{"id":13834,"date":"2026-07-09T10:30:10","date_gmt":"2026-07-09T08:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=13834"},"modified":"2026-07-09T12:28:02","modified_gmt":"2026-07-09T10:28:02","slug":"punti-critici-delle-tesi-congressuali-del-fronte-comunista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/punti-critici-delle-tesi-congressuali-del-fronte-comunista\/","title":{"rendered":"Punti critici delle tesi congressuali del Fronte Comunista"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Due anni fa prendemmo posizione sul documento congiunto del Fronte Comunista (FC) e del Fronte della Giovent\u00f9 Comunista (FGC) \u201cLa lotta del partito\u201d pubblicando un opuscolo con delle considerazioni critiche (1) e ricevendo come risposta la pi\u00f9 classica \u201cpolitica del silenzio\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Formuliamo ora in questo documento osservazioni e obiezioni alle tesi congressuali presentate dal CC del FC in occasione del II Congresso (Roma, 22-24 maggio 2026). <\/em><\/p>\n<p><em>Nelle settimane precedenti l\u2019evento esse ci sono state trasmesse da alcuni militanti di base, interessati a conoscere le nostre opinioni al riguardo. <\/em><\/p>\n<p><em>Ci concentreremo dunque su alcune questioni di carattere ideologico e politico, tralasciando gli aspetti minori e le questioni organizzative, che hanno avuto un peso notevole in un congresso che avrebbe dovuto porre rimedio alle \u201cgravi mancanze\u201d di direzione politica e di centralizzazione del lavoro, oltre alla riconosciuta emorragia di militanti, per rafforzare il FC. Un processo tutt\u2019altro che scontato e privo di contraddizioni interne.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo letto con attenzione le tesi del II Congresso nazionale del FC, che espongono idee, analisi e proposte di questa \u201corganizzazione-partito\u201d.<\/p>\n<p>Svilupperemo le nostre osservazioni critiche a quanto scritto nel documento. Aggiungiamo che vi sono testi vanno letti in \u201ccontroluce\u201d, esaminando, parallelamente ai contenuti anche positivi che vi appaiono, ci\u00f2 che manca, le omissioni, i vuoti. Ci\u00f2 ci permette di rilevare i temi assenti o marginalizzati, le carenze ideologiche e politiche, assieme agli errori, alle divergenze ideologiche e alle deformazioni del marxismo-leninismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Nelle tesi\u00a0 del FC si parla di \u201cpartito rivoluzionario\u201d, di \u201cteoria rivoluzionaria\u201d, di \u201ctrasformazione rivoluzionaria\u201d, ma in esse \u00e8 assente qualsiasi riferimento alla rivoluzione proletaria come una necessit\u00e0 pratica della nostra epoca, una questione posta e da risolvere.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nelle tesi l\u2019idea-forza della rivoluzione \u00e8 concepita come un\u2019\u201caspirazione\u201c o una \u201cprospettiva\u201d lontana, aleatoria, non come un fenomeno naturale e inevitabile che sorge dal disaccordo fra tra i rapporti di produzione e il carattere delle forze produttive.<\/p>\n<p>Il problema che solleviamo si basa sulle caratteristiche di un\u2019epoca storica che \u00e8 quella dell\u2019imperialismo e della rivoluzione proletaria.<\/p>\n<p>Per affrontarlo occorre partire da un\u2019analisi marxista-leninista concreta della situazione mondiale, che \u00e8 caratterizzata dall\u2019acutizzazione delle contraddizioni pi\u00f9 importanti della nostra epoca, le quali nel loro insieme costituiscono la base oggettiva dello sviluppo del processo della rivoluzione su scala mondiale.<\/p>\n<p>Il FC coglie alcune contraddizioni del capitalismo (non tutte quelle pi\u00f9 importanti dell\u2019epoca e talune in modo scorretto, come vedremo in seguito), e osserva che esse si sono approfondite.<\/p>\n<p>Ci dice che i \u201cnodi vengono al pettine\u201d e che \u201cil capitalismo marcia verso una competizione imperialista sempre pi\u00f9 generalizzata\u201d. Ma non giunge alla comprensione che il periodo attuale \u00e8 un periodo di aggravamento della crisi generale del capitalismo (il FC non adotta questa categoria leninista), di decomposizione dell\u2019intero capitalismo mondiale, premessa obiettiva di un nuovo periodo di rivoluzioni, le cui condizioni stanno maturando.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale scenario offre una situazione pi\u00f9 favorevole all&#8217;attivit\u00e0 del proletariato rivoluzionario.<\/p>\n<p>Gli operai, i giovani e le donne delle masse lavoratrici affrontano oggi una realt\u00e0 che permette loro di vedere pi\u00f9 chiaramente ci\u00f2 che il capitalismo moribondo offre: barbarie a tutto campo.<\/p>\n<p>Una sola forza pu\u00f2 salvare l\u2019umanit\u00e0, giunta ad un punto cruciale della sua storia:la classe operaia, la classe pi\u00f9 rivoluzionaria della societ\u00e0, che ha la funzione di creare un nuovo e superiore ordinamento sociale che porter\u00e0 all\u2019abolizione delle classi sociali.<\/p>\n<p>Di qui il convincimento che deve caratterizzare i comunisti: affrontare i nostri compiti mantenendo ben fermo e chiaro l\u2018obiettivo fondamentale della conquista rivoluzionaria del potere politico, per la vittoria del socialismo, rendendo le masse sfruttate e oppresse, che sono le protagoniste della storia, consapevoli che la rottura con il sistema capitalista-imperialista \u00e8 l&#8217;unica via per porre fine alle conseguenze dello sfruttamento del capitale, della devastazione ambientale, della violenza fascista e delle distruttive guerre imperialiste.<\/p>\n<p>In assenza di questa profonda convinzione, le tesi rimangono fredde, libresche, prive di autentico spirito e slancio rivoluzionario proletario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Quando nel 2020 apparve il programma politico del FC salutammo in esso il riconoscimento della dittatura del proletariato, strumento della rivoluzione del proletariato contro la borghesia.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ora nelle tesi del FC questo concetto \u00e8 purtroppo scomparso.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che nel documento congressuale il FC teorizza il rovesciamento del capitalismo e il passaggio al socialismo. Ma come pu\u00f2 realizzarsi questa storica trasformazione se non si afferma nelle tesi la necessit\u00e0 di un \u201corgano speciale\u201d per adempiere tale compito, ossia la dittatura del proletariato?<\/p>\n<p>Senza l\u2019instaurazione della dittatura del proletariato \u00e8 impossibile distruggere l\u2019apparato statale borghese, schiacciare la resistenza dei nemici interni ed esterni, organizzare e consolidare un nuovo apparato di potere proletario, abolire la propriet\u00e0 privata dei mezzi di produzione e trasformare questi mezzi in propriet\u00e0 collettiva, socialista, emancipare i lavoratori.<\/p>\n<p>Non comprendere nelle proprie tesi congressuali la lotta per la dittatura del proletariato (indipendentemente dalle forme politiche che potr\u00e0 assumere nel nostro paese) significa negare la funzione storico-universale del proletariato, la necessit\u00e0 del suo dominio politico per trasformare la societ\u00e0 da capitalista a comunista. Significa condannarsi all\u2019impossibilit\u00e0 di seguire una strategia rivoluzionaria volta all\u2019edificazione vittoriosa del socialismo proletario.<\/p>\n<p>Si tratta di un grave passo indietro, che registriamo anche nei comunicati dell\u2019Azione Comunista Europea (cui fa parte il FC), in cui la dittatura rivoluzionaria del proletariato viene sostituita dal \u201cpotere dei lavoratori\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Nelle tesi del FC si evidenzia l\u2019incomprensione del socialismo proletario per cui lottano i comunisti. Il concetto di socialismo che ha il FC non \u00e8 scientifico, marxista-leninista. Affermare di voler difendere la definizione scientifica del socialismo, ma non distinguere tra i rapporti di produzione instaurati nell\u2019URSS di Lenin e di Stalin e quelli del periodo krusciovano-brezneviano, quelli vigenti nella Jugoslavia titista o a Cuba, \u00e8 una contraddizione in termini che mette in luce l\u2019incomprensione dei tratti fondamentali del periodo di transizione, la base materiale e le leggi della costruzione del socialismo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Se non si ha chiaro cosa \u00e8 il socialismo proletario, in cosa si distingue dal socialismo borghese o piccolo-borghese, non si ha nemmeno chiaro per cosa la classe operaia deve lottare, si finisce per propugnare un socialismo buono per tutti gli usi, gradevole al palato degli intellettuali radicali della piccola borghesia.<\/p>\n<p>Il contrasto \u00e8 ancora pi\u00f9 stridente\u00a0 per un\u2019organizzazione che da un lato critica le concezioni del \u201csocialismo del XXI secolo\u201d, del \u201csocialismo di mercato\u201d e denuncia l\u2019\u201cassoluta predominanza dei rapporti di produzione capitalistici\u201d in Cina, ma dall\u2019altro ha sempre posto come\u00a0 riferimento i sostenitori del \u201csocialismo\u201d brezneviano, come Honecker e Castro, poi convertitisi in \u201cestimatori\u201d del \u201csocialismo\u201d cinese.<\/p>\n<p>Lo stesso concetto di partito di &#8220;avanguardia della classe operaia&#8221;, diventa allora un\u2019espressione vuota, perch\u00e9 non \u00e8 chiaro cosa dovrebbe fare questa avanguardia, per quale fine deve lottare, per quale societ\u00e0 chiama la classe operaia a mobilitarsi e organizzarsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>In alcuni passi del documento si critica l\u2019opportunismo, ma si tace completamente sulla questione fondamentale della lotta al revisionismo, il cui termine non ricorre mai.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Si dir\u00e0 che ci\u00f2 \u00e8 superfluo, e invece non lo \u00e8 per nulla. Cancellando il revisionismo (come gi\u00e0 era stato fatto nel documento \u201cLa lotta per il partito\u201d), il FC copre ideologicamente la sua funzione distruttiva, sia sul piano ideologico che organizzativo, ne resuscita il cadavere, invece di rivitalizzare il contenuto rivoluzionario del marxismo-leninismo che per decenni lo ha combattuto.<\/p>\n<p>Non a caso il FC vede negli eventi del 1989-\u201891 (fallimento del revisionismo al potere in URSS e sua dissoluzione) l\u2019inizio della crisi del movimento comunista, invece che nella controrivoluzione avvenuta dopo la morte di Stalin, in particolare la proclamazione del revisionismo al potere in URSS avvenuta nel XX Congresso del PCUS nel 1956.<\/p>\n<p>In tal modo il FC oppone un rifiuto all\u2019approfondimento delle radici ideologiche del revisionismo sovietico, che ha svolto un ruolo decisivo nella restaurazione capitalistica non solo nell\u2019URSS, ma nel campo delle democrazie popolari e del movimento comunista internazionale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 segna un netto arretramento rispetto il documento del FC del 2020, in cui si criticavano il XX Congresso del PCUS e le controriforme kruscioviane.<\/p>\n<p>Con tali premesse, non \u00e8 un caso che il modello organizzativo seguito dal FC sia quello del PCI fino agli anni \u201970 (XIII Congresso), quando questo partito aveva compiuto fin dall\u2019VIII Congresso del 1956 la sua mutazione genetica dapprima revisionista e poi socialdemocratica.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 il FC non vuole rompere apertamente e nettamente con il revisionismo, n\u00e9 sul piano interno, n\u00e9 sull\u2019arena internazionale perch\u00e9 non ha mai reciso il cordone ombelicale che lo tiene ancorato alle deviazioni di destra antileniniste, ma solo allentato un po\u2019.<\/p>\n<p>Proclamare la rottura con l\u2019opportunismo, omettendo di dichiarare quella con il revisionismo, \u00e8 essa stessa una forma di opportunismo. Pensare di formare un \u201cpartito di quadri\u201d senza condurre una lotta senza quartiere contro il revisionismo moderno in tutte le sue varianti, significa venire meno ai compiti e alla funzione che deve svolgere un\u2019autentica organizzazione comunista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>Quanto all\u2019aggettivo <em>moderno, <\/em>che compare spesso nel documento congressuale per indicare una qualit\u00e0 del partito, ci chiediamo in che cosa mai questo partito <em>moderno <\/em>debba differenziarsi dal partito comunista dei tempi andati. Ma il documento congressuale non ci soccorre, evitando le necessarie spiegazioni.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Cos\u00ec come non ci viene in aiuto indicando, con la chiarezza richiesta dalla complessit\u00e0 della questione, gli strumenti fondamentali e l\u2019attivit\u00e0 rivoluzionaria a cui bisogna dedicarsi con grande energia e determinazione, in quanto solo cos\u00ec i comunisti conquisteranno la fiducia della classe operaia, e al suo seguito della massa lavoratrice, e la classe stessa potr\u00e0 sottrarsi all\u2019attuale condizione di inerzia politica.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 non \u00e8 serio pensare che la rinascita del movimento operaio e comunista possa avvenire con la semplice mostra di striscioni, cordoni, bandiere e slogan.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, l\u2019intero documento congressuale non si pone con la dovuta attenzione di fronte alla questione cruciale della fusione fra il socialismo scientifico e il movimento operaio, quindi del lavoro di principio, deciso e paziente da svolgere nella classe, combinato con la lotta ideologica, da cui dipende la stessa formazione del partito comunista.<\/p>\n<p>Si tratta di un processo complesso che si realizza in diverse forme e acquisisce caratteristiche specifiche in ciascun paese e in diversi periodi e condizioni storiche, sviluppandosi in una lotta<\/p>\n<p>ininterrotta contro tutte le correnti borghesi e piccolo borghesi.<\/p>\n<p>La visione che emerge dal documento \u00e8 quella di un approccio non dialettico, organizzativistico, permeato di feticismo di partito, in cui gli \u201ciniziati al comunismo\u201d diverrebbero l\u2019ideale a cui dovrebbe avvicinarsi la massa e da cui dovrebbe quest\u2019ultima farsi guidare per prescrizione esterna. Tale approccio trova un\u2019espressione sintomatica nella Risoluzione politica approvata dal II Congresso, in cui viene fissato l\u2019obiettivo di \u201draggruppare le forze operaie e popolari attorno al FC\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li>Assai dannosa \u00e8 la soppressione nelle tesi del FC di fondamentali categorie leniniste. Nelle tesi si parla di competizione imperialista, di guerra imperialista, di piani imperialisti, di centri imperialisti, di scontro imperialista, ma non si utilizzano mai le categorie di &#8220;paesi imperialisti&#8221;, \u201cstati imperialisti\u201d e \u201cpotenze imperialiste\u201d, parlando sempre e solo di \u201cpaesi capitalisti\u201d. Esse sono scomparse assieme a quelle di paesi dipendenti e coloniali!<\/li>\n<\/ol>\n<p>Adottando lo schema geometrico della \u201cpiramide imperialista\u201d (2), spezzettando la teoria leninista dell\u2019imperialismo,\u00a0 il FC nega le differenze qualitative, giungendo alla negazione dell&#8217;esistenza delle potenze imperialiste e della lotta fra di loro per una nuova spartizione del mondo, cos\u00ec come delle contraddizioni con i paesi dipendenti, semicoloniali e coloniali.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 fa cadere il FC in un pantano teorico e ha gravi conseguenze in campo politico. Non \u00e8 difficile capire che mettere in penombra dietro la dizione \u201cpaesi capitalisti\u201d la natura imperialista dei paesi che presentano le caratteristiche descritte da Lenin (inclusi \u00a0Russia e Cina), significa nascondere maldestramente tutta una serie di cambiamenti fondamentali che avvengono con il passaggio dal dominio del capitale in generale al dominio del capitale monopolistico finanziario: la tendenza alla violenza e alla reazione su tutta la linea, la tendenza alla supremazia e alle annessioni territoriali, l\u2019oppressione di altri paesi, la lotta per una nuova ripartizione monopolistica del mondo, la disputa per l\u2019egemonia.<\/p>\n<p>Una posizione questa che svuota di significato la stessa categoria di imperialismo (un sistema di cui farebbero parte indiscriminatamente, senza alcun distinguo, tutti i paesi al mondo non socialisti) e\u00a0 indebolisce la lotta ideologica contro i gruppi multipolaristi e campisti che sostengono un presunto ruolo positivo delle potenze rivali degli USA nell\u2019arena internazionale (3).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li>In conseguenza dell\u2019adozione dello schema piramidale, per il FC le lotte di liberazione nazionale possono legarsi alla lotta contro il sistema imperialista solo in \u201ccondizioni di occupazione straniera\u201d, come per la Palestina.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Non comprendere che l\u2019imperialismo \u00e8 lo sfruttamento pi\u00f9 prepotente, la rapina pi\u00f9 sfrontata, lo strangolamento pi\u00f9 disumano dei popoli dei paesi dipendenti, semicoloniali e coloniali, al fine di estorcere enormi sovrapprofitti, anche senza occupazione dei territori, ma con forme di oppressione non meno brutali e feroci, e che pertanto il problema dell\u2019autodecisione delle nazioni debba essere compreso in modo ampio, in stretto legame con la questione generale dell\u2019abbattimento dell\u2019imperialismo e della rivoluzione proletaria, significa non afferrare l\u2019ABC del leninismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li>Nel documento appare un\u2019erronea formulazione della contraddizione fondamentale del modo di produzione capitalistico, che secondo il FC \u00e8 quella \u201ctra il profitto privato e il carattere sociale della produzione\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In realt\u00e0, la contraddizione essenziale del capitalismo \u00e8 quella fra il carattere sociale della produzione e la forma capitalistica privata di appropriazione dei risultati della produzione.<\/p>\n<p>Inserire nella contraddizione fondamentale il profitto (\u201cforma modificata del plusvalore\u201d, soggetta a numerose variabili, che si origina nel processo della produzione capitalistica ma viene realizzato nel processo di circolazione), porta a trascurare numerose manifestazioni della contraddizione fondamentale del capitalismo, comprese le crisi di sovrapproduzione.<\/p>\n<p>La formulazione escogitata dal FC indica che la soluzione alla contraddizione fondamentale pu\u00f2 essere trovata al di fuori dei rapporti di produzione, e quindi al di fuori dell\u2019esigenza di risolverla con la propriet\u00e0 sociale dei mezzi di produzione.<\/p>\n<p>E\u2019 pure il caso di rilevare l\u2019assenza di un\u2019analisi condotta con le categorie marxiste (tra cui la caduta tendenziale del saggio di profitto, la finanziarizzazione e la terziarizzazione attraverso le quali si realizzano esorbitanti profitti monopolistici) sulle cause dei processi di deindustrializzazione, di rallentamento economico di intere aree a capitalismo sviluppato e di approfondimento della contesa imperialista. Lo stesso concetto di capitalismo monopolistico di stato, fondamentale per comprendere processi economici e politici contemporanei (riarmo, militarismo, etc.), \u00e8 del tutto assente nelle tesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li>Sul piano dell\u2019analisi politica il FC disconosce il pericolo del fascismo, che sussiste finch\u00e9 esister\u00e0 il capitalismo, cos\u00ec come il processo di fascistizzazione che avanza a livello mondiale in differenti forme, rafforzandosi sia a causa della militarizzazione e della preparazione alle guerre imperialiste, sia attraverso le leggi securitarie, cos\u00ec come per l\u2019impossibilit\u00e0 delle forze socialdemocratiche di risolvere i problemi basilari dei lavoratori e dei popoli, in un momento in cui le forze comuniste e rivoluzionarie ancora non sono in condizioni di dirigere la lotta per una reale alternativa di potere.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nel caso concreto dell\u2019Italia il FC giudica perci\u00f2 il governo Meloni una semplice variante dei precedenti governi borghesi. Una grave sottovalutazione.<\/p>\n<p>L\u2019oligarchia finanziaria abbandona sempre pi\u00f9 i metodi pseudo-democratici, rafforzando le proprie armi di repressione violenta, per uscire dalla situazione di caos da essa stessa creata e per conservare il proprio dominio.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 il tipico paese in cui si rispecchia l\u2019imputridimento del capitalismo alla base e nella sovrastruttura, nel quale, come in tanti altri principali paesi capitalisti, si sono seriamente indebolite le posizioni dei pi\u00f9 importanti partiti politici borghesi, dei quali si rafforza l\u2019ala destra.<\/p>\n<p>Il FC non vede che i gruppi pi\u00f9 reazionari del grande capitale, i loro rappresentanti politici e settori dello Stato stanno dando impulso e sostanza alla fascistizzazione; non denuncia il fatto che l\u2019imperialismo si impregna sempre pi\u00f9 di idee, posizioni e tendenze fasciste, violente, criminali, normalizzandole; non ravvisa i metodi, le misure, i personaggi fascisti di governo e sottogoverno; non comprende che il militarismo, la politica di guerra e le aggressioni imperialiste favoriscono il fascismo e la fascistizzazione dello Stato e della societ\u00e0 borghesi.<\/p>\n<p>Possibile che il FC non capisca che oggi anche la ripartizione delle spese statali, in cui hanno sempre pi\u00f9 peso quelle militari, repressive e securitarie, \u00e8 un aspetto importante della fascistizzazione?<\/p>\n<p>Il FC sminuisce la natura reazionaria dei governi borghesi e delle forze economiche che li controllano (il governo Meloni \u00e8 caratterizzato soltanto come \u201cnazionalista\u201d), sminuisce il cambiamento delle forme statali del dominio borghese, minimizza le misure reazionarie adottate dalla borghesia e non si adopera quindi per spiegare alla classe proletaria e alle masse oppresse il carattere di classe del fascismo.<\/p>\n<p>Di qui la contrariet\u00e0, implicita nelle tesi, palese nelle parole del neo-segretario del FC, riguardo la questione della costruzione del fronte popolare, antimperialista e antifascista, in dialettica con il fronte unico proletario e con la classe operaia alla loro testa, in cui i comunisti conservino la propria indipendenza ideologica, politica e organizzativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li>Il FC nega che l\u2019Italia, un paese imperialista, sia uno Stato con una limitazione di sovranit\u00e0, adottando la motivazione che ci\u00f2 porterebbe alla conciliazione con la borghesia italiana in nome della lotta per l\u2019indipendenza.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Limitarsi a questa affermazione significa cadere nella caricatura del marxismo e del leninismo.<\/p>\n<p>I comunisti denunciano da decenni che nel nostro paese vige una limitata e ipocrita democrazia borghese, che la borghesia italiana \u00e8 legata mani e piedi al capitale straniero, che prende ordini da Washington, che ha visto nel vassallaggio verso la superpotenza USA il modo per difendere i propri interessi e privilegi di classe, impedire lo scoppio della rivoluzione proletaria e soffocarla con la violenza se fosse avanzata.<\/p>\n<p>Come non considerare che l\u2019adesione alla NATO e alla UE, la presenza della basi USA, l\u2019esistenza di protocolli ufficiali e segreti, di strutture legali e illegali, implicano precisi vincoli e limiti interni ed esterni, politici ed economici,\u00a0 una perdita di indipendenza e di sovranit\u00e0 nazionale, di democrazia e di libert\u00e0, una continua ingerenza e pesanti interventi, anche terroristici, nella vita politica e sociale?<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile sostenere che l\u2019Italia imperialista sia una semplice \u201calleata\u201d paritaria degli USA, quando in realt\u00e0 si trova in un rapporto di subordinazione <em>de facto<\/em> con una potenza imperialista\u00a0 dominante che limita l\u2019indipendenza in politica interna ed estera, nonostante esistano divergenze e contraddizioni con Washington?<\/p>\n<p>In tal modo il\u00a0 FC si rifiuta non di conciliarsi con la borghesia, ma di utilizzare tutte le esigenze\u00a0 democratiche della classe operaia e delle masse lavoratrici contro la borghesia, di sviluppare la lotta politica per una completa indipendenza (realizzabile unicamente nel socialismo),\u00a0 contro ogni limitazione e cessione di democrazia, di libert\u00e0 e di sovranit\u00e0, per preparare la vittoria del proletariato sulla classe dominante che da lungo tempo ha assolto la sua funzione storica ed \u00e8 totalmente incapace di risolvere questi problemi, essendo sempre pi\u00f9 reazionaria.<\/p>\n<p>Non ammettere l\u2019esistenza di una relativa e limitata sovranit\u00e0 e indipendenza di un paese significa non aver capito il rapporto fra il socialismo e l\u2019accentuarsi dell\u2019indignazione democratica, significa che nelle tesi del FC sono presenti evidenti tratti di economismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"11\">\n<li>Nelle tesi figurano alcuni aspetti tattici. Manca per\u00f2 la strategia, che viene confusa con il programma del FC. Ma se il programma indica il \u201cdove\u201d si vuole arrivare, la strategia stabilisce il \u201ccome si deve procedere\u201d, la linea di condotta nelle diverse tappe della rivoluzione (altro concetto negato dal FC), la direzione del colpo principale del proletariato, il piano di disposizione delle forze, le riserve, etc. Ci\u00f2 non appare nelle tesi e quindi anche gli aspetti tattici, essendo slegati e non subordinati ai compiti strategici, perdono gran parte del proprio valore. D\u2019altronde come si pu\u00f2 elaborare una strategia rivoluzionaria nell\u2019epoca dell\u2019imperialismo se si disconosce l\u2019alleanza rivoluzionaria del proletariato delle metropoli imperialiste col movimento antimperialistico e nazionale di liberazione dei popoli oppressi e dei paesi dipendenti?<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"12\">\n<li>Finalmente, nelle tesi del FC figura una particolare proposta: la costruzione della \u201dalternativa politica e sociale autonoma\u201d. In cosa consista questa \u201calternativa\u201d, quale siano i suoi contenuti di classe e rivoluzionari, quale il suo programma, quali forze ne debbano fare parte, non viene chiarito, ma offuscato dietro la nebulosa formula del protagonismo operaio. Ma una cosa \u00e8 chiara: questa formula elude la questione decisiva del potere proletario e non ha nulla a che vedere con un vero governo operaio che rappresenta la dittatura del proletariato.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Lascia inoltre perplessi il fatto che questa fumosa \u201calternativa\u201d sia collocata all\u2019interno di un capitolo delle tesi dedicato agli scenari elettorali, nonostante le prese di distanza dall\u2019opportunismo elettoralistico. La realt\u00e0 dei fatti ci dir\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci fermiamo qui. Certo \u00e8 che con questi gravi carenze e limiti, con la confusione su numerosi concetti e categorie chiave, il riconoscimento del marxismo-leninismo rimane formale, astratto e parziale, una formula vacua e incompleta per\u00a0 nascondere le deformazioni ideologiche e politiche che si trascinano sin dal PC rizziano.<\/p>\n<p>Le tesi congressuali del FC pur contenendo un aggiornamento dell\u2019analisi e spunti condivisibili, non rappresentano un avanzamento nella \u201cricostruzione comunista\u201d.<\/p>\n<p>Nel loro insieme rappresentano un arretramento rispetto alle precedenti acquisizioni, uno scivolamento a destra nella palude.<\/p>\n<p>Molti aspetti delle tesi non sono illuminati da concezioni coerentemente marxiste e leniniste, ma rimangono nell\u2019involucro soffocante del revisionismo moderno.<\/p>\n<p>E da comunisti non ci lasciamo certo irretire dalle frasi fatte, prive di un reale significato, come \u201cricostruire un forte e serio partito comunista\u201d.<\/p>\n<p>Il FC punta alla ricostruzione del partito basandosi sull\u2019apporto del FGC, in un rapporto rovesciato fra l\u2019organizzazione politica e la sua giovent\u00f9 che ha una prassi militante ma uno scarso livello di coscienza politica rivoluzionaria. L\u2019insufficienza del FC non \u00e8 numerica, ma qualitativa: teorica politica, strategica e tattica. Ci\u00f2 comporta anche problemi di organizzazione, in quanto strumento per la realizzazione della linea politica. La \u201cchiamata al partito\u201d \u00e8 inefficace senza aver risolto questi problemi.<\/p>\n<p>Alla luce di ci\u00f2, concludiamo che il FC difetta dei requisiti fondamentali per svolgere una funzione di raggruppamento e riorganizzazione del movimento comunista nel nostro paese e a livello internazionale, che avviene in una lotta spietata contro l\u2019imperialismo e il revisionismo moderno.<\/p>\n<p>Il campo del revisionismo \u00e8 oggi diviso in tre \u201ctendenze\u201d principali che si trovano in un conflitto sempre pi\u00f9 aperto fra loro, inasprito dallo sviluppo delle contraddizioni interimperialiste: a) i social-traditori dichiarati, collaboratori con la propria borghesia e il proprio imperialismo occidentale, del riarmo, della NATO, sia da posizioni di \u201copposizione\u201d sia di governo; b) i sostenitori degli imperialismi rivali degli USA, dei Brics+, del multipolarismo, del \u201csocialismo di mercato\u201d, che si mettono a rimorchio di Cina e Russia, assai diffusi, \u201cnutriti\u201d da queste potenze, ma in concorrenza fra loro; c) i critici dell\u2019imperialismo (nell\u2019erronea concezione piramidale) e dell\u2019opportunismo pi\u00f9 sfacciato, che per\u00f2 non vogliono rompere risolutamente con la seconda \u201ctendenza\u201d che cresce di numero e influenza, dimostrandosi incapaci di seguire una linea coerentemente marxista-leninista e di condurre una lotta decisa e implacabile contro i seguaci dell\u2019imperialismo in tutte le sue forme.<\/p>\n<p>I dirigenti del FC si situano in quest\u2019ultima \u201ctendenza\u201d, minoritaria in campo internazionale, non la pi\u00f9 pericolosa (perch\u00e9 non legata a potenze imperialiste), ma non per questo meno dannosa perch\u00e9 incline a rappacificare il proletariato rivoluzionario con i revisionisti della seconda \u201ctendenza\u201d, cercando un\u2019intesa con essi.<\/p>\n<p>Dicono di voler realizzare un raggruppamento rivoluzionario, ma partecipano sistematicamente, assieme al KKE (4), ai carrozzoni in cui sono egemoni i revisionisti e socialdemocratici filocinesi e filorussi come l\u2019IMCWP e Solidnet, dando prova di mancanza di principi, di una ristretta concezione e una distorta pratica dell\u2019internazionalismo proletario, oltre che una limitata conoscenza (o una \u201ccalcolata ignoranza\u201d) del movimento comunista internazionale.<\/p>\n<p>Esiste tuttavia, specialmente all\u2019interno della terza \u201ctendenza\u201d, un buon numero di compagni che pure con difetti e limitazioni, spesso dovuti a scarsa esperienza e formazione, si pongono sul terreno della dittatura del proletariato e del socialismo scientifico.<\/p>\n<p>Con questi compagni \u00e8 necessario confrontarsi superando sterili arroccamenti e settarismi, aiutarli a superare carenze ideologiche e politiche, sviluppare relazioni e legami, lavorare gomito a gomito nella classe, raccogliere e fondere le forze per costituire un unico partito di tipo leninista, marciando verso una nuova Internazionale comunista.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 possibile farlo solo con una critica implacabile, con la battaglia ideologica e la propaganda della necessaria e inevitabile scissione dei proletari rivoluzionari con i partiti e i gruppi socialdemocratici, opportunisti e revisionisti. L\u2019esatto contrario di ci\u00f2 che fanno i conciliatori che convergono verso quelle forze, o di coloro che si illudono di poter cambiare le cose dall\u2019interno.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Giugno 2026<\/em><\/p>\n<h3><strong>\u00a0<\/strong><strong>Organizzazione per il partito comunista del proletariato<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/11238\/\">https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/11238\/<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/critica-dello-schema-della-piramide-imperialista\/\">https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/critica-dello-schema-della-piramide-imperialista\/<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/contro-il-multipolarismo-per-linternazionalismo-proletario\/\">https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/contro-il-multipolarismo-per-linternazionalismo-proletario\/<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/alcune-osservazioni-critiche-sul-kke\/\">https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/alcune-osservazioni-critiche-sul-kke\/<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h4><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Critica-tesi-FC.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>FAI CLIC QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO IN PDF<\/strong><\/a><\/h4>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Due anni fa prendemmo posizione sul documento congiunto del Fronte Comunista (FC) e del Fronte della Giovent\u00f9 Comunista (FGC) \u201cLa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13835,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[101,116],"tags":[108],"class_list":["post-13834","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lotta-per-il-partito","category-questioni-teoriche","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13834","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13834"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13834\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13861,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13834\/revisions\/13861"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13834"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13834"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13834"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}