{"id":9134,"date":"2023-01-10T22:40:41","date_gmt":"2023-01-10T21:40:41","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9134"},"modified":"2023-01-10T23:03:02","modified_gmt":"2023-01-10T22:03:02","slug":"esigiamo-laumento-generalizzato-dei-salari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/esigiamo-laumento-generalizzato-dei-salari\/","title":{"rendered":"Esigiamo l\u2019aumento generalizzato dei salari!"},"content":{"rendered":"<p>Come noto l\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico paese fra quelli a capitalismo avanzato (area Ocse) dove il salario reale, da trent\u2019anni a questa parte, si \u00e8 abbassato. Per gli operai e i lavoratori dipendenti in genere la situazione \u00e8 drammatica.<\/p>\n<p>Al lavoro largamente precarizzato, specie per le fasce giovanili e settori femminili, talora in nero e sottopagato, ai licenziamenti e alla cassa integrazione di molte realt\u00e0 produttive in crisi, e non, o sottoposte a cambi d\u2019appalto, si somma un\u2019inflazione dell\u201911,6% su base annua &#8211; ma assai pi\u00f9 alta per i beni che costituiscono il salario, come i prodotti alimentari \u2013 che ha drasticamente diminuito il potere d\u2019acquisto dei lavoratori salariati e sprofondato milioni di famiglie nella povert\u00e0.<\/p>\n<p>Un\u2019inflazione in parte determinata dall\u2019aumento dei prezzi delle materie prime e in parte dall\u2019incremento dei profitti sotto forma di speculazione.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiungono gli aumenti decisi dal governo di pedaggi, biglietti di bus e metro, l\u2019eliminazione degli sconti fiscali sul carburante, l\u2019aumento della bollewtta del gas.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 il drastico peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro della massa dei lavoratori. Una situazione vergognosa che chiama in causa pi\u00f9 soggetti, a partire dal padronato e dal notabilato politico che continuano a ripetere che l\u2019aumento del salario crea inflazione, ma anche da chi ritarda colpevolmente a dare il via alla mobilitazione, quantomeno per il recupero integrale del potere d\u2019acquisto.<\/p>\n<p>Che i salari pi\u00f9 alti causino inflazione \u00e8 una bufala. L\u2019inflazione attuale ha cause nella perturbazione dei mercati dell\u2019energia, delle materie prime, dei prodotti alimentari di base per sconvolgimenti climatici, aggiotaggio e guerre (segnatamente il conflitto in Ucraina, ma anche di tipo commerciale), per le strozzature nei rifornimenti dovute alla pandemia.<\/p>\n<p>I salari non l\u2019hanno mai provocata: solo subita. Neanche in passato essi erano causa di inflazione, perch\u00e9 non sono i salari a determinare i valori di scambio delle merci, bens\u00ec le quantit\u00e0 medie (tempo) di lavoro sociale necessarie per la loro produzione.<\/p>\n<p>Va considerato che nell\u2019UE, con l\u2019euro, gli stati non hanno pi\u00f9 sovranit\u00e0 monetaria, come ai tempi delle monete nazionali. I padroni, \u00e8 vero, possono tentare, come facevano un tempo, di rifarsi degli aumenti salariali aumentando i prezzi. Ma si scontrano con il fatto che il mercato interno ed estero \u00e8 in contrazione, poich\u00e8 diminuiscono i consumi delle masse.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 di smercio costringono i capitalisti a condurre una lotta senza esclusione di colpi per gli sbocchi di mercato, che include la politica di riduzione dei salari operai.<\/p>\n<p>In altri paesi europei, Germania, Francia e Gran Bretagna specialmente, ci sono state in questo periodo lotte operaie importanti per il recupero salariale. Molti sindacati di massa (CGT, IG Metall, etc) rivendicano un recupero salariale attorno al 10%. Di conseguenza il salario reale non aumenta, ma semplicemente recupera buona parte di quanto ha perso.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il nostro paese, vi \u00e8 un ritardo della mobilitazione sulla questione salariale. I maggiori responsabili sono i capitalisti e i loro governi che aumentano la pressione sui lavoratori, li immobilizzano e li ricattano in mille modi.<\/p>\n<p>Ma anche i vertici sindacali collaborazionisti hanno pesanti responsabilit\u00e0. Le maggiori organizzazioni sindacali avrebbero la capacit\u00e0 di mobilitare gli operai sulla necessit\u00e0 di un adguato recupero salariale, ma le loro dirigenze collaborazioniste non hanno alcuna volont\u00e0 di mettere in campo la forza operaia e l\u2019unit\u00e0 classista su questo terreno. Gli scioperi di dicembre proclamati dai vertici CGIL e UIL si sono infatti limitati a criticare la manovra finanziaria in quanto \u201ciniqua\u201d.<\/p>\n<p>Le burocrazie sindacali puntano a utilizzare la contrattazione di secondo livello, dove il recupero salariale verrebbe ottenuto solo in alcune aziende e categorie. E\u2019 una linea subalterna a quella di Confindustria e governo, che spingono per legare sempre pi\u00f9 il salario al \u201crisultato\u201d, cio\u00e8 al profitto, a prescindere dal luogo in cui si presta il lavoro (flessibilit\u00e0 totale) e dall\u2019orario (prolungato al massimo), con paghe differenziate per qualifiche e metriche, e con il \u201cwelfare integrativo\u201d.<\/p>\n<p>In tal modo viene anche liquidata la funzione dei CCNL, che rimangono solo per i minimi salariali e la parte normativa, reintroducendo le vecchie gabbie salariali. Superfluo dire che agli operai delle piccole aziende, degli appalti, delle agenzie di somministrazione, in cui non c\u2019\u00e8 nemmeno la contrattazione territoriale, non arrivano neanche le briciole.<\/p>\n<p>Di recente, i capi sindacali sono approdati alla linea dell\u2019abbassamento del cuneo fiscale, cio\u00e8 alla minor tassazione del salario, aderendo a politiche invocate da anni dalle organizzazioni padronali e dai governi al loro servizio: tutti i mezzi son buoni purch\u00e9 non si intacchino i profitti!<\/p>\n<p>Con il taglio contributivo, \u00e8 vero, il salario individuale aumenta, sia pure in modo irrisorio. Ma la decontribuzione a cui in questo modo si d\u00e0 origine crea le premesse per il taglio dei servizi e delle prestazioni sociali (sanit\u00e0, scuola, previdenza, assistenza\u2026) per cui vengono a mancare risorse.<\/p>\n<p>Nossignori: il cuneo fiscale per gli operai si pu\u00f2 tagliare solo con l\u2019assicurazione che pensioni e servizi non vengano toccati, ma incrementati facendo pagare capitalisti e grandi evasori!<\/p>\n<p>L\u2019aumento del salario deve prescindere dalle manovre fiscali. Deve essere rivendicato e generalizzato con la lotta di classe, a partire \u2013 ma senza fermarsi a questo \u2013 dal recupero dell\u2019inflazione, a scapito di profitti e rendite.<\/p>\n<p>Questo si deve fare, non il \u201cfate rumore\u201d, suggerito dal monarca assoluto del Vaticano a Landini, il \u201cbravo ragazzo\u201d interclassista che porta i delegati a messa.<\/p>\n<p>Bisogna che le organizzazioni operaie di fabbrica, RSU, comitati operai, delegati e singoli operai prendano coscienza del grave stato di cose esistente e agiscano aumentando la pressione su padroni e sindacati organizzando manifestazioni, assemblee sindacali e non, presidi, con l\u2019intendimento di preparare lo sciopero generale per il lavoro, per il pane e la pace, di cui esistono tutte le premesse.<\/p>\n<p>Il malcontento e la protesta vanno espressi in ogni occasione, aumentati d\u2019intensit\u00e0 e legati a rivendicazioni urgenti. E\u2019 necessario definire alcuni punti di una mobilitazione generale che rompa la fallimentare ricerca della concertazione dai risultati fallimentari, quando non nefasti, tra l\u2019altro impossibile con un governo di estrema destra.<\/p>\n<p>&#8211; Recupero salariale per tutti pari all\u2019intera inflazione!<\/p>\n<p>&#8211; Aumento generalizzato dei salari per tutti i lavoratori del settore privato e pubblico, maggiore per i lavoratori peggio pagati!<\/p>\n<p>&#8211; Esigiamo lavoro, salute, educazione, sicurezza lavorativa e sociale!<\/p>\n<p>Sviluppiamo la mobilitazione di massa fino allo sciopero generale nazionale!<\/p>\n<p>Da Scintilla n. 130 \u2013 gennaio 2023<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come noto l\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico paese fra quelli a capitalismo avanzato (area Ocse) dove il salario reale, da trent\u2019anni a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9135,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[94],"tags":[108],"class_list":["post-9134","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9134","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9134"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9136,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9134\/revisions\/9136"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}