{"id":13390,"date":"2026-04-15T12:27:41","date_gmt":"2026-04-15T10:27:41","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=13390"},"modified":"2026-04-15T14:33:37","modified_gmt":"2026-04-15T12:33:37","slug":"le-tesi-di-lione-punto-di-svolta-leninista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/le-tesi-di-lione-punto-di-svolta-leninista\/","title":{"rendered":"Le \u201cTesi di Lione\u201d, punto di svolta leninista"},"content":{"rendered":"<p>Ricorre quest\u2019anno il 100\u00b0 anniversario delle Tesi di Lione, approvate al III Congresso del Partito Comunista d&#8217;Italia (Sezione dell&#8217;Internazionale Comunista), tenutosi clandestinamente a Lione, In Francia, nel gennaio 1926, con la partecipazione di una settantina di delegati in rappresentanza di circa 27.000 iscritti.<\/p>\n<p>Al III Congresso furono presentati dal Comitato Centrale, e approvati a larghissima maggioranza, cinque documenti: 1) Tesi sulla situazione internazionale; 2) Tesi per il lavoro nazionale e coloniale; 3)Tesi agrarie; 4) Tesi politiche: la situazione italiana e la bolscevizzazione del Partito; 5) Tesi sindacali.<\/p>\n<p>La minoranza bordighista present\u00f2 un suo Progetto di tesi.<\/p>\n<p>Il Congresso segn\u00f2 la sconfitta della tendenza estremista bordighista e l&#8217;acquisizione, da parte dcl Partito comunista sotto la direzione di Gramsci, di una linea politica leninista, conforme alle direttive strategiche e tattiche della Terza Internazionale comunista.<\/p>\n<p>Ricordiamo che l&#8217;Internazionale Comunista, che in occasione del suo V Plenum (aprile 1925) aveva votato una \u201cRisoluzione sulla questione italiana\u201d ricca di preziose indicazioni teoriche e tattiche, intervenne risolutamente nella fase di preparazione del III Congresso del PCdI con un suo ampio documento, la \u201cLettera del Comitato Esecutivo al Partito Comunista d&#8217;Italia\u201d (4 settembre 1925), che fu pubblicata sull\u2019\u201cUnit\u00e0\u201d del 7 ottobre 1925. \u00c8 un documento di grande significato, per l&#8217;orientamento generale che esso forn\u00ec a tutti i militanti italiani, aiutando la parte migliore di essi ad assimilare pienamente il leninismo e a sottoporre ad una critica rigorosa le deviazioni di destra e di ultra sinistra presenti nel Partito.<\/p>\n<p>A Lione la relazione introduttiva fu tenuta da Antonio Gramsci, la controrelazione da Amadeo Bordiga. Il Congresso nomin\u00f2 quattro commissioni di lavoro (politica, sindacale, agraria, organizzativa).<\/p>\n<p>Nelle sedute plenarie, e nelle commissioni, il dibattito fu acceso, talvolta aspro: le posizioni opportuniste di destra, sostenute da Tasca, e quelle estremistiche di sinistra, difese da Bordiga, furono battute e la linea rivoluzionaria marxista-leninista riport\u00f2 una vittoria schiacciante (90,8% de voti).<\/p>\n<p>Con l\u2019adozione delle Tesi di Lione, il Partito comp\u00ec un grande passo avanti nel suo processo di maturazione come partito rivoluzionario della classe operaia italiana.<\/p>\n<p>Sotto la direzione di Antonio Gramsci, che godeva della fiducia del Comintern e degli elementi pi\u00f9 avanzati e coscienti del proletariato del nostro paese, il partito si liber\u00f2 dell&#8217;estremismo ultrasinistro difeso da Bordiga, che paralizzava sul piano strategico e tattico l&#8217;azione dei comunisti.<\/p>\n<p>Dichiar\u00f2 che \u00abnon esiste in Italia possibilit\u00e0 di rivoluzione che non sia la rivoluzione socialista\u00bb, della quale individu\u00f2 e analizz\u00f2 le forze motrici fondamentali.<\/p>\n<p>Riafferm\u00f2 con estrema decisione il carattere del Partito comunista come partito di tipo bolscevico, non \u00aborgano\u00bb o strumento al servizio della classe operaia, ma \u00abparte essenziale\u00bb di essa e sua avanguardia organizzata.<\/p>\n<p>Pose le cellule di luogo di lavoro alla base della sua organizzazione.<\/p>\n<p>Inquadr\u00f2 ogni problema nazionale nella strategia internazionale leninista.<\/p>\n<p>A Lione il Partito indic\u00f2 con chiarezza la propria strategia rivoluzionaria per la conquista del potere e l&#8217;esercizio della dittatura del proletariato, quella strategia che verr\u00e0 poi abbandonata dal gruppo dirigente revisionista e sostituita con la fallimentare \u00abvia italiana al socialismo\u00bb.<\/p>\n<p>Altrettanto significativo fu il riconoscimento, da parte del giovane Partito Comunista d&#8217;Italia, del ruolo decisivo che l&#8217;esistenza di uno Stato di dittatura proletaria, com&#8217;era allora l&#8217;Unione Sovietica, aveva per lo sviluppo della rivoluzione proletaria mondiale.<\/p>\n<p>Intransigente fu, sotto questo profilo, la difesa, da parte di Gramsci e della maggioranza del Partito italiano, delle posizioni marxiste-leniniste di Stalin e della maggioranza del partito bolscevico contro il trotskismo.<\/p>\n<p>Il Partito uscito dal Congresso di Lione si impegn\u00f2 in una lotta durissima per la difesa degli interessi di classe del proletariato e per aprire in Italia la via della rivoluzione socialista, affrontando con determinazione i lunghi anni della dittatura fascista in Italia.<\/p>\n<p>I suoi militanti e i suoi quadri rivoluzionari mantennero unita la compagine del Partito nelle oscure e difficili condizioni della clandestinit\u00e0, nelle carceri, al confino e nell&#8217;esilio.<\/p>\n<p>Il Partito Comunista d&#8217;Italia pose cos\u00ec le premesse per assumere successivamente, negli anni della crisi finale del regime fascista e della seconda guerra mondiale, la direzione delle punte pi\u00f9 avanzate del movimento popolare antifascista e della lotta armata partigiana contro il nazifascismo, guidandola alla conclusione vittoriosa dell\u2019aprile 1945.<\/p>\n<p>Le Tesi uscite vincitrici dal III Congresso sono state sottoposte dai moderni revisionisti alle pi\u00f9 spregiudicate operazioni &#8220;reinterpretative&#8221;.<\/p>\n<p>\u00c8 stato sottolineato unilateralmente il carattere \u201cnazionale\u201d delle Tesi politiche che, pi\u00f9 ampiamente e organicamente degli altri documenti, ricostruiscono la storia politica e sociale della borghesia e delle altre classi della societ\u00e0 italiana, per poter indicare \u2013\u00a0 in modo scientifico \u2013 quali fossero, in quel periodo storico, le forze motrici della rivoluzione proletaria nel nostro paese.<\/p>\n<p>Ma da una visione unitaria di tutto il complesso delle Tesi di maggioranza emerge nitidamente che esse sono\u00a0 l&#8217;espressione politica di una sezione di un partito mondiale (l&#8217;Internazionale Comunista), nel quale ogni problema nazionale \u00e8 inquadrato in una strategia internazionale ed \u00e8 subordinato ad essa.<\/p>\n<p>Nelle Tesi di Lione vogliamo indicare ai marxisti-leninisti, agli operai e ai lavoratori di avanguardia un preciso punto di riferimento a cui riallacciarsi per realizzare l\u2019unit\u00e0 politica, ideologica e organizzativa dei comunisti e degli operai avanzati in un solo, forte partito marxista-leninista distinto e contrapposto a tutti i partiti borghesi e revisionisti.<\/p>\n<p>Questa unit\u00e0 non pu\u00f2 avvenire che in continuit\u00e0 dialettica con la storia del movimento marxista-leninista e rivoluzionario del nostro paese.<\/p>\n<p>Le Tesi di Lione rappresentarono un momento fondamentale di questa gloriosa teoria, in quanto posero le basi e indicarono la strada maestra per compiere, in Italia, la rivoluzione proletaria.<\/p>\n<p>Invitiamo tutti le\/i compagne\/i che ci seguono a studiare le Tesi politiche di Lione, ricche di insegnamenti storici e di attualit\u00e0. Esse sono pubblicate nel nostro sito internet, nella pagina \u201cFormazione\u201d, nonch\u00e9 in un opuscolo.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n.159, aprile 2026<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricorre quest\u2019anno il 100\u00b0 anniversario delle Tesi di Lione, approvate al III Congresso del Partito Comunista d&#8217;Italia (Sezione dell&#8217;Internazionale Comunista), [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13392,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[101,99],"tags":[108],"class_list":["post-13390","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lotta-per-il-partito","category-memoria-storica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13390","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13390"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13390\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13393,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13390\/revisions\/13393"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}