{"id":8567,"date":"2021-10-14T21:29:12","date_gmt":"2021-10-14T19:29:12","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/nuovo\/?p=8567"},"modified":"2024-05-14T17:15:46","modified_gmt":"2024-05-14T15:15:46","slug":"sui-movimenti-ambientalisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/sui-movimenti-ambientalisti\/","title":{"rendered":"Sui movimenti ambientalisti"},"content":{"rendered":"<p>Tra i principali temi di attualit\u00e0, capaci di attirare l&#8217;attenzione e perfino l&#8217;azione diretta di una risorsa tanto importante come quella rappresentata dai giovani, \u00e8 presente in primo piano quello legato all&#8217;ambientalismo. Un tema oggettivo e drammatico sul quale per\u00f2 abbiamo potuto constatare come in questi anni la propaganda dei paesi imperialisti occidentali stia mobilitando in primo luogo studenti e altre categorie di giovani attraverso lo sfruttamento delle parole d&#8217;ordine lanciate da Greta Thunberg, che sono state ampiamente accolte nel nostro paese e che hanno dato vita al celeberrimo sciopero del 27 settembre 2019, sapientemente veicolate affinch\u00e9 l&#8217;opinione pubblica sia favorevole ad una transizione verso la &#8220;green economy&#8221;.<\/p>\n<p>Sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze causate dall&#8217;inquinamento derivate dall&#8217;alto grado di sviluppo industriale, ma davvero la borghesia imperialista lancia questi appelli col fine di salvare il pianeta?<\/p>\n<p>Il materialismo dialettico, il solo ed unico metodo scientifico di comprensione della realt\u00e0, ci insegna che la sovrastruttura delle societ\u00e0 \u00e8 una manifestazione della struttura, per cui la morale, la politica e la propaganda &#8220;verde&#8221; sorgono da necessit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p>Quali sono queste necessit\u00e0 economiche?<\/p>\n<p>Sono soprattutto la conseguenza di una delle principali contraddizioni del sistema capitalistico, ovvero dell&#8217;aumento sempre crescente degli investimenti che fanno crescere il capitale costante a scapito del capitale variabile. Come espone Karl Marx in modo approfondito nel Libro I del &#8220;Capitale&#8221;, una volta che il capitalismo arriva allo stadio della grande industria meccanizzata, gli industriali aumentano sempre pi\u00f9 la produttivit\u00e0 del lavoro a scopo di sovrastare concorrenza ed ottenere l\u2019aumento del plusvalore attraverso la diminuzione del lavoro necessario nella giornata lavorativa dell&#8217;operaio. Con ci\u00f2\u00a0 il capitalista ridurr\u00e0 le spese rivolte ai salari, causando licenziamenti, disoccupazione e abbassamento del costo della forza lavoro, con l&#8217;effetto controproducente di perdita di operai che gli forniscono &#8220;lavoro vivo&#8221; da una parte, il plusvalore e infine il profitto dall&#8217;altra, generando una tendenza al collasso del sistema capitalistico stesso.<\/p>\n<p>A tamponare questo disastroso effetto intrinseco alla societ\u00e0 capitalista, senza modificarne l&#8217;essenza contraddittoria,\u00a0 viene in aiuto all&#8217;industriale il fatto che un maggiore sviluppo del macchinario comporti in una certa qual misura un risparmio energetico il quale fa abbassare i costi di produzione. Ecco perch\u00e9 la grande borghesia \u00e8 tanto interessata alle energie rinnovabili: come ammesso anche nel PNNR, la transizione energetica e l\u2019industria 4.0 fanno abbassare i costi di produzione e quindi rallentano la putrefazione del sistema imperialista, oltre a creare un nuovo consistente mercato, con l\u2019aiuto dell\u2019intervento dello stato!<\/p>\n<p>\u00c8 questo che cela, sotto la maschera della &#8220;salvaguardia dell&#8217;ambiente&#8221;, lo sbandieramento di sistemi alternativi di produzione energetica, grazie ai quali inoltre i paesi imperialisti occidentali, col beneplacito degli Stati Uniti d&#8217;America, non dovrebbero pi\u00f9 spendere ingenti somme e sacrificare la loro indipendenza energetica ed economica per importare combustibili fossili da paesi imperialisti e capitalisti nemici, come la Russia.<\/p>\n<p>Non a caso, in Occidente paesi oggi noti per essere particolarmente &#8220;sostenibili&#8221;, come la Svezia e l&#8217;Estonia, iniziarono a considerare questa nuova politica per i seguenti motivi: nel primo caso all&#8217;indomani dell&#8217;aumento dei prezzi dovuti alla &#8220;crisi del petrolio&#8221; e alla guerra in Medio Oriente e nel secondo immediatamente dopo la disgregazione dell&#8217;Unione Sovietica revisionista, con Tallin che fu una delle ex repubbliche sovietiche a rompere bruscamente i legami con Mosca, separazione resa possibile proprio per mezzo di investimenti in sistemi alternativi di produzione energetica che gli potevano garantire ampie probabilit\u00e0 di sovranit\u00e0 energetica.<\/p>\n<p>Anche l\u2019attuale governo italiano della grande finanza denominato di &#8220;unit\u00e0 nazionale&#8221;, tra un licenziamento di massa e l&#8217;altro, vorrebbe intraprendere lo stesso percorso, con il suo PNRR che recita, ricollegandoci al concetto poc&#8217;anzi enunciato:&#8221;[L&#8217;Italia NdR] Pu\u00f2 trarre maggior vantaggio e pi\u00f9 rapidamente rispetto ad altri Paesi dalla transizione, data la relativa scarsit\u00e0 di risorse tradizionali (es., petrolio e gas naturale) e l\u2019abbondanza di alcune risorse rinnovabili (es., il Sud pu\u00f2 vantare sino al 30-40% in pi\u00f9 di irraggiamento rispetto alla media europea, rendendo i costi della generazione solare potenzialmente pi\u00f9 bassi).che promette la ripresa dell&#8217;economia italiana.&#8221;<\/p>\n<p>Ma la produzione in regime capitalistico non ha un carattere lineare, ne consegue che non tutti gli stati abbiano oggi la stessa aspirazione! Se \u00e8 vero che molti paesi occidentali, tra cui anche l&#8217;Italia, al giorno d&#8217;oggi stanno percorrendo questa via, altri paesi invece affiancano agli investimenti \u201cgreen\u201d anche investimenti in altri settori, importando quindi da altri paesi combustibili fossili altamente inquinanti la cui produzione ed utilizzo non sta affatto diminuendo, alla faccia dell\u2019ecologia!<\/p>\n<p>E\u2019 il caso della Germania che sulla questione allarga i suoi stretti rapporti con il Cremlino. Il socialdemocratico Olaf Scholz, che alle ultime elezioni ha ottenuto la maggioranza dei voti, si dichiara favorevole ad una distensione dei rapporti verso la Russia e al progetto North-Stream 2. Vedremo quali scenari si presenteranno quando il governo di coalizione tra SPD, Liberali e Verdi sar\u00e0 formato, cosa ormai imminente. Gli interessi sostenuti da questi ultimi potrebbero aprire a numerosi scenari. Di certo Mosca non \u00e8 interessata ad una transizione ecologica dei suoi mercati esteri, pena una pesante recessione delle esportazioni e della propria economia, che combacia perfettamente con le speranze dei nordamericani.<\/p>\n<p>Ma anche i paesi che sono attualmente attraversati da un rinnovamento ecologico potrebbero domani, qualora il mercato lo richiedesse, effettuare un&#8217;inversione di marcia e percorrere la stessa via di Berlino.<\/p>\n<p>\u00c8 palese il fatto che non si possa far affidamento sulla retorica ecologista di un paese borghese, coi governanti che possono creare leggi e generare tendenze cos\u00ec come possono abolirle solo per fare gli interessi dei monopoli che rappresentano e che cambiano strategia a seconda delle variazioni del mercato.<\/p>\n<p>La concorrenza non si manifesta solo a livello internazionale, ma anche a livello nazionale con le grandi aziende che impongono, attraverso l\u2019aiuto dello Stato, decreti di politicanti che fanno i loro interessi, standard di produzione insostenibili per le aziende meno competitive e per sconfiggere la concorrenza di altri gruppi monopolistici che fanno uso di sostanze inquinanti, favorendone il fallimento, quindi l&#8217;accentramento della ricchezza e dei mercati rispettivamente nelle mani di un numero sempre pi\u00f9 esiguo di grandi aziende e specularmente l&#8217;impoverimento della maggioranza della popolazione e la riduzione dei cosiddetti &#8220;ceti medi&#8221; i quali tendono a proletarizzarsi.<\/p>\n<p>Ancora tenendo conto della situazione italiana, per il PNRR: &#8220;risulta necessaria l\u2019emanazione di una riforma che includa le seguenti misure: i) emissione di norme tecniche di sicurezza su produzione, trasporto (criteri tecnici e normativi per l&#8217;introduzione dell&#8217;idrogeno nella rete del gas naturale), stoccaggio e utilizzo dell&#8217;idrogeno tramite decreti dei Ministri dell&#8217;Interno e Transizione ecologica&#8221; tramite: &#8220;ii) incentivi fiscali per sostenere la produzione di idrogeno verde in considerazione del suo impatto ambientale neutro (tasse verdi), incluso un progetto pi\u00f9 ampio di revisione generale della tassazione dei prodotti energetici e delle sovvenzioni inefficienti ai combustibili fossili&#8221;.<\/p>\n<p>Non dobbiamo per\u00f2 farci intenerire dalle rivendicazioni anti-marxiste di questi ceti impoveriti che con una retorica complottista minimizzano o addirittura negano le conseguenze catastrofiche di una produzione sprovvista di standard ambientali, che piegano la realt\u00e0 ai loro interessi, n\u00e9 possiamo accettare le loro concezioni reazionarie sui danni causati dal progresso e dallo sviluppo dei mezzi di produzione.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f3 sperare di cambiare le carte in tavola conservando il capitalismo con il suo approccio opportunista e incoerente all&#8217;argomento e nemmeno auspicando misure reazionarie. Le responsabilit\u00e0 dei vari sconvolgimenti economici e sociali causati da una transizione ecologica non sono da riversare sui consumatori o sulle singole aziende e imprese ecologiche, che in s\u00e9 e per s\u00e9 contribuiscono alla sostenibilit\u00e0 ambientale, bens\u00ec sulla corsa al massimo profitto della grande borghesia imperialista per i propri vantaggi.<\/p>\n<p>La crisi ambientale si potr\u00e0 affrontare e risolvere soltanto con un cambiamento qualitativo del modo di produzione, con l&#8217;adattamento dei rapporti di produzione al grado di sviluppo delle forze produttive. Ma per questo occorre la rivoluzione proletaria.<\/p>\n<p>I giovani militanti ambientalisti, provenienti dalla classe proletaria e degli strati popolari, devono prendere coscienza di cosa sia veramente il capitalismo e successivamente, pur partecipando con le proprie parole d\u2019ordine e le proprie posizioni ai movimenti ambientalisti di massa, smettere di essere marionette tra le mani di determinate frange della borghesia imperialista e mettere le proprie forze e sincere aspirazioni, volte a una reale, coerente e soprattutto popolare transizione ecologica, al servizio prima di tutto, della ricostruzione del solo ed unico partito che pu\u00f3 rivoluzionare l&#8217;intero stato di cose presenti: l&#8217;autentico partito comunista, il quale lotta per l&#8217;instaurazione della dittatura del proletariato e il socialismo dove il sistema economico \u00e8 finalizzato all&#8217; &#8220;assicurazione del massimo soddisfacimento delle sempre crescenti esigenze materiali e culturali di tutta la societ\u00e0, mediante l&#8217;aumento ininterrotto e il perfezionamento della produzione socialista sulla base di una tecnica superiore.&#8221;\u00a0 (I.V. Stalin,\u00a0 Problemi economici del socialismo nell&#8217;URSS).<\/p>\n<p>\u201cGiovent\u00f9 marxista-leninista\u201d<\/p>\n<p>S<strong>cintilla, ottobre 2021<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i principali temi di attualit\u00e0, capaci di attirare l&#8217;attenzione e perfino l&#8217;azione diretta di una risorsa tanto importante come [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8568,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[105,87],"tags":[],"class_list":["post-8567","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-gioventu-m-l"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8567"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8569,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8567\/revisions\/8569"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}