{"id":13616,"date":"2026-05-26T14:35:03","date_gmt":"2026-05-26T12:35:03","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=13616"},"modified":"2026-05-26T18:03:26","modified_gmt":"2026-05-26T16:03:26","slug":"tavoli-ministeriali-o-lotta-di-classe-aperta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/tavoli-ministeriali-o-lotta-di-classe-aperta\/","title":{"rendered":"Tavoli ministeriali o lotta di classe aperta?"},"content":{"rendered":"<p>II governo Meloni con la sua trita demagogia cerca di dipingere un quadro dell&#8217;economia italiana ottimista, sostenendo che \u201ctutto va bene\u201d.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 dei fatti ci dimostra un quadro molto diverso.<\/p>\n<p>Siamo al terzo anno consecutivo di calo della produzione industriale, che continua senza pause.<\/p>\n<p>Tra le flessioni pi\u00f9 importanti ci sono quelle del settore automobilistico che \u00e8 in caduta libera (-15%), del tessile, abbigliamento e pelle con -5,5%, di\u00a0 quelle\u00a0 chimiche con<\/p>\n<p>-3,6%, dell\u2019industria del legno della carta della stampa con -2,9%.<\/p>\n<p>Da un recente studio della Fiom, si apprende che nel 2025 sono state attualizzate oltre 300 milioni di ore di cassa integrazione, che hanno riguardato circa 148.000 posti di lavoro.<\/p>\n<p>Il numero \u00e8 quasi coincidente con gli oltre 138.000 dipendenti che sono coinvolti nei 114 tavoli di crisi e monitoraggio, che risultavano aperti al Ministero dello scorso gennaio. Tutti questi lavoratori rischiano il posto di lavoro. Senza contare quelli dell&#8217;indotto che sono spesso sono i primi ad essere licenziati.<\/p>\n<p>I tavoli di crisi storici, come Stellantis, ed ex ILVA sono in un vicolo cieco, senza alcun sintomo di ripresa, anzi aumentano i segnali di allarme.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo grave sintomo di crisi: le dichiarazioni di Electrolux che vuol procedere con licenziamento di 1.700 operai su 4.400 in tutta Italia; la risposta dei lavoratori non si \u00e8 fatta attendere e son partiti subito scioperi con un&#8217;altissima adesione cui hanno partecipato anche operai di altre fabbriche nella zona.<\/p>\n<p>La crisi di Electrolux mette anche in luce un problema che si trascina da troppo tempo: i monopoli ricevono milioni di euro in sovvenzioni statali, spremono i lavoratori come limoni e poi li gettano via.<\/p>\n<p>Anche sulla GKN di Campi Bisenzio si addensano nubi scure. La propriet\u00e0 ha annunciato la volont\u00e0 di voler demolire la fabbrica, per fare speculazione immobiliare.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge il fatto che dalla nascita del governo Meloni, ben 255 aziende metalmeccaniche sono passate in mano a investitori esteri. Una flagrante smentita dei \u201csovranismo\u201d sbandierato dalle destre.<\/p>\n<p>In questa situazione il governo Meloni non ha saputo n\u00e9 voluto offrire soluzioni concrete, dimostrando ancora una volta come nella societ\u00e0 capitalistica i governi sono al servizio degli interessi dei padroni.<\/p>\n<p>Il ministro Urso \u00e8 l\u2019incarnazione del fatto che questi personaggi non contano praticamente nulla di fronte ai grandi monopoli che li scelgono, li comandano e li controllano.<\/p>\n<p>E i sindacati cosa fanno? I vertici confederali, sempre pi\u00f9 divisi, proseguono la loro azione di pompieraggio. Quando proclamano mobilitazioni esse sono spuntate e poco incisive.<\/p>\n<p>Se i sindacati di base mostrano una maggiore voglia di lottare, spesso questa maggiore conflittualit\u00e0 si consuma, sia per un minor radicamento rispetto ai confederali, sia per una mancanza di collaborazione fra le varie sigle del sindacalismo conflittuale.<\/p>\n<p>Troppo spesso tendono a vedersi come concorrenti fra loro, cercando di curare il proprio orticello, senza tentare di cercare un minimo comun denominatore che li possa portare all\u2019unit\u00e0 di azione e quindi a una maggiore attrattivit\u00e0 verso i lavoratori e ad una maggiore forza d&#8217;urto contro i padroni.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 fa s\u00ec che le varie vertenze sono scollate fra loro, che non vi sia collegamento. Gli operai di ogni fabbrica, di ogni azienda lottano da soli, spesso senza ricevere supporto degli altri lavoratori divenendo cos\u00ec facile preda dei padroni.<\/p>\n<p>Bisogna tornare a comprendere che gli interessi di tutti gli operai sono comuni e solidali; che gli operai costituiscono un&#8217;unica classe, diversa da tutte le altre classi della societ\u00e0; che\u00a0 l\u2019unico mezzo per difendere il posto di lavoro e migliorare le nostre condizioni sta nella lotta della classe operaia, dei proletari, contro la classe dei capitalisti, contro la borghesia.<\/p>\n<p>Le diverse vertenze operaie devono essere unite.\u00a0 Bisogna collegare le lotte, sulla base degli interessi comuni degli operai e degli altri lavoratori sfruttati. Si deve cercare il sostegno di altri strati di lavoratori oppressi, degli studenti.<\/p>\n<p>Se l&#8217;obiettivo immediato dei lavoratori \u00e8 la difesa del posto di lavoro, il miglioramento delle condizioni di vita l&#8217;aumento dei salari e pensioni migliori, l&#8217;obiettivo futuro deve essere l&#8217;abbattimento del sistema capitalistico che \u00e8 la causa dello sfruttamento e della miseria dilaganti.<\/p>\n<p>I fatti dimostrano che la concertazione e i tavoli ministeriali\u00a0 servono solo a dividere e fiaccare le lotte, portando gli operai di sconfitta in sconfitta.<\/p>\n<p>\u00c8 ora di cambiare metodi e forme\u00a0 di mobilitazione, di rompere gli schemi.<\/p>\n<p>Gli scioperi interni, quelli generali, il picchettaggio, il blocco totale nella produzione e dei cancelli devono tornare ad essere armi di lotta del proletariato.<\/p>\n<p>I decreti sicurezza varati dal governo Meloni che cercano di colpire il dissenso, i blocchi stradali e il diritto di sciopero ci dimostrano chiaramente, come il capitalismo teme il conflitto aperto e il protagonismo del proletariato. Dunque la strada da percorrere \u00e8 quella della lotta, dell\u2019unit\u00e0,\u00a0 dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p><strong>Da \u201cScintilla\u201d n. 160, maggio-giugno 2026<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II governo Meloni con la sua trita demagogia cerca di dipingere un quadro dell&#8217;economia italiana ottimista, sostenendo che \u201ctutto va [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13617,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,94],"tags":[108],"class_list":["post-13616","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13616"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13616\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13618,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13616\/revisions\/13618"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13617"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13616"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}