{"id":13361,"date":"2026-03-31T14:29:11","date_gmt":"2026-03-31T12:29:11","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=13361"},"modified":"2026-03-31T14:29:30","modified_gmt":"2026-03-31T12:29:30","slug":"la-lotta-alla-remigrazione-importante-aspetto-della-lotta-contro-limperialismo-e-la-reazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/la-lotta-alla-remigrazione-importante-aspetto-della-lotta-contro-limperialismo-e-la-reazione\/","title":{"rendered":"La lotta alla remigrazione, importante aspetto della lotta contro l\u2019imperialismo e la reazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il fenomeno migratorio e le sue cause<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019aggravamento della crisi generale del sistema capitalistico internazionale, con l\u2019inasprimento della lotta fra gruppi monopolistici e potenze imperialiste per le fonti di materie prime e i territori altrui, ha provocato la destabilizzazione economica e sociale di vaste aree del pianeta.<\/p>\n<p>Interi paesi e regioni poveri, sono stati completamente devastati dai conflitti, dalle guerre civili, dalle aggressioni, dai saccheggi di milioni di ettari di terra e risorse minerali, da parte delle multinazionali e dei governi dei paesi pi\u00f9 ricchi da esse controllati, dai ricatti perpetrati da organismi predatori quali il FMI e la Banca Mondiale, dalle continue politiche di rapina compiute dal capitale finanziario globale, dalla sistematica distruzione ambientale, con tragiche conseguenze, ormai sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>La miseria e la fame, la disoccupazione di massa, le guerre di rapina e i regimi reazionari sono le cause che hanno indotto milioni di persone a cercare fortuna emigrando.<\/p>\n<p>Le contraddizioni del sistema capitalista-imperialista hanno provocato l&#8217;esodo esponenziale di milioni di migranti dai paesi pi\u00f9 poveri e pi\u00f9 deboli. L\u2019imperialismo da un lato spinge i proletari, i semi-proletari e i contadini poveri, a emigrare; dall&#8217;altro, li attira nelle metropoli pi\u00f9 ricche e nelle \u201czone economiche speciali\u201d come forza-lavoro a basso costo, in condizioni umilianti, impiegandoli principalmente in mansioni rifiutate dai lavoratori autoctoni, che sono spinti dalla propaganda reazionaria a entrare in concorrenza con i lavoratori immigrati.<\/p>\n<p>L\u2019immigrazione di massa ha avuto, cos\u00ec, un aumento continuo, concretizzatosi in un\u2019impennata del numero dei migranti internazionali che, dai circa 150 milioni circa di inizio millennio, hanno superato i 300 milioni nel 2024.<\/p>\n<p>I paesi di destinazione, naturalmente, risultavano essere, per lo pi\u00f9, appartenenti all\u2019OCSE, concentrati, in particolar modo, in America Settentrionale, nell\u2019UE e nei paesi Efta, in Asia Orientale e in Oceania. La Russia, l\u2019Arabia Saudita e i paesi del Golfo sono altre mete importanti di destinazione.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lenin sulla migrazione degli operai<\/strong><\/p>\n<p>Il fenomeno migratorio provocato dalle continue aggressioni dell\u2019imperialismo mondiale \u00e8 stato ampiamente analizzato dal pensiero marxista rivoluzionario.<\/p>\n<p>In uno scritto dell&#8217;ottobre del 1913 dal titolo \u201cIl capitalismo e l\u2019immigrazione operaia\u201d, Lenin evidenzia che \u201c<em>il capitalismo ha creato un tipo particolare di migrazione di popoli. I paesi che si sviluppano industrialmente in fretta, introducendo pi\u00f9 macchine e soppiantando i paesi arretrati nel mercato mondiale, elevano il salario al di sopra della media e attirano gli operai salariati di quei paesi. <\/em><\/p>\n<p><em>Centinaia di migliaia di operai si spostano in questo modo per centinaia e migliaia di verste. Il capitalismo avanzato li assorbe violentemente nel suo vortice, li strappa dalle localit\u00e0 sperdute, li fa partecipare al movimento storico mondiale, li mette faccia a faccia con la possente, unita classe internazionale degli industriali.<\/em><\/p>\n<p><em>Non c\u2019\u00e8 dubbio che solo l\u2019estrema povert\u00e0 costringe gli uomini ad abbandonare la patria e che i capitalisti sfruttano nella maniera pi\u00f9 disonesta gli operai immigrati.\u201c<\/em><\/p>\n<p>Lenin evidenzia la base economica dell\u2019immigrazione, costituita dallo sviluppo ineguale del capitalismo, segnalando che \u00e8 il capitalismo pi\u00f9 avanzato a strappare milioni di operai dai paesi pi\u00f9 arretrati. Citando le statistiche sull&#8217;immigrazione negli Stati Uniti e in Germania, Lenin mostra che lo sviluppo dei movimenti migratori dei proletari non cessa di crescere, ma che la sua struttura muta dal 1880 al 1890. Mentre nel periodo precedente l\u2019emigrazione europea proveniva principalmente dai \u201cvecchi paesi civilizzati\u201d (Inghilterra e Germania), dove il capitalismo si era sviluppato pi\u00f9 velocemente, ora sono i paesi \u201carretrati\u201d (a cominciare dall\u2019Europa Orientale) che forniscono all\u2019America e ad altri paesi capitalisti avanzati lavoratori sempre meno qualificati.<\/p>\n<p>In questo modo, continua Lenin, \u201c<em>i paesi pi\u00f9 arretrati del vecchio mondo, che pi\u00f9 di tutti hanno conservato vestigia della servit\u00f9 feudale in tutto il modo di vita, vengono, per cos\u00ec dire, sottoposti forzatamente ad una scuola di civilt\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Passando dal piano economico a quello pi\u00f9 strettamente politico, Lenin nota che se i lavoratori russi sono da questo punto di vista pi\u00f9 arretrati, sono invece pi\u00f9 avanti nella lotta contro i tentativi della borghesia di divisione razzista tra i lavoratori.<\/p>\n<p>In questo senso, ne <em>\u201cL\u2019imperialismo, fase suprema del capitalismo\u201d <\/em>(1916), analizzando le contraddizioni insite nell\u2019ultimo stadio di sviluppo del capitalismo caratterizzato da \u201c<em>parassitismo e putrefazione<\/em>\u201d, Lenin evidenzia le conseguenze politiche, caratterizzate dalla <em>\u201ctendenza dell\u2019imperialismo a dividere i lavoratori, a rafforzare tra loro l\u2019opportunismo, a\u00a0 provocare la disarticolazione momentanea del movimento operaio\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019attualit\u00e0 dell\u2019analisi di Lenin mostra quanto l\u2019immigrazione, e le condizioni di vita dei lavoratori immigrati, debbano essere considerate nel quadro della teoria dell\u2019imperialismo, al di fuori della quale le attuali forme di questo fenomeno risulterebbero astratte e non comprensibili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Migrazione ed estrema destra in Europa<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019odierno scenario, caratterizzato da migrazioni sempre pi\u00f9 massicce di milioni di proletari dalle aree pi\u00f9 povere e pi\u00f9 devastate del pianeta, i paesi imperialisti, di fronte alle cicliche crisi economiche del capitalismo e allo sviluppo della tendenza alla guerra per una nuova spartizione del mondo, sono stati caratterizzati da un sempre pi\u00f9 crescente aumento di formazioni e partiti nazionalisti, neo-fascisti e xenofobi.<\/p>\n<p>Il sentimento d\u2019odio nei confronti del \u201cmigrante\u201d, alimentato dalle vergognose campagne di disinformazione della stampa borghese, nell&#8217;intento di dividere il proletariato mettendo i lavoratori in competizione tra di loro, si \u00e8 rapidamente tramutato, negli ultimi decenni, in un processo socio-politico noto con il termine di \u201cremigrazione\u201d.<\/p>\n<p>Questo processo, sviluppatosi inizialmente in Europa occidentale, in particolar modo in Francia e in Germania, prevede l&#8217;espulsione, attraverso la deportazione forzata, di masse di immigrati, di prima, seconda o terza generazione, nei loro paesi \u201cnativi\u201d. Si tratta di una risposta violenta del capitalismo globale di fronte alle disuguaglianze sistemiche e alle piaghe da esso stesso generate.<\/p>\n<p>Il concetto di \u201cremigrazione\u201d, nella sua versione contemporanea, appare negli anni \u201990 nella Francia imperialista, all\u2019interno degli ambienti di estrema destra che lo hanno diffuso anche nelle <em>banlieu <\/em>dove coabitavano da decenni lavoratori autoctoni e immigrati, per lo pi\u00f9 di seconda generazione, discendenti dai migranti provenienti dalle colonie francesi.<\/p>\n<p>La contrapposizione tra proletari, creata ad arte dalla borghesia francese, aveva portato a scontri violenti tra lavoratori sfociati nelle rivolte delle <em>banlieue<\/em> del 2005. In questo contesto, il crescente odio nei confronti dei migranti, sostenuto da furiose campagne di stampa e dall&#8217;aumento di movimenti xenofobi, si era rapidamente incanalato nel partito di estrema destra Front National, che, nel 2018, assumer\u00e0 il nome di Rassemblement National. Esso aveva trovato sostegno nella teoria della \u201cGrande Sostituzione\u201d, portata avanti dallo scrittore Renaud Camus, un esponente del suprematismo bianco, consistente nella presunta \u201cmutazione\u201d della Francia, a seguito della sua \u201ccolonizzazione\u201d da parte dei migranti islamici provenienti dal Medio Oriente e dall\u2019Africa.<\/p>\n<p>L\u2019ascesa del neofascismo \u00ecn Francia, si \u00e8 ulteriormente concretizzato, negli ultimi anni, con la nascita del partito politico <em>Reconquete, <\/em>che ha ottenuto un seggio al Parlamento Europeo.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, la politica dei governi francesi, sull&#8217;onda della crescente xenofobia e dell&#8217;aumento dei consensi elettorali dell\u2019estrema destra, si \u00e8 caratterizzata per una stretta ai flussi migratori, introducendo, da un lato, i cosiddetti \u201caiuti al ritorno volontario\u201d, che prevedono incentivi economici per chi decide di lasciare il paese, e adottando, dall\u2019altro, misure sempre pi\u00f9 restrittive. Ad esempio, per il ricongiungimento familiare sono necessari 24 mesi di residenza, contro i 18 precedenti alla riforma del dicembre 2023.<\/p>\n<p>Se, da una parte, la Francia imperialista rimane una delle destinazioni preferite dai migranti africani in fuga dalla disperazione, dall\u2019altra assistiamo, giorno dopo giorno, alla programmata demolizione del modello \u201cassimilazionista\u201d francese, che si fondava sull\u2019uguaglianza formale di tutti i cittadini, autoctoni e immigrati, di fronte alla legge.<\/p>\n<p>In Germania, le tendenze favorevoli al rimpatrio dei migranti sono principalmente raccolte in due gruppi di estrema destra: il partito AfD (Alternative fur Deutschland) di Alice Weidel e Tino Chrupalla e il Movimento Identitario Tedesco (IBD), gemello dell&#8217;omonimo gruppo austriaco di Martin Sellner. Entrambi sono caratterizzati dall&#8217;entusiastica approvazione delle politiche di espulsione di massa di richiedenti asilo e cittadini \u201cnon assimilati\u201d.<\/p>\n<p>Attraverso lo slogan \u201csolo la remigrazione pu\u00f2 salvare la Germania\u201d, AfD (che alle ultime elezioni ha ottenuto il 20,8%), da tempo porta avanti una propaganda politica aggressiva, rivolta in vaste aree del paese, da Potsdam, dove, nel 2024, avvenne un incontro con IBD e altri gruppi neonazisti sul tema dei migranti, a Karlsruhe, dove, nel gennaio del 2025, aveva fatto recapitare, nelle cassette delle poste degli immigrati, volantini raffiguranti \u201cbiglietti di espulsione\u201d.<\/p>\n<p>Sullo stesso piano pu\u00f2 essere inserita anche la campagna xenofoba, con la parola d&#8217;ordine \u201cremigrazione degli stranieri non invitati\u201d, lanciata in Austria dal Fpo di Herbert Kickl il quale, in forza del 29,2% ottenuto alle ultime elezioni parlamentari, rischia di diventare, nel prossimo futuro, cancelliere austriaco. Non \u00e8 un caso che la manifestazione \u201cinternazionale\u201d dell&#8217;estrema destra sul tema della remigrazione e dello \u201cstop all\u2019islamizzazione\u201d, si sia tenuta, la scorsa estate, a Vienna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Trump e la caccia agli immigrati<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi decenni a politica migratoria negli USA, di fronte all\u2019arrivo in massa di migliaia di immigrati provenienti dal Messico e da altri paesi dell\u2019America Latina (nonch\u00e9 dall\u2019Asia, dal Medio Oriente e dall\u2019Africa occidentale), si \u00e8 caratterizzata con la costruzione di un muro (\u201cil muro della vergogna\u201d), posto lungo la frontiera con lo stato messicano, iniziato con l&#8217;Amministrazione di George H. W. Bush nel 1990 e portato avanti dalle successive presidenze (Clinton, George W. Bush, Obama e Trump).<\/p>\n<p>Oggi con la seconda presidenza di Trump, l\u2019imperialismo statunitense riveste indubbiamente il ruolo di guida e punta di lancia nel perseguire politiche sempre pi\u00f9 reazionarie, aggressive e guerrafondaie.<\/p>\n<p>Con parole cariche di retorica sciovinista e improntate al nazionalismo pi\u00f9 becero, Trump ha delineato la cosiddetta \u201cstrategia americana\u201d. Ovvero un insieme di disposizioni e di indirizzi caratterizzati, da un lato, dall\u2019interventismo \u2014 diretto o indiretto \u2014 in tutte le questioni internazionali dove vi siano importanti interessi in gioco, mascherando tali aggressioni, ingerenze e operazioni sotto la veste dell&#8217;emergenza umanitaria, del pericolo nucleare o della lotta al narcotraffico; dall\u2019altro dalla lotta alle cosiddette \u201cmigrazioni di massa\u201d che, come espressamente dichiarato da Trump, rappresentano uno degli ostacoli da estirpare per garantire la difesa dei diritti e delle libert\u00e0 fondamentali dei cittadini americani.<\/p>\n<p>Promossa sotto il falso pretesto della \u201csicurezza interna\u201d, la remigrazione\u00a0\u00e8 cos\u00ec diventata una pietra angolare delle politiche promosse da Donald Trump nel suo secondo mandato, iniziando a prendere forma concreta nel corso del 2025.<\/p>\n<p>Non si limita alla deportazione di immigrati \u201cirregolari\u201d, ma mira a una deportazione su larga scala, coinvolgendo anche soggetti con status legale, rifugiati, persone con status protetto, oppure considerate &#8220;non assimilate&#8221;.<\/p>\n<p>Parallelamente alla remigrazione, l&#8217;amministrazione Trump ha sospeso le domande di immigrazione da vari paesi definiti &#8220;ad alto rischio&#8221;.<\/p>\n<p>La deportazione di massa degli immigrati \u00e8 divenuta cos\u00ec un programma di dimensioni gigantesche. Trump ha infatti promesso di espellere dagli USA milioni di persone (alcune stime citano tra i 10 e i 20 milioni).<\/p>\n<p>La amministrazione Trump, nel perseguire tali scopi, ha ulteriormente rafforzato le Agenzie Federali di controllo, quali la famigerata ICE (Immigration and Customs Enforcement), diventata la milizia armata di carattere razzista e fascista sguinzagliata in ogni angolo del paese ad attuare le politiche repressive e di discriminazione impartite dal governo federale, effettuando migliaia di arresti ogni giorno.<\/p>\n<p>Per quanto gi\u00e0 ampiamente operante durante la presidenza Biden, l\u2019ICE, con la seconda amministrazione Trump, ha visto enormemente accresciuti i propri poteri e le proprie modalit\u00e0 di intervento che si sono manifestate in diversi stati federali, dall\u2019Oregon al Minnesota, dove la violenta attivit\u00e0 di controllo ha raggiunto livelli di ferocia mostrati nell&#8217;omicidio di alcuni cittadini statunitensi: Keith Porter a Los Angeles nel dicembre\u00a0 2025, Ren\u00e9e Nicole Good e Alex Jeffrey Prett a Minneapolis nel gennaio del 2026, uccisi in modo del tutto ingiustificato da agenti ICE.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo si \u00e8 avuto un drastico aumento dei centri di detenzione per i migranti (da Alligator Alcatraz a Guantanamo), separando le famiglie degli immigrati espulsi. La strategia \u00e8 volta a creare un clima di paura tale da spingere gli immigrati a &#8220;deportarsi da soli&#8221;.<\/p>\n<p>Il potere esecutivo statunitense si pone degli obiettivi politici con la sua terroristica caccia ai migranti: vuole deviare sui migranti la responsabilit\u00e0 del peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori, dell\u2019impoverimento e della precariet\u00e0 di larghi strati della classe operaia. Si tratta di una manovra che punta a distrarre le masse lavoratrici dai reali problemi e salvaguardare gli interessi dell&#8217;oligarchia finanziaria che domina il declinante imperialismo USA. Trump persegue questi obiettivi in modo diretto, aggressivo, incurante della vita delle popolazioni, delle sorti di milioni di migranti, di rifugiati e di proletari, violando il diritto internazionale, i diritti umani e la stessa Costituzione statunitense.<\/p>\n<p>La resistenza di massa che si \u00e8 sviluppata nelle Twin Cities (Minneapolis-Saint Paul) e in altre citt\u00e0 degli Stati Uniti per l\u2019espulsione dell\u2019ICE, per la solidariet\u00e0 e la protezione dei migranti, contro la violenza e la deportazione degli immigranti e delle minoranze nazionali, contro il collaborazionismo delle autorit\u00e0 locali, ha rappresentato un importante momento di lotta per fermare l\u2019infame politica razzista dell\u2019amministrazione Trump. Sulla base di questa esperienza il movimento operaio e popolare potr\u00e0 marciare verso fasi successive e pi\u00f9 elevate di lotta contro l\u2019oppressione capitalista e fascista.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La politica migratoria in Italia<\/strong><\/p>\n<p>Il \u201cmodello Trump\u201d ha incoraggiato le organizzazioni neofasciste e scioviniste presenti in Europa, e particolarmente in Italia, che hanno cominciato a importare lo stesso approccio, che si inserisce nel solco delle politiche migratorie seguite da tempo dalla borghesia.<\/p>\n<p>Negli ultimi decenni l\u2019Italia imperialista, allo scopo di gestire le contraddizioni determinate dalle migrazioni di massa, sulla falsariga degli altri Stati imperialisti e capitalisti membri della \u201dUE fortezza\u201d, ha infatti adottato politiche di contenimento, respingimento e discriminazione dei richiedenti asilo, per es. attraverso la strategia della \u201cesternalizzazione\u201d delle frontiere. Ci\u00f2 significa spostare il controllo dei confini e dei flussi migratori al di fuori del proprio territorio, delegandolo a paesi dipendenti.<\/p>\n<p>Si sono quindi realizzati meccanismi di progressiva delocalizzazione dei controlli, della sorveglianza, della detenzione, che vengono affidati alle polizie e alle milizie di regimi africani (come Libia, Tunisia, Niger) che hanno il compito di impedire ai migranti, tra cui molte donne e bambini, di arrivare in Italia, trattenendoli in una rete di campi di concentramento e smistamento sempre pi\u00f9 ampia, non di rado gestiti da trafficanti di esseri umani.<\/p>\n<p>L\u2019Italia imperialista ha giocato un ruolo molto nel processo di esternalizzazione delle frontiere, con il sostanziale consenso delle istituzioni europee e degli stati imperialisti che le compongono.<\/p>\n<p>Con l\u2019avvento del governo Meloni, la politica migratoria ha assunto connotazioni ancora pi\u00f9 reazionarie, alimentata da una sfrenata, quanto demagogica propaganda sulla \u201cinvasione\u201d.<\/p>\n<p>I migranti diventano sempre pi\u00f9 i capri espiatori di tutte le piaghe sociali che lo stesso governo, con le sue politiche di austerit\u00e0 e di guerra, aggrava.<\/p>\n<p>Ogni giorno questi capri espiatori sono sbattuti in prima pagina, sono accusati di ogni malefatta, di importare criminalit\u00e0, droga, prostituzione, malattie\u2026.sono raffigurati come un gravissimo pericolo, da rimuovere con ogni mezzo.<\/p>\n<p>Le rigide misure adottate dal governo Meloni in materia di immigrazione includono: il blocco navale con l\u2019utilizzo della Marina militare per bloccare le imbarcazioni che attraversano il Mediterraneo (risultato: 600 migranti morti nei primi mesi dell\u2019anno); il divieto di ingresso nelle acque territoriali; il contrasto alle ONG, accusate di favorire l\u2019immigrazione illegale; le espulsioni rapide e i rimpatri forzati; gli accordi internazionali con Tunisia, Libia e i centri di detenzione extra UE (in Albania); la pianificazione degli ingressi legati alla necessit\u00e0 di reperire forza lavoro in determinati settori (braccianti, badanti, etc.).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il disegno fascista sulla remigrazione in Italia<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi mesi il dibattito politico sulla immigrazione e la remigrazione si \u00e8 ulteriormente inasprito, caratterizzandosi per la \u201cdiscesa in campo\u201d del generale Roberto Vannacci, appartenente alla destra populista e xenofoba di matrice fascista militare.<\/p>\n<p>Vannacci, inizialmente affiliato alla Lega di Matteo Salvini, di cui era diventato vicesegretario, e successivamente fuoriuscito dalla stessa per fondare \u201cFuturo Nazionale\u201d, partito politico di stampo sciovinista estremo che, nel Parlamento di Strasburgo, \u00e8 nello stesso gruppo di AfD.<\/p>\n<p>In una realt\u00e0 come quella italiana, gi\u00e0 dominata da un governo di destra, filosionista e subalterno ai diktat degli USA e della UE, l&#8217;arrivo di Vannacci nell\u2019agone politico rappresenta l&#8217;ulteriore \u201cgrimaldello\u201d utilizzato dalla borghesia imperialista per accelerare l\u2019introduzione di nuove misure repressive indirizzate nei confronti dei movimenti di massa, dei lavoratori migranti e del proletariato autoctono.<\/p>\n<p>La disputa politica su questo tema in Italia ha visto un\u2019ulteriore momento di accelerazione e polarizzazione in seguito alla proposta di legge di iniziativa popolare, presentata agli inizi del 2026, e denominata \u201cRemigrazione e Riconquista\u201d.<\/p>\n<p>Tale proposta, nata da un comitato promotore costituito dai neofascisti di Casapound e da altre tre formazioni nazionalistiche e di estrema destra (Rete dei Patrioti,VFS e Brescia ai Bresciani), consta di 24 articoli che mirano, secondo le intenzioni dei promotori, a contrastare l&#8217;immigrazione irregolare e lo sfruttamento dei lavoratori stranieri.<\/p>\n<p>Il carattere fascista, xenofobo e razzista di tali norme, che si traducono in atti aggressivi, disumani e al di fuori di ogni legittimit\u00e0 costituzionale e internazionale, non ha in realt\u00e0 come obiettivo n\u00e9 la sicurezza, n\u00e9, tantomeno, la lotta allo sfruttamento dei lavoratori immigrati, per la quale bisognerebbe colpire le aziende che realizzano elevati profitti con la forza-lavoro a basso costo dei proletari immigrati.<\/p>\n<p>Il testo presentato contiene norme che vanno a colpire famiglie di proletari, con disposizioni sempre pi\u00f9 severe in materia di ricongiungimento familiare, con sistemi di controllo sempre pi\u00f9 restrittivi sulla vita dei migranti, con procedure pi\u00f9 stringenti di allontanamento e di espulsione, con la maggiore istituzionalizzazione dei Centri di Permanenza Temporanea per il Rimpatrio, veri e propri lager dove il \u201csoggiorno\u201d dei migranti diventa prolungata detenzione a cielo aperto.<\/p>\n<p>Il vero obiettivo dei \u201csovranisti\u201d sostenitori del programma nazionale di remigrazione \u2013 spalleggiati dalla destra USA (come emerge dalla Strategia di Sicurezza Nazionale di Trump) &#8211;\u00a0 \u00e8 quello di sostituire lo scontro di classe con lo scontro etnico, chiamando all\u2019alleanza fra lavoratori e padroni italiani contro tutti\u00a0 immigrati, per creare una forza lavoro ancora pi\u00f9 marginalizzata e ricattata, da poter sfruttare pi\u00f9 intensamente (in Italia gli\u00a0 immigrati sono costituiscono circa il 10,5% della forza-lavoro, pari a circa 4 milioni di lavoratori).<\/p>\n<p>Questo obiettivo politico, perseguito dalle frazioni pi\u00f9 aggressive e scioviniste della borghesia industriale, agraria e finanziaria, cerca oggi di trovare un consenso di massa negli strati intermedi schiacciati e impoveriti dalle crisi capitalistiche e dalle politiche monopoliste, che riversano sugli immigrati, anzich\u00e9 sul regime sociale dominante, il loro rancore.<\/p>\n<p>La proposta di legge ha raccolto le firme necessarie alla sua presentazione alla Corte di Cassazione (organo giudiziario di ultima istanza). La sua eventuale approvazione dipender\u00e0 non solo dall\u2019appoggio che riuscir\u00e0 a ottenere all\u2019interno del blocco borghese, ma anche, e soprattutto, dalla mobilitazione delle masse proletarie e popolari chiamate a battersi contro questa ulteriore misura autoritaria e razzista.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La questione dei migranti \u00e8 centrale nello sviluppo della lotta di classe<\/strong><\/p>\n<p>Di fronte a questo pericoloso scenario che si va configurando nei paesi imperialisti, occorre affermare a gran voce che quello che viene presentato come un mero tentativo di regolarizzazione dei flussi migratori, che con un termine \u201caccattivante\u201d \u00e8 stato definito \u201cremigrazione\u201d, in realt\u00e0 \u00e8 un progetto di deportazione forzata di massa che avviene su base etnica, culturale e sociale. Questo progetto deve essere combattuto con tutte le armi a disposizione dei proletari e degli altri lavoratori di tutti i paesi.<\/p>\n<p>Un progetto che \u00e8 volto a dividere i lavoratori, a metterli sotto ricatto e aumentare lo sfruttamento della forza lavoro, sia quella immigrata, sia quella autoctona.<\/p>\n<p>La questione della difesa delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati \u00e8 una delle questioni pi\u00f9 rilevanti del nostro tempo, da inserire pienamente all\u2019interno delle politiche di fronte unico proletario e di fronte unito antifascista e antimperialista.<\/p>\n<p>Se padroni e governi ricorrono a ogni mezzo per mettere i proletari autoctoni contro quelli immigrati, per creare barriere di incomprensione e odio tra loro, il nostro compito \u00e8 mettere in primo piano la coincidenza degli interessi fondamentali tra i lavoratori autoctoni e immigrati, difendere le sezioni pi\u00f9 deboli, ricattate e povere del proletariato.<\/p>\n<p>Nostro dovere \u00e8 cooperare alla lotta e all\u2019unit\u00e0 dei migranti, aiutare la loro integrazione con le organizzazioni di lotta dei lavoratori autoctoni, la partecipazione alla lotta di classe degli sfruttati contro gli sfruttatori, esigendo una politica di accoglienza dignitosa e rispettosa dei migranti e dei loro diritti, regolarizzazione e parit\u00e0 salariale e di diritti, l\u2019abolizione delle leggi e delle misure razziste contro i migranti, dei centri di espulsione e alla detenzione \u201camministrativa\u201d e altre rivendicazioni parziali.<\/p>\n<p>Occorre avviare campagne di massa indirizzate a contrastare l&#8217;approvazione di disegni di legge razzisti e discriminatori (come in Italia), a condannare decisamente tutte le forme di repressione attuate negli Stati imperialisti, a cominciare dagli USA di Trump, ad organizzare reti di appoggio per i lavoratori immigrati.<\/p>\n<p>Le manifestazioni avvenute in Toscana contro le provocazioni del \u201ccomitato remigrazione\u201d, al grido \u201cnessuno spazio ai fascisti\u201d e \u201cpossiamo fermarli\u201d sono state un importante esempio di lotta, in cui un ruolo cruciale \u00e8 stato svolto dagli operai immigrati. Ad essere espulsi alle nostre citt\u00e0 devono essere i fascisti e le milizie private fasciste e razziste, non i lavoratori provenienti da altri paesi!<\/p>\n<p>Occorre sviluppare la denuncia e la condanna del sistema capitalistico e imperialistico che provoca la devastazione di interi paesi favorendo l\u2019emigrazione di massa e la fuga dalla miseria di milioni di \u201cdannati della terra\u201d, che vengono, poi, sfruttati a sangue, repressi e deportati in vergognosi centri di detenzione.<\/p>\n<p>La mobilitazione contro le politiche anti-migranti deve avvenire su scala di massa, come dimostrano le grandi lotte che si sono sviluppate negli stessi Stati Uniti, unendo la lotta alla remigrazione a quella contro i pericoli di guerra e il fascismo in ascesa in diversi paesi, comprendendo entrambe nella pi\u00f9 generale lotta per una nuova societ\u00e0 senza sfruttamento, senza razzismo e guerre di rapina.<\/p>\n<p>Sul piano ideologico \u00e8 nostro compito lottare contro lo sciovinismo, educando gli operai e le masse lavoratrici sfruttate e oppresse nello spirito dell\u2019internazionalismo proletario, della solidariet\u00e0 internazionale dei lavoratori e dei popoli.<\/p>\n<p><em>Marzo 2026<\/em><\/p>\n<h3><strong>Organizzazione per il partito comunista del proletariato<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/La-lotta-contro-la-remigrazione.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Per leggere e scaricare l&#8217;articolo in PDF fai clic su questo link<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fenomeno migratorio e le sue cause L\u2019aggravamento della crisi generale del sistema capitalistico internazionale, con l\u2019inasprimento della lotta fra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13362,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[112,100,89],"tags":[108],"class_list":["post-13361","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-antifascismo","category-attualita","category-politica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13361"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13361\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13363,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13361\/revisions\/13363"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13362"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}