{"id":13164,"date":"2026-02-15T14:55:41","date_gmt":"2026-02-15T13:55:41","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=13164"},"modified":"2026-02-14T14:57:27","modified_gmt":"2026-02-14T13:57:27","slug":"unire-le-lotte-operaie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/unire-le-lotte-operaie\/","title":{"rendered":"Unire le lotte operaie!"},"content":{"rendered":"<p>In Italia \u00e8 in corso un ridimensionamento del sistema produttivo che interessa tutti i settori, dalla meccanica (anzitutto\u00a0 il settore auto) alla chimica di base, dal tessile alle ceramiche, dal vetro alla carta, etc.<\/p>\n<p>Dietro crescite dello \u201czero virgola\u201d si cela una realt\u00e0 di continuo calo industriale che interessa in modo non uniforme le singole aziende. Spesso si intreccia con crisi aziendali che hanno le loro cause nelle speculazioni proprietarie e finanziarie, specialmente quando sono gestite da fondi costantemente alla ricerca del massimo profitto, produttivo e speculativo.<\/p>\n<p>Si tratta di capitale che acquisisce e ristruttura diminuendo i dipendenti, tagliando rami secchi, rivendendo, delocalizzando. Una realt\u00e0 variegata, difficile da elencare in tipologia, se non per grandi linee, che comprende aziende di tutte le dimensioni.<\/p>\n<p>Alcune volte di tratta di aziende attrezzate sul piano tecnologico, che per\u00f2 incontrano difficolt\u00e0 di sbocco di mercato o comunque malgestite. Ed ancora ci sono molti casi\u00a0 in cui l\u2019esorbitante costo energetico le manda fuori mercato.<\/p>\n<p>Un esempio eclatante \u00e8 la Hydro di Feltre (Belluno). Una storica e sana azienda metallurgica, che da profitti, che non ha problemi di sbocco, ma che la propriet\u00e0 norvegese vuole chiudere perch\u00e9 giudica la redditivit\u00e0 insufficiente.<\/p>\n<p>Ma la realt\u00e0 pi\u00f9 importante, che deve essere trattata a parte, dove un complesso capitale fisso ad altissima tecnologia rischia di andare al macero, \u00e8 Stellantis. Il numero di veicoli realizzati lo scorso anno si \u00e8 allineato ai valori del 1955: un salto indietro di 70 anni, in termini di produzione.<\/p>\n<p>Cosa succede nelle fabbriche? Quando la propriet\u00e0 licenzia si lotta prevalentemente in difesa.<\/p>\n<p>La lotta \u00e8 pi\u00f9 agevole dove esistono uno o pi\u00f9 insediamenti sindacali. Le OO.SS. hanno diversi strumenti a disposizione, tra cui \u00e8 fondamentale la mobilitazione dei lavoratori e del territorio, oltre alla capacit\u00e0 di utilizzare al meglio gli ammortizzatori sociali che ancora esistono.<\/p>\n<p>Chi dice che il sindacato, in quanto organizzazione dei lavoratori, non serve a nulla \u00e8 un megafono del padrone. E chi dice che fa solo il gioco del capitale avrebbe il compito di fare sul campo qualcosa di meglio.<\/p>\n<p>Con queste premesse, la critica delle deficienze di questo strumento di lotta economica va sviluppata su almeno tre piani.<\/p>\n<p>Il primo, quando la multiforme capacit\u00e0 di mobilitazione non viene sfruttata al meglio delle potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p>Il secondo, quando nelle vertenze si eccede nei compromessi tesi a trattare i casi individuali ponendoli all\u2019esterno dell\u2019azienda, e soprattutto della classe. Questo riguarda specialmente OO. SS. corporative ma spesso si intreccia con il primo perch\u00e9, come compagni e lavoratori sanno bene, il corporativismo \u00e8 contaminante e assai diffuso.<\/p>\n<p>Il terzo quando, nei casi dove sarebbe possibile, si rinuncia ad indurire le vertenze con blocchi, presidi permanenti, occupazioni.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che ora abbiamo a che fare con \u201cleggi sicurezza\u201d\u2008 studiate a tavolino per reprimere le lotte. Tuttavia ci\u00f2 non pu\u00f2 e non deve essere un alibi, ma una realt\u00e0 che va combattuta e rivoltata contro il governo che le ha volute.<\/p>\n<p>Lottare si pu\u00f2 e si deve! Chi si adegua, chi attende \u201ctempi migliori\u201d, chi rimane passivo di fronte a questa situazione, fa il gioco del pi\u00f9 becero riformismo: quello della politica collaborazionista a favore di padroni e governo.<\/p>\n<p>A tale riguardo, dobbiamo dare un giudizio completamemte negativo sul recente incontro tra i vertici delle maggior maggiori confederazioni e Confindustria all\u2019insegna della \u201creciproca comprensione\u201d e degli \u201capprezzamenti\u201d.<\/p>\n<p>Cosa non nuova, il distinguo fra \u201cpadroni buoni\u201d e \u201ccattivi\u201d, estremamente negativo in questa fase di offensiva capitalistica a tutto campo.<\/p>\n<p>Tra le cose che si dovrebbero fare, e non sempre si fanno, c\u2019\u00e8 il dispiegamento della solidariet\u00e0 operaia. Nella situazioni di crisi oggi chiude la fabbrica accanto, domani quella in cui lavori. Nessuno pu\u00f2 si pensare di salvarsi da solo.<\/p>\n<p>Far uscire le vertenze e le singole lotte dall\u2019isolamento deve essere un imperativo che travalica logiche di appartenenza, di sigla e di categoria.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 per la politica di classe, chi riconosce l\u2019esistenza oggettiva delle classi come portato degli esistenti rapporti di produzione, non pu\u00f2 esimersi da questo compito.<\/p>\n<p>Va dunque ricercata e costruita la solidariet\u00e0 delle altre fabbriche e del territorio, quindi dei compagni che vi operano.<\/p>\n<p>Un altro compito da risolvere \u00e8 il coordinamento di vertenze e lotte con l\u2019attivazione del protagonismo di operai e delegati, per dare finalmente sostanza al \u201ctoccano uno, toccano tutti\u201d, che vuol dire muoversi come classe e nell\u2019interesse di classe.<\/p>\n<p>Senz\u2019altro una pietra angolare della politica del fronte unico proletario.<\/p>\n<p><strong>Da \u201cScintilla\u201d n. 157, febbraio 2026<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia \u00e8 in corso un ridimensionamento del sistema produttivo che interessa tutti i settori, dalla meccanica (anzitutto\u00a0 il settore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13165,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,94],"tags":[108],"class_list":["post-13164","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13164","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13164"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13164\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13166,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13164\/revisions\/13166"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13165"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13164"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13164"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}