{"id":14264,"date":"2026-10-24T00:13:33","date_gmt":"2026-10-23T22:13:33","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=14264"},"modified":"2026-10-24T00:13:55","modified_gmt":"2026-10-23T22:13:55","slug":"la-mobilitazione-della-gioventu-verso-lo-sciopero-internazionale-del-20-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/la-mobilitazione-della-gioventu-verso-lo-sciopero-internazionale-del-20-novembre\/","title":{"rendered":"La mobilitazione della giovent\u00f9, verso lo\u00a0 sciopero internazionale del 20 novembre"},"content":{"rendered":"<p>Nelle scorse settimane milioni di giovani hanno manifestato nelle principali citt\u00e0 europee.<\/p>\n<p>Le mobilitazioni di massa sono legate da un filo comune: la lotta contro il carovita, la militarizzazione e i tagli all\u2019istruzione, per il diritto all\u2019abitare.<\/p>\n<p>Le proteste di questo ottobre, in cui si \u00e8 espressa la rabbia di chi soffre disuguaglianze e non vede futuro nel sistema vigente, sono solo un anticipo di quello che si preannuncia un\u00a0 autunno caldo.<\/p>\n<p>Oltre alla Francia e alla Spagna, i giovani stanno scendendo in piazza anche in Portogallo, Grecia, Romania, Germania, Belgio,\u00a0 Albania, Italia.<\/p>\n<p>In Spagna la lotta degli studenti si lega ai movimenti di lotta per la sanit\u00e0 e contro il caro affitti.<\/p>\n<p>In Germania continuano le proteste contro la coscrizione e la\u00a0 leva obbligatoria.<\/p>\n<p>In Belgio si protesa contro il carovita e gli edifici scolastici degradati.<\/p>\n<p>In Albania non si ferma, ma si acutizza, la protesta popolare e studentesca\u00a0 contro il carovita e affitti alle stelle, per le dimissioni di Edi Rama. La protesta ha raggiunto banche e sedi del potere.<\/p>\n<p>In Francia\u00a0 gli studenti\u00a0 protestano coraggiosamente da settimane contro la carenza di insegnanti, contro l\u2019emarginazione e l\u2019isolamento degli istituti nelle periferie, con aule gelide in inverno e bollenti in estate, e fronteggiano adesso la repressione pi\u00f9 dura\u00a0 con 8000 giovani fermati (l\u201985% di questi sono\u00a0 minorenni), e decine di giovani che sono stati gravemente feriti dalle forze dell\u2019ordine durante le proteste, con l\u2019utilizzo di vere e proprie armi da guerra.<\/p>\n<p>Nel nostro paese il 16 ottobre sono scesi in strada oltre 400.000 studenti, pronti a mobilitarsi nuovamente in occasione dello sciopero del 30 ottobre e nelle successive scadenze di lotta.<\/p>\n<p>A Bologna, Torino, Milano e in\u00a0 altre citt\u00e0 si sono verificate violente cariche della polizia contro i manifestanti, con uso di idranti e lacrimogeni, manganellate, accompagnate dal solito tentativo di criminalizzare la legittima protesta delle nuove generazioni.<\/p>\n<p>Il governo Meloni ha varato una nuova stretta securitaria, varato nuovi reati contro i minorenni e aumentato i militari nelle strade, non avendo altre riposte da offrire alle esigenze giovanili.<\/p>\n<p>La giovent\u00f9 ha sempre svolto un ruolo importante\u00a0 nel cambiare il corso della storia, quando si \u00e8 schierata dalla parte della classe operaia e della sua funzione storica.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ultimo anno, studenti di tutta Europa e non solo hanno organizzato scioperi, astensioni dal lavoro e azioni coordinate contro il genocidio, la militarizzazione e l&#8217;imperialismo.<\/p>\n<p>Il\u00a0 20 novembre 2026 in occasione dello sciopero internazionale contro il riarmo,\u00a0 gli studenti e giovani di tutta Europa saranno nuovamente pronti a sollevarsi, scioperare e mobilitarsi, consapevoli che lo sfruttamento dei lavoratori, il collasso climatico e le guerre non sono fallimenti del sistema, ma l&#8217;essenza stessa del capitalismo, cos\u00ec come\u00a0 l\u2019ascesa della militarizzazione, dell&#8217;autoritarismo e lo smantellamento del welfare state.<\/p>\n<p>Nel\u00a0 manifesto \u2018\u2019Youth International Strike Against War\u2019\u2019 si denuncia come la spesa militare stia raggiungendo livelli record, mentre istruzione, sanit\u00e0, alloggi e servizi pubblici vengono sacrificati per finanziare il riarmo.<\/p>\n<p>La militarizzazione avanza con programmi come ReArm Europe (che mira a investire 800 miliardi di euro), le crescenti richieste di coscrizione obbligatoria che cercano di preparare le nuove generazioni alla guerra e l&#8217;espansione di alleanze militari come la NATO, che non difende la pace, ma promuove\u00a0 interessi imperialisti attraverso interventi militari, escalation e protezione del potere geopolitico ed economico.<\/p>\n<p>L\u2019escalation imperialista di guerre e riarmo, insieme al precariato, alla disoccupazione, alla sottocultura e alla crisi climatica, sta\u00a0 negando ai giovani la possibilit\u00e0 di un futuro dignitoso.<\/p>\n<p>Vengono imposti criminali piani antipopolari su istruzione e sanit\u00e0, che sono fanaticamente applauditi dalle classi dirigenti e sostenuti sia dai governi conservatori e di estrema destra in Europa e nel resto del mondo,\u00a0 sia da\u00a0 diversi governi socialdemocratici che hanno approvato bilanci militari da record.<\/p>\n<p>Questo mentre i popoli di numerosi paesi continuano a subire gli attacchi dell\u2019imperialismo: occupazioni, interventi militari, sanzioni, dominazione coloniale e genocidi perpetrati in nome di interessi geopolitici ed economici.<\/p>\n<p>La militarizzazione si sta infiltrando nelle\u00a0 scuole e nelle universit\u00e0 attraverso il reclutamento militare, la ricerca finanziata con fondi destinati alla produzione di armi e le collaborazioni con istituzioni complici di guerre e genocidi, se non direttamente con lo stato di Israele.<\/p>\n<p>I governi insistono sul fatto che non ci siano alternative e\u00a0 propinano la favola della &#8220;difesa&#8221; per sostenere\u00a0 gli enormi profitti dell\u2019industria bellica, ma i giovani vedono come il riarmo non previene i conflitti, bens\u00ec li esacerba e ne provoca altri.<\/p>\n<p>Il 20 novembre \u00e8 anche la data di convocazione dello sciopero generale indetto dalla Cgil.<\/p>\n<p>Siamo consapevoli della linea collaborazionista e dei progetti politici vicini al \u201ccampo largo\u201d borghese dei vertici di questo sindacato, ma la coincidenza delle due date deve essere motivo per rafforzare ed estendere il pi\u00f9 possibile l\u2019unit\u00e0 degli studenti con la classe operaia in lotta.<\/p>\n<p>La scadenza di lotta del 30 Ottobre sar\u00e0 dunque una tappa della mobilitazione autunnale, importante per la costruzione di un\u00a0 grande movimento di massa contro la guerra in Italia.<\/p>\n<p>Una mobilitazione che dovr\u00e0 convergere nello sciopero generale del 20 novembre e proseguire oltre, al di l\u00e0 di interessi di sigle e vedute ristrette, con la giovent\u00f9 fianco a fianco con la classe operaia.<\/p>\n<p>La mobilitazione internazionale degli studenti si sviluppa prendendo il posto che le spetta nel grande fiume della lotta degli sfruttati e degli oppressi.\u00a0 Dentro questo percorso si svilupper\u00e0 la coscienza e l\u2019organizzazione di classe, si formeranno nuovi militanti comunisti impegnati nella ricostituzione del partito.<\/p>\n<h3><strong>Da Scintilla n. 163, ottobre 2026<\/strong><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle scorse settimane milioni di giovani hanno manifestato nelle principali citt\u00e0 europee. 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