{"id":9103,"date":"2022-04-08T00:30:07","date_gmt":"2022-04-07T22:30:07","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9103"},"modified":"2023-01-08T00:34:30","modified_gmt":"2023-01-07T23:34:30","slug":"la-posizione-di-lenin-sullucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/la-posizione-di-lenin-sullucraina\/","title":{"rendered":"La posizione di Lenin sull&#8217;Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>V. Putin, nel suo discorso del 21 febbraio, pronunciato per giustificare l\u2019invasione dell\u2019Ucraina ha incolpato Lenin e il Partito bolscevico di aver commesso gravi errori ai danni della Russia, poich\u00e8 avrebbero inventato l\u2019Ucraina, uno Stato sovrano la cui esistenza \u00e8 messa apertamente in discussione dal nazionalista grande-russo.<\/p>\n<p>E\u2019 del tutto vero che il Partito bolscevico &#8211; prima con Lenin e poi con Stalin &#8211; riconobbe l&#8217;identit\u00e0 nazionale del popolo ucraino e ne difese il diritto all&#8217;autodecisione sino alla separazione. Venne adottata questa linea non certo per fare un torto al popolo russo, ma per combattere il nazionalismo grande-russo e la borghesia imperialista, rompere col passato zarista e sviluppare la rivoluzione socialista grazie agli sforzi congiunti della classe operaia e i contadini russi e ucraini.<\/p>\n<p>La politica bolscevica \u00e8 l\u2019esatto contrario della politica seguita dai rappresentanti del capitale monopolistico russo, capeggiati dall\u2019anticomunista Putin. Riportiamo di seguito un illuminante articolo di Lenin sulla questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong> L&#8217;UCRAINA <\/strong><\/p>\n<p>II fallimento della politica del nuovo governo provvisorio di coalizione si delinea sempre pi\u00f9 chiaro. L&#8217; \u00abatto universale\u00bb sull&#8217;organizzazione dell&#8217;Ucraina, promulgato dalla Rada centrale ucraina e approvato l&#8217;11 giugno 1917 dal congresso delle truppe ucraine, mette a nudo questa politica governativa e fornisce una prova documentata del suo fallimento. \u00abSenza separarsi dal resto della Russia, senza rompere con lo Stato russo, &#8211; dice quest&#8217;atto, &#8211; il popolo ucraino deve avere il diritto di disporre esso stesso della propria vita nel proprio territorio&#8230; Tutte le leggi che debbono stabilire l&#8217;ordinamento interno qui, in Ucraina, possono essere promulgate soltanto dalla nostra assemblea ucraina; le leggi che stabiliranno l&#8217;ordinamento per tutta l&#8217;estensione dello Stato russo debbono invece essere promulgate da un parlamento di tutta la Russia.\u00bb<\/p>\n<p>Parole assolutamente chiare. Vi si dichiara con assoluta precisione che il popolo ucraino non vuole separarsi dalla Russia. Esso rivendica l&#8217;autonomia senza negare minimamente la necessita e l&#8217;autorit\u00e0 suprema di un \u00abparlamento di tutta la Russia\u00bb. Nessun democratico, per non parlare dei socialisti, oser\u00e0 negare la piena legittimit\u00e0 delle rivendicazioni ucraine. Nessun democratico pu\u00f2 negare il diritto dell&#8217;Ucraina a separarsi liberamente dalla Russia: proprio il riconoscimento senza riserve di questo diritto, ed esso soltanto, permette di condurre una campagna per la libera unione degli ucraini e dei grandi russi, per l&#8217;unione volontaria dei due popoli in un solo Stato. Proprio il riconoscimento senza riserve di questo diritto, ed esso soltanto, pu\u00f2 veramente rompere fino in fondo, irrevocabilmente, col maledetto passato zarista che ha fatto di tutto per rendere stranieri popoli tanto vicini per lingua, per territorio, per carattere e per storia. II maledetto zarismo ha trasformato i grandi russi in carnefici del popolo ucraino, alimentando in ogni modo l\u2019odio fra gli ucraini verso coloro che impedivano persino ai bimbi ucraino di parlare e di studiare nella loro lingua materna.<\/p>\n<p>La democrazia rivoluzionaria della Russia, se vuol essere veramente rivoluzionaria, deve rompere con questo passato, deve riconquistare a se stessa, agli operai e ai contadini della Russia, la fiducia fraterna degli operai e dei contadini dell\u2019Ucraina. E non pu\u00f2 farlo senza riconoscere pienamente i diritti dell\u2019Ucraina, compreso il diritto alla separazione.<\/p>\n<p>Noi siamo fautori dei piccoli Stati. Siamo per l\u2019unione pi\u00f9 stretta degli operai di tutti i paesi contro i capitalisti, i \u00abpropri\u00bb e quelli di tutti i paesi in generale. Ma proprio perch\u00e9 questa unione sia volontaria, l\u2019operaio russo, non fidandosi per niente e neppure per un momento n\u00e9 della borghesia russa, n\u00e9 della borghesia ucraina, \u00e8 ora favorevole al diritto alla separazione degli ucraini, non impone loro la sua amicizia, ma la conquista trattandoli come eguali, come alleati e fratelli nella lotta per il socialismo.<\/p>\n<p>La Riec, il giornale dei controrivoluzionari borghesi arrabbiati, folli di furore, si scatena selvaggiamente contro gli ucraini, contro la loro decisione \u00abarbitraria\u00bb. L\u2019 \u00abatto degli ucraini\u00bb sarebbe un \u00abesplicito diritto contro la legge, che esige l\u2019immediata applicazioni di severe sanzioni legali\u00bb. Non c\u2019\u00e8 niente da aggiungere a questo attacco dei controrivoluzionari borghesi imbestialiti. Abbasso la borghesia dei controrivoluzionari! Viva la libera unione dei liberi contadini e operai della libera Ucraina con gli opera e i contadini della Russia rivoluzionaria!<\/p>\n<p>V. I. Lenin, \u201cL\u2019Ucraina\u201d, Pravda n. 82, 28 (15) giugno 1917<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da Scintilla n. 123 &#8211; aprile 2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>V. 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