{"id":13919,"date":"2026-08-06T22:27:35","date_gmt":"2026-08-06T20:27:35","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=13919"},"modified":"2026-08-06T22:53:01","modified_gmt":"2026-08-06T20:53:01","slug":"messico-fascismo-e-fascistizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/messico-fascismo-e-fascistizzazione\/","title":{"rendered":"Messico: Fascismo e fascistizzazione"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Partito Comunista del Messico (marxista-leninista)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 il fascismo? <\/strong><\/p>\n<p>La vittoria della rivoluzione socialista dell\u2019Ottobre del 1917 segn\u00f2 un punto di svolta storico; per la prima volta, il proletariato prese il potere, minacciando le fondamenta del sistema capitalistico mondiale.\u00a0Da quel momento in poi, il capitalismo entr\u00f2 nella sua epoca di crisi generale.<\/p>\n<p>Cio\u00e8, oltre alla sfera economica, espressa nelle ricorrenti crisi cicliche di sovrapproduzione, disoccupazione di massa e distruzione delle forze produttive, la crisi acquis\u00ec un carattere politico e ideologico.<\/p>\n<p>L\u2019ascesa del movimento rivoluzionario e il rafforzamento dei partiti comunisti mise la borghesia in una situazione senza precedenti.<\/p>\n<p>In queste condizioni, la democrazia borghese inizi\u00f2 a mostrare i suoi limiti in quanto strumento per garantire la riproduzione di capitale.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo contesto che emerge il fascismo. Il fascismo \u00e8 la risposta della borghesia, del suo settore pi\u00f9 reazionario legato al capitale finanziario, di fronte all\u2019acutizzazione delle contraddizioni del sistema capitalista-imperialista e del pericolo di fondo della rivoluzione proletaria.<\/p>\n<p>Come Dimitrov lo defin\u00ec nel suo rapporto al VII Congresso dell\u2019Internazionale Comunista nel 1935, \u201c<em>Il fascismo \u00e8 la dittatura terroristica aperta degli elementi pi\u00f9 reazionari, sciovinisti e imperialisti del capitale finanziario\u201d. (1)<\/em><\/p>\n<p>Il contributo di Dimitrov non consisteva nella definizione stessa, ma nella trasformazione strategica e tattica costruita su di essa: la politica del Fronte popolare\/Fronte unico proletario che divenne la nuova linea dell\u2019Internazionale Comunista dal 1935 in poi.<\/p>\n<p>Dimitrov ha inoltre aggiunto una caratterizzazione complementare:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>&#8220;Il fascismo \u00e8 il potere del capitale finanziario stesso. \u00c8 l&#8217;organizzazione della vendetta terroristica contro la classe operaia e la sezione rivoluzionaria dei contadini e dell&#8217;intellighenzia.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>In politica estera, il fascismo \u00e8 sciovinismo nella sua forma pi\u00f9 rozza,\u00a0 fomentando un odio bestiale verso altre nazioni.&#8221;(2)<\/em><\/p>\n<p>Questa definizione colloca il fascismo come una forma specifica di dominio politico in condizioni di profonda crisi.<\/p>\n<p>Il fascismo rappresenta la presa del potere statale da parte dell&#8217;oligarchia finanziaria, che abbandona i meccanismi parlamentari tradizionali e ricorre al terrore aperto per distruggere le organizzazioni della classe operaia, eliminare le libert\u00e0 democratiche e garantire la continuit\u00e0 del sistema di sfruttamento capitalista.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il fascismo e lo Stato capitalista<\/strong><\/p>\n<p>In tempi di prosperit\u00e0, la borghesia pu\u00f2 mantenere il suo dominio attraverso meccanismi democratici; non ha bisogno di ricorrere a forme apertamente terroristiche.<\/p>\n<p>Ma quando le contraddizioni si acuiscono, quando l\u2019ascesa del movimento rivoluzionario minaccia l\u2019ordine esistente, la borghesia ricorre al fascismo come strumento per preservare il suo dominio.\u00a0\u00a0 In questo senso, il fascismo rappresenta la forma pi\u00f9 aperta, pi\u00f9 concentrata e pi\u00f9 violenta della dittatura della borghesia.<\/p>\n<p><em>\u201cLo stato nasce come prodotto del carattere inconciliabile delle contraddizioni di classe e costituisce l\u2019organo attraverso il quale una classe esercita il proprio dominio su un\u2019altra\u201d.(3) <\/em><\/p>\n<p>La democrazia borghese \u00e8 una forma di dittatura della borghesia, poich\u00e9 in sostanza preserva i rapporti di produzione capitalisti e garantisce il dominio del capitale sul lavoro.<\/p>\n<p>Il fascismo, d\u2019altra parte, \u00e8 l\u2019altra forma specifica a cui ricorre lo stato borghese, caratterizzata dall\u2019abbandono delle forme democratiche e dall\u2019istituzione di una dittatura terroristica aperta al servizio del capitale finanziario.<\/p>\n<p>Da parte sua, la dittatura del proletariato rappresenta il potere politico della classe operaia volto all\u2019abolizione dei rapporti di sfruttamento e la costruzione di una nuova societ\u00e0 senza classi, attraverso la democrazia proletaria, come l\u2019intervento efficace, consapevole e reale della classe operaia e le ampie masse popolari nella vita economica, politica e sociale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le origini del fascismo <\/strong><\/p>\n<p>Comprendere il carattere di classe dello stato ci permette di confutare interpretazioni liberali che presentano fascismo e socialismo come fenomeni uguali nella categoria astratta di &#8220;totalitarismo&#8221;. Particolarmente influente a questo proposito \u00e8 stato \u201cLe origini del totalitarismo\u201d (1951) di Hannah Arendt, che sostiene che fascismo e comunismo sovietico sono essenzialmente simili forme di governo.<\/p>\n<p>Tuttavia, questa interpretazione ignora le basi materiali e il carattere di classe di entrambi i sistemi. L\u2019equivalenza tra i due elimina la distinzione fondamentale tra uno stato destinato a preservare lo sfruttamento e uno stato finalizzato alla sua abolizione, sostituendo l\u2019analisi scientifica delle relazioni sociali con un confronto formale basato esclusivamente sulla forma esterna di potere politico.<\/p>\n<p>Lo sviluppo storico del fascismo in Italia e Germania conferma pienamente il suo carattere di strumento di dominio da parte del capitale finanziario in condizioni di profonda crisi del capitalismo.<\/p>\n<p>In Italia, la fine della prima guerra mondiale apr\u00ec un periodo di profonda crisi economica, instabilit\u00e0 politica e l\u2019ascesa del movimento operaio, noto come il \u201cBiennio Rosso\u201d (1919-1920), durante il quale ci furono scioperi di massa, occupazioni di fabbrica e una crescente radicalizzazione del proletariato.<\/p>\n<p>Di fronte alla reale minaccia della rivoluzione socialista, ampi settori della borghesia italiana iniziarono a sostenere e finanziare le organizzazioni fasciste guidate da Benito Mussolini.<\/p>\n<p>Queste organizzazioni paramilitari svilupparono una sistematica campagna di terrore contro sindacati, partiti operai e organizzazioni contadine, distruggendo fisicamente le strutture del movimento operaio.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, il fascismo riusc\u00ec a mobilitare settori della piccola borghesia, in particolare commercianti impoveriti, professionisti, piccoli proprietari terrieri ed ex soldati, che erano stati profondamente colpiti dalla crisi e temevano la loro proletarizzazione.<\/p>\n<p>Attraverso un\u2019ideologia basata sul nazionalismo estremo, sull\u2019anticomunismo e sulla promessa di ripristinare l\u2019ordine sociale, il fascismo ha incanalato il malcontento di questi strati sociali nella difesa del capitalismo.<\/p>\n<p>L\u2019ascesa al potere di Mussolini nel 1922, con il sostegno del re Vittorio Emanuele III e il sostegno dei settori dominanti del capitale italiano, segn\u00f2 l\u2019inizio della trasformazione dello Stato in una dittatura fascista aperta, finalizzata alla distruzione del movimento operaio e il consolidamento del dominio del capitale monopolistico.<\/p>\n<p>Un processo simile ha avuto luogo in Germania, anche se in condizioni ancora pi\u00f9 acute di crisi economica e sociale. La sua sconfitta nella prima guerra mondiale, le imposizioni del Trattato di Versailles e il crollo economico causato dalla crisi mondiale del 1929 causarono la rovina di ampi settori della piccola borghesia e una profonda destabilizzazione del sistema politico.<\/p>\n<p>In questo contesto, il Partito Nazionalsocialista riusc\u00ec a costruire una base di massa significativa tra i settori in rovina della piccola borghesia e dell&#8217;esercito di riserva industriale attraverso un&#8217;ideologia che combinava fanatico nazionalismo, razzismo e anticomunismo.<\/p>\n<p>Questa ideologia ha deviato il malcontento sociale verso nemici fittizi, preservando intatte le relazioni fondamentali del sistema capitalista-imperialista.<\/p>\n<p>L\u2019ascesa al potere di Adolf Hitler nel 1933 fu il risultato di una decisione consapevole dei settori dominanti del capitale tedesco <em>(4)<\/em>, che vedevano nel fascismo lo strumento necessario per distruggere il movimento operaio e stabilizzare il proprio dominio.<\/p>\n<p>Una volta al potere, il regime nazista elimin\u00f2 tutte le libert\u00e0 politiche, mise fuorilegge i partiti dei lavoratori, band\u00ed i sindacati e istitu\u00ec una dittatura terroristica aperta che serviva direttamente gli interessi del capitale monopolistico tedesco.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza storica di Italia e Germania mostra che il fascismo nasce quando la borghesia, di fronte a una profonda crisi, ricorre alla riorganizzazione dello Stato sotto forma di una dittatura terroristica aperta per preservare il sistema capitalista.<\/p>\n<p>Sebbene il fascismo riesca a mobilitare settori della piccola borghesia e di altri strati sociali colpiti dalla crisi, la sua funzione storica non \u00e8 quella di rappresentare i loro interessi, ma di garantire il dominio del capitale finanziario.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il processo di fascistizzazione <\/strong><\/p>\n<p>Georgi Dimitrov, nella sua analisi del fascismo e dei compiti del proletariato, ha sottolineato che il fascismo non dovrebbe essere inteso solo come un regime politico consolidato, ma anche come una tendenza che va sviluppandosi all\u2019interno del capitalismo imperialista.<\/p>\n<p>Tra democrazia borghese e aperta dittatura fascista c\u2019\u00e8 un processo di transizione, in cui la borghesia rafforza l\u2019apparato repressivo dello stato, limita i diritti democratici, intensifica la persecuzione delle organizzazioni operaie e promuove un\u2019ideologia reazionaria volta a dividere e disorganizzare le masse. Questo processo riflette lo sforzo della borghesia di preservare il suo dominio in condizioni in cui le forme tradizionali di controllo politico stanno diventando sempre meno efficaci.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il ruolo della socialdemocrazia nel processo di fascistizzazione<\/strong><\/p>\n<p>Un elemento centrale del processo di fascistizzazione che \u00e8 spesso sottovalutato \u00e8 il ruolo della socialdemocrazia.<\/p>\n<p>Come stabilito nel XII Plenum del CEIC [Comitato Esecutivo dell&#8217;Internazionale Comunista] (1932), la fascistizzazione della socialdemocrazia costituisce un fenomeno specifico nella quale essa adotta il linguaggio e i principi del fascismo, sviluppa una convergenza ideologica con i fascisti e partecipa a pratiche comuni come la repressione del movimento comunista, la facilitazione dei colpi di stato fascisti e persino la formazione di un governo congiunto con gruppi fascisti. (<em>5<\/em>)<\/p>\n<p>Sebbene la linea del social-fascismo sostenuta dai XII e XIII Plenum del CEIC sia stata successivamente superata dalla politica del Fronte Unico Proletario &#8211; Fronte Popolare promosso da Dimitrov al VII Congresso dell\u2019Internazionale Comunista (riconoscendo che la socialdemocrazia non era identica al fascismo e che l\u2019unit\u00e0 di azione con i lavoratori socialdemocratici era necessaria per combattere il fascismo), l\u2019analisi del ruolo oggettivo della socialdemocrazia nel processo di fascistizzazione rimane valida. (<em>6<\/em>)<\/p>\n<p>Lo spostamento a destra della socialdemocrazia \u00e8 uno dei meccanismi attraverso i quali la democrazia borghese si muove verso posizioni sempre pi\u00f9 reazionarie.<\/p>\n<p>Quando la socialdemocrazia abbandona la difesa degli interessi della classe operaia e si subordina alle esigenze del capitale finanziario, accettando riforme strutturali neoliberiste, sostenendo la militarizzazione e partecipando alla repressione del movimento operaio, apre oggettivamente la strada alla reazione e al fascismo.<\/p>\n<p>Lo sviluppo contemporaneo del capitalismo conferma la tendenza alla fascistizzazione. La crisi economica globale iniziata nel 2008 e le sue conseguenze successivamente prolungate dalla pandemia di COVID-19, unita alle tensioni geopolitiche, hanno approfondito le contraddizioni del sistema capitalista.<\/p>\n<p>L\u2019aumento della disuguaglianza sociale, il deterioramento delle condizioni di vita di ampi settori della classe operaia e la crescente precariet\u00e0 del lavoro hanno creato un profondo malcontento sociale.<\/p>\n<p>Di fronte a questa situazione, la borghesia ha intensificato la sua offensiva contro i diritti sociali e del lavoro, rafforzando allo stesso tempo l\u2019apparato repressivo dello stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il fascismo e la crisi economica <\/strong><\/p>\n<p>Uno studio quantitativo che ha analizzato 20 economie avanzate e pi\u00f9 di 800 elezioni generali in 140 anni hanno dimostrato che i partiti di estrema destra aumentano la loro quota di voti in media del 30% nei cinque anni successivi a una crisi finanziaria.(<em>7<\/em>)<\/p>\n<p>Questo effetto \u00e8 confermato dall\u2019esperienza europea dopo il 2008, in cui partiti reazionari, caratterizzati da nazionalismo estremo, politica anti-migratoria e dal loro anticomunismo aperto sono riusciti a ricoprire progressivamente un ruolo di rilievo nelle elezioni.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, il contesto internazionale \u00e8 caratterizzato dall&#8217;intensificazione dei conflitti imperialisti, dall&#8217;aumento della spesa militare e dalla crescente militarizzazione delle relazioni internazionali. Le guerre, gli attuali conflitti armati e le crescenti minacce riflettono l\u2019acuirsi delle contraddizioni tra le potenze imperialiste per il controllo delle risorse, dei mercati e delle sfere di influenza, e sono accompagnate dal rafforzamento dell\u2019esercito e dell\u2019apparato repressivo degli Stati.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>CIPOML: Costruire un fronte unito mondiale antifascista e antimperialista! <\/strong><\/p>\n<p>Di fronte a queste tendenze, la lotta contro il fascismo e la fascistizzazione \u00e8 un compito centrale dei lavoratori e del movimento rivoluzionario. L\u2019esperienza storica ha dimostrato che il fascismo richiede la mobilitazione organizzata della classe operaia e delle grandi masse popolari.<\/p>\n<p>Per questo motivo, la costruzione pratica e concreta di un ampio Fronte Unito antifascista e antimperialista in tutto il mondo e in ogni paese, e dell\u2019evoluzione della Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti verso l\u2019Internazionale Comunista Marxista-Leninista, acquistano un\u2019importanza decisiva.<\/p>\n<p>L\u2019unificazione delle forze operaie, popolari e democratiche, contro la guerra imperialista, per la pace, per la difesa dei diritti dei lavoratori e per la solidariet\u00e0 internazionale tra i popoli, \u00e8 un compito urgente.<\/p>\n<p>Solo attraverso la mobilitazione consapevole e organizzata delle masse, sotto la guida del proletariato e delle sue organizzazioni rivoluzionarie, sar\u00e0 possibile affrontare l\u2019avanzata della reazione, sconfiggere il fascismo in tutte le sue forme e aprire la strada al\u00a0 superamento rivoluzionario del sistema capitalista e la costruzione di una societ\u00e0 socialista.<\/p>\n<p><strong>Partito Comunista del Messico (marxista-leninista) <\/strong><\/p>\n<p>Aprile 2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p><strong>(1)<\/strong> Definizione presa da Dimitrov nel rapporto di O.W. Kuusinen intitolato &#8220;Fascism, the Danger of War and the Tasks of the Communist Parties&#8221;<\/p>\n<p><strong>(2)<\/strong> G. Dimitrov, &#8220;L\u2019offensiva fascista e i compiti dell\u2019internazionale comunista nella lotta della classe operaia contro il fascismo&#8221;, Relazione al VII Congresso dell\u2019Internazionale Comunista, 2 agosto 1935.<\/p>\n<p><strong>(3)<\/strong> V. I. Lenin, Stato e Rivoluzione, Editori Riuniti<\/p>\n<p><strong>(4)<\/strong> La cosiddetta <em>Industrielleneingabe<\/em> (petizione degli industriali) redatta da un gruppo di industriali, banchieri e proprietari terrieri si rivolse al presidente Paul von Hindenburg\u00a0\u00a0 chiedendogli di nominare Hitler cancelliere.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Tra i firmatari c&#8217;erano Hjalmar Schacht (ex presidente della Reichsbank e futuro ministro dell&#8217;Economia di Hitler), Fritz Thyssen (magnate dell&#8217;acciaio)\u00a0 e Kurt von Schroder (banchiere di Colonia).\u00a0 Vedi: H. A. Turner Jr. , German Big Business and the Rise of Hitler. New York: Oxford University Press, 1985.<\/p>\n<p><strong>(5) <\/strong>Materiali del XII Plenum E.C.C.I.<strong> \u2013 <\/strong><em>The end of capitalist stabilisation and economic struggles<\/em>, Leicester, Blackfriars Press 1932. consultabile presso il seguente link: https:\/\/www.marxists.org\/history\/international\/comintern\/ci\/vol-9\/v09-n19-oct-15-1932-CI-riaz-orig.pdf<\/p>\n<p><strong>(6)<\/strong> G. Dimitrov, &#8220;L\u2019offensiva fascista e i compiti dell\u2019internazionale comunista nella lotta della classe operaia contro il fascismo&#8221;. Relazione al VII Congresso dell\u2019Internazionale Comunista, 2 agosto 1935.<\/p>\n<p><strong>(7) <\/strong>M. Funke, M. Schularick, and C. Trebesch, &#8220;Going to Extremes: Politics after Financial Crises, 1870-2014,&#8221; European Economic Review, Vol. 88, 2016, pp. 227-260.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Da \u201cUnit\u00e0 e Lotta\u201d n. 52, Organo della Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti\u00a0 &#8211; CIPOML<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partito Comunista del Messico (marxista-leninista) &nbsp; Cos\u2019\u00e8 il fascismo? 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