{"id":8908,"date":"2019-05-01T15:57:54","date_gmt":"2019-05-01T13:57:54","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/nuovo\/?p=8908"},"modified":"2026-02-18T15:51:01","modified_gmt":"2026-02-18T14:51:01","slug":"primo-maggio-viva-la-solidarieta-e-la-lotta-degli-sfruttati-e-degli-oppressi-di-tutti-i-paesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/primo-maggio-viva-la-solidarieta-e-la-lotta-degli-sfruttati-e-degli-oppressi-di-tutti-i-paesi\/","title":{"rendered":"Primo Maggio: viva la solidariet\u00e0 e la lotta degli sfruttati e degli oppressi di tutti i paesi!"},"content":{"rendered":"<p>Questo Primo Maggio \u2013 giornata della solidariet\u00e0 internazionale del proletariato \u2013 \u00e8 contrassegnato dall\u2019aggravamento su scala internazionale delle contraddizioni pi\u00f9 importanti della nostra epoca: quella fra lavoro e capitale; quella fra i diversi gruppi del capitale finanziario e le diverse potenze imperialiste; quella fra l\u2019imperialismo e i popoli e le nazioni dipendenti.<br \/>\nSulla base di queste contraddizioni il sistema capitalista-imperialista \u00e8 impantanato in una crisi sempre pi\u00f9 profonda che colpisce ogni ambito della vita sociale &#8211; l\u2019economia, la politica, la cultura, la morale, etc. &#8211; e acuisce la crisi ambientale.<br \/>\nIl periodo della relativa stabilizzazione del capitalismo, ottenuto dopo la grande crisi del 2008, con fiumi di denaro pubblico per salvare i monopoli, \u00e8 ormai alle nostre spalle.<br \/>\nLe misure applicate dai governi borghesi e dai capitalisti non hanno portato a una crescita duratura dell\u2019economia, ma solo all\u2019intensificazione dello sfruttamento, alla concentrazione di enormi ricchezze nelle mani dell\u2019oligarchia finanziaria, all\u2019impoverimento delle masse lavoratrici.<br \/>\nConseguenza delle politiche imperialiste \u00e8 anche l\u2019emigrazione di massa dall\u2019Africa, dall\u2019Asia, dall\u2019America Latina, un fenomeno che avviene anche in Europa (in Italia il numero dei giovani che emigrano all\u2019estero \u00e8 ai livelli degli anni \u201950 dello scorso secolo).<br \/>\nOggi, sotto l\u2019azione delle leggi intrinseche del capitalismo si prepara una nuova crisi di sovrapproduzione, aggravata dalle misure protezioniste che pongono barriere allo sviluppo universale delle forze produttive.<br \/>\nLe classi dominanti cercheranno anche stavolta di scaricare tutto il suo peso sulle spalle delle classi lavoratrici e dei popoli oppressi. Le conseguenze politiche e sociali saranno gravi e i piani per salvare gli interessi dei monopoli capitalistici saranno pi\u00f9 complessi, dato il livello dei debiti pubblici e le nuove condizioni di scontro interimperialista.<br \/>\nA livello politico, la crisi del capitalismo si esprime come reazione su tutta la linea. Si diffondono i fenomeni quali lo sciovinismo, il razzismo, il fascismo, la soppressione delle libert\u00e0 dei lavoratori, l\u2019arbitrio sfrenato dei padroni, il fondamentalismo religioso, la destabilizzazione, i colpi di Stato. Sono le conseguenze di un sistema agonizzante, incapace di offrire risposte ai gravi problemi dei lavoratori e dei popoli e per questo sempre pi\u00f9 feroce.<br \/>\nFanno parte della tendenza reazionaria le politiche dei populisti, dei riformisti, dei vertici sindacali collaborazionisti che cercano di immobilizzare e dividere la classe operaia per difendere gli interessi dei padroni.<br \/>\nL\u2019offensiva capitalista procede parallelamente all\u2019intensificarsi dei pericoli di guerra. La lotta per l\u2019egemonia mondiale e una nuova ripartizione del mondo, delle zone d\u2019influenza, dei mercati e delle materie prime, vede una significativa accelerazione attraverso la guerra commerciale fra due potenze<br \/>\nimperialiste rivali: gli Stati Uniti e la Cina.<br \/>\nGli Stati Uniti, il pi\u00f9 aggressivo e guerrafondaio brigante imperialista, pretendono di conservare ad ogni costo l\u2019ordine mondiale imperniato sul dollaro e la loro potenza militare. Moltiplicano le ingerenze e le minacce di invasioni militari, portano al potere i loro vassalli di estrema destra, stracciano accordi ed escono da organismi internazionali, riarmano e militarizzano intere regioni (il Mar del Sud della Cina, il Pacifico del Sud, l\u2019Oceano Indiano, il Golfo, il Baltico, l\u2019Est europeo) per<br \/>\n\u201ccontenere\u201d i loro rivali, accrescendo cos\u00ec la tensione mondiale ed esacerbando conflitti regionali (Afghanistan, Iran, Corea, Medio Oriente, etc.). Queste azioni mettono in luce le difficolt\u00e0 di una superpotenza che \u00e8 sempre pi\u00f9 isolata, incapace di invertire la caduta del saggio di profitto e frenare la declinante supremazia mondiale, anche a costo di maggiore sfruttamento, guerre e saccheggi.<br \/>\nDa parte sua la Cina dominata da miliardari capitalisti \u00e8 in un processo di espansione: avanza nei suoi progetti geo-strategici, come la \u201cnuova via della Seta\u201d, sostiene i propri monopoli, esporta ingenti capitali in numerosi paesi del mondo, conquista mercati di sbocco e si impadronisce di fonti di materie prime, amplia la sua influenza politica reazionaria nel mondo e riarma a sua volta.<br \/>\nLa disputa fra Stati Uniti e Cina non ha nulla a che vedere con la lotta fra due sistemi, quello capitalista e quello socialista. E\u2019 un grave errore mettere la classe operaia e i popoli al carro di questa o quella potenza imperialista, fare assegnamento su un imperialismo allo scopo di opporsi all\u2019altro.<br \/>\nAnche la lotta fra Stati Uniti, Russia e Germania si inasprisce. Il capitalismo monopolistico russo si \u00e8 rafforzato negli ultimi anni e non accetta di giocare un ruolo subalterno, dando impulso a una politica interventista e alla \u201cdiplomazia delle armi\u201d in Medio Oriente e altrove. La Germania imperialista non vuole pi\u00f9 essere un gigante economico e un nano politico-militare. Altre potenze imperialiste e capitaliste, fra cui l\u2019Italia, militarizzano sempre pi\u00f9 la societ\u00e0 e si pongono su un piede di guerra.<br \/>\nTutto ci\u00f2 determina un processo accelerato di corsa al riarmo, con sistemi molto sofisticati, e un incremento della spesa militare paragonabile solo con i livelli della Seconda guerra mondiale.<br \/>\nIn questo scenario denso di pericoli si accentua la tendenza alla ripresa della lotta della classe operaia, dei contadini poveri, delle donne e della giovent\u00f9, dei popoli oppressi.<br \/>\nSignificativi scioperi e manifestazioni si sono verificati in India, Francia, Germania, Ungheria, Iran, Turchia, Cina, Argentina, etc. nonostante la dura repressione.<br \/>\nLa lotta dei popoli contro l\u2019imperialismo e la corrotta borghesia si sviluppa in Venezuela, in Palestina, in Kurdistan, in Algeria, in Sudan, etc.<br \/>\nIn numerosi paesi, compreso il nostro, cresce a differenti livelli la resistenza dei lavoratori e dei popoli contro i licenziamenti, le riduzioni di salario, i tagli alle spese sociali, l\u2019ingiustizia fiscale, le aggressioni politiche e militari, il razzismo e la xenofobia, la negazione dei diritti delle donne.<br \/>\nQuesta situazione ci impone il compito di mobilitare progressivamente e organizzare la classe operaia contro l\u2019offensiva capitalista, la reazione politica e i pericoli di guerra imperialista, sostenendo le lotte per migliorare le condizioni di lavoro e di vita, per affermare i diritti dei lavoratori, rafforzando la fiducia nelle nostre forze, dando impulso all\u2019unit\u00e0 che serve per moltiplicarle, spiegando alle masse la necessit\u00e0 dell\u2019azione generale, della lotta rivoluzionaria per il potere politico.<br \/>\nL\u2019ampiezza delle contraddizioni economiche e sociali pone come decisiva la questione dell\u2019egemonia del proletariato &#8211; la classe pi\u00f9 rivoluzionaria della societ\u00e0 il cui interesse \u00e8 legato all\u2019interesse di tutte le altre classi non dominanti &#8211; anche in un periodo in cui il suo movimento \u00e8 relativamente debole e<br \/>\ndisorganizzato.<br \/>\nE\u2019 fondamentale battersi perch\u00e9 il proletariato non sia alla coda della borghesia e della piccola borghesia, ma si affermi come classe dirigente della rivoluzione sociale, raggruppando attorno a s\u00e9 i lavoratori e gli strati popolari pi\u00f9 sfruttati e malcontenti, per spezzare il dominio dell\u2019oligarchia finanziaria e costruire un nuovo e superiore ordine sociale.<br \/>\nMettere in pratica questo concetto significa lottare perch\u00e9 il proletariato si trasformi in una forza indipendente, intervenire in ogni problema sociale, approfittare di ogni occasione per esporre le necessit\u00e0 vitali e urgenti della classe operaia rivendicando l\u2019alternativa rivoluzionaria come la sola via<br \/>\ndi uscita dal moribondo capitalismo, contro le illusioni revisioniste e riformiste.<br \/>\nQuesta multiforme attivit\u00e0 potr\u00e0 essere svolta solo da un autentico Partito comunista, fermo nei principi e flessibile nella tattica, capace di mettersi alla testa della lotta degli sfruttati e degli oppressi e dirigerla verso i suoi scopi immediati e storici.<br \/>\nLottiamo dunque per ricostruire il Partito comunista sulla base del marxismo-leninismo, con lo sforzo congiunto dei comunisti e dei migliori elementi del proletariato. La situazione reclama<br \/>\nchiarezza, lotta e unit\u00e0 per non lasciare il proletariato sotto la direzione degli opportunisti e dei reazionari, per avanzare sulla via del Partito e risolvere i compiti odierni, assumendo le responsabilit\u00e0 internazionaliste che ci riguardano.<br \/>\nAbbasso il capitalismo e l\u2019imperialismo! Viva la solidariet\u00e0 proletaria internazionale e la lotta per l\u2019emancipazione completa della classe operaia!<br \/>\n1 Maggio 2019<\/p>\n<p><strong>Piattaforma Comunista \u2013 per il Partito Comunista del Proletariato d\u2019Italia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo Primo Maggio \u2013 giornata della solidariet\u00e0 internazionale del proletariato \u2013 \u00e8 contrassegnato dall\u2019aggravamento su scala internazionale delle contraddizioni pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8909,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[104,94],"tags":[],"class_list":["post-8908","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-internazionale","category-movimento-operaio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8908","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8908"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8908\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8910,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8908\/revisions\/8910"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8908"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8908"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8908"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}