{"id":13678,"date":"2026-06-04T08:44:48","date_gmt":"2026-06-04T06:44:48","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=13678"},"modified":"2026-06-04T09:14:21","modified_gmt":"2026-06-04T07:14:21","slug":"braccianti-assassinati-un-feroce-crimine-del-capitalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/braccianti-assassinati-un-feroce-crimine-del-capitalismo\/","title":{"rendered":"Braccianti assassinati, un feroce crimine del capitalismo"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]L\u2019atroce assassinio di quattro braccianti, tre pakistani e un afgano, Amin, Ullah, Safi e Waseem, tra i 19 e i 29 anni, avvenuto il 1\u00b0 giugno ad Amendolara (CS), \u00e8 l\u2019espressione pi\u00f9 brutale della logica criminale del capitalismo.<\/p>\n<p>La \u201ccolpa\u201d dei giovani operai agricoli bruciati vivi in un furgone: quella di reclamare il misero salario di 5 euro all\u2019ora per 8 ore di duro lavoro a raccogliere fragole, mai pagato da aprile.<\/p>\n<p>I loro assassini: due connazionali che svolgevano il ruolo di caporali per conto dei padroni italiani.<\/p>\n<p>Sono ben note le drammatiche condizioni di lavoro e di vita dei salariati immigrati sfruttati nei campi, specialmente nel Meridione.<\/p>\n<p>La vita in seminterrati e baracche fatiscenti pagati fino a 150 euro al mese, tra pauperismo permanente e sussistenza minima. Pretese inaccettabili per il trasporto fino ai campi.<\/p>\n<p>Una condizione di estrema indigenza e sudditanza che li costringe a spostarsi di latifondo in latifondo, di azienda in azienda, alla ricerca di un\u2019occupazione che permetta di sopravvivere.<\/p>\n<p>Soprusi, minacce, violenze bestiali per chi alza la testa e si ribella, assassini feroci per punire e spaventare tutti i braccianti.<\/p>\n<p>Una condizione di vita non molto diversa da quella denunciata da John Steinbeck nella sua opera \u201cFurore\u201d del 1939: quasi 90 anni passati senza sostanziali miglioramenti.<\/p>\n<p>Eppure,\u00a0 i governi di qualsiasi colore ben poco hanno fatto per stroncare questo tipo di sfruttamento che sconfina nello schiavismo.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 gli interessi capitalistici che sono dietro il caporalato sono enormi.<\/p>\n<p>Nel caso dei lavoratori immigrati sfruttati e ammazzati in Calabria ci troviamo di fronte ad un caso esemplare di sfruttamento intensivo per l\u2019ottenimento del maggior plusvalore possibile.<\/p>\n<p>Sono centinaia di migliaia di lavoratori stagionali che lavorano mediamente 150 giorni su 365, con un salario da 3 a 5 euro all\u2019ora, e prestazioni gratuite imposte dai proprietari terrieri.<\/p>\n<p>Una realt\u00e0 simile a quella denunciata nella costruzione del consolato USA a Milano.<\/p>\n<p>Un fenomeno molto pi\u00f9 ampio di quello che emerge sui media, tipico di un paese in cui la classe dominante ha fatto da decenni del ribasso salariale e della distruzione dei diritti dei lavoratori il mezzo per competere sui mercati.<\/p>\n<p>I criminali caporali non sono che una rotellina del grande ingranaggio del sistema di sfruttamento capitalistico.<\/p>\n<p>Agiscono come intermediari illegali tra i proprietari agricoli e i braccianti, controllando reclutamento, trasporto, alloggio, vitto, trattenendo una parte del salario e\/o imponendo paghe pi\u00f9 basse.<\/p>\n<p>Il loro ruolo non \u00e8 solo organizzativo: \u00e8 una forma di potere fondata sulla debolezza e la situazione di ricatto permanente in cui vivono i lavoratori, soprattutto immigrati, e sull\u2019imposizione con la violenza di condizioni di sfruttamento disumane.<\/p>\n<p>Esiste un rapporto stretto e strutturale tra caporali, mafia e imprenditori agricoli: il caporale \u00e8 essenziale per l\u2019ingaggio e il controllo della forza-lavoro, garantendo sovrapprofitti e la repressione delle rivendicazioni e delle proteste.<\/p>\n<p>Al comando di questa catena di sfruttamento, le grandi aziende della distribuzione e i grandi marchi dell\u2019agroalimentare, le banche, che esercitano il dominio nell\u2019agricoltura.<\/p>\n<p>Queste imprese, imponendo tempi di consegna, prezzi di acquisto, standard promozionali e margini sempre pi\u00f9 stretti, scaricano il ribasso sui piccoli produttori e sui lavoratori.<\/p>\n<p>Il caporale sul campo diventa cos\u00ec il feroce esecutore di pressioni economiche decise a monte, dentro contratti di fornitura, aste al massimo ribasso e controlli ispettivi insufficienti rispetto alla dimensione della produzione agricola.<\/p>\n<p>Questo infernale meccanismo \u00e8 essenziale per la sopravvivenza dell\u2019agricoltura che nel capitalismo \u00e8 destinata alla decadenza e alla degradazione, dato il suo ritardo sull\u2019industria.<\/p>\n<p>Conseguentemente nessun governo capitalistico vuole porre un rimedio, combattendo efficacemente caporalato e mafie.<\/p>\n<p>Oggi al potere ci sono quelle destre che sbandierano le parole d\u2019ordine di lotta alla criminalit\u00e0, di lotta all\u2019immigrazione, di ordine, della \u201csicurezza\u201d, ecc.<\/p>\n<p>La loro retorica razzista \u00e8 quasi esclusivamente basata contro l\u2019immigrato, considerato un delinquente e un responsabile della \u201csostituzione etnica\u201d, da cacciare via.<\/p>\n<p>E quando gli immigrati, che si spaccano la schiena sui campi per pochi euro, rivendicano i propri diritti e vengono barbaramente uccisi, tacciono.<\/p>\n<p>Nulla fanno per porre fine a questa barbarie, ma sostengono il piano di \u201cremigrazione\u201d che ha per obiettivo\u00a0 quello di sostituire lo scontro di classe con lo scontro etnico, chiamando all\u2019alleanza fra lavoratori e padroni italiani contro tutti gli immigrati, per creare una forza lavoro ancora pi\u00f9 marginalizzata e ricattata, da poter sfruttare pi\u00f9 intensamente.<\/p>\n<p>L\u2019assassinio di Amin, Ullah, Safi e Waseem ha messo in luce la brutalit\u00e0 e l\u2019infamia di un\u00a0 sistema di sfruttamento vigente nelle campagne, in cui i braccianti vengono sacrificati sull\u2019altare del profitto, con tutti gli attori a recitare la loro parte.<\/p>\n<p>Da comunisti siamo a fianco dei braccianti immigrati che protestano e manifestano la loro rabbia contro lo sfruttamento e i crimini padronali.<\/p>\n<p>Chiamiamo all\u2019unit\u00e0 degli operai industriali e agricoli, che hanno gli stessi interessi di classe. Mobilitandosi, unendosi, organizzandosi, acquisendo la coscienza rivoluzionaria di classe e mettendosi alla testa degli altri lavoratori oppressi, essi hanno il compito storico di conquistare il potere rovesciando il dominio borghese, per abolire la propriet\u00e0 privata dei mezzi di produzione e della terra, socializzarli e costruire una nuova societ\u00e0 senza sfruttamento.<\/p>\n<p>Per questo grande fine \u00e8 necessario il partito comunista che vogliamo costituire in stretto legame con i proletari avanzati e combattivi!<\/p>\n<p><em>3 giugno 2026<\/em><\/p>\n<h3><strong>Organizzazione \u00a0per il partito comunista del proletariato<\/strong><\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]L\u2019atroce assassinio di quattro braccianti, tre pakistani e un afgano, Amin, Ullah, Safi e Waseem, tra i 19 e i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13680,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,94],"tags":[108],"class_list":["post-13678","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13678"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13678\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13681,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13678\/revisions\/13681"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}