{"id":9183,"date":"2023-01-12T17:01:25","date_gmt":"2023-01-12T16:01:25","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9183"},"modified":"2023-01-12T17:01:25","modified_gmt":"2023-01-12T16:01:25","slug":"un-confronto-quanto-mai-utile-e-necessario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/un-confronto-quanto-mai-utile-e-necessario\/","title":{"rendered":"Un confronto quanto mai utile e necessario"},"content":{"rendered":"<p>Nello scorso mese di dicembre il Comitato Centrale (CC) del Fronte della Giovent\u00f9 Comunista (FGC) ha pubblicato una risoluzione dal titolo \u201cIl governo Meloni e il ruolo dei comunisti in questa fase\u201d.<\/p>\n<p>In questa risoluzione nella quale dopo aver analizzato la natura del governo FdI-Lega-FI, esposto le sue posizioni sulla costruzione dell\u2019opposizione politica e di classe al governo Meloni, affronta la questione della necessit\u00e0 del Partito come \u201csalto di qualit\u00e0 indispensabile e irrinunciabile\u201d, ritenendo \u201cche sia necessario porre, in forma sempre pi\u00f9 pubblica e aperta, il dibattito franco sulla ricostruzione comunista, visto che \u00e8 sul piano della chiarificazione politica delle posizioni rivoluzionarie che avanza concretamente la costruzione del partito.\u201d<\/p>\n<p>Il FGC \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti organizzazioni rivoluzionarie esistenti nel nostro paese. La sua presenza organizzata nelle universit\u00e0, nelle scuole, nei territori, in alcuni posti di lavoro, le posizioni che \u00e8 andato sviluppando negli ultimi anni, specialmente dopo la salutare rottura del patto di unit\u00e0 di azione con il Partito \u201cComunista\u201d diretto dall\u2019ultraopportunista Rizzo, la linea politica di appoggio alla lotta della classe operaia, ne fanno un elemento vitale e dinamico nell\u2019ambito del \u201cmovimento che abolisce lo stato di cose presente\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 certamente apprezzabile il fatto che il CC del FGC abbia deciso di impegnarsi \u201ca farsi carico dello sforzo politico e teorico necessario a produrre materiale utile al dibattito tra le forze che oggi sono disponibili al confronto sulla ricostruzione comunista\u201d e ci dichiariamo pronti a tale confronto.<\/p>\n<p>Presentiamo dunque alcuni sintetici elementi di valutazione sulla risoluzione in questione, limitandoci a evidenziare taluni aspetti che riteniamo non condivisibili o non chiari, invece che ripetere spunti di analisi della situazione su cui in linea di massima coincidiamo. Seguiremo quindi l\u2019articolato del documento, per arrivare alla questione del Partito, che pi\u00f9 ci interessa. Questo metodo ci sembra proficuo per lo sviluppo del dibattito.<\/p>\n<p>Riguardo il governo Meloni, il CC del FGC indulge a far uso di un luogo comune tipico dei politologi borghesi quando afferma che il governo Meloni: \u201cInaugura un \u201critorno alla politica\u201d nella gestione capitalistica in Italia\u201d. Il CC dovrebbe indicarci esempi di governi \u201cnon politici\u201d, o di Stati che non lo siano.<\/p>\n<p>Il carattere di questo governo viene definito semplicemente \u201cnazionalista\u201d. In realt\u00e0 siamo di fronte a un governo di estrema destra (questa definizione viene evitata nella risoluzione, preferendo quella di \u201cdestra\u201d, come se non ci fosse differenza con il passato), sciovinista e guerrafondaio, che s\u2019identifica pienamente con gli interessi dei gruppi dominanti del capitalismo, ovvero del capitale finanziario.<\/p>\n<p>Osserviamo che allo stesso tempo nella risoluzione viene esagerata la portata della legittimazione politico-elettorale dell\u2019esecutivo. Ricordiamo che il consenso effettivo del governo in carica non \u00e8 del 40% come si legge nel punto XVI la risoluzione, ma di circa il 28%.<\/p>\n<p>Il numero di voti raccolti dalla coalizione delle destre nelle elezioni di settembre 2022 \u00e8 stato di circa 12,3 milioni. Il peso elettorale effettivo delle destre non \u00e8 aumentato dal 2008 a oggi, ma diminuito. Per fare un confronto, il Polo delle Libert\u00e0, la Lega e la Destra-Fiamma Tricolore raccolsero nel 2008 circa 18 milioni di voti. La stessa avanzata elettorale di FdI (una crescita di circa 5,9 milioni di consensi rispetto le elezioni politiche del 2018) va vista in relazione diretta con la perdita di voti di Lega e Forza Italia.<\/p>\n<p>Il governo Meloni ha ampia maggioranza parlamentare ma \u00e8 minoranza nel paese reale, non poggia su un\u2019estesa base di massa e non ha solide basi nelle organizzazioni tradizionali della classe operaia, non ha le leve per controllare le masse nel momento in cui la lotta di classe s\u2019inasprisce a causa del peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Questo \u00e8 il suo tallone d\u2019Achille, nonostante il tentativo della borghesia di garantirsi maggiore stabilit\u00e0 e forza coercitiva di potere.<\/p>\n<p>La legittimazione del governo Meloni non proviene dalla maggioranza delle masse, ma dal grande capitale, dagli USA e dal Vaticano. La politica e la direzione di marcia del governo Meloni sono segnate da queste forze, non dai settori di piccola borghesia che l\u2019hanno votato.<\/p>\n<p>Nel punto V della risoluzione si afferma che il governo Meloni riassorbe a livello istituzionale le agitazioni della piccola borghesia. Bisogna guardarsi dalle generalizzazioni eccessive. Il governo Meloni si appoggia su una parte dei ceti medi delusi, rancorosi e frustrati, danneggiati dalla crisi e incapaci di individuarne le cause; tende con la sua demagogia populista e sciovinista a sviluppare un movimento di massa reazionario, fondamentale per la preparazione alla guerra. Tuttavia, non \u00e8 un governo della piccola borghesia, o degli \u201cautonomi\u201d. E\u2019 invece un governo espressione del grande capitale, in particolare dei monopoli dei settori energetico, bellico, cantieristico, che lotta per prorogare il suo dominio economico e politico all\u2019interno a spese, oltre che del proletariato e delle masse lavoratrici in generale, anche del piccolo capitale e dei piccoli produttori.<\/p>\n<p>Lo spostamento a destra dell\u2019asse politico italiano \u00e8 un\u2019espressione delle difficolt\u00e0 e del declino del capitale monopolistico finanziario italiano, che ha la necessit\u00e0 di immobilizzare e disorganizzare la classe operaia sfruttando il desiderio della piccola borghesia di uscire dalla crisi in cui \u00e8 piombata. Ci\u00f2 \u00e8 reso possibile dal fatto che nel contesto della sconfitta temporanea del socialismo e dell\u2019indebolimento della lotta di classe internazionale, la classe operaia non \u00e8 in condizione di dirigere gli strati intermedi oppressi e sfruttati, non avendo ricostruito la sua guida rivoluzionaria, la sola in grado di strappare questi strati all\u2019egemonia borghese<\/p>\n<p>Nel documento si afferma che non bisogna sottovalutare le \u201cpulsioni reazionarie\u201d del governo Meloni, infarcito da \u201cpost-fascisti\u201d. Allo stesso tempo si sostiene (punto XVI) che \u201ccontro il governo Meloni \u00e8 errato \u201cgiocare la partita sul terreno dell\u2019antifascismo\u201d. Evidentemente il governo in carica non \u00e8 un governo fascista, ma non per questo possiamo condividere il fatto che la \u201crealt\u00e0 della legittimazione di queste forze nel sistema politico italiano\u201d (v. sopra la nostra critica), compresa FdI, ci debba impedire di utilizzare l\u2019arma dell\u2019antifascismo nella lotta contro il governo Meloni. Al contrario! Siamo in una fase di fascistizzazione del potere statale, caratterizzata dall\u2019applicazione di misure reazionarie della borghesia, dalla soppressione delle libert\u00e0 dei lavoratori, che favoriscono direttamente l\u2019andata del fascismo al potere. Occorre dunque lottare contro il fascismo che si sviluppa all\u2019interno dello \u201cStato democratico\u201d, con la socialdemocrazia che si accoda a questa tendenza, prendendo chiaramente posizione contro i liberal-riformisti che nascondono alle masse il carattere del fascismo, che non le chiamano a lottare contro le misure reazionarie sempre pi\u00f9 gravi della borghesia, contro i loro peggiori nemici, i fascisti.<\/p>\n<p>Trascurare questo compito, sottovalutare lo scatenamento della reazione pi\u00f9 nera contro il proletariato, sminuire l\u2019importanza dell\u2019antifascismo, rinunciare alla politica di fronte popolare antifascista e antimperialista sulla base del fronte unico proletario, sarebbe un grave errore.<\/p>\n<p>Finch\u00e8 ci sar\u00e0 il sistema capitalista-imperialista ci sar\u00e0 sempre il pericolo del fascismo. Ci\u00f2 significa che non bisogna privarsi delle parole d\u2019ordine di contenuto democratico per estendere la nostra influenza fra le masse, ma che bisogna utilizzarle legandole a quelle generali rivoluzionarie, in quanto arma per la formazione di un blocco operaio e popolare che lotti nella prospettiva della rivoluzione proletaria (non per un\u00a0 rivolgimento democratico borghese). Rammentiamo che dal punto di vista comunista la lotta per le libert\u00e0 delle masse lavoratrici, la lotta antifascista, si identifica con la lotta per l\u2019abbattimento del capitalismo e che i comunisti hanno combattuto il fascismo anche quando era regime \u201clegittimato\u201d da un ampio consenso di massa.<\/p>\n<p>Riguardo i punti sulla costruzione della opposizione politica e di classe al governo Meloni, siamo d\u2019accordo sul fatto che occorre far \u201cirrompere sul terreno della lotta politica contro il governo Meloni la forza della classe operaia organizzata\u201d. Solo la classe operaia, la classe pi\u00f9 rivoluzionaria della societ\u00e0, pu\u00f2 condurre a fondo la lotta contro il governo di estrema destra e batterlo nei luoghi di lavoro, nelle diverse realt\u00e0 territoriali, nelle piazze, fuori dal parlamento e senza accodarsi a nessuna opposizione borghese.<\/p>\n<p>Per fare questo occorre sviluppare una giusta politica di fronte unico basata sulla difesa intransigente degli interessi di classe. Tale politica per\u00f2 non pu\u00f2 limitarsi ai \u201cblocchi politico-sindacali\u201d individuati nella risoluzione. La lotta per l\u2019unit\u00e0 del movimento sindacale classista, come aspetto fondamentale della politica di fronte unico proletario, va portata avanti in modo ampio senza parzialit\u00e0 e settarismi, e senza sconti per l\u2019opportunismo, sotto qualsiasi forma si presenti, di destra o di \u201cestrema sinistra\u201d. Cos\u00ec come va promossa la formazione di organi di fronte unico dal basso (comitati di sciopero, di agitazione, etc.) in cui si raggruppi la massa operaia.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo dev\u2019essere compreso che la classe operaia non pu\u00f2 fare a meno degli alleati nella lotta per il potere. Questi alleati a livello nazionale pu\u00f2 trovarli fra settori e gruppi di piccola borghesia che abbandonano la difesa del capitalismo e del suo governo. Non tutta la piccola borghesia supporta il governo Meloni. Occorre dunque un\u2019analisi pi\u00f9 approfondita della realt\u00e0 italiana e delle rivendicazioni parziali e immediate di questi strati di lavoratori e di masse popolari che non siano in contrasto con gli interessi del proletariato, nell\u2019intendimento di perseguire con essi una politica di alleanza legata alla prospettiva della conquista del potere politico. La lotta contro la guerra inter-imperialista di ripartizione e le sue conseguenze (carovita, bollette, militarismo, contraccolpi delle sanzioni e dell\u2019invio di armi, riduzione spese sociali, etc.) offrono un terreno favorevole in tal senso. Solo in questo modo si acquisir\u00e0 nel tempo la capacit\u00e0 di \u201cporsi alla testa della mobilitazione popolare\u201d.<\/p>\n<p>Giungiamo infine alla questione cruciale del Partito. E\u2019 positivo che il CC del FGC riconosca esplicitamente la sua necessit\u00e0, che naturalmente non si esaurisce nel dare una guida alla lotta economica, ma serve per dirigere la lotta per la rivoluzione e il socialismo su tutti i fronti: politico, economico e ideologico.<\/p>\n<p>La risoluzione del FGC si conclude con un appello: \u201c\u00e8 necessario rompere gli indugi, lavorare attivamente al processo di raggruppamento rivoluzionario dei comunisti in Italia. \u00c8 un processo, che nelle condizioni attuali non pu\u00f2 ammettere l\u2019illusione che possa esistere un unico momento risolutivo. \u00c8 possibile, per\u00f2, avanzare concretamente, mossi dalla convinzione e dalla consapevolezza che l\u2019orizzonte ultimo della lotta di classe non pu\u00f2 esaurirsi nei margini del capitalismo, nell\u2019accettazione dello sfruttamento, della barbarie, della guerra imperialista. La lotta della nostra epoca \u00e8 la lotta per il socialismo. Senza il partito non solo questa, ma ogni altra lotta \u00e8 perduta.\u201d<\/p>\n<p>Buoni intendimenti, tuttavia, per quanto si cerchi nei 23 punti di questa risoluzione, non \u00e8 dato conoscere quali debbano essere i principi teorici e ideologici sui quali la lotta per il Partito deve avere luogo e svilupparsi. Leggeremo con attenzione i punti di vista del FGC su natura, ideologia e forma organizzativa del Partito, sui metodi e contenuti del suo lavoro, sugli elementi fondamentali del suo programma, della sua strategia e tattica rivoluzionaria nei documenti che si \u00e8 impegnato a produrre prossimamente.<\/p>\n<p>Il CC del FGC non sembra voglia vedere come l\u2019origine della \u201cdebolezza complessiva delle forze di classe\u201d, nel nostro come in tutti i paesi del mondo, deve essere colta, se si vuole lottare per il partito, nella degenerazione del marxismo-leninismo in revisionismo moderno in quello che era il centro della rivoluzione proletaria internazionale, l\u2019Unione Sovietica, portata alla dissoluzione dal corso restauratore del capitalismo kruscioviano-brezneviano.<\/p>\n<p>La sua analisi si limita invece alle parziali conseguenze di questo fatto:\u00a0 \u201cIn termini generali, questi sviluppi [della societ\u00e0 italiana. N.d.R.] non sono soltanto la conseguenza della presenza di queste forze al governo, ma esistono nella societ\u00e0 italiana e sono il prodotto della crisi del movimento operaio, della fase di reflusso e arretramento iniziata negli anni \u201980, della debolezza complessiva delle forze di classe\u201d.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 il riflusso politico e ideologico del movimento operaio non ha inizio dagli anni \u201880, non \u00e8 solo nazionale, ma internazionale, provenendo dall\u2019insorgere, dall\u2019affermarsi e dal diffondersi del moderno revisionismo nei partiti comunisti, fino a giungere alla loro trasformazione in partiti socialdemocratici e borghesi, alla loro completa degenerazione. In Italia questo processo si svilupp\u00f2 con le tesi togliattiane del conseguimento del \u201csocialismo\u201d attraverso la Costituzione borghese, con l\u2019abbandono del marxismo-leninismo e il rifiuto del partito di tipo leninista, con la linea di collaborazione con la borghesia.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro aspetto che va chiarito. Nella risoluzione si parla di \u201ccostruzione di una riconoscibilit\u00e0 politica legata ai processi di mobilitazione di massa e di classe\u201d. Cosa significa questa espressione? Come si diventa soggetto politico riconosciuto? Il riconoscimento e la capacit\u00e0 di divenire punto di riferimento per gli sfruttati sono il frutto del radicamento e della capacit\u00e0 di iniziativa e intervento politico del partito comunista nella classe, della sua capacit\u00e0 di penetrare in tutti gli organismi in cui si essa si raccoglie e organizza.<\/p>\n<p>Senza un quotidiano, sistematico e ininterrotto lavoro dei comunisti organizzati nel proletariato (in primo luogo quello industriale) per combinare il socialismo scientifico con il movimento operaio non si pu\u00f2 avere alcun riconoscimento e non si avr\u00e0 alcun Partito comunista degno di questo nome. E\u2019 un lavoro lungo, faticoso, \u201ccostoso\u201d, ma al di fuori di ci\u00f2 a nulla serve lo sventolio di bandiere rosse, la politica di pura immagine, o peggio ancora l\u2019elettoralismo.<\/p>\n<p>Concludiamo. Si avvicina il 102\u00b0 anniversario della fondazione del Partito Comunista d\u2019Italia.\u00a0 Quell\u2019evento di trascendentale importanza per il movimento comunista del nostro paese ci ricorda che finch\u00e9 si hanno nelle proprie file i rappresentanti ideologici della borghesia e della piccola borghesia non \u00e8 possibile uscire dalla debolezza, dalla confusione e dalla divisione che caratterizzano oggi il movimento operaio e comunista, non \u00e8 possibile dar vita a una coerente politica di classe e non si pu\u00f2 seguire nessuna prospettiva di trasformazione rivoluzionaria della societ\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019anniversario del 21 gennaio ci ricorda quale \u00e8 il compito principale per avanzare di nuovo: non la \u201ccoesistenza\u201d, ma la rottura netta, aperta e definitiva con l\u2019opportunismo, il revisionismo e il trozkismo in tutte le loro varianti, l\u2019unione sulla base del marxismo-leninismo e dell\u2019internazionalismo proletario per formare il reparto di avanguardia organizzato e cosciente del proletariato: un Partito capace di dirigere la lotta della classe operaia e delle masse popolari verso la conquista rivoluzionaria del potere e l\u2019edificazione del socialismo, prima tappa della societ\u00e0 comunista.<\/p>\n<p>Questo Partito oggi non pu\u00f2 nascere per scissione (non c\u2019\u00e8 un partito riformista di massa con una componente comunista) o per confluenza (nessuna organizzazione esistente \u00e8 espressione della avanguardia rivoluzionaria della classe operaia) e logicamente non potr\u00e0 formarsi in una sola notte, ma nel vivo della lotta di classe.<\/p>\n<p>Tenendo presente ci\u00f2 \u00e8 possibile realizzare un processo di raggruppamento delle migliore energie comuniste, quando sussistano una serie di condizioni: un\u2019assoluta e completa indipendenza ideologica e politica dalla borghesia, la rottura completa e la lotta senza quartiere nei confronti del revisionismo, della socialdemocrazia e dell\u2019opportunismo in tutte le loro forme; il riconoscimento della necessit\u00e0 dell\u2019abbattimento rivoluzionario del dominio della borghesia e dell\u2019instaurazione della dittatura del proletariato per edificare il socialismo; il rifiuto di sostenere la borghesia nella guerra imperialista; una preliminare collaborazione e la realizzazione dell\u2019unit\u00e0 di azione, senza supponenza ma nello sforzo comune di applicare i principi di Marx, Engels, Lenin e Stalin alla situazione concreta, avanzando verso l\u2019obiettivo del Partito attraverso il lavoro comune di propaganda, di agitazione, di intervento politico e direzione della lotta contro il nemico di classe, sostenuto dalla chiarificazione teorica.<\/p>\n<p>S\u00ec, compagne e compagni del FGC, le ragioni che portarono alla costituzione del PCdI nel 1921 sono pi\u00f9 che mai valide e attuali. La ricostruzione del Partito comunista \u00e8 una necessit\u00e0 storica, un compito ineludibile e non rinviabile, da affrontare e risolvere con il contributo di tutti i sinceri comunisti!<\/p>\n<p>Da Scintilla n. 130 \u2013 gennaio 2023<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nello scorso mese di dicembre il Comitato Centrale (CC) del Fronte della Giovent\u00f9 Comunista (FGC) ha pubblicato una risoluzione dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9184,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[114,101],"tags":[],"class_list":["post-9183","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fondazione-pcdi","category-lotta-per-il-partito"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9183"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9185,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9183\/revisions\/9185"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}