{"id":8984,"date":"2022-12-24T23:14:47","date_gmt":"2022-12-24T22:14:47","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/nuovo\/?p=8984"},"modified":"2023-01-10T23:01:16","modified_gmt":"2023-01-10T22:01:16","slug":"la-falsificazione-della-storia-come-arma-di-propaganda-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/la-falsificazione-della-storia-come-arma-di-propaganda-di-guerra\/","title":{"rendered":"La falsificazione della storia come arma di propaganda di guerra"},"content":{"rendered":"<p><em>A proposito di \u201cholodomor\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>La falsificazione della storia come arma di propaganda di guerra<\/strong><\/p>\n<p>A fine novembre 2022 il Bundestag tedesco ha approvato una mozione sottoscritta dai partiti di maggioranza (Spd, verdi e liberali) e dai conservatori di Cdu e Csu, riconoscendo quale genocidio il cosiddetto <em>holodomor <\/em>in Ucraina (1932-33); a met\u00e0 dicembre il parlamento europeo ha adottato la stessa posizione, attualizzando il mito creato da nazisti e sciovinisti ucraini, secondo cui la presunta carestia del 1932-33 nel contesto della collettivizzazione dell\u2019agricoltura in URSS sarebbe stata volutamente pianificata dal governo sovietico e, personalmente, da Stalin per \u201dpunire una nazione che stava opponendosi\u201d.<\/p>\n<p>Nella situazione attuale lo scopo di questa falsificazione storica \u00e8 duplice: cercare di accomunare forzatamente l\u2019Unione sovietica socialista e il regime capitalista russo (ovvero un\u2019altra mostruosa falsificazione); sostenere economicamente e militarmente la cricca ultrareazionaria al potere in Ucraina.<\/p>\n<p>L\u2019accusa di genocidio non si basa su alcuna ricerca storica e demografica, ma viene ripresa di sana pianta dall\u2019epoca nazista, in cui alcuni giornalisti anglosassoni (l\u2019americano Walker, spalleggiato dal magnate filonazista dell\u2019editoria Hearst, e l\u2019inglese Jones) montarono sul nulla, alla Goebbels \u2013 anzi, con la sua collaborazione \u2013 il caso in questione. Malgrado l\u2019ampia simpatia e militanza nazista che allora imperversavano sia in America sia in Gran Bretagna, e altrove, il caso fu smascherato gi\u00e0 allora da altri giornalisti e storici, della stessa nazionalit\u00e0 ma indipendenti, quali Douglas Tottle e Walter Duranty.<\/p>\n<p>In particolare fu smascherata la documentazione fotografica mettendo in luce che venivano utilizzate fotografie della carestia dei primi anni \u201820, concomitante con la guerra civile e l\u2019intervento militare di molte nazioni europee, al seguito del disastroso conflitto mondiale, contro la giovane repubblica socialista dei Soviet.<\/p>\n<p>Di fronte alle menzogne borghesi, ripercorriamo brevemente i fatti. Dopo il periodo della NEP, verso la fine del 1929, la collettivizzazione integrale delle campagne e la liquidazione dei <em>kulak<\/em> come classe sfruttatrice s\u2019imposero in tempi \u201cstretti\u201d per due ordini di motivi.<\/p>\n<p>In primo luogo, per mettere ordine e risolvere la situazione delle campagne, facendola finita con la speculazione sul prezzo del grano con diffusi episodi di aggiotaggio la cui conseguenza era l\u2019affamamento delle citt\u00e0. Nelle campagne si dovevano poi eliminare le condizioni di spaventoso arretramento con cui veniva praticata l\u2019agricoltura, unite a un clima non propizio: condizioni che comportavano da sempre frequenti periodi di carestia di cui i contadini, ridotti all\u2019epoca zarista allo stato di servitori della gleba, ne facevano le spese.<\/p>\n<p>In secondo luogo, andava rapidamente aumentata la produttivit\u00e0 del lavoro agricolo, a partire da un radicale cambiamento della tecnica agraria, per consentire l\u2019alimentazione di un numero in rapida crescita di operai e tecnici addetti all\u2019industrializzazione, il cui primo piano quinquennale partiva nel 1928.<\/p>\n<p>Tempi eccezionali: dopo l\u2019esaurimento dell\u2019ondata rivoluzionaria iniziata sul finire del conflitto mondiale l\u2019URSS era isolata e minacciata di aggressione, specie ad opera dell\u2019impero britannico, in particolare nel 1927, ma in prospettiva anche dall\u2019ascesa del fascismo. Doveva quindi in breve tempo, forzando le tappe, costruire la sua industria pesante.<\/p>\n<p>Nella corretta visione di Stalin e del governo sovietico l\u2019agricoltura doveva adottare il sistema delle grandi aziende meccanizzate, che nello stesso periodo prendevano piede nei principali stati capitalistici, ma senza alcuna vessazione ed espulsione di massa dei contadini dalle campagne, senza cio\u00e8 le conseguenze che il fenomeno assumeva negli USA, con rilevanti, quanto sottaciuti, costi umani (documentati dal magnifico romanzo realista \u201cFurore\u201d di Steinbeck).<\/p>\n<p>Questo processo che aveva per fondamento il passaggio di tutta la terra ai <em>colcos <\/em>e ai<em> sovcos,<\/em> fu sostenuto da un grande movimento di massa di milioni e milioni di contadini piccoli e medi che incontr\u00f2 in alcune regioni pi\u00f9 difficolt\u00e0 del previsto. Ivi si registr\u00f2 una disperata resistenza, armi alla mano, da parte dei <em>kulak<\/em>, strato di contadini ricchi creato dalle riforme capitaliste del primo ministro zarista Stolipin (lo stesso che riemp\u00ec la Russia di forche per gli oppositori).<\/p>\n<p>I <em>kulak <\/em>riuscirono ad attrarre una parte dei contadini medi agiati e ad aizzarli contro i colcosiani e il potere sovietico. Uccisero i partigiani pi\u00f9 attivi dei colcos, distrussero in massa il bestiame, incendiarono raccolti e magazzini colcosiani, sabotarono semine e impedirono l\u2019accudimento delle colture, avvelenarono gli alimenti. A ci\u00f2 vanno aggiunta la siccit\u00e0 e le epidemie, specie di tifo petecchiale, nonch\u00e9 errori politici ed esagerazioni di quadri locali che si dimostrarono incapaci di affrontare con lucidit\u00e0 gli avvenimenti (si vedano a proposito gli articoli di Stalin \u201cVertigine dei successi\u201d e \u201cRisposta ai compagni colcosiani\u201d). Il governo sovietico ammise le difficolt\u00e0 e intervenne per affrontarle abbassando, ove necessario, il limite minimo delle consegne obbligatorie e punendo severamente i funzionari incapaci o che avevano abusato del potere loro concesso. L\u2019esatto contrario della premeditazione. Pi\u00f9 tardi venne alla luce che molte esagerazioni furono commesse deliberatamente da trozkisti e bukhariniani per screditare il movimento colcosiano e compromettere l\u2019alleanza fra la classe operaia e i contadini.<\/p>\n<p>Come tutte le rivoluzioni, la lotta di classe nelle campagne nel contesto della collettivizzazione non fu un pranzo di gala. Ci fu carestia? Se ci fu, come conseguenza di una durissima lotta fra sfruttati e sfruttatori (sicuramente ci fu la strage degli animali da tiro attuata dai ricchi agricoltori che caus\u00f2 diminuzione della produzione granaria), dell\u2019allungamento delle operazioni agricole e delle difficolt\u00e0 sopraggiunte nel creare rapidamente forme di organizzazione atte a permettere un\u2019abbondante produzione agricola, sarebbe comunque stata l\u2019ultima.<\/p>\n<p>Il potere sovietico prese in quegli anni importanti provvedimenti per superare le difficolt\u00e0 nella conduzione delle aziende agricole collettive.\u00a0 Con l\u2019aiuto dell\u2019Armata Rossa i campi furono seminati e accuditi e nel 1933 il peggio pass\u00f2. Di li a poco, come effetto dell\u2019industrializzazione, arrivarono in quantit\u00e0 trattori, macchinario e fertilizzanti. L\u2019Ucraina sovietica divenne il primo granaio dell\u2019URSS. Le carestie furono debellate con il socialismo. Nel 1934 vi fu persino un\u2019amnistia verso quei <em>kulak<\/em> che non si erano macchiati di crimini.<\/p>\n<p>I numeri? Difficili da quantificare anche nella stima. Stando alle cifre riferite dagli \u201cesperti\u201d borghesi fino a una trentina di anni fa, si parlava complessivamente di un milione di morti. Il Conquest, giornalista legato ai servizi di Sua Maest\u00e0 spar\u00f2 5 milioni. Ora basta consultare in Internet siti giornalistici per rintracciare cifre iperboliche di 10, 20 e pi\u00f9 milioni!<\/p>\n<p>Purtroppo anche persone non ostili all\u2019URSS dell\u2019epoca della dittatura del proletariato si sono accodate all\u2019ondata falsificatrice, diffondendo \u201cnumeri in libert\u00e0\u201d. Avrebbero, volendolo, ancora la possibilit\u00e0 di ristabilire la verit\u00e0 storica smitizzando sparate assurde e invenzioni di \u201cgenocidio\u201d che se all\u2019epoca favorirono la Germania nazista oggi favoriscono il mito dell\u2019 \u201coccidente dei diritti umani\u201d che vuole rifarsi, sull\u2019ignoranza dei fatti o sulla loro falsificazione, una verginit\u00e0.<\/p>\n<p>Occorre una battaglia sul fronte storico e ideologico, a cui nessun sincero rivoluzionario dovrebbe sottrarsi, pena cadere nella vergogna e nel tradimento.<\/p>\n<p>Ebbene, senza andare alle cifre astronomiche delle vittime del colonialismo, a partire \u2013 vogliamo limitarci \u2013 dalla conquista delle Americhe, quante vittime costarono guerre mondiali, coloniali, imperialiste? Quante vittime la tratta degli schiavi? Quante per le carestie dovute all\u2019imposizione delle monoculture, anche in Europa (vedi la monocoltura della patata in Irlanda)? E i costi sociali della rivoluzione industriale a partire dalla Gran Bretagna? E della grande depressione degli anni \u201820 in Germania e degli anni 30 in generale?<\/p>\n<p>Se ci si arma della dialettica, la stessa che faceva dire a Marx \u201cla storia del capitale \u00e8 segnata a tratti di lacrime e sangue\u201d, questi conti obiettivi non sarebbe cos\u00ec difficile farli, se si volesse. E non sarebbero certo favorevoli ai boriosi imperialisti che pur di accreditare miti assai utili alla propaganda di guerra imperialista si giovano, oltre che di prezzolati intellettuali, anche di rinunciatari presso chi, a parole, dice di volerli contrastare.<\/p>\n<p><em>Dicembre 2022<\/em><\/p>\n<p><strong>Piattaforma Comunista \u2013 per il Partito Comunista del Proletariato d\u2019Italia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A proposito di \u201cholodomor\u201d La falsificazione della storia come arma di propaganda di guerra A fine novembre 2022 il Bundestag [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8985,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[91,99],"tags":[108],"class_list":["post-8984","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lotta-alla-guerra","category-memoria-storica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8984","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8984"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8986,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8984\/revisions\/8986"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}