{"id":14171,"date":"2026-10-11T00:08:57","date_gmt":"2026-10-10T22:08:57","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=14171"},"modified":"2026-10-11T00:09:13","modified_gmt":"2026-10-10T22:09:13","slug":"francia-i-giovani-hanno-ragione-a-ribellarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/francia-i-giovani-hanno-ragione-a-ribellarsi\/","title":{"rendered":"Francia: I giovani hanno ragione a ribellarsi"},"content":{"rendered":"<p><em>Comunicato del Partito Comunista degli Operai di Francia (PCOF), pubblicato il 3 ottobre 2026.<\/em><\/p>\n<h3><strong>I giovani hanno ragione di ribellarsi: il 6 ottobre, al loro fianco, contro la repressione, per il soddisfacimento delle loro rivendicazioni.<\/strong><\/h3>\n<p>Il movimento degli studenti e delle studentesse delle scuole superiori ha preso slancio nel giro di pochi giorni, con oltre 500 scuole occupate, manifestazioni quotidiane e una violenta repressione da parte della polizia. Si contano oltre 500 arresti e fermi di polizia, oltre a numerosi giovani feriti, alcuni dei quali in modo molto grave.<\/p>\n<p>Fin dall\u2019inizio, docenti e personale amministrativo si sono mobilitati a sostegno degli studenti delle scuole superiori, per proteggerli e aiutarli a organizzarsi e ad esprimere le proprie rivendicazioni. La brutalit\u00e0 della repressione poliziesca, il silenzio sprezzante delle autorit\u00e0 e la determinazione e l\u2019energia dei giovani hanno rafforzato il movimento tra i docenti, i quali sottolineano la coincidenza delle rivendicazioni, incentrate sulla cronica carenza di risorse, destinata ad aggravarsi ulteriormente a causa dei tagli al bilancio. Da allora, si sta delineando un movimento anche nelle universit\u00e0, dove gli studenti si trovano ad affrontare le stesse difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Dopo il successo delle manifestazioni intersindacali del 29 settembre, alle quali hanno partecipato in gran numero i giovani, come testimoniano i resoconti pubblicati sul nostro sito, le mobilitazioni degli studenti e delle studentesse delle scuole superiori del 1\u00b0 ottobre hanno ulteriormente aumentato il numero di istituti in lotta e occupati, mentre la repressione poliziesca si \u00e8 inasprita notevolmente.<\/p>\n<p>Sebbene il ministro dell\u2019Istruzione nazionale abbia affermato che le rivendicazioni degli studenti delle scuole superiori fossero in gran parte \u00ablegittime\u00bb, i ministri della Giustizia (Darmanin) e dell\u2019Interno (Nunez) continuano a ribadire senza sosta la condanna dei \u00abfacinorosi\u00bb e le minacce di sanzioni nei confronti dei giovani e dei genitori.<\/p>\n<p>In questo contesto, l\u2019appello a una grande mobilitazione il 6 ottobre diventa un appuntamento importante per i giovani e per il movimento sindacale.<\/p>\n<p>Dobbiamo fare in modo che sia un successo.<\/p>\n<p>Le organizzazioni studentesche delle scuole superiori hanno preso contatto con le confederazioni sindacali, in particolare con la CGT.<\/p>\n<p>\u00c8 ormai evidente la legittimit\u00e0 delle rivendicazioni dei giovani: sono molto concrete e riguardano le condizioni di studio degli studenti, le classi sovraffollate, il degrado degli edifici scolastici, la carenza di insegnanti, gli orari scolastici eccessivamente lunghi e le disuguaglianze sempre pi\u00f9 marcate che questa situazione comporta per i giovani provenienti dai ceti popolari. Le richieste del personale scolastico si ricollegano a tutte queste questioni.<\/p>\n<p>L&#8217;impegno del movimento sindacale viene ribadito, sia a sostegno delle rivendicazioni dei giovani sia per proteggere il movimento dalla repressione poliziesca.<\/p>\n<p>Questi due punti costituiscono una base importante per coinvolgere maggiormente il movimento sindacale nel sostegno alla mobilitazione.<\/p>\n<p>Bisogna impegnarsi su tutti i fronti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato del Partito Comunista degli Operai di Francia (PCOF), pubblicato il 3 ottobre 2026. 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