{"id":9039,"date":"2022-01-05T16:13:50","date_gmt":"2022-01-05T15:13:50","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9039"},"modified":"2026-02-18T15:36:54","modified_gmt":"2026-02-18T14:36:54","slug":"scienza-e-moderno-revisionismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/scienza-e-moderno-revisionismo\/","title":{"rendered":"Scienza e moderno revisionismo"},"content":{"rendered":"<p>Il senso comune irrazionale instillato da molto tempo nelle masse \u00a0fa il paio con la negativit\u00e0 (tra scetticismo e aperta opposizione) nei confronti della scienza. <u>Anche il dubbio sulla scienza<\/u> (ma meglio sarebbe dire sulle scienze) <u>\u00e8 di vecchia data e cortocircuita un intero campo di studio noto come \u201cepistemologia\u201d<\/u>: disciplina di riflessione critica attenta e fondata sui risultati scientifici e sulle loro interpretazioni.<\/p>\n<p>La scienza non \u00e8 un blocco unico, ma suddiviso in due categorie fondamentali: scienze naturali e scienze sociali. Inoltre ci sono le discipline logico-matematiche che non hanno tutti i caratteri scientifici delle scienze naturali (non sempre sono sottoposte, per esempio, alla teoria del riflesso).<\/p>\n<p>E\u2019 ben vero che alle scienze naturali va collegato il loro utilizzo in termini di tecnologia e che questa viene sussunta dal capitale per sviluppare le forze produttive sue e della societ\u00e0 da questo dominata. E che lo sviluppo della tecnica ha fornito e fornisce nuovi e potenti mezzi di indagine e conoscenza del reale (vedi gli acceleratori di particelle, o i telescopi elettronici).<\/p>\n<p>In questo senso le scienze naturali fanno parte delle forze produttive e quindi della struttura della societ\u00e0. Ma \u00e8 una falsit\u00e0 identificare scienza e tecnologia senza cogliere un profondo rapporto dialettico tra due entit\u00e0 distinte.<\/p>\n<p>Chiariamo la cosa con un paio di esempi.<\/p>\n<p>Il metodo sperimentale inizia con Galileo che demolisce la scolastica aristotelica (le leggi del pendolo, della caduta dei gravi, il principio d\u2019inerzia) e getta le basi per la meccanica newtoniana e per la conferma, attraverso la terza legge di Keplero, del sistema copernicano. Ben prima (almeno un secolo) dell\u2019utilizzo della meccanica come tecnologia attraverso la macchina a vapore. Galileo non si avvalse della tecnologia (p. es. contava il tempo con i battiti del polso), bens\u00ec del nuovo ambiente culturale rinascimentale e dell\u2019influsso dei primi filosofi materialisti tra cui Francesco Bacone che preconizzava di smetterla con la disquisizione e di iniziare a leggere \u201cil gran libro della natura\u201d.<\/p>\n<p>Altro esempio: la relativit\u00e0 generale di Einstein non ha servito allo sviluppo di alcuna tecnologia.<\/p>\n<p>Certamente la prima rivoluzione industriale e le successive hanno stimolato nell\u2019800 lo sviluppo impetuoso, oltre che della meccanica, anche della chimica e dell\u2019elettrologia. Ma anche qui dobbiamo porre attenzione alla non esistenza di un nesso meccanico: se la termodinamica, Kelvin e Carnot, ne furono il prodotto, Lavoisier, Mendeleiev, Miciurin, Volta, Linneo, Darwin, Ampere, Faraday, Maxwell, Boltzmann, Einstein non lo furono, almeno direttamente.<\/p>\n<p>Alle scienze naturali prestarono attenzione Marx e soprattutto Engels. Quest\u2019ultimo, pur non essendo uno specialista nel campo, ne fece il punto nella \u201cdialettica della natura\u201d inglobando le acquisizioni scientifiche nel materialismo dialettico.<\/p>\n<p>Engels, e successivamente Lenin, posero mano all\u2019interpretazione dei risultati scientifici combattendo a fondo l\u2019ideologia idealista nelle sue varianti. Se il materialismo trovava nei risultati delle scienze naturali l\u2019emersione della conoscenza progressiva della materia esistente indipendentemente dai nostri sensi e dal nostro cervello, la dialettica interpretava risultati successivi che approfondivano il livello delle conoscenze, anche quando contraddicevano teorie consolidate, come la presenza dell\u2019etere luminifero. Non ci addentriamo qui in questo difficile campo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 complesso il caso delle scienze sociali: economia, sociologia, pedagogia, psicologia \u2026<\/p>\n<p>Gi\u00e0 Stalin annotava (1) la fondamentale differenza per cui alcune leggi dell\u2019economia, pur continuando ad essere leggi oggettive, non sono eterne, anche se non sono ne create, ne abolite. Queste branche non si possono assimilare alle forze produttive: non si prestano a svilupparle come tecnologie e non trovano alcun giovamento dallo sviluppo della tecnologia. Sono inoltre sottoposte alla lotta delle idee, alla lotta di classe. Fanno parte della sovrastruttura. Sono fortemente influenzate o addirittura determinate dalle ideologie e le influenzano pesantemente. A volte sono vere e proprie ideologie (o ne fanno parte) che pretendono una loro oggettivit\u00e0, una loro scientificit\u00e0.<\/p>\n<p>Ad esempio nel campo dell\u2019economia il marginalismo \u00e8 sorto per combattere Marx e la teoria del valore. Keynesismo e monetarismo, pur essendo teorie opposte che la borghesia utilizza a seconda della congiuntura, ciascuna pretende di essere la verit\u00e0, pur senza dimostrazioni. Allo stesso modo non esiste una pedagogia: Il grande Makarenko e Dewis danno delle prescrizioni opposte: l\u2019educazione del collettivo e l\u2019individualismo sfrenato: esse riflettono la lotta di classe e sono da questa utilizzate come armi. Questo non significa che l\u2019economia classica, che Marx svilupp\u00f2, non abbia un carattere scientifico. Ma la teoria del plusvalore \u00e8 teoria e spiegazione dello sfruttamento, e non pu\u00f2 essere accettata dalle classi sfruttatrici.<\/p>\n<p>Un cenno anche al campo della logica e della matematica. E\u2019 ben vero che esse hanno delle origini materiali: la necessit\u00e0 di misurare l\u2019estensione delle propriet\u00e0 agricole nel caso della geometria, e di contare con particolare riferimento alle dieci dita delle mani nel caso dell\u2019aritmetica. Ma esse ricercano una coerenza logica all\u2019interno di assiomi di partenza ed arrivano, anche con metodi differenti, a risultati incontrovertibili. Ma non sempre riflettono una realt\u00e0 oggettiva indipendente dal pensiero. Tuttavia, poich\u00e9 le scienze naturali fanno largo uso di queste discipline e poich\u00e9 si sono prestate (sistema binario e algebra di Boole) alle tecnologie computazionali ed informatiche una volta che l\u2019elettronica ha sviluppato i microprocessori, esse sono assimilabili alla struttura. Su un teorema geometrico, p. es. di Pitagora, non esiste lotta delle idee e nemmeno lotta di classe.<\/p>\n<p>Tutte queste specifiche e precisazioni si rendono necessarie se si vuole capire fino in fondo la convergenza a cui sono approdati il moderno revisionismo, quale politica della borghesia nel movimento operaio, e il postmodernismo, tendenza filosofica tesa alla negazione del progresso e del razionalismo, sviluppata direttamente dalla borghesia che da tempo ha dismesso ormai ogni funzione progressiva e progressista per essere immessa nel senso comune.<\/p>\n<p>Con le vie nazionali al socialismo e con l\u2019idea di \u201cpartito nuovo\u201d, teorizzate apertamente da Togliatti all\u20198\u00b0 Congresso del PCI, ma praticate gi\u00e0 da prima, questi aveva imbarcato una quantit\u00e0 di intellettuali portatori di idee estranee al marxismo-leninismo e al materialismo dialettico, e dato il via libera all\u2019inglobamento diretto di tali idee, anche da parte di militanti non dell\u2019ultima ora.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 1948 in un seminario alla Casa della Cultura a Roma Emilio Sereni afferm\u00f2:<\/p>\n<p>\u201c<em>La scienza ci si presenta sotto un altro aspetto, non solo pratico, ma teorico, ideologico: cio\u00e8 come forma particolare di coscienza di una determinata societ\u00e0 e di un determinato gruppo sociale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Tradotto: la scienza \u00e8 di classe, \u00e8 una sovrastruttura. Ecco il risultato dell\u2019aver messo tutto in un unico calderone: scienze naturali e sociali, metodo scientifico e obiettivit\u00e0 dei dati scientifici con la loro interpretazione, ignorando il pensiero dei classici (in particolare Engels e Lenin) che pur si sono espressi con forza contro simili assurdit\u00e0.<\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora l\u2019attacco alle forze produttive e all\u2019idea che queste sono fattore di sviluppo della societ\u00e0 umana. Questo attacco il PCI lo lascer\u00e0 fare ad altri, ma intanto la porta si \u00e8 aperta. Al momento \u00e8 solo un volersi \u201cdistinguere\u201d e \u201cliberare dai dogmi e dai canoni\u201d del DIAMAT (2) che subito dopo la morte di Stalin verr\u00e0 messo all\u2019indice come testo che \u201cavrebbe ucciso un dibattito\u201d. E verranno i Della Volpe, i Vacca e tanti altri, persino il Geymonat che pure si dichiar\u00f2 per la difesa del materialismo dialettico, una volta tolti di mezzo i \u201cdogmi\u201d: verranno per \u201capprofondire\u201d, \u201ccorreggere\u201d, \u201cspecificare\u201d, e perch\u00e9 no? distorcere e occultare.<\/p>\n<p>La contraddizione tra forze produttive e rapporti di produzione quale interpretazione generale dei fatti economici, tra cui le crisi periodiche del capitale, contraddizione che porta alla ribalta della storia la radicalizzazione dello scontro di classe tra proletariato e borghesia \u00e8 occultata. Il suo posto \u00e8 preso dalla lotta per le \u201criforme di struttura\u201d.<\/p>\n<p>La riportiamo in citazione da Marx:<\/p>\n<p>\u201c<em>nella produzione sociale della loro esistenza, gli uomini entrano in rapporti determinati, necessari, indipendenti dalla loro volont\u00e0, in rapporti di produzione che corrispondono a un determinato grado di sviluppo delle loro forze produttive materiali. L&#8217;insieme di questi rapporti di produzione costituisce la struttura economica della societ\u00e0, ossia la base reale sulla quale si eleva una sovrastruttura giuridica e politica e alla quale corrispondono forme determinate della coscienza sociale. Il modo di produzione della vita materiale condiziona, in generale, il processo sociale, politico e spirituale della vita. Non \u00e8 la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma \u00e8, al contrario, il loro essere sociale che determina la loro coscienza. A un dato punto del loro sviluppo, le forze produttive materiali della societ\u00e0 entrano in contraddizione con i rapporti di produzione esistenti, cio\u00e8 con i rapporti di propriet\u00e0 (che ne sono soltanto l&#8217;espressione giuridica) dentro i quali tali forze per l&#8217;innanzi s&#8217;erano mosse. Questi rapporti, da forme di sviluppo delle forze produttive, si convertono in loro catene. E allora subentra un&#8217;epoca di rivoluzione sociale<\/em>.\u201d (3)<\/p>\n<p>In campo proletario, oltre al PCI, un lavoro intenso contro il materialismo dialettico, venne svolto in quegli anni dagli intellettuali socialisti: Basso, Panzieri, Morandi, Lombardi e altri.<\/p>\n<p>Alla fine degli anni \u201960 il terreno \u00e8 pronto per l\u2019attacco generalizzato al materialismo dialettico nel campo delle scienze. In quello politico l\u2019attacco al marxismo-leninismo era in atto da pi\u00f9 di dieci anni. Le fondamentali posizioni di Lenin e Stalin, ma anche di Engels, sul carattere progressivo delle scienze naturali e sulla tecnologia da prendere e porre al servizio del proletariato vengono ignorate o attaccate. Le riportiamo in riquadro come citazioni, per fugare ogni dubbio, specie per i giovani compagni.<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 l\u2019ultimo Bordiga. Nel giornale del suo gruppo \u201cil Programma Comunista\u201d (4) comparve un articolo dal titolo \u201cMarx e scienza borghese\u201d. Significativamente, un paragrafo \u00e8 dedicato all\u2019 \u201coscurantismo scientifico\u201d. Vi si possono leggere amenit\u00e0 tipo \u201cla scienza del cervo\u201d, \u201cla scienza del coniglio\u201d o della \u201cvolpe\u201d. Si parla di \u201c<em>progresso scientifico come uno dei grandi alibi della borghesia\u201d;<\/em> di \u201c<em>metodo scientifico <\/em>(che)<em> non sfugge alla determinazione sociale <\/em>(!) <em>nella misura in cui <\/em>(qual \u00e8 questa misura?) <em>l\u2019ideologia della classe dominante interviene sul lavoro teorico\u201d. <\/em>Ma non si cita un solo esempio delle scienze naturali in cui questo \u00e8 avvenuto. Evidentemente il riferimento \u00e8 all\u2019interpretazione ad uso ideologico dei dati scientifici, confondendo ancora una volta struttura con sovrastruttura. Significativamente non viene citato alcun classico. Ma il danno \u00e8 fatto con il segnale che lancia (e che arriva, anche se allora non c\u2019era Internet): \u201cscienza borghese e scienza proletaria\u201d!<\/p>\n<p>Naturalmente alcuni risultati della meccanica quantistica e dell\u2019astronomia \u2013 discipline a detta di Einstein e Schroedinger largamente incomplete &#8211; (ritorneremo in altri articoli) si prestano ad un uso ideologico indeterministico o addirittura oscurantista. Ma dobbiamo distinguere tra oggettivit\u00e0 dei risultati, anche quando sono \u201cstrani\u201d (che vuol dire che non sono definitivi e che vi sono delle cause per queste stranezze, come l\u2019interferenza dei mezzi di osservazione), e teorie che li interpretano che possono essere incomplete o addirittura sbagliate. E\u2019 successo pi\u00f9 volte nella storia delle scienze naturali, vedi il gi\u00e0 menzionato etere luminifero.<\/p>\n<p>Il danno si manifesta con l\u2019apertura di una porta dove ormai entra l\u2019idea che \u201cla scienza non \u00e8 neutra\u201d, e dove branche scientifiche, dati oggettivi e non, teorie sono messi in un tutto unico. In alcune interpretazioni estensive si arriva a parlare erroneamente di \u201cdittatura della scienza\u201d. Non esiste alcuna dittatura della scienza. La dittatura \u00e8 e rimane della borghesia che usa tutto quello che pu\u00f2 trarre dalle scienze a suo uno e consumo, nello sviluppo delle forze produttive e nell\u2019ideologia, anche distorcendo dei risultati, e che, con i suoi potenti mezzi finanziari, sviluppa in maniera difforme gli ambiti di ricerca. Ma non esiste alcun \u201cmetodo scientifico borghese\u201d che soddisfi i canoni che l\u2019epistemologia si \u00e8 premunita di dare per validare l\u2019oggettivit\u00e0 di un dato e\u00a0 di una teoria (anche qui approfondiremo).<\/p>\n<p>Diversamente, pensare che esista un metodo scientifico non oggettivo, significa ricadere pesantemente nell\u2019idealismo, significa sostenere che le idee producano la realt\u00e0, con Engels e Lenin che si rivoltano nella tomba.<\/p>\n<p>Comune nelle argomentazioni contro la scienza che giungono a mettere in discussione fino a negare l\u2019obiettivit\u00e0 dei risultati scientifici \u00e8 l\u2019opposizione del materialismo storico al materialismo dialettico. (5) Lo sviluppo storico e le forze produttive determinerebbero l\u2019impresa scientifica e \u201csussumerebbero\u201d i suoi \u201copinabili\u201d risultati. Una tesi contraria al materialismo storico perch\u00e9, messa cos\u00ec, \u00e8 puro meccanicismo, come abbiamo evidenziato con esempi. Inoltre viene contrapposto sia Marx ad Engels e Lenin, sia il Marx giovane al Marx maturo, citando spesso l\u2019introduzione del \u201957 a \u201cper la critica dell\u2019economia politica\u201d ma occultando la prefazione che abbiamo invece riportato.<\/p>\n<p>Non \u00e8 difficile capire la convergenza, seppur in ultima analisi, tra revisionismo, attacco alla scienza postmodernismo borghese. Tutti uniti per negare la rivoluzione proletaria, devono nascondere alle masse la comprensione razionale del mondo in cui viviamo in cui la rivoluzione proletaria \u00e8 necessit\u00e0 storica per la liberazione degli oppressi dalle catene in cui sono imprigionati, catene fornite dalla societ\u00e0 borghese decadente per l\u2019esaurimento della funzione storica della classe dominante.<\/p>\n<p>=========================================================================== RIQUADRO<\/p>\n<p>Lenin<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019emancipazione della classe operaia esige che essa si appropri pienamente della scienza del nostro secolo. Deve soccorrerci l\u2019arma della ragione. Tra i molteplici strumenti di questo arsenale la teoria della conoscenza e la dottrina della scienza\u201d \u2026 \u201cLa nostra \u00e8 la verit\u00e0 materiale, fisica o empirica, delle scienze esatte, che intendiamo dapprima conoscere, e poi applicare conseguentemente alla realt\u00e0\u201d \u2026 \u201cMarx per primo ha compreso che il bene dell\u2019uomo in generale nel suo complesso non viene da un politico illuminato, ma dalla forza produttiva del lavoro sociale\u201d <\/em>(6)<\/p>\n<p>Per scacciare l\u2019idea che Lenin si sia limitato a trascrivere Ditzgen nei suoi appunti, senza approvarne il contenuto, proseguiamo con citazioni dirette<\/p>\n<p>\u201c<em>E\u2019 necessario assumere tutta la cultura che il capitalismo ci ha lasciato, e sulla base di essa costruire il socialismo. E\u2019 necessario prendere tutta la scienza, tutta la tecnica, tutto il sapere, l\u2019arte\u201d <\/em>(7)<\/p>\n<p>\u201c<em>La possibilit\u00e0 di costruire il socialismo dipende proprio dal successo che avremo nel combinare il potere sovietico e l\u2019organizzazione sovietica dell\u2019amministrazione con le pi\u00f9 recenti conquiste del capitalismo. In Russia dobbiamo organizzare lo studio e l\u2019insegnamento del sistema tayloristico e cercare sistematicamente di adattarlo ai nostri fini\u201d <\/em>(8)<\/p>\n<p>Stalin<\/p>\n<p>\u201c<em>\u2026Il compagno Stalin sostiene che il compito decisivo consista oggi nell\u2019assimilazione della tecnica e nello studio della scienza\u201d <\/em>(9)<\/p>\n<p>=============================================================================<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>NOTE<\/p>\n<ul>\n<li>Problemi economici della costruzione del socialismo in URSS<\/li>\n<li>Ossia lo scritto di Stalin \u201cdel materialismo storico e del materialismo dialettico\u201d. Il livore contro questo classico deriva in realt\u00e0 dal fatto che qui Stalin fa derivare dalla contraddizione forze produttive \u2013 rapporti di produzione la posizione rivoluzionaria del Partito.<\/li>\n<li>Dalla prefazione a \u201cper la critica dell\u2019economia politica\u201d.<\/li>\n<li>Il programma comunista n 21-22 1968 rintracciabile sulla rete. Non \u00e8 a firma di Bordiga (che non firmava nulla). Ma a quel tempo era ancora in vita ed \u00e8 impossibile, se non era di suo pugno, che non lo avesse approvato.<\/li>\n<li>Il libro di Baracca-Rossi \u201cmarxismo e scienze naturali\u201d \u2013 De Donato 1974 \u00e8 interamente dedicato all\u2019attacco al materialismo dialettico utilizzando un distorto materialismo storico. Diamo una citazione tra le tante \u201c\u2026<em>Comprendere lo sviluppo delle scienze e i livelli della sua integrazione nel processo produttivo, ma che il materialismo dialettico si limita a giustificare sulla base del mero approfondimento della dialettica dei vari livelli della natura, finendo cos\u00ec per legittimare qualsiasi linea di sviluppo, precludendosi ogni possibilit\u00e0 di comprendere le radici profonde a livello sociale e disarmando cos\u00ec su un fondamentale fronte di lotta (p.73) <\/em>Ma quando mai i comunisti hanno rinunciato a criticare e il modello di sviluppo borghese e le sue distorsioni? P. es. il modello di sviluppo fondato sulla mobilit\u00e0 privata? E che c\u2019entra questa critica socio-economica con l\u2019episteme scientifico?<\/li>\n<li>Dietzgen citato da Lenin nei Quaderni Filosofici Editori riuniti, 1970 citazioni a pag 407,416,419. Dietzgen era un operaio comunista autodidatta che fece un\u2019elaborazione simile a quella di Engels e per il quale Marx ebbe un\u2019ammirazione immensa.<\/li>\n<li>Lenin, discorso tenuto a Leningrado il 13-3-1919.<\/li>\n<li>Lenin da \u201cquestioni dell\u2019organizzazione socialista dell\u2019economia\u201d citato in nota a p. 31 nel gi\u00e0 richiamato testo di Baracca-Rossi.<\/li>\n<li>Citato da Judin ne \u201cil marxismo-leninismo nella cultura\u201d. Dal libro di Silvano Tagliagambe \u201cscienza filosofia politica in Unione Sovietica 1924 1939\u201d Feltrinelli 1978 p. 379.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il senso comune irrazionale instillato da molto tempo nelle masse \u00a0fa il paio con la negativit\u00e0 (tra scetticismo e aperta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9040,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[116],"tags":[],"class_list":["post-9039","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-questioni-teoriche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9039"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9039\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9041,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9039\/revisions\/9041"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}