{"id":8493,"date":"2022-11-07T23:52:11","date_gmt":"2022-11-07T22:52:11","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/nuovo\/?p=8493"},"modified":"2023-03-11T18:28:10","modified_gmt":"2023-03-11T17:28:10","slug":"ancora-sul-carattere-della-guerra-in-ucraina-e-sui-compiti-dei-comunisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/ancora-sul-carattere-della-guerra-in-ucraina-e-sui-compiti-dei-comunisti\/","title":{"rendered":"Ancora sul carattere della guerra in Ucraina e sui compiti dei comunisti"},"content":{"rendered":"<p>Come abbiamo pi\u00f9 volte scritto su Scintilla, il contenuto reale della guerra in Ucraina \u00e8 la lotta fra USA\/Nato e Russia per una nuova ripartizione delle sfere d\u2019influenza, per il saccheggio delle materie prime. E\u2019 la continuazione diretta della lotta fra le potenze imperialiste per una nuova spartizione del mondo, un aspetto della lotta per l\u2019egemonia mondiale, che sta cambiando i rapporti di forza e le relazioni a livello internazionale.<\/p>\n<p>La classe che sta portando avanti la guerra da ambo i lati \u00e8 la borghesia imperialista. Il regime ultrareazionario di Zelensky e il suo esercito sono pedine completamente sottomesse, finanziate, armate e guidate dall\u2019imperialismo USA e dai suoi alleati.<\/p>\n<p>Anche nei paesi che inviano armi e aiuti finanziari, come l\u2019Italia, sono gli interessi della borghesia imperialista a determinare la politica interna ed estera.<\/p>\n<p>La borghesia dei diversi paesi vuole ricavare il massimo dei profitti dalla guerra, vuole partecipare alla spartizione del bottino, vuole scaricare il peso della guerra sulle spalle dei lavoratori.<\/p>\n<p>L\u2019elemento nazionale nella guerra in corso ha ad oggi un\u2019importanza del tutto secondario, marginale e non cambia il carattere imperialistico generale della guerra, e non ha alcuna importanza per determinare la tattica dei comunisti, come invece sostengono i trozkisti, settori maoisti e operaisti.<\/p>\n<p>I comunisti non appoggiano nessun movimento o guerra nazionale che aiuta, consolida e conserva un brigante imperialista (nel caso specifico il pi\u00f9 pericolo e aggressivo) contro un altro, invece di servirsi della lotta fra briganti per abbatterli entrambi. Questo perch\u00e8 consideriamo la questione nazionale come indissolubilmente legata alla questione generale della rivoluzione proletaria, valutando i movimenti nazionali dei popoli oppressi dal punto di vista dei risultati effettivi nel bilancio complessivo della lotta contro l\u2019imperialismo su scala mondiale.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della sinistra rivoluzionaria molti riconoscono che la guerra attuale \u00e8 imperialistica, ma questo concetto \u00e8 spesso deformato o applicato in modo unilaterale.<\/p>\n<p>Non ci riferiamo qui ai socialsciovinisti e agli opportunisti che sostengono apertamente la partecipazione alla guerra sul carro della Nato, ma a posizioni apparentemente \u201cpi\u00f9 sofisticate\u201d che la guerra stessa porta alla luce.<\/p>\n<p>Per esempio, vi sono forze opportuniste e revisioniste le quali sostengono che essendo gli USA il nemico principale si dovrebbe sostenere il brigante meno pericoloso, cio\u00e8 Putin, contro quello pi\u00f9 potente.<\/p>\n<p>Secondo quest\u2019argomento, Lenin e i comunisti al tempo della prima guerra mondiale avrebbero dovuto sostenere la Germania imperialista, che era sprovvista di colonie ed era meno potente, contro l\u2019Inghilterra che era pi\u00f9 potente e opprimeva un gran numero di nazioni. Ovviamente Lenin e i comunisti di allora non hanno mai seguito questa politica opportunista, ma si servivano della lotta fra briganti per abbatterli tutti.<\/p>\n<p>Un\u2019altra versione di questa posizione si appoggia sulla tesi secondo cui una possibile vittoria della Russia in Ucraina porterebbe alla sconfitta o almeno a un ritiro del blocco USA\/Nato. Sono pie illusioni: il proletariato e i popoli oppressi non hanno nulla da guadagnare dalla vittoria dell\u2019uno o dell\u2019altra potenza imperialista. Anche se l\u2019espansione a est della Nato venisse fermata, l\u2019invasione e l\u2019occupazione dell\u2019Ucraina da parte della Russia hanno gi\u00e0 causato una tendenza generale al militarismo, alla crescita delle spese militari, alla mobilitazione reazionaria delle masse, in tutti i paesi europei. Allo stesso tempo offre agli USA e al loro strumento politico-militare, la Nato, l\u2019occasione per stringere nuovi legami e adesioni come accaduto per la Svezia e per la Finlandia. Le parole di una vecchia volpe della Nato, l\u2019ammiraglio James Stavridis, sono indicative: \u201cVladimir Putin pu\u00f2 essere la cosa migliore che sia mai accaduta all\u2019alleanza della Nato\u201d.<\/p>\n<p>Infine vi sono coloro che sostengono che la Russia, sebbene sia capitalista, non \u00e8 ancora imperialista. In questo modo interpretano unilateralmente il concetto di guerra imperialista. Ci\u00f2 mette in luce l\u2019incomprensione che esiste nella sinistra e nel movimento che si richiama al comunismo della questione dell\u2019imperialismo, che non \u00e8 concepito secondo i criteri leninisti, ma separando la politica dell\u2019imperialismo dalla sua economia, ignorando cio\u00e8 l\u2019essenza dell\u2019imperialismo e spargendo illusioni sul multilateralismo, il multipolarismo e il sogno opportunistico di una politica borghese senza conflitti con gli altri briganti per una nuova ripartizione del mondo, senza aggressioni, pacifica (su altre deviazioni antileniniste sorte come reazione all\u2019opportunismo kautskiano torneremo in seguito).<\/p>\n<p>Per noi comunisti e dunque sostenitori dell\u2019internazionalismo proletario non esiste un imperialismo buono e uno cattivo. Non sosteniamo e non ci mettiamo alla coda n\u00e9 dell\u2019una n\u00e9 dell\u2019altra borghesia imperialista. Non vi sono imperialisti buoni, ma entrambe le parti in conflitto sono criminali e brigantesche. Non scegliamo un campo imperialista al posto di un altro, ma il campo della classe operaia e dei popoli oppressi, perci\u00f2 ci auguriamo e soprattutto lavoriamo per la sconfitta della borghesia imperialista in ogni paese, a cominciare dal nostro.<\/p>\n<p>La posizione secondo cui bisogna appoggiare o non contrastare l\u2019imperialismo \u201cmeno aggressivo\u201d \u00e8 antileninista e contraria agli interessi della classe operaia e dei popoli. I proletari rivoluzionari, coscienti, si rifiutano di compiere una scelta fra imperialisti, di appoggiare un gruppo di briganti per combattere l\u2019altro, di sostenere gli interessi dell\u2019uno o dell\u2019altro, di dar vita a \u201cfronti antimperialisti\u201d con la Russia o con la Cina. Senza dubbio il blocco USA\/Nato \u00e8 l\u2019alleanza imperialista pi\u00f9 aggressiva, guerrafondaia e pericolosa esistente e contro di essa concentriamo nel nostro paese la lotta, perch\u00e9 l\u2019Italia imperialista ne \u00e8 parte integrante. Ma ci\u00f2 non nega il ruolo obiettivo della Russia e della Cina come potenze imperialiste rivali del blocco euro atlantico. E in quanto tali queste potenze sono nemiche della classe operaia e dei popoli, dei loro interessi e aspirazioni.<\/p>\n<p>Ogni altra posizione \u00e8 filo imperialista e non ha nulla a che fare con l\u2019internazionalismo proletario, perci\u00f2 va smascherata e combattuta decisamente.<\/p>\n<p>Tre sono i compiti principali che s\u2019impongono nella situazione attuale.<\/p>\n<p>In primo luogo, lavorare per realizzare il fronte unico di lotta della classe operaia, l\u2019unit\u00e0 di azione che s\u2019incarna in organismi di lotta unitari, avendo come punto di partenza la difesa degli interessi economici e politici immediati della classe operaia (che oggi sono salario e lavoro, ovvero impedire che il peso della guerra sia gettato sulle spalle della classe operaia), la lotta contro la reazione, il fascismo e la politica di guerra della borghesia.<\/p>\n<p>In secondo luogo, favorire lo sviluppo di un ampio movimento di lotta per la pace, contro la guerra imperialista per impedire che la guerra in corso si trasformi in un massacro mondiale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa: lotta contro il militarismo e la corsa al riarmo, contro il coinvolgimento nella guerra e le crescenti spese militari, contro le misure di militarizzazione applicate dai governi, contro i provvedimenti che limitano la libert\u00e0 di sciopero, di dimostrazione, di stampa, di organizzazione. Occorre appoggiare e organizzare azioni di massa unitarie dei lavoratori, dei sindacati, delle associazioni di massa contro la guerra, prendere parte alle manifestazioni con le nostre parole d\u2019ordine e posizioni per promuovere un pi\u00f9 ampio movimento operaio e popolare contro la guerra. Il primo obiettivo del momento \u00e8 porre fine alla guerra, che significa impedire la prosecuzione della politica di guerra che i capitalisti fanno pagare ai lavoratori. Bisogna legare l\u2019opposizione alla politica di guerra imperialista alla lotta contro le conseguenze di questa politica.<\/p>\n<p>In terzo luogo, ma non \u00e8 meno importante, sviluppare la lotta ideologica contro lo sciovinismo e il fascismo, per educare gli operai nel nome dell\u2019internazionalismo proletario.<\/p>\n<p><strong>Da <em>Scintilla<\/em> n. 128 \u2013 novembre 2022<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come abbiamo pi\u00f9 volte scritto su Scintilla, il contenuto reale della guerra in Ucraina \u00e8 la lotta fra USA\/Nato e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8075,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[104,91],"tags":[],"class_list":["post-8493","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-internazionale","category-lotta-alla-guerra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8493","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8493"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8493\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8494,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8493\/revisions\/8494"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8493"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8493"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}