{"id":8916,"date":"2010-05-01T16:25:22","date_gmt":"2010-05-01T14:25:22","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/nuovo\/?p=8916"},"modified":"2026-02-18T15:51:15","modified_gmt":"2026-02-18T14:51:15","slug":"per-un-1-maggio-di-lotta-e-di-unita-in-tutti-i-paesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/per-un-1-maggio-di-lotta-e-di-unita-in-tutti-i-paesi\/","title":{"rendered":"PER UN 1\u00b0 MAGGIO DI LOTTA E DI UNITA&#8217; IN TUTTI I PAESI!"},"content":{"rendered":"<p>Lavoratrici e lavoratori di tutto il mondo!<br \/>\nDopo tre anni di profonda crisi economica, fenomeno inevitabile del modo di produzione capitalista, celebriamo il 1\u00b0 Maggio in una situazione caratterizzata dalla crescita della disoccupazione,<br \/>\ndall\u2019aumento dello sfruttamento, dalla diminuzione dei salari, dalla miseria dilagante e dalla fame.<br \/>\nL\u2019offensiva reazionaria del capitale va assumendo forme pi\u00f9 acute. Allo scopo di proteggere gli interessi dei monopoli capitalistici e riversare tutto il peso della crisi sulle spalle dei lavoratori, si apre la strada ai licenziamenti di massa e alle \u201criforme\u201d antisociali, sono attaccati i contratti di lavoro, si impone l\u2019autoritarismo antioperaio per ridurre il valore del lavoro al limite pi\u00f9 basso e aumentare il potere dei<br \/>\npadroni.<br \/>\nLa borghesia va all\u2019assalto per demolire le conquiste economiche e politiche, i diritti ottenuti dalla classe<br \/>\noperaia con decenni di dure lotte. Dopo aver sovvenzionato banche e grandi imprese con enormi quantit\u00e0 di denaro pubblico ora si risana il debito degli stati tagliando le pensioni, smantellando i servizi sociali, aumentando l\u2019oppressione fiscale delle masse.<br \/>\nDi conseguenza le condizioni sociali della maggioranza dei lavoratori peggiorano costantemente, mentre gli strati pi\u00f9 alti della societ\u00e0 continuano a vivere nel lusso e nello spreco. Se i giornali borghesi parlano di ripresa \u00e8 solo per i grandi azionisti che si spartiscono lauti dividendi, non certo per gli operai.<br \/>\nMentre si accentuano le contraddizioni e gli squilibri propri dell&#8217;economia capitalista, osserviamo<br \/>\nl\u2019aggravarsi dei contrasti fra i monopoli e gli stati imperialisti per difendere i mercati di sbocco e le zone di influenza, per impadronirsi delle materie prime e sbaragliare i propri concorrenti.<br \/>\nVa avanti l&#8217;escalation aggressiva della decadente superpotenza USA. Vediamo l&#8217;intensificazione della guerra di rapina in Afghanistan e in Pakistan, le minacce a Cuba, alla R. P. D. di Corea, al Venezuela, i golpe in Honduras e in Africa, il sostegno alla criminale politica sionista, l\u2019occupazione militare di Haiti,<br \/>\nla preparazione dell&#8217;aggressione all&#8217;Iran, l&#8217;installazione di basi militari in Colombia, le minacce contro le forze progressiste e rivoluzionarie in ogni continente.<br \/>\nAllo stesso tempo si accrescono i contrasti con le altre potenze capitaliste, in particolare la Cina e la Russia, e si rafforzano le tendenze proprie dell\u2019imperialismo che porteranno a nuove guerre. Dietro i sorrisi e la maschera \u201cpacifista\u201d si sviluppa una nuova corsa agli armamenti, come lo \u201cscudo antimissili\u201d che gli USA vogliono installare in Europa, il cui peso ricadr\u00e0 come sempre sui lavoratori e sui popoli.<br \/>\nTutti i tentativi della borghesia di superare artificialmente la crisi economica, di sanare le piaghe sociali, ambientali, morali, dell\u2019attuale modo di produzione si sono rivelati inutili. In questa situazione si intensifica la lotta fra capitale e lavoro. Sottoposto a un feroce attacco il proletariato non vuole tornare indietro e non pu\u00f2 rimanere immobile. I suoi interessi di classe lo portano a lottare in modo organizzato contro la classe dominante.<br \/>\nIn Europa, in Asia, nel continente americano prosegue e si rafforza la lotta della classe operaia, che si rifiuta di pagare la crisi dei capitalisti e ricomincia a fare affidamento sulla propria forza. In modo particolare si sviluppa la lotta dei giovani operai, precari e super-sfruttati, dei lavoratori immigrati senza diritti, dei disoccupati senza indennit\u00e0, dei milioni di sfruttati che a stento arrivano alla fine del mese. Al loro fianco si mobilitano i contadini poveri e gli altri strati popolari oppressi dalle politiche dei monopoli.<br \/>\nAnche i popoli e i paesi oppressi si schierano con le loro legittime rivendicazioni sempre pi\u00f9 apertamente contro il dominio imposto dal capitale finanziario. Essi si uniscono al movimento rivoluzionario contro il comune nemico: l\u2019imperialismo.<br \/>\nLo spirito di rivolta cresce e si accumulano gli elementi che porteranno alle future esplosioni rivoluzionarie negli anelli pi\u00f9 deboli della catena imperialista.<br \/>\nDi fronte alla crescita e all\u2019avanzata del proletariato e dei popoli la borghesia cerca una via di uscita con la reazione politica e la repressione pi\u00f9 brutale. I capitalisti e i loro governi indeboliscono e aggrediscono le organizzazioni di massa nei quali i lavoratori si uniscono e lottano, spargono a piene mani il veleno del razzismo e della xenofobia per incrementare la concorrenza fra lavoratori, mobilitano in senso reazionario le loro riserve piccolo-borghesi, utilizzano l&#8217;arma terrorista del fascismo contro il movimento operaio e sindacale, perseguitano i dirigenti delle lotte operaie e popolari. Dentro questo disegno<br \/>\nreazionario si colloca il tentativo di mettere nell&#8217;illegalit\u00e0 le forze comuniste e di proibire i simboli della liberazione dei lavoratori.<br \/>\nQuesta situazione pone ai lavoratori di tutti i paesi l\u2019esigenza di organizzare un ampio fronte unico di lotta, contro l\u2019offensiva del capitalismo, la reazione politica e i pericoli di guerra, per accelerare la fine ineluttabile del sistema di sfruttamento capitalista.<br \/>\nE&#8217; necessario che i lavoratori sviluppino in ogni paese una politica di unit\u00e0 contro il capitale per bloccare i licenziamenti, contro la flessibilit\u00e0 e il precariato; per impedire la soppressione dei diritti e delle conquiste sociali, per il rispetto e lo sviluppo della contrattazione collettiva; per dire no al pagamento del<br \/>\ndebito estero e le privatizzazioni; per rivendicare la riduzione della giornata lavorativa e due giorni di riposo settimanale senza diminuzione di salario; per un salario minimo dignitoso e indennit\u00e0 che coprano le necessit\u00e0 basilari dei disoccupati; contro le spese militari, per servizi pubblici, sanit\u00e0 e istruzione<br \/>\ngratuite e fruibili dalle larghe masse; per la regolarizzazione dei \u201csans papier\u201d; per il ritiro delle truppe dai paesi occupati.<br \/>\nCon la sua unit\u00e0 e la massiccia partecipazione alla lotta la classe operaia \u00e8 in grado di spezzare il fronte del capitale, di respingere gli attacchi della borghesia e di far pagare le conseguenze della crisi ai capitalisti, ai ricchi, ai parassiti, aprendo la via alla trasformazione rivoluzionaria dell&#8217;intera societ\u00e0.<br \/>\nL\u2019ostacolo principale che si oppone alla costituzione del fronte unico \u00e8 la politica di collaborazione e conciliazione di classe seguita dai partiti socialdemocratici e riformisti.<br \/>\nIn questa fase emerge in modo ancora pi\u00f9 chiaro la politica di tradimento degli interessi degli sfruttati attuata dai capi socialdemocratici e riformisti, dai vertici sindacali collaborazionisti, che dietro la demagogia del \u201cdialogo sociale\u201d disarmano gli operai, li dividono e li spingono a capitolare.<br \/>\nMa queste forze che per decenni hanno bivaccato nelle istituzioni borghesi hanno ormai perso ogni credibilit\u00e0 agli occhi dei lavoratori, i quali criticano sempre pi\u00f9 la loro incoerenza e debolezza, il loro ruolo di freno delle lotte e di aiuto alle forze reazionarie.<br \/>\nNella lotta contro l\u2019imperialismo e le borghesie nazionali si potr\u00e0 avanzare solo sconfiggendo l\u2019opportunismo, infrangendo la passivit\u00e0 e la politica scissionista propria della socialdemocrazia, degli opportunisti e delle altre forze scioviniste.<br \/>\nIn questo processo di sviluppo della lotta fra le classi sociali masse sempre pi\u00f9 ampie di lavoratori sfruttati comprenderanno la realt\u00e0 dell&#8217;imperialismo, abbandoneranno le illusioni riformiste e si convinceranno che \u00e8 necessaria la rivoluzione sociale del proletariato per passare ad un nuovo e superiore sistema sociale.<br \/>\nIl capitalismo monopolistico finanziario, l\u2019imperialismo, \u00e8 un sistema parassitario e moribondo, volto unicamente al massimo profitto di una minoranza di sfruttatori, pertanto irriformabile. La borghesia sta dimostrando di essere incapace di rimanere a lungo la classe dominante, sta dimostrando che la sua esistenza \u00e8 sempre pi\u00f9 incompatibile con quella della societ\u00e0 e della natura.<br \/>\nIl solo modo per mettere fine alle devastanti crisi economiche, alle guerre ingiuste, alla distruzione ambientale, alla corruzione dilagante, ai mali endemici del capitalismo, \u00e8 l&#8217;azione rivoluzionaria per la conquista del potere politico da parte della classe operaia e dei suoi alleati, l&#8217;abolizione dei rapporti borghesi di propriet\u00e0 e la costruzione del socialismo.<br \/>\nPer questo chiamiamo i migliori elementi del proletariato, i giovani rivoluzionari, a partecipare in ogni paese alla costruzione di autentici partiti della classe operaia, a rafforzare le fila di quelli esistenti, perch\u00e9 il partito comunista basato sul marximo-leninismo \u00e8 la garanzia sicura per dirigere le lotte del<br \/>\nmovimento operaio e popolare fino alla vittoria.<br \/>\nChe il 1\u00b0 Maggio del 2010 sia una giornata di lotta di classe, che si esprima con manifestazioni di strada e scioperi di massa, con un accresciuto significato rivoluzionario!<br \/>\nRafforziamo la lotta unitaria contro il capitalismo, creiamo e consolidiamo le organizzazioni operaie e popolari, in primo luogo i partiti e le organizzazioni comunisti!<br \/>\nFacciamo pagare la crisi ai monopoli capitalisti, ai ricchi e ai parassiti borghesi che ne sono i responsabili!<br \/>\nDimostriamo che milioni di lavoratori fanno di nuovo propria la causa della rivoluzione e del socialismo!<br \/>\nSviluppiamo la solidariet\u00e0 internazionale dei lavoratori e dei popoli!<\/p>\n<p><strong>Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti (CIPOML)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lavoratrici e lavoratori di tutto il mondo! 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