento, l\u2019impoverimento dei lavoratori, la fascistizzazione, la guerra imperialista, per rifiutare di pagare le crisi del capitale, non \u00e8 mai una lotta &#8220;in s\u00e9&#8221;, ma la integriamo nella pi\u00f9 generale lotta per la rottura rivoluzionaria con il sistema vigente, che pu\u00f2 essere guidata e portata alla vittoria solo grazie all\u2019esistenza di un autentico partito comunista, per la cui ricostruzione lottiamo.<\/p>\n<p>L\u2019alleanza che ruota attorno al partito-movimento PaP non si pone questi obiettivi, n\u00e9 dal punto di vista del suo programma, n\u00e9 nella sua composizione, n\u00e9 dal punto di vista del suo funzionamento.<\/p>\n<p>Non vuole infatti sviluppare una politica rivoluzionaria, ma una \u201cpolitica differente\u201d; non ha per obiettivo quello di fare dell\u2019Italia un paese socialista, ma \u201cun paese pi\u00f9 felice\u201d.<\/p>\n<p>Il \u201cmoderno socialismo\u201d di PaP non \u00e8 quello proletario, scientifico, ma quello piccolo borghese che Marx e Engels criticavano nel <em>Manifesto del Partito Comunista<\/em>.<\/p>\n<p>Dietro lo slogan \u201cCambiare tutto\u201d si vogliono conservare gli attuali rapporti di produzione che contrastano con il carattere delle forze produttive.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un\u2019altra questione di fondo che \u00e8 necessario chiarire.<\/p>\n<p>Oggi, con l\u2019offensiva brutale e reazionaria del capitalismo, con la minaccia fascista in molti paesi, con i pericoli di guerra imperialista, la realizzazione di un fronte popolare (nelle sue varie espressioni e denominazioni) che presuppone alleanze con gli strati\u00a0 della piccola borghesia urbana e rurale colpiti e impoveriti dalla crisi economica, dalle misure di austerit\u00e0, etc., \u00e8 un obiettivo fondamentale.<\/p>\n<p>Ogni alleanza ha sempre una forza egemone, una direzione, che pu\u00f2 essere espressione di questa o quella classe o strato sociale.<\/p>\n<p>Chiaramente un fronte o una coalizione popolare senza la classe operaia alla sua base (fronte unico proletario) e alla sua testa \u00e8 inconcepibile per i comunisti (marxisti-leninisti).<\/p>\n<p>Quando parliamo di direzione della classe operaia nei fronti popolari, non ci riferiamo solo al ruolo che dovrebbe svolgere il partito comunista, in quanto suo reparto di avanguardia organizzato e cosciente.<\/p>\n<p>Direzione di classe significa lottare per realizzare organismi di fronte popolare, non partitici, che siano nella mani di numerosi elementi combattivi di estrazione proletaria.<\/p>\n<p>Un vero fronte popolare deve non solo includere i rappresentanti della classe operaia con le loro rivendicazioni politiche ed economiche, parziali e immediate, ma vederli alla sua testa, nel fuoco della lotta.<\/p>\n<p>Questo aspetto fondamentale \u00e8 del tutto ignorato nell\u2019alleanza che ruota attorno a PaP, una formazione egemonizzata da elementi che negano la funzione rivoluzionaria che spetta alla classe operaia, sostituita da una generica \u201cmaggioranza\u201d contro una \u201cminoranza\u201d.<\/p>\n<p>Tale profondo limite comporta che la politica di fronte venga di fatto negata e l\u2019alleanza si presenti come un cartello politico ristretto a momenti congiunturali, volto principalmente alla lotta sul terreno elettorale per \u201cfar entrare nelle istituzioni i soggetti sociali che non sono rappresentati\u201d, in concorrenza con il\u2008\u201ccampo largo\u201d borghese.<\/p>\n<p>Si tratta di un obiettivo tipicamente riformista, che mira a recuperare i \u201cdelusi\u201d della tradizionale sinistra revisionista e socialdemocratica, settori di astensionismo\u00a0 \u201csemi-consapevole\u201d, assieme a qualche scranno parlamentare, spargendo illusioni sulla possibilit\u00e0 di governare il sistema capitalista-imperialista a favore delle masse.<\/p>\n<p>Seguiremo attentamente gli sviluppi di questa alleanza nella quale, sotto l\u2019acutizzarsi della offensiva del capitale e dei pericoli di guerra, matureranno elementi di\u00a0 crisi.<\/p>\n<p>\u00c8 indispensabile che la sinistra operaia e popolare, rivoluzionaria e anticapitalista, le forze politiche, sindacali e sociali che resistono all\u2019offensiva capitalista, alla reazione, alla fascistizzazione e al militarismo costruiscano momenti di incontro, discussione e mobilitazione in comune, formino una vera\u00a0 coalizione popolare stabile, basata sulla lotta alla borghesia imperialista e ai collaborazionisti.<\/p>\n<p>In questo modo riaffermeranno la loro natura di classe e rivoluzionaria, che le distingue nettamente dalle espressioni della socialdemocrazia di destra e di sinistra.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 156, dicembre 2025<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 25 ottobre, in 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