{"id":8300,"date":"2022-10-23T23:25:34","date_gmt":"2022-10-23T21:25:34","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/nuovo\/?p=8300"},"modified":"2022-10-30T17:53:27","modified_gmt":"2022-10-30T16:53:27","slug":"partiti-disorganici-e-partito-operaio-indipendente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/partiti-disorganici-e-partito-operaio-indipendente\/","title":{"rendered":"Partiti disorganici e partito operaio indipendente"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 volte abbiamo affermato che nel nostro paese manca un autentico partito comunista. &nbsp;Eppure se facciamo il conto delle sigle che sostengono di averlo gi\u00e0 costituito non bastano le dita di quattro mani per elencarli.<br \/>\nMa che tipo di partiti sono? Sono \u201cpartiti\u201d a cui mancano elementi essenziali per poter essere considerati autentici partiti indipendenti e rivoluzionari del proletariato.<br \/>\nDal punto di vista ideologico e programmatico essi sono ampiamente carenti o addirittura disastrosi, in quanto portatori delle molteplici varianti del revisionismo e dell\u2019opportunismo, se non del trozkismo. Al di l\u00e0 delle differenze c\u2019\u00e8 un dato che li accomuna: nessuno di questi partiti \u00e8 sorto dall\u2019unione del socialismo scientifico con il movimento operaio. Sono sorti per lo pi\u00f9 come divisioni successive di quello che rimaneva del vecchio PCI revisionista, o come partiti formati a tavolino da intellettuali o da \u201criciclati\u201d che hanno seguito un percorso distante e separato da quello della classe operaia.<br \/>\nMancando di questa fondamentale caratteristica, e non avendo fatto praticamente nulla per superare il divario esistente fra teoria rivoluzionaria e il proletariato (che ne \u00e8 il beneficiario), questi partiti non possono essere altro che organi che hanno con la classe una relazione da \u201cavanguardia ideologica\u201d, o di \u201crappresentanza politica\u201d, ma non sono un reparto di avanguardia organizzato e cosciente della classe operaia, intimamente legato ad essa.<br \/>\nSono dunque partiti di elementi staccati dalla classe, senza un rapporto reale e vivo con gli operai, i quali seppure militano in percentuali minime al loro interno, non ricoprono quasi mai posti da dirigenti, ma spesso sono accantonati e isolati dai loro compagni.<br \/>\nDunque nessuno di questi partiti \u00e8 un partito di tipo leninista, parte integrante e dirigente della classe operaia. Chi non riconosce questo fatto o vive di illusioni oppure riconosce una funzione dirigente a forze dirette da ceto politico proveniente per lo pi\u00f9 dalla piccola borghesia, assegnando al proletariato un ruolo di opposizione interna, di ala sinistra di queste forze.<br \/>\nTali \u201cpartiti comunisti\u201d, in continua competizione fra loro, sono portatori di numerose tendenze e caratteri negativi all\u2019interno del movimento comunista e operaio. Anzitutto la negazione del concetto e della pratica di \u201cpartito indipendente della classe operaia\u201d, il rifiuto degli operai avanzati come elementi dirigenti, il rifiuto della rivoluzione e della dittatura del proletariato.<br \/>\nIn secondo luogo, il settarismo e la mania dell\u2019autoreferenzialit\u00e0, poich\u00e9 concepiscono la loro attivit\u00e0, i loro rapporti politici, la stessa partecipazione a momenti di lotta o di dibattito in funzione esclusiva della propria crescita, dei propri interessi di bottega, separati e contrapposti agli interessi &nbsp;comuni dell\u2019intero proletariato.<br \/>\nUn\u2019altra pessima caratteristica che questi partiti hanno \u00e8 la politica di immagine del proprio partito. Spesso la loro partecipazione agli eventi pubblici, alle lotte, alle manifestazioni \u00e8 pi\u00f9 finalizzata alla diffusione di questa immagine, del proprio\u201clogo\u201d, che ai contenuti politici e ideologici.<br \/>\nChiaramente anche molti dei gruppi esistenti soffrono di questi mali, ma a questo livello \u00e8 pi\u00f9 facile superarli, soprattutto se sono convinti della indispensabilit\u00e0 della autocritica. Riconoscere l\u2019inesistenza di un vero partito comunista, impegnato a dirigere la lotta rivoluzionaria delle masse per il socialismo, ha delle precise conseguenze.<br \/>\nIn primo luogo, l\u2019esperienza prova che questi partiti concepiscono il problema della fusione delle forze comuniste essenzialmente come il problema della loro estensione, poich\u00e9 concepiscono le loro sigle come \u201cpartiti\u201d che hanno sostanzialmente risolto il problema dell\u2019unit\u00e0 comunista. Di conseguenza non hanno nessuna volont\u00e0 di sviluppare un reale confronto.<br \/>\nMa un vero partito comunista non pu\u00f2 nascere dalla confluenza in nessuno di questi partiti, perch\u00e9 essi &nbsp;mancano di caratteristiche e elementi essenziali per fungere da centro di raggruppamento delle forze rivoluzionarie del proletariato. Una confluenza non farebbe che riprodurre le tare esistenti a livello pi\u00f9 allargato.<br \/>\nIn secondo luogo, stante le caratteristiche ideologiche e la composizione della base sociale di questi partiti va riconosciuto che il partito nella situazione attuale non pu\u00f2 scaturire da una scissione, come avvenne per il PCdI nel 1921. Non ve ne sono le condizioni politiche e numeriche, e non esiste ancora un\u2019Internazionale comunista che possa fissare le condizioni della sua formazione, agevolando il compito.<br \/>\nCertamente noi invitiamo i compagni comunisti a rompere con questi partiti, ma come abbiamo avuto modo di osservare, \u00e8 pi\u00f9 facile i compagni escano dal revisionismo, piuttosto che il revisionismo esca da loro. Questo significa che spesso devono passare attraverso un duro lavoro di autocritica e riappropriazione del marxismo-leninismo, che hanno appreso in forme deformate ed avulse da una pratica sociale conseguente.<br \/>\nIl passaggio dal frazionamento esistente alla formazione del reparto di avanguardia organizzato e cosciente del proletariato, il Partito comunista, non passa attraverso questi falsi partiti comunisti, che minano la formazione di un partito indipendente di operai e contribuiscono a mantenere la situazione di frammentazione e confusione ideologica esistente.<br \/>\nNon solo: fino a che la massa degli operai avanzati non si liberer\u00e0 dalle concezioni e dalle influenze di questi partiti sar\u00e0 impossibile formare un forte partito rivoluzionario del proletariato attraverso il quale la classe operaia parteciper\u00e0 alla lotta politica con i propri obiettivi immediati e storici.<br \/>\nQuesto passaggio pu\u00f2 avvenire in questa fase storica solo costruendo un\u2019organizzazione intermedia che ne prepari le condizioni politiche, organizzative, programmatiche, stringendo legami sempre pi\u00f9 stretti con la classe operaia attraverso la propaganda e l\u2019agitazione politica, per attrarre dalla parte del comunismo l\u2019avanguardia del proletariato, specialmente le nuove generazioni operaie.<br \/>\nIl sistema dei circoli e dei gruppi \u00e8 adeguato per svolgere questa funzione? Noi pensiamo che le debolezze tipiche di questo genere di organizzazione, il loro localismo, l\u2019intermittenza del loro lavoro, la scarsa presenza di fabbrica, possono produrre solo risultati molto parziali e insufficienti.<br \/>\nPer avanzare \u00e8 necessaria un\u2019organizzazione centralizzata, guidata dalla teoria e dalla pratica del movimento di emancipazione del proletariato, ispirata ai principi dell\u2019internazionalismo proletario, che riunisca la parte migliore del proletariato e sviluppi una pratica sociale conseguente, che si impegni direttamente fra gli sfruttati, partecipando e sostenendo le loro lotte per elevare la coscienza di classe degli operai, sviluppando la solidariet\u00e0 di strati operai sempre pi\u00f9 vasti, ponendo sistematicamente la questione dell\u2019unit\u00e0 della massa degli operai avanzati in partito.<br \/>\nE\u2019 ora di finirla con l\u2019altalena fra inazione e proclamazione di partiti campati per aria. E\u2019 ora di dirigere i nostri sforzi verso la creazione di questa forma di unione rivoluzionaria del proletariato, che sia embrione del Partito comunista del proletariato del nostro paese, strettamente legata al Movimento comunista internazionale. La formazione di un\u2019organizzazione intermedia, di un embrione di partito che faccia intervento politico nella classe, si dia i suoi strumenti di dibattito, di propaganda etc. \u00e8 la via migliore, la pi\u00f9 percorribile nella attuali condizioni per i comunisti e gli operai avanzati che sentono come improrogabile la necessit\u00e0 del Partito. Nella fase attuale vanno stabiliti contatti regolari bilaterali e multilaterali, degli incontri comunisti periodici a cui partecipino i rappresentanti dei diversi gruppi di comunisti e proletari d\u2019avanguardia, per dare vita a un ambito stabile di confronto e scambio di esperienze, approfondimento di questioni teoriche e politiche, &nbsp;strategiche e tattiche, anche per verificare come le organizzazioni comuniste intervengono nelle lotte, con quali parole d&#8217;ordine, etc. &nbsp;&nbsp;Anche &nbsp;a livello locale pensiamo sia di grande importanza rafforzare ed espandere i rapporti, specie per sostenere le lotte e prendere contatti con le realt\u00e0 operaie.br&gt; Altrettanto importante sar\u00e0 sviluppare iniziative pubbliche, convegni, volti a trasferire conoscenze ed esperienze ai settori avanzati della classe.<br \/>\nCi\u00f2 significa uscire dalla sterile \u2019logica dei coordinamenti, cos\u00ec come dalla lotta ideologica condotta al margine della lotta di classe, per fare un passo avanti.<br \/>\nDobbiamo passare alla collaborazione attiva e al lavoro comune dei gruppi comunisti non divisi da profonde differenziazioni ideologiche, che hanno rotto col revisionismo, i quali possono sviluppare un ruolo vitale per l\u2019unit\u00e0 degli operai avanzati in partito, assumendo responsabilit\u00e0 e sviluppando l\u2019iniziativa comunista all\u2019interno delle lotte, nel lavoro quotidiano.<\/p>\n<p><strong>Da <em>Scintilla<\/em> n. 90 \u2013 giugno 2018<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 volte abbiamo affermato che nel nostro paese manca un autentico partito comunista. &nbsp;Eppure se facciamo il conto delle sigle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8303,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[101],"tags":[],"class_list":["post-8300","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lotta-per-il-partito"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8300"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8364,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8300\/revisions\/8364"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}