{"id":14110,"date":"2026-09-18T20:37:09","date_gmt":"2026-09-18T18:37:09","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=14110"},"modified":"2026-09-18T20:37:34","modified_gmt":"2026-09-18T18:37:34","slug":"rompere-la-nuova-gabbia-salariale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/rompere-la-nuova-gabbia-salariale\/","title":{"rendered":"Rompere la nuova gabbia salariale"},"content":{"rendered":"<p>Nel mese di giugno i capi dei sindacati CGIL, CISL e UIL hanno raggiunto un\u2019intesa per un accordo quadro su\u00a0 contrattazione e rappresentanza che estende e generalizza i principi del \u201cPatto della fabbrica\u201d del 2018 a tutto il settore privato.<\/p>\n<p>Dietro l\u2019intento di contrastare i \u201ccontratti pirata\u201d, questa intesa ingabbia le rivendicazioni contrattuali rendendo pi\u00f9 difficile il recupero del salario perso (in media il 9% a partire dal 2021) e la lotta per riprendersi quanto tagliato in termini di welfare (sanit\u00e0, istruzione, pensioni).<\/p>\n<p>L\u2019accordo \u00e8 un evidente cedimento alle posizioni della CISL, sindacato che da tempo ha assunto un\u2019impronta smaccatamente filo-governativa.<\/p>\n<p>Nell\u2019accordo si prevedono due trattamenti salariali.<\/p>\n<ol>\n<li>Il TEM, (Trattamento Economico Minimo), composto dai minimi tabellari, scatti di anzanit\u00e0, indennit\u00e0 di contingenza, Edr, tale da non dover superare l\u2019inflazione calcolata dall\u2019Istat secondo l\u2019indice IPCA-NEI, che esclude i rincari dei prodotti energetici ed ignora l\u2019inflazione del carrello della spesa, notoriamente molto pi\u00f9 alta.<\/li>\n<\/ol>\n<p>I lettori possono ben capire che siamo ancora, agli accordi del secolo scorso per cui gli aumenti salariali non devono superare il tetto dell\u2019inflazione programmata.<\/p>\n<p>Il salario rimane ancora in una gigantesca gabbia nazionale che contraddice sia l\u2019esistenza di una \u201cquestione salariale grande come una casa\u201d (Landini), sia il salario minimo orario.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Il TEC (Trattamento Economico Complessivo), che in pratica \u00e8 il TEM pi\u00f9 mensilit\u00e0 aggiuntive, altre indennit\u00e0, benefit e integrazioni che si ottengono con la contrattazione decentrata o aziendale.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Si prevede inoltre di allungare la durata contrattuale fino a quattro anni, che come insegna l\u2019esperienza arriveranno a cinque nei fatti.<\/p>\n<p>Quale lo scopo di questa operazione? Quella di calcolare l\u2019ammontare del salario, da mettere nelle\u00a0 statistiche di propaganda, sulla media nazionale di questo TEC: in modo da far apparire il salario pi\u00f9 alto di quello che percepisce la maggioranza dei lavoratori, dal momento che pesano gli integrativi di aziende o interi settori non in crisi, o meno in crisi, dove trovano impiego settori di aristocrazia operaia.<\/p>\n<p>E\u2019 perci\u00f2 evidente il tentativo, di comprimere il salario reale e di stabilire una divisione della classe in modo da far percepire nella psiche dell\u2019operaio che prende un salario da fame l\u2019idea di una scarsa fortuna individuale.<\/p>\n<p>La divisione ovviamente si aggiunge a tutte le altre esistenti: tra stabili e precari, tra ditte madri e dipendenti dell\u2019appalto, tra giovani e anziani, tra un settore e l\u2019altro.<\/p>\n<p>Altri punti dell\u2019accordo vertono sulla \u201ccertificazione delle rappresentanze\u201d mediante il parametro associativo e quello elettivo (al rinnovo delle RSU), in modo da escludere organizzazioni sindacali conflittuali, collettivi e comitati operai, che governo e OO.SS. collaborazioniste vedono come il fumo negli occhi.<\/p>\n<p>Si prevede inoltre l\u2019entrata delle burocrazie sindacali nella \u201cstanza dei bottoni\u201d delle aziende, rinnovando la richiesta di cogestione, anche se ancora non si sanno i dettagli. Ovviamente, se questo punto sar\u00e0 accettato dal padronato le burocrazie sindacali potranno strombazzare una \u201cvittoria\u201d che, a loro dire, metterebbe un freno all\u2019arbitrio padronale.<\/p>\n<p>Altri aspetti sono costituiti dall\u2019obbligo padronale per la formazione continua per almeno 40 ore annue, data la scarsezza di forza-lavoro qualificata, dalla riqualificazione e accompagnamento alla ricollocazione.<\/p>\n<p>Anche qui c\u2019\u00e8 da obiettare: se \u00e8 giusto che il lavoratore che per motivi non dipendente da lui, per es., in caso di esubero, non sia del tutto abbandonato a se stesso, nella temperie esistente di crisi dell\u2019industria, dei decentramenti produttivi, dei licenziamenti \u201cdi borsa\u201d, questi meccanismi in pratica si aggiungono agli ammortizzatori sociali, in modo da diminuire la conflittualit\u00e0 e le mobilitazioni. Servono contro lo sviluppo della lotta di classe, per capirci.<\/p>\n<p>Questa intesa \u00e8 alla base della proposta che \u00e8 stata presentata a 14 associazioni padronali dell\u2019industria, del commercio e dei servizi, che hanno gi\u00e0 dato un\u2019approvazione di massima e su cui, sottobanco, si sta trattando per definire i dettagli.<\/p>\n<p>L\u2019adesione della CGIL all\u2019intesa pu\u00f2 aver colto di sorpresa quanti si sono fatti delle illusioni sull\u2019esistenza di un sindacato non del tutto corporativo, capace di iniziative autonome con un segno di classe, immemori dei passati cedimenti sulla scala mobile, sul salario sotto il tetto dell\u2019inflazione, sulla legge Fornero, sui decreti che introducevano la precariet\u00e0 e quant\u2019altro. Ultimamente sul mancato recupero salariale negli ultimi contratti e\u00a0 sul pratico lasciapassare dei licenziamenti nella chimica di base (vedi Eni-Versalis) e altrove.<\/p>\n<p>Se nel recente passato i burocrati della CGIL possono aver dato l\u2019impressione di un distinguersi, almeno a parole, dalle altre burocrazie sindacali, l\u2019adesione all\u2019accordo che prelude a un nuovo patto di fabbrica (Landini ed Orsini si sono a proposito pubblicamente confrontati a Reggio Emilia con tanto di sorrisi e buone maniere), mette fine a ogni illusione su velleit\u00e0 \u201cconflittuali\u201d dei capi di questo sindacato.<\/p>\n<p>Ma la dialettica delle cose non rende questo patto cos\u00ec ferreo come sembra.<\/p>\n<p>Il potere d\u2019acquisto dei salari \u00e8 in continua discesa e l\u2019inflazione ha ricominciato a correre.\u00a0Il prezzo dell\u2019energia sta salendo alle stelle mentre i monopoli fanno il bello e il cattivo tempo sui prezzi.\u00a0Le stangate governative colpiscono le famiglie proletarie per migliaia di euro all\u2019anno.<\/p>\n<p>Senza un consistente aumento salariale, che per essere tale non pu\u00f2 che uscire dai limiti imposti dai patti neocorporativi, milioni di operai vedranno ulteriormente ridotto il valore della propria forza-lavoro.<\/p>\n<p>La questione della ripresa della lotta di classe sul recupero salariale non perde dunque n\u00e9 di ragioni, n\u00e9 di attualit\u00e0. Ci\u00f2 che ancora manca \u00e8 la forza operaia unita e organizzata per uscire dalla gabbia salariale.<\/p>\n<p>I nuovi accordi stabiliscono semmai un compito agli operai avanzati e ai delegati combattivi: quello di\u00a0 sviluppare l\u2019opposizione di classe in seno ai sindacati e di costruire comitati per la difesa intransigente degli interessi operai su salario, orario, occupazione, nocivit\u00e0 e salute, diritti e servizi sociali, libert\u00e0 di sciopero.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 costituisce il contenuto fondamentale del fronte unico proletario che va organizzato per battere le brigantesche politiche capitaliste, affamatrici, guerrafondaie e fasciste.<\/p>\n<h3><strong>Da Scintilla n. 162, settembre 2026<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mese di giugno i capi dei sindacati CGIL, CISL e UIL hanno raggiunto un\u2019intesa per un accordo quadro su\u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14111,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,94],"tags":[108],"class_list":["post-14110","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14110"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14112,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14110\/revisions\/14112"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14111"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}