{"id":14053,"date":"2026-09-16T18:18:55","date_gmt":"2026-09-16T16:18:55","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=14053"},"modified":"2026-09-16T18:21:25","modified_gmt":"2026-09-16T16:21:25","slug":"la-crisi-generale-del-capitalismo-e-i-suoi-sviluppi-attuali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/la-crisi-generale-del-capitalismo-e-i-suoi-sviluppi-attuali\/","title":{"rendered":"La crisi generale del capitalismo e i suoi sviluppi attuali"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/CRISI-GENERALE-E-SVILUPPI-ATTUALI.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>FAI CLIC QUI PER SCARICARE E LEGGERE IL DOCUMENTO IN PDF<\/strong><\/a><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;<em>Soltanto la rivoluzione proletaria socialista pu\u00f2 trarre l\u2019umanit\u00e0 dal vicolo cieco in cui l&#8217;hanno condotta l\u2019imperialismo e le guerre imperialistiche<\/em>&#8221; (V. I. Lenin, 1919).<\/p>\n<p>I principi teorici della crisi generale del capitalismo sono stati elaborati da Lenin contemporaneamente all\u2019analisi dell\u2019imperialismo, quale stadio supremo e ultimo dello sviluppo del capitalismo, e nel corso della creazione dello Stato operaio in Russia.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 durante la prima guerra mondiale, Lenin era arrivato alla conclusione che era terminata l&#8217;epoca dello sviluppo relativamente pacifico del capitalismo e che la guerra imperialista avrebbe inaugurato l&#8217;era della rivoluzione socialista.<\/p>\n<p>Questo sviluppo accompagnato da sconvolgimenti nelle forme della produzione e del commercio, accompagnato da progressi politici e dalla formazione degli Stati borghesi, \u00e8 durato secoli durante i quali venne soppiantata la societ\u00e0 feudale. Il suo esaurimento ha lasciato il passo ad un\u2019epoca di reazione, arretramento, decadenza in tutti i settori della vita sociale.<\/p>\n<p>Un\u2019epoca di crisi generale, dalla quale l\u2019umanit\u00e0, a partire da frazioni nazionali di essa, poteva e pu\u00f2 liberarsi mediante processi rivoluzionari.<\/p>\n<p>Lenin elabor\u00f2 la teoria della crisi generale del capitalismo in una lotta implacabile contro gli economisti borghesi e gli opportunisti della II Internazionale.<\/p>\n<p>L&#8217;espressione pi\u00f9 eclatante della crisi generale del capitalismo \u00e8 stata la vittoria di portata storica della Grande Rivoluzione Socialista d&#8217;Ottobre in URSS e la divisione del mondo in due sistemi: quello capitalista e quello socialista.<\/p>\n<p>Stalin in alcune sue opere (Principi del leninismo, Questioni del Leninismo, Problemi<\/p>\n<p>economici del socialismo in URSS, i Rapporti ai Congressi e alle conferenze del Partito) ha sviluppato le tesi di Lenin sulla natura economica e politica dell&#8217;imperialismo e la crisi generale del capitalismo.<\/p>\n<p>Ha fornito un\u2019analisi dettagliata della crisi generale del capitalismo e delle sue prime fasi: la prima, che \u00e8 iniziata nel periodo della prima guerra mondiale, e la seconda, che si \u00e8 aperta durante la seconda guerra mondiale, specie dopo che i paesi a democrazia popolare in Europa e in Asia si distaccarono dal sistema capitalistico.<\/p>\n<p>Una giusta comprensione della crisi generale del capitalismo e dei suoi sviluppi costituisce per i partiti e le organizzazioni marxisti-leninisti una condizione essenziale per elaborare una strategia e una tattica rivoluzionarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fallimento del capitalismo e nascita della societ\u00e0 socialista<\/strong><\/p>\n<p>La crisi generale del capitalismo investe l\u2019intero ordinamento sociale borghese ed \u00e8 caratterizzata da guerre e rivoluzioni, dalla lotta tra il capitalismo agonizzante e il socialismo storicamente ascendente. Essa abbraccia tutti gli aspetti del capitalismo (economici, politici, istituzionali, ideologici, sociali, militari, ambientali, sanitari, demografici, culturali, morali, energetici, alimentari\u2026) a livello mondiale e per un intero periodo storico.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che le contraddizioni intrinseche del sistema capitalistico, fra cui quella fondamentale fra il carattere sociale del processo produttivo e la forma capitalistica privata di appropriazione dei beni prodotti, si sono estese nella fase imperialistica in tutti i campi e in tutti gli aspetti della vita sociale, rendendo pi\u00f9 profondi gli antagonismi di classe.<\/p>\n<p>La crisi generale del capitalismo \u00e8 la crisi della struttura e della sovrastruttura dell\u2019ordine borghese in tutta la loro estensione. Essa si basa sulla decomposizione e l\u2019imputridimento sempre pi\u00f9 avanzato del sistema capitalistico mondiale, sulla rottura dell&#8217;equilibrio al suo interno, che conduce alla formazione di blocchi aggressivi di Stati imperialisti e alle guerre, determinando un\u2019intera epoca di maturazione della rivoluzione socialista in diversi paesi.<\/p>\n<p>La crisi generale del capitalismo non \u00e8 una parentesi passeggera, ma comprende un lungo periodo di rovesci economici e politici, di acutizzazione della lotta di classe, di periodi di rivoluzione e di reazione, di pace e di guerra, di momenti di maggiore acutizzazione dei fenomeni tipici della crisi generale e di stabilizzazioni relative e provvisorie, di crescenti contrasti sociali.<\/p>\n<p>Visto nel suo svolgimento questo lungo periodo \u00e8 un periodo di \u201c<em>fallimento del capitalismo in tutta la sua estensione e di nascita della societ\u00e0 socialista\u201d (<\/em>Lenin<em>, <\/em>Rapporto sulla revisione del programma e sul cambiamento della denominazione del Partito, marzo 1918)<em>.<\/em><\/p>\n<p>Dunque, non tanti singoli episodi scollegati, bens\u00ec un unico processo storico di crisi di un sistema per il quale da tempo \u00e8 giunto il momento di essere sostituito da una formazione economico-sociale superiore.<\/p>\n<p>Caratteristica fondamentale della crisi generale del capitalismo \u00e8 la tendenza agli sviluppi rivoluzionari, l\u2019aspra lotta fra le classi a livello nazionale e internazionale, fra proletariato e borghesia, fra le nazioni e i popoli oppressi e l\u2019imperialismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Crisi generale e crisi cicliche economiche<\/strong><\/p>\n<p>La crisi generale del capitalismo non va confusa, come spesso accade, con le crisi cicliche economiche e non pu\u00f2 essere ridotta a esse, poich\u00e9 esprime un\u2019intera epoca di declino e disfacimento del sistema capitalista-imperialista. Va dunque compresa l\u2019interazione dialettica e storica fra crisi generale e crisi cicliche.<\/p>\n<p>Da una parte, le \u201cordinarie\u201d crisi periodiche colpiscono con una persistenza e violenza senza precedenti, a causa dell\u2019acutizzarsi delle contraddizioni intrinseche del capitalismo con la dominazione dei monopoli.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte, le distruzioni provocate dalle crisi periodiche alimentano e approfondiscono ulteriormente la crisi generale del sistema capitalistico, che a sua volta rende le crisi cicliche pi\u00f9 profonde poich\u00e9 il sistema entra nel ciclo successivo con una base generalmente pi\u00f9 fragile e con minore capacit\u00e0 di rilanciare l\u2019accumulazione<em>. <\/em><\/p>\n<p>Le crisi economiche e finanziarie che attanagliano il mondo capitalistico hanno inasprito e causato un ampliamento senza precedenti di molti fenomeni specifici e distruttivi della crisi generale del capitalismo; hanno aumentato notevolmente l\u2019instabilit\u00e0 del sistema e accelerato il processo di decomposizione dell\u2019ordine imperialista.<\/p>\n<p>Queste devastanti e poliedriche crisi, che vengono superate solo preparando la strada ad altre crisi pi\u00f9 estese e distruttive, confermano che i rapporti di produzione capitalistici entrano in un contrasto sempre pi\u00f9 stridente con le forze produttive, che divengono maggiormente potenti e socializzate.<\/p>\n<p>Le crisi economiche provocano un\u2019acutizzazione considerevole delle contraddizioni sia all&#8217;interno dei paesi imperialisti e capitalistici, che tra di essi. La soluzione di queste contraddizioni viene cercata nella preparazione di guerre per una nuova ripartizione del mondo.<\/p>\n<p>Ecco alcuni tratti caratteristici della crisi generale del capitalismo nella sfera economica:<\/p>\n<p>&#8211; la marcata tendenza alla caduta del saggio di profitto e l&#8217;approfondimento delle crisi cicliche di sovrapproduzione relativa, che si estendono rapidamente a livello internazionale;<\/p>\n<p>&#8211; il cambiamento della forma del ciclo economico, con lunghi periodi di stagnazione, fasi di ripresa lente e maggiore frequenza dei periodi di crisi;<\/p>\n<p>&#8211; una diminuzione generale dei ritmi di accrescimento della produzione;<\/p>\n<p>&#8211; l&#8217;acutizzazione del problema dei mercati di sbocco e della concorrenza fra capitalisti;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019intreccio fra le crisi industriali e quelle agrarie, con il peggioramento della crisi \u00a0economica in generale;<\/p>\n<p>&#8211; la crescente formazione di capitale fittizio fino alla formazione di bolle finanziarie che, esplodendo, si ripercuotono in modo pesante sull\u2019economia reale;<\/p>\n<p>&#8211; Il rafforzamento del dominio dei monopoli nell&#8217;agricoltura dei paesi capitalisti e la rovina dei ceti contadini;<\/p>\n<p>&#8211; la dilatazione dei debiti statali e la militarizzazione dell\u2019economia, che prepara l&#8217;inizio di nuove crisi economica e guerre;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019elevata inflazione legata ai prezzi di monopolio e alle politiche statali;<\/p>\n<p>&#8211; l&#8217;accentuazione dell&#8217;impoverimento della classe operaia e della contraddizione fra produzione e consumo;<\/p>\n<p>&#8211; un elevato livello di disoccupazione cronica, con un considerevole aumento del numero dei disoccupati e della durata del periodo d\u2019inattivit\u00e0, specie per le giovani generazioni.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Manifestazioni della crisi generale in campo politico<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso della crisi generale del capitalismo la borghesia, preoccupata di ritardare il fallimento del sistema capitalistico e di mantenere il proprio dominio, conduce l&#8217;offensiva contro le condizioni di vita e di diritti democratici dei lavoratori, tende costantemente a instaurare metodi repressivi, polizieschi e fascisti di governo.<\/p>\n<p>All\u2019interno dei paesi imperialisti la crisi generale si manifesta in campo politico sotto forma di attacco della borghesia contro le conquiste e le libert\u00e0 della classe operaia, di svuotamento delle prerogative dei parlamenti borghesi, allo scopo di instaurare regimi reazionari e fascisti.<\/p>\n<p>Non essendo pi\u00f9 in grado di governare con i vecchi metodi del parlamentarismo e della<\/p>\n<p>democrazia borghese, le classi dominanti di taluni paesi imperialisti e capitalisti \u2013 come abbiamo visto lo scorso secolo in Italia, Germania, Giappone, Spagna, Portogallo, Ungheria, Romania, Croazia, Cile, ecc. &#8211; instaurano regimi fascisti.<\/p>\n<p>Il fascismo \u00e8 l&#8217;aperta dittatura terrorista dei gruppi pi\u00f9 reazionari, pi\u00f9 sciovinisti e pi\u00f9 aggressivi del capitale finanziario. Esso si propone di distruggere all&#8217;interno del paese le organizzazioni della classe operaia e di schiacciare tutte le forze progressiste; all&#8217;estero, si propone di preparare e sviluppare la guerra di conquista per il dominio mondiale.<\/p>\n<p>Oggi il fascismo \u00e8 di nuovo in ascesa in diversi paesi. Esso pu\u00f2 essere compreso solo in legame con l\u2019imperialismo, quale espressione politica dell\u2019approfondimento della crisi generale del capitalismo.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo il fascismo a caratterizzare l\u2019offensiva reazionaria diretta dai monopoli capitalistici. La limitata e monca partecipazione delle masse ai processi democratici viene progressivamente sostituita dalla subordinazione al potere discrezionale delle autorit\u00e0 politiche e amministrative, fino alla costruzione di stati di polizia.<\/p>\n<p>Decisioni importanti che incidono sulla vita dei cittadini sono sempre pi\u00f9 prese da chi detiene il potere economico-finanziario senza alcuna mediazione politica e parlamentare.<\/p>\n<p>La crisi della democrazia borghese \u00e8 un fattore essenziale della crisi generale del capitalismo, e da essa derivano l&#8217;espansione della corruzione, la distruzione dei diritti democratici e dello stesso \u201cstato di diritto\u201d, la crescente insicurezza sociale, l&#8217;inasprimento delle tensioni sociali, derivanti dalla gestione della crisi nell&#8217;interesse della classe dominante.<\/p>\n<p>I circoli pi\u00f9 reazionari della borghesia cercano una via di uscita alla crisi generale del capitalismo attraverso la guerra, la fascistizzazione della vita politica e il militarismo.<\/p>\n<p>Declino e degrado sociale, aumento della criminalit\u00e0 e dell&#8217;aggressivit\u00e0, difficolt\u00e0 di integrazione e insicurezza dilagante, sono conseguenze di queste politiche.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo appare sempre pi\u00f9 evidente il carattere antipopolare, antidemocratico e antinazionale del dominio borghese.<\/p>\n<p>Di fronte a quest\u2019offensiva multilaterale la classe operaia e i popoli reagiscono rafforzando la loro protesta, la mobilitazione antifascista, la lotta rivoluzionaria per il socialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>* * *<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lo sviluppo storico della crisi generale del capitalismo <\/strong><\/p>\n<p>Le fasi che descriviamo sinteticamente di seguito, divisibili in periodi o tappe, non vanno interpretate come blocchi rigidi, ma descrivono nel loro insieme lo svolgimento storico e l\u2019andamento della crisi generale del capitalismo, il suo approfondimento e la rottura degli equilibri precedenti.<\/p>\n<p>Le fasi sono le tappe di sviluppo della crisi generale del capitalismo, che \u00e8 permanente e irreversibile, anche quando \u00e8 meno visibile. La crisi generale\u00a0 non ha \u201cinterruzioni\u201d o \u201csoluzioni di continuit\u00e0\u201d, ma si sviluppa intrecciandosi con le ondate della lotta di classe. Pertanto non esiste una prima, una seconda e una terza crisi generale del capitalismo, staccate l\u2019una dall&#8217;altra.<\/p>\n<p>Questo grave errore serve a dimostrare la possibilit\u00e0 di trovare una soluzione alla crisi generale nell\u2019ambito stesso dell&#8217;imperialismo.<\/p>\n<p>E\u2019 del tutto evidente quali sono le conseguenze sul piano politico di tal errore teorico, che porta acqua al mulino socialdemocratico.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prima fase<\/strong><\/p>\n<p>Scatenatasi nel corso della prima guerra mondiale, la crisi generale del capitalismo si \u00e8 estesa specialmente dopo la Grande Rivoluzione Socialista d\u2019Ottobre e il distacco dell&#8217;Unione Sovietica dal sistema capitalistico.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 segn\u00f2 una svolta radicale nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, inaugurando un<em>\u2019<\/em>epoca nuova, l&#8217;epoca delle rivoluzioni proletarie nei paesi dell&#8217;imperialismo, quella del movimento di liberazione nazionale nelle colonie.<\/p>\n<p>Grandi masse entrarono nel torrente rivoluzionario e il mondo si divise in due sistemi, il sistema capitalista e il sistema socialista, fornendo l&#8217;espressione pi\u00f9 chiara della crisi generale del capitalismo.<\/p>\n<p>Si vide comparire cos\u00ec una contraddizione nuova e di portata universale: la contraddizione tra il capitalismo agonizzante e il socialismo ascendente, con il suo andamento storico non lineare. Fu questa la prima fase della crisi generale del capitalismo.<\/p>\n<p>In questa prima fase si ruppe la catena imperialista e inizi\u00f2 a svilupparsi in estensione e profondit\u00e0 la crisi del sistema coloniale dell&#8217;imperialismo, che comprende l&#8217;acutizzazione brutale delle contraddizioni tra le potenze imperialiste e le colonie e i paesi dipendenti; lo sviluppo della lotta per la liberazione nazionale dei popoli oppressi di questi paesi.<\/p>\n<p>Le colonie e i paesi dipendenti, da riserve dell&#8217;imperialismo si trasformano cos\u00ec in riserve della rivoluzione socialista.<\/p>\n<p>Durante questa fase, nel periodo 1924-1929 avvenne l\u2019ascesa di regimi fascisti come risposta alla grave crisi della borghesia e all\u2019avanzata del movimento rivoluzionario e scoppi\u00f2 la grande crisi del 1929. Nello stesso tempo si consolid\u00f2 l\u2019URSS come primo stato socialista. Dopo questo periodo inizi\u00f2 la preparazione della seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Seconda fase<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso della seconda guerra mondiale \u00e8 iniziata la seconda fase della crisi generale del capitalismo.<\/p>\n<p>Essa si \u00e8 sviluppata dopo l&#8217;annientamento degli stati fascisti da parte dell\u2019Unione Sovietica, dei partigiani e delle forze armate dei paesi della coalizione anti-hitleriana, e il seguente distacco dei paesi a democrazia popolare d&#8217;Europa e d&#8217;Asia dal sistema capitalistico.<\/p>\n<p>Su questa base, apparve una rottura netta dell&#8217;equilibrio all&#8217;interno del sistema mondiale del capitalismo e una nuova modificazione dei rapporti di forza tra il socialismo e il capitalismo, in favore del primo e a detrimento del secondo. Il risultato economico dell&#8217;esistenza dei due campi opposti fu che il mercato unico, universale, si disgreg\u00f2, per cui si crearono due mercati mondiali paralleli, anch&#8217;essi opposti tra loro.<\/p>\n<p>La seconda fase della crisi generale del capitalismo \u00e8 stata caratterizzata anche dal peggioramento della crisi del sistema coloniale.<\/p>\n<p>L\u2019esito della seconda guerra mondiale e la lotta sempre pi\u00f9 intensa per la liberazione nazionale dei paesi coloniali e dipendenti hanno determinato la disgregazione del sistema coloniale dell&#8217;imperialismo. Il movimento democratico di liberazione nazionale ottenne \u00a0successi in paesi dell\u2019Asia (Cina), Africa (Algeria, Egitto, Ghana, Angola, etc.), Caraibi (Cuba), etc. Ci\u00f2 accrebbe le difficolt\u00e0 economiche e politiche dei paesi capitalisti e imperialisti, minando le fondamenta dell&#8217;insieme del sistema imperialistico e provocando un peggioramento della crisi generale del capitalismo.<\/p>\n<p>L\u2019avvento del moderno revisionismo al potere in URSS e in altri paesi che avevano imboccato la via del socialismo ha portato a un rallentamento del processo della crisi generale del capitalismo e a un periodo di stabilizzazione relativa e temporanea, caratterizzata dal rafforzamento del capitalismo monopolistico di stato e dal \u201cwelfare state\u201d. Tuttavia, grandi contraddizioni si sono accumulate di nuovo, a un livello pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Terza fase<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019inizio della terza fase della crisi generale del capitalismo, \u00e8 databile verso la fine degli anni \u201860 del Novecento, quando si esaur\u00ec l\u2019espansione economica post-bellica e cominciarono a manifestarsi negli USA crisi cicliche da sovrapproduzione (1969-70, 1973-75, 1980-82) che assunsero dimensioni mondiali, accompagnate da crisi settoriali (energetica, delle materie prime, alimentare, ecc), inflazione galoppante. Termin\u00f2 cos\u00ec la stabilizzazione relativa e temporanea del capitalismo.<\/p>\n<p>La crisi economica ebbe come effetto l\u2019abbandono da parte degli USA degli accordi di Bretton Woods (inconvertibilit\u00e0 del dollaro), l\u2019aumento di prezzo delle materie prime e del petrolio, la stagflazione, la disoccupazione persistente di massa, il ricorso massiccio alla speculazione finanziaria come panacea all\u2019insufficiente valorizzazione del capitale nel ciclo produttivo, la crisi duratura di interi settori produttivi e del mercato mondiale, ecc.<\/p>\n<p>In questo periodo si sono verificati grandi ondate di protesta operaia e studentesca nelle metropoli (per i diritti, contro la guerra, etc.), movimenti di emancipazione delle donne, lotte a fianco delle lotte dei popoli oppressi, lotte per la liberazione nazionale (Vietnam, Palestina), e per l\u2019abolizione dell\u2019apartheid (Sudafrica).<\/p>\n<p>Durante gli anni \u201880 i fenomeni economici negativi si sono esacerbati, nonostante le riprese momentanee, generando nuove profonde crisi economiche, stagnazione tendenziale e profonde ristrutturazioni della base produttiva, con la crisi del fordismo e il passaggio al toyotismo, le privatizzazioni, le delocalizzazioni, il predominio della sfera finanziaria, etc.<\/p>\n<p>La terza fase della crisi generale del capitalismo \u00e8 caratterizzata dal diffondersi del neoliberismo, da una profonda offensiva contro il movimento operaio e sindacale, da un nuovo peggioramento della situazione materiale delle masse lavoratrici.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 derivata la caduta del salario reale della classe operaia, l&#8217;accrescimento dell&#8217;esercito permanente dei disoccupati, una diffusa applicazione dei sistemi di sovraffaticamento in materia di organizzazione del lavoro, l&#8217;inflazione e il carovita, l&#8217;aumento dei carichi fiscali, il peggioramento della situazione delle masse contadine nei paesi capitalisti.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo si sono verificate l&#8217;accentuazione dello sfruttamento e dell\u2019oppressione dei paesi dipendenti e coloniali, cos\u00ec come la rapina delle materie prime.<\/p>\n<p>Caratteristica di questa terza fase \u00e8 la crescita degli effettivi della classe operaia nei paesi dipendenti e coloniali, lo sviluppo e l&#8217;intensificazione della lotta per la liberazione nazionale dei popoli di questi paesi, sempre pi\u00f9 legato alla lotta di classe per la rivoluzione socialista che si svolge nelle metropoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il periodo attuale<\/strong><\/p>\n<p>Nella nostra opinione il periodo in cui ci troviamo va compreso come la prosecuzione e l\u2019intensificazione della terza fase della crisi generale del capitalismo, con importanti mutamenti e nuove specificit\u00e0 storiche.<\/p>\n<p>L\u2019attuale periodo inizia con la fine della \u201cGuerra fredda\u201d a cavallo fra gli anni \u201880 e \u201890 dello scorso secolo, caratterizzandosi con il crollo del revisionismo al potere, la dissoluzione dell\u2019URSS e della Jugoslavia, la continua espansione della NATO e della UE a est, l\u2019aggressione alla prima guerra del Golfo e l\u2019invasione dell\u2019Iraq, la globalizzazione finanziaria, con una straordinaria concentrazione della ricchezza socialmente prodotta e continui assalti al movimento operaio accompagnati dalla pi\u00f9 intensa campagna anticomunista della storia.<\/p>\n<p>L\u2019apparente \u201cvittoria\u201d del capitalismo non ha posto fine alla crisi generale e non ha cambiato il carattere della nostra epoca, che rimane l\u2019epoca dell\u2019imperialismo e della rivoluzione proletaria, ha invece acuito e accelerato le principali insanabili contraddizioni del sistema.<\/p>\n<p>Nell\u2019attuale periodo della terza fase, la crisi generale del capitalismo si \u00e8 aggravata con la grande crisi finanziaria del 2007-09, la crisi del debito sovrano in Europa, la pandemia, la guerra fra USA\/NATO Russia in Ucraina e le altre guerre regionali, l\u2019approfondimento della crisi climatica, la tendenza alla diminuzione dei saggi di crescita economica, gli enormi debiti statali, la lotta per l\u2019egemonia mondiale fra l\u2019imperialismo statunitense in declino e quello cinese in ascesa. Tutto ci\u00f2 caratterizza uno scenario convulso, in cui un maggior numero di briganti imperialisti entra nella contesa per una nuova spartizione del mondo.<\/p>\n<p>Questi sviluppi hanno distrutto l\u2019illusione della \u201cfine della storia\u201d, mentre l\u2019ineguale sviluppo economico e politico dei paesi capitalisti ha portato a un aumento delle dispute economiche, politiche e militari fra le potenze capitaliste e imperialiste.<\/p>\n<p>Nella sfera ideologica sono emersi fenomeni di decomposizione: \u00a0irrazionalismo, perdita di visione storica e critica, concezioni individualistiche frammentate, mercificazione della cultura, dell\u2019arte, dell\u2019intrattenimento. Fenomeni amplificati dall\u2019utilizzo di Internet e dei social media.<\/p>\n<p>In questo periodo si sono verificate grandi sollevazioni popolari come quelle che si sono succedute nei paesi arabi nel 2010-12, le proteste sociali nei paesi latinoamericani, le grandi mobilitazioni che si sono svolte e si svolgono contro le politiche neoliberiste, di austerit\u00e0 e di guerra, la disuguaglianza, la repressione poliziesca, il razzismo e il fascismo.<\/p>\n<p>Gli avvenimenti e i fenomeni degli ultimi due decenni provano ampiamente la crisi generale del capitalismo si \u00e8 approfondita sotto ogni aspetto, preludendo a nuovi sconvolgimenti rivoluzionari.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>* * *<\/strong><\/p>\n<p><strong>Caratteristiche del periodo attuale<\/strong><\/p>\n<p><strong>a)<\/strong> La situazione odierna si caratterizza per molteplici crisi che convivono e si alimentano tra loro: recessione, pandemia, guerre, inflazione, crisi climatica, tensioni sulle catene globali del valore, instabilit\u00e0 geopolitica e sociale\u2026<\/p>\n<p>E\u2019 la contemporaneit\u00e0 e la combinazione di queste manifestazioni della crisi, la mobilit\u00e0 dei loro legami obiettivi, il loro condizionamento reciproco, che caratterizzano lo sviluppo della crisi generale del capitalismo nel periodo attuale.<\/p>\n<p>Le conseguenze di una crisi parziale servono da base per l\u2019aggravarsi di nuove crisi, rendendo il quadro complessivo della crisi generale assai pi\u00f9 grave e complesso della somma delle singole crisi.<\/p>\n<p>L\u2019interdipendenza e l\u2019influenza reciproca, il concatenamento di cause ed effetti, l\u2019accavallamento delle differenti crisi che si manifestano sul terreno economico, sovrastrutturale, sociale, ecologico, etc., possono essere comprese solo dal punto di vista del peggioramento della crisi generale del capitalismo che descrive un\u2019intera epoca di decomposizione e fallimento del capitalismo.<\/p>\n<p>Osserviamo per esempio la crisi climatica, che \u00e8 un aspetto della pi\u00f9 ampia crisi ambientale, a sua volta manifestazione della crisi generale. Essa \u00e8 l\u2019inevitabile risultato della legge generale dell\u2019accumulazione capitalistica che con l\u2019incessante corsa a valorizzare capitali sempre pi\u00f9 grandi in tempi sempre pi\u00f9 brevi, a espandere illimitatamente la produzione, determina il progressivo e inarrestabile degrado dell\u2019ambiente naturale attraverso l\u2019uso massiccio di combustibili fossili e l\u2019emissione nell\u2019atmosfera di gas serra, la deforestazione, l\u2019inquinamento, forme di uso intensivo del suolo, etc.<\/p>\n<p>Ma la crisi climatica, con le ondate di calore ed eventi atmosferici estremi, non \u00e8 solo un fenomeno \u201cnaturale\u201d e non comporta solo danni biologici.<\/p>\n<p>Il surriscaldamento provoca morti sul lavoro, interruzioni nell\u2019attivit\u00e0 produttiva e nei servizi (es. il turismo), gravi problemi nell\u2019agricoltura e nella pesca, perdita di posti di lavoro, aumento dei prezzi dei beni alimentari, diminuzione del PIL; la desertificazione aumenta la competizione imperialista per acqua, terra, energia; lo stress climatico porta a migrazioni forzate e conflitti locali, colpisce particolarmente classi e strati sociali pi\u00f9 deboli e aggrava le disuguaglianze sociali; il caldo determina scioglimento dei ghiacci, alluvioni e frane; siccit\u00e0 e incendi generano proteste di massa, instabilit\u00e0 e conflitti politici.<\/p>\n<p>Dunque, la crisi climatica, manifestazione dei limiti sociali e fisici dell\u2019accumulazione capitalistica, \u00e8 un \u201cmoltiplicatore\u201d perch\u00e9 accelera le altre crisi sociali e naturali, le rende pi\u00f9 acute, pi\u00f9 intense e pi\u00f9 difficili da gestire per la classe dominante.<\/p>\n<p>Un altro esempio: la pandemia 2020-22, non \u00e8 stata solo un fenomeno sanitario che ha provocato circa16 milioni di vittime, ma ha determinato blocchi economici, alta inflazione, crisi delle catene di approvvigionamento e conflitti sociali.<\/p>\n<p>Ancora un esempio: la guerra di USA e Israele contro l\u2019Iran ha alimentato inflazione e crisi energetica, che a loro volta aumentano le disuguaglianze sociali e l\u2019instabilit\u00e0 politica; allo stesso tempo le operazioni militari, bombardamenti, etc., alimentano la crisi climatica, con le emissioni di gas serra (solo nelle prime due settimane del conflitto sono state generate oltre 5 milioni di tonnellate di CO2), e il degrado ambientale.<\/p>\n<p>Siamo di fronte a un insieme di crisi simultanee non separate, ma incatenate e inscritte nel quadro della crisi generale del capitalismo. Ogni manifestazione della crisi generale \u00e8 interconnessa e interdipendente con le altre, le alimenta e aggrava la crisi generale; l\u2019aggravamento della crisi generale esacerba a sua volta le crisi parziali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>b)<\/strong> Caratteristica del periodo attuale della crisi generale \u00e8 l\u2019instabilit\u00e0 continua del sistema capitalista-imperialista che passa da uno \u201cstato di emergenza\u201d a quello successivo.<\/p>\n<p>Le diverse emergenze critiche (economica, climatica, sanitaria, bellica, migratoria, etc.) si susseguono e si sovrappongono senza soluzione di continuit\u00e0 e senza possibilit\u00e0 di soluzione definitiva nell\u2019ambito del capitalismo.<\/p>\n<p>Le conseguenze di queste crisi hanno accentuato la putrefazione del capitalismo e compromesso irrimediabilmente il suo equilibrio.<\/p>\n<p>Il mondo capitalista-imperialista vive immerso \u201cda una crisi all\u2019altra\u201d, in situazione di precariet\u00e0, imprevedibilit\u00e0, tensione e scosse incessanti di diversa natura, senza ritorno a una \u201cnormalit\u00e0\u201d che non sia quella delle crisi stesse.<\/p>\n<p>Crisi economica ciclica, pandemia, inflazione, guerre, crisi energetica, crisi climatica, alimentare, ecc., sono gli aspetti di una condizione d\u2019instabilit\u00e0 e insostenibilit\u00e0 generalizzata con minacce e pericoli di diverso carattere che si susseguono, si sovrappongono e si trascinano per anni senza risolversi, con una dimensione globale ed effetti simultanei, producendo conseguenze distruttive nelle condizioni di vita del proletariato e dei popoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>* * *<\/strong><\/p>\n<p><strong>La borghesia di fronte agli sviluppi della crisi generale<\/strong><\/p>\n<p>Siamo in una fase di aggravamento della crisi generale del capitalismo e delle crisi parziali, di accentuazione dei conflitti fra le classi, fra i monopoli e gli Stati capitalisti e imperialisti, fra questi ultimi e i popoli oppressi.<\/p>\n<p>La borghesia liberale per descrivere la situazione odierna parla di \u201cpoli-crisi\u201d e di \u201cperma-crisi\u201d, limitandosi alla forma empirica delle crisi parziali e negando l\u2019esistenza della crisi generale del proprio modo di produzione.<\/p>\n<p>Tratta la situazione come un problema di \u201cgovernance\u201d, fa risalire i problemi esistenti al modello neoliberista, scarica la responsabilit\u00e0 delle crisi sugli individui, chiama lo Stato a \u201cresilientizzare \u201c il sistema, alla gestione coordinata delle crisi, a stabilizzare i mercati, ecc.<\/p>\n<p>I socialdemocratici tentano di correggere alcuni effetti peggiori del capitalismo, senza toccare la propriet\u00e0 dei mezzi di produzione e la divisione in classi antagoniste della societ\u00e0.<\/p>\n<p>La classe dominante e i propri difensori non riconoscono e non vogliono mettere in discussione le cause strutturali, di fondo, della crisi generale, cercano di nascondere agli occhi dei lavoratori e dei popoli le contraddizioni interne e la decadenza del modo di produzione vigente, che vuole perpetuare a ogni costo, assieme ai propri inauditi profitti e privilegi.<\/p>\n<p>La borghesia con le sue forze populiste, scioviniste e fasciste promuove la mobilitazione reazionaria delle masse. Si sforza di infondere tra di esse il senso di impotenza, negando che vi sia una soluzione sistemica ai problemi attuali, focalizzandosi sulla loro gestione, mitigazione e adattamento nell\u2019ambito del sistema vigente.<\/p>\n<p>Dal canto loro i capi della socialdemocrazia si pongono sul terreno della collaborazione di classe e ostacolano l\u2019unit\u00e0 combattiva del proletariato e dei popoli oppressi nella lotta contro l\u2019imperialismo e il capitalismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La via di uscita rivoluzionaria dalla crisi generale del capitalismo <\/strong><\/p>\n<p>In un mondo caratterizzato da un\u2019intensa lotta per la sua ripartizione da parte delle potenze imperialiste, da disordine economico, corruzione e reazione politica, dalla crescente pressione sulle masse lavoratrici ed estrema disuguaglianza sociale, dall\u2019aggravamento della crisi generale e da crisi parziali concatenate, lo sviluppo della resistenza dei lavoratori sfruttati e grandi ondate di movimenti di massa sono inevitabili.<\/p>\n<p>I proletari, le giovani generazioni e le donne delle classi oppresse affrontano oggi una realt\u00e0 che permette loro di vedere chiaramente ci\u00f2 che il capitalismo offre: peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita, sfruttamento intensificato, carovita e miseria, riarmo e guerre ingiuste, applicazione di misure reazionarie e fasciste, devastazione ambientale, sacrifici senza fine (anche nelle fasi ascendenti del ciclo economico), nessun futuro degno di questo nome.<\/p>\n<p>Mentre la sfiducia nelle istituzioni borghesi incapaci di risolvere crisi ed emergenze interconnesse, \u00e8 in crescita, settori di proletari e di giovani generazioni comprendono pi\u00f9 facilmente che la rottura rivoluzionaria \u00e8 la via per liberarsi dalla barbarie del capitalismo.<\/p>\n<p>Le contraddizioni della fase attuale della crisi generale del capitalismo, che ricadono pesantemente sulle masse lavoratrici, rendono pi\u00f9 facile il passaggio dalle rivendicazioni settoriali alla critica dell\u2019intero sistema capitalistico.<\/p>\n<p>Si creano condizioni per cui i movimenti di resistenze ai singoli aspetti della crisi generale tendono a superare la loro parzialit\u00e0, stabilire pratiche di mutuo aiuto, piattaforme e alleanze di lotta con un\u2019analisi comune delle crisi.<\/p>\n<p>Ad esempio, il legame fra movimenti ecologisti e il movimento operaio e sindacale \u00e8 cresciuto significativamente negli ultimi anni, passando dalla diffidenza a forme di collaborazione che si sono espresse negli \u201cscioperi climatici\u201d legati alla salute e alla sicurezza sul lavoro.<\/p>\n<p>I fronti della lotta del proletariato e dei popoli sono obiettivamente pi\u00f9 interconnessi, si sviluppano e si rafforzano reciprocamente, assumendo un carattere politico aperto. Manifestazioni acute di crisi parziali possono agire da catalizzatori e acceleratori di questo processo che pu\u00f2 raggiungere dimensioni quantitative e qualitative superiori. Ci\u00f2 a condizione che il Partito rivoluzionario del proletariato sappia compiere l\u2019analisi concreta della situazione, individuando le classi in gioco e i loro rapporti reciproci, le condizioni e le contraddizioni esistenti, per svolgere una funzione di unificazione, mobilitazione e direzione cosciente delle masse sfruttate e oppresse.<\/p>\n<p>L\u2019aggravarsi della crisi generale del capitalismo non conduce al tracollo automatico del capitalismo, ma crea i presupposti dello sviluppo e della radicalizzazione della lotta per un nuovo e superiore ordinamento sociale, del tutto possibile, necessario e urgente.<\/p>\n<p>Si vanno accumulando condizioni oggettive e soggettive che permetteranno dapprima a una o alcune sezioni del proletariato di spezzare la catena imperialistica e poi alla maggior parte di esse di fuoriuscire dalla crisi generale della societ\u00e0 capitalistica rompendo il soffocante l\u2019involucro capitalista-imperialista, prendendo nelle proprie mani il potere economico e politico per edificare il socialismo, primo stadio della societ\u00e0 comunista, la sola via di uscita che esista per l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Agosto 2026<\/em><\/p>\n<h3><strong>Organizzazione per il partito comunista del proletariato<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/CRISI-GENERALE-E-SVILUPPI-ATTUALI.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>FAI CLIC QUI PER SCARICARE E LEGGERE IL DOCUMENTO IN PDF<\/strong><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FAI CLIC QUI PER SCARICARE E LEGGERE IL DOCUMENTO IN PDF &nbsp; &#8220;Soltanto la rivoluzione proletaria socialista pu\u00f2 trarre l\u2019umanit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14054,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,99,116],"tags":[108],"class_list":["post-14053","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-memoria-storica","category-questioni-teoriche","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14053","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14053"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14053\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14056,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14053\/revisions\/14056"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}