{"id":8160,"date":"2022-10-10T15:16:10","date_gmt":"2022-10-10T13:16:10","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/nuovo\/?p=8160"},"modified":"2022-10-31T00:46:28","modified_gmt":"2022-10-30T23:46:28","slug":"sui-risultati-delle-elezioni-del-25-settembre-e-le-prospettive-politiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/sui-risultati-delle-elezioni-del-25-settembre-e-le-prospettive-politiche\/","title":{"rendered":"Sui risultati delle elezioni del 25 settembre  e le prospettive politiche"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Rifiuto di massa della farsa elettorale<br \/>\nIl dato pi\u00f9 rilevante delle elezioni del 25 settembre \u00e8 il crollo della affluenza alle urne: 63,9%. Nove punti in meno delle elezioni del 2018 in cui si era registrato il record negativo di affluenza. Un calo cos\u00ec netto non ha precedenti.<br \/>\nIl fenomeno astensionista si dimostra strutturale e in crescita, riguardando oggi pi\u00f9 di un terzo dell\u2019elettorato (36,1%, pari a circa 16,6 milioni di cittadini). A questa massa vanno aggiunte le schede nulle (circa 817 mila) e bianche (circa 492 mila), per un totale di quasi 18 milioni di cittadini che hanno rifiutato la farsa elettorale.<br \/>\nLa distanza fra ceto politico borghese e masse popolari \u00e8 abissale. Le percentuali di affluenza alle elezioni superori all\u201980% precedenti la crisi del 2008 non sono pi\u00f9 raggiungibili dalla classe dominante che mostra una profonda crisi di egemonia e di rappresentanza.<br \/>\nL\u2019astensione ha un chiaro carattere di classe e popolare. Si va a votare sempre meno nei seggi dei quartieri operai, dei distretti industriali, delle periferie delle metropoli, delle citt\u00e0 e della campagne del sud, sempre meno giovani e donne si recano alle urne. In Campania, Calabria e Basilicata il fenomeno dell\u2019astensione riguarda la maggioranza dell\u2019elettorato.<br \/>\nIl livello raggiunto dall\u2019astensione mostra la crescente sfiducia, l\u2019estraneit\u00e0 e l\u2019ostilit\u00e0 di ampi settori delle masse lavoratrici e popolari nei confronti delle istituzioni e del parlamento borghese, che esce ampiamente delegittimato da questa tornata elettorale che la borghesia italiana ha organizzato alimentando un clima di confusione e retorica nazionalista. A loro volta i partiti borghesi e piccolo borghesi perdono complessivamente vasti consensi, specie fra gli operai, i giovani e nel meridione. Ampi strati popolari non trovano pi\u00f9 in questi partiti una rappresentanza dei loro bisogni e interessi, delle loro aspirazioni democratiche e progressive. Sono chiare espressioni della decomposizione della falsa democrazia borghese.<br \/>\nNel vasto campo del non voto si colloca l\u2019astensionismo di protesta di settori avanzati e combattivi della classe e della maggior parte dei proletari rivoluzionari.<\/p>\n<p>Avanzata dell\u2019estrema destra<br \/>\nDalle urne \u00e8 scaturito un risultato politico inedito: Fratelli d\u2019Italia (FdI), il partito di estrema destra guidato dalla Meloni, un prodotto della mutazione politica del neofascismo, \u00e8 risultato il primo partito con circa il 26%, secondo il metodo delle percentuali borghesi, vale a dire un consenso reale del 16,6%.<br \/>\nLa coalizione di centrodestra raggiunge alla Camera il 43,79 % dei voti espressi (ovvero ha un consenso reale pari a circa il 27,9%), ma grazie al perverso meccanismo previsto dalla legge-truffa elettorale Rosatellum (voluta dal PD) riceve il 59,75% dei seggi alla Camera.<br \/>\nIl numero di voti raccolti da questa coalizione \u00e8 stato di circa 12,3 milioni, poco pi\u00f9 di quelli ottenuti nel 2018 (circa 152 mila voti alla Camera).<br \/>\nIl peso elettorale effettivo delle destre non \u00e8 aumentato dal 2008 ad oggi, ma diminuito. Per fare un confronto, il Polo delle Libert\u00e0, la Lega e la Destra-Fiamma Tricolore raccolsero nel 2008 circa 18 milioni di voti. Le basi politiche su cui di basa il successo elettorale del centro destra sono dunque pi\u00f9 fragili di quel che sembrano.<br \/>\nL&#8217;avanzata elettorale di FdI (una crescita di circa 5,9 milioni di consensi dalle elezioni politiche del 2018) in relazione diretta con la perdita di voti di Lega e Forza Italia.<br \/>\nll partito della Meloni ha capitalizzato l\u2019opposizione formale al governo oligarchico Draghi (FdI \u00e8 un partito filo-atlantico, rispettoso delle regole europee), riuscendo a concentrare sulle sue liste il voto conservatore e reazionario, specie quello leghista, forzaitaliota e in parte del M5S. Hanno votato per FdI soprattutto settori di piccoli imprenditori, artigiani e commercianti, agricoltori medi e ricchi, professionisti, lavoratori autonomi, aristocrazia operaia, funzionari pubblici, casalinghe\u2026 che sono in ansia per la prolungata stagnazione economica, subiscono le conseguenze della pressione del grande capitale, sono alle prese con i debiti e le conseguenze della pandemia, della guerra e delle sanzioni, della crisi climatica. Una protesta senza principi di cui si \u00e8 impadronito il partito della demagogia filo-fascista che, sfruttando l\u2019incoscienza di ampi strati sociali, li usa senza scrupoli nel suo \u201cprogramma\u201d demagogico e illusorio, nascondendo le sue reali intenzioni.<br \/>\nLa grande borghesia e il riformismo hanno aperto la strada a FdI<br \/>\nLo spostamento a destra dell\u2019asse politico italiano \u00e8 stato favorito e reso possibile da due fattori principali.<br \/>\nIn primo luogo, l\u2019appoggio dei settori pi\u00f9 reazionari della borghesia. Con l\u2019avvio della guerra in Ucraina, la crisi energetica e l\u2019avvicinarsi della recessione, gli interessi dei monopoli energetici e militari, degli industriali alle prese con una feroce concorrenza, delle cricche finanziarie vecchie e nuove, dei latifondisti, dei grandi costruttori, delle alte sfere statali e delle forze armate, dei circoli pi\u00f9 oscurantisti della chiesa cattolica, sono emersi in modo ancora pi\u00f9 aggressivo.<br \/>\nSono queste forze ad aver consegnato \u201cpragmaticamente\u201d il paese alla Meloni per spremere pi\u00f9 plusvalore e negare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici salariati, per salvare profitti ed extraprofitti, accaparrarsi tutti i fondi del PNRR, pagare meno tasse, ricevere pi\u00f9 commesse (militari e civili), sovvenzioni statali e \u201cmani libere\u201d per competere sui mercati internazionali.<br \/>\nIl \u201csovranismo\u201d e il populismo di destra riflettono l\u2019ambizione di settori della classe dominante che vorrebbero avere una voce e una posizione pi\u00f9 rilevante negli ambiti imperialisti euro-atlantici. Questi gruppi briganteschi hanno la velleitaria pretesa di dotarsi di una politica di potenza pi\u00f9 rispondente agli interessi dell\u2019imperialismo italiano nel \u201cMediterraneo allargato\u201d, in Africa (sfruttando il pretesto del contrasto all\u2019immigrazione clandestina), nell\u2019Est europeo; allo stesso tempo hanno la necessit\u00e0 di rafforzare le retrovie e lo stato borghese, contro le masse lavoratrici e popolari.<br \/>\nIl partito della Meloni, vorrebbe farsi carico di rappresentare le ambizioni del capitale finanziario italiano, attraverso una linea politica \u201cpi\u00f9 coerente\u201d e aggressiva, con l\u2019aumento della spesa militare, l\u2019invio di armi e truppe nei teatri di guerra. Ma non ha molte cartucce a disposizione, vista la subalternit\u00e0 dell\u2019Italia verso gli USA e il grave stato dell\u2019economia che render\u00e0 il nuovo governo fortemente ricattabile dai \u201cpoteri forti\u201d.<br \/>\nIn secondo luogo, la vittoria elettorale di FdI \u00e8 il frutto marcio della politica collaborazionista e pro-oligarchia del PD e della burocrazia sindacale legati a questo partito. I capi socialdemocratici e riformisti hanno aperto la strada all\u2019estrema destra con anni di sfacciate politiche collaborazioniste, pro-oligarchia, di privatizzazioni, Jobs Act e leggi a favore del precariato, smantellamento art. 18, sovvenzioni al Vaticano, riabilitazioni del fascismo, equiparazione comunismo-fascismo\u2026. La divisione e la paralisi della classe operaia tenacemente perseguite dai capi PD hanno favorito le forze pi\u00f9 reazionarie della borghesia.<br \/>\nQueste politiche, assieme al sostegno offerto ai governi \u201ctecnici\u201d come quelli di Monti e Draghi hanno fatto perdere al PD l\u2019appoggio operaio e popolare e lo hanno portato al fallimento politico-elettorale odierno, che si \u00e8 consumato nelle zone a tradizionale insediamento riformista. L\u2019insipienza politica di Enrico Letta, i suoi giochi elettoralistici andati alla malora, hanno acuito il disastro elettorale. Nessuna illusione o aspettativa pu\u00f2 essere coltivata sul futuro del PD, un partito che si identifica pienamente con la societ\u00e0 borghese, divenuto la rappresentanza dei \u201cquartieri bene\u201d delle citt\u00e0 del centro-nord, che si limiter\u00e0 a svolgere il ruolo di opposizione borghese \u201cresponsabile\u201d.<\/p>\n<p>Verso un governo ancor pi\u00f9 reazionario e guerrafondaio<br \/>\nSi prepara un governo a trazione FdI, antioperaio, guerrafondaio, autoritario; il governo pi\u00f9 reazionario dalla fine della seconda guerra mondiale. Un governo di restaurazione e fascistizzazione dello stato, di criminalizzazione della Resistenza, di manomissione della costituzione borghese del 1948, di sciovinismo e riarmo, di assalto ai diritti dei lavoratori, dei migranti, delle donne, dei giovani, alle libert\u00e0 politiche, sindacali e civili, di anticomunismo.<br \/>\nSar\u00e0 il governo di una minoranza sfruttatrice, reazionaria, sciovinista, che domina sulla maggioranza lavoratrice e affamata di lavoro, di pane e di pace. Sul terreno economico il governo delle destre proseguir\u00e0 nell\u2019essenziale la politica draghiana.<br \/>\nLo vedremo gi\u00e0 dalla prossima legge di Bilancio che con una crescita tendente allo zero, inflazione al 10% e deficit al 5% (il debito \u00e8 a 2.770 mld) comporter\u00e0 altri tagli alle spese sociali e sacrifici per le masse popolari. Lo vedremo con la proroga della Cig e il rinnovo dei contratti di lavoro, con la riforma delle pensioni e la ridefinizione del reddito di cittadinanza. Vi sar\u00e0 una pressione aumentata sulla classe operaia e le masse lavoratrici, sui migranti, sulla povera gente che vedr\u00e0 peggiorare il gi\u00e0 miserevole tenore di vita, mentre i ricchi diverranno pi\u00f9 ricchi.<br \/>\nSi preparano ulteriori tagli della spesa sociale, in particolare sanitaria con l\u2019abbandono del contrasto alle pandemie (proseguendo nella politica del \u201cliberi tutti\u201d del governo precedente).<br \/>\nInvece dell\u2019attenzione all\u2019ambiente vi sar\u00e0 il via libera all\u2019ulteriore devastazione dei territori. I risparmi andranno in spesa militare.<br \/>\nSul piano internazionale, seguir\u00e0 l\u2019irrealizzabile ambizione di recuperare sfere di influenza ed entrare nella spartizione del bottino fra le potenze imperialiste occidentali.<br \/>\nIl governo delle destre rimarr\u00e0 comunque ancorato alla UE e alla NATO, poich\u00e9 il Quirinale che esercita un ruolo di garanzia nei confronti della troika UE-BCE-FMI, e Via Veneto non accetteranno ministri non allineati e coperti nelle caselle chiave del governo (Economia, Difesa, Interni, Esteri).<br \/>\nIl prossimo governo sorger\u00e0 senza ampia base di massa. Avr\u00e0 una maggioranza parlamentare nelle Camere apparentemente solida, ma sar\u00e0 di minoranza nel paese reale. Non avr\u00e0 le leve adeguate per controllare e mobilitare in senso reazionario il proletariato e le masse lavoratrici in un periodo in cui si approfondiranno i contrasti di classe.<br \/>\nLe destre non risolveranno nessun problema della societ\u00e0 italiana e non riusciranno a conquistare le ampie masse, ma cercheranno di togliere loro qualsiasi possibilit\u00e0 di esprimere con la lotta il malcontento per il carovita, le privazioni, la miseria dilagante, i licenziamenti.<br \/>\nCercheranno di immobilizzarle con la demagogia e le promesse, reprimendo con la violenza statale i loro movimenti di protesta.<br \/>\nDunque non potranno governare senza generare continuamente disordine, marasma e caos. La crisi italiana non verr\u00e0 arrestata delle destre, ma aggravata.<br \/>\nSolo il proletariato pu\u00f2 risolverla.<\/p>\n<p>Prospettive di lotta e compiti dei comunisti<br \/>\nLa grave situazione economica, la crisi energetica, ambientale, sanitaria, il peso della guerra e del debito, le stringenti condizioni che porr\u00e0 l\u2019UE per allentare i cordoni della borsa, gli attriti internazionale, e soprattutto il malcontento e la ripresa della lotta di classe faranno vacillare ben presto il prossimo governo, minando lo \u201cspirito di coesione\u201d delle forze che lo sorreggeranno.<br \/>\nLa classe operaia non pu\u00f2 vivere senza un miglioramento radicale delle sue condizioni di vita. Perci\u00f2 \u00e8 inevitabile lo sviluppo della lotta di massa contro i capitalisti e il loro \u201cnuovo\u201d governo. Il suo baricentro sar\u00e0 fuori dal Parlamento, nelle fabbriche e nelle piazze.<br \/>\nSar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile per riformisti e opportunisti frenare lo sviluppo del suo movimento di emancipazione.<br \/>\nLa crisi italiana \u00e8 destinata ad aggravarsi, la situazione politica a polarizzarsi: un nuovo periodo di lotte acute si prepara.<br \/>\nOccorre lavorare quotidianamente e sistematicamente per favorire l\u2019unit\u00e0 di lotta del movimento operaio e sindacale, per costruire organismi (comitati, consigli, etc.) che incarnino la volont\u00e0 di lotta della classe operaia, delle masse lavoratrici, popolari, giovanili, fra loro coordinati.<br \/>\nOccorre respingere qualsiasi politica di passivit\u00e0, di immobilit\u00e0, di attesa, di opposizione \u201cmorale\u201d, qualsiasi manovra dilatoria e divisoria di riformisti e opportunisti, passando fin da subito alla mobilitazione per il lavoro, per il pane, per la pace, per le libert\u00e0 dei lavoratori, contro la svolta reazionaria e il fascismo.<br \/>\nVa realizzata l\u2019unit\u00e0 di classe sul terreno della lotta, dando impulso alla partecipazione dei lavoratori alle azioni di lotta, con l\u2019intento di realizzare lo sciopero generale entro l\u2019autunno e gettare le premesse di un fronte popolare diretto dalla classe operaia per affrontare la borghesia e porre fine al suo dominio.<br \/>\nIl potenziale di opposizione di classe e popolare \u00e8 ampio. La situazione offre un terreno fertile ai comunisti, a condizione di rafforzare l\u2019organizzazione e svolgere un lavoro tenace e metodico fra le masse lavoratrici, nelle fabbriche, nei sindacati, di inserirsi nelle proteste, negli scioperi, per trasformare la qualit\u00e0 del movimento operaio, per portare al suo interno l\u2019idea-forza della rottura rivoluzionaria con il sistema capitalista-imperialista per costruire il socialismo, contro le posizioni opportuniste e revisioniste.<br \/>\nCi\u00f2 che i risultati delle elezioni confermano \u00e8 la necessit\u00e0 per la classe operaia, al fine di battersi vittoriosamente contro la borghesia e la reazione, di costruire un partito rivoluzionario del proletariato basato sulla teoria marxista-leninista e l\u2019internazionalismo proletario.<br \/>\nI tempi sono maturi per gli operai avanzati e gli autentici comunisti di incamminarsi verso questo storico traguardo.<br \/>\nDa: &#8220;Scintilla&#8221;, ottobre 2022<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Leggi il comunicato&#8221; link=&#8221;url:http%3A%2F%2Fpiattaformacomunista.com%2FElezioni_politiche_2022_web.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Rifiuto di massa della farsa elettorale Il dato pi\u00f9 rilevante delle elezioni del 25 settembre \u00e8 il crollo della affluenza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8161,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[82,89],"tags":[108],"class_list":["post-8160","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-elezioni-referendum","category-politica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8160"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8197,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8160\/revisions\/8197"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}