{"id":9289,"date":"2023-01-19T23:51:59","date_gmt":"2023-01-19T22:51:59","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9289"},"modified":"2023-01-19T23:51:59","modified_gmt":"2023-01-19T22:51:59","slug":"viva-lenin-viva-il-leninismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/viva-lenin-viva-il-leninismo\/","title":{"rendered":"Viva Lenin, viva il leninismo!"},"content":{"rendered":"<p>Novantanove anni fa, il 21 gennaio 1924, moriva V.I. Lenin, il capo indiscusso del Partito bolscevico, lo stratega della Rivoluzione d\u2019Ottobre che port\u00f2 al potere la classe operaia e apr\u00ec la via all\u2019edificazione del socialismo, il dirigente e l\u2019educatore del proletariato e dei popoli oppressi di tutti i paesi.<\/p>\n<p>Conquistando e consolidando la dittatura del proletariato, organizzando le basi dello stato sovietico, Lenin pose le fondamenta della costruzione della nuova societ\u00e0, portata avanti con successo dal suo discepolo G. Stalin.<\/p>\n<p>Fu un\u2019esperienza eccezionale, storicamente inedita, che in quanto comunisti difendiamo strenuamente e da cui dobbiamo continuare ad apprendere.<\/p>\n<p>Di Lenin si \u00e8 parlato e scritto molto, anche nel movimento comunista e operaio del nostro paese. Quello che ha sempre difettato \u00e8 la comprensione profonda e diffusa del leninismo in quanto sviluppo ulteriore del marxismo nell\u2019epoca dell\u2019imperialismo e della rivoluzione proletaria, nella quale siamo tuttora.<\/p>\n<p>L\u2019essenziale del leninismo, la sua base, \u00e8 la questione della dittatura del proletariato, la sua elaborazione, impostazione e concretizzazione, contro ogni opportunismo e revisionismo.<\/p>\n<p>Per iniziare a capire cosa \u00e8 il leninismo, in quanto dottrina internazionale dei proletari di tutti i paesi, riproduciamo alcuni estratti della prima parte \u201cDei principii del leninismo\u201d di G. Stalin. Si tratta di lezioni tenute all\u2019Universit\u00e0 di Sverdlov pochi mesi dopo la morte di Lenin.<\/p>\n<p>\u201cEsporre i principii del leninismo, non vuol ancora dire esporre i principii della concezione del mondo di Lenin. La concezione del mondo di Lenin e i principii del leninismo non sono, per l\u2019ampiezza, la stessa cosa. Lenin \u00e8 un marxista e la base della sua concezione del mondo \u00e8, naturalmente, il marxismo. Ma da questo non deriva affatto che una esposizione del leninismo debba partire dall\u2019esposizione dei principii del marxismo. Esporre il leninismo significa esporre ci\u00f2 che vi \u00e8 di particolare e di nuovo nell\u2019opera di Lenin, ci\u00f2 che Lenin ha apportato al tesoro comune del marxismo e che naturalmente \u00e8 legato al suo nome. Soltanto in questo senso parler\u00f2 nelle mie lezioni dei principii del leninismo.<br \/>\nDunque, che cosa \u00e8 il leninismo?<br \/>\nGli uni dicono che il leninismo \u00e8 l\u2019applicazione del marxismo alle condizioni originali della situazione russa. In questa definizione vi \u00e8 una parte di verit\u00e0, ma essa \u00e8 ben lontana dal contenere tutta la verit\u00e0. Lenin ha effettivamente applicato il marxismo alla situazione russa e l\u2019ha applicato in modo magistrale. Ma se il leninismo non fosse che l\u2019applicazione del marxismo alla situazione originale della Russia, sarebbe un fenomeno puramente nazionale e soltanto nazionale, puramente russo e soltanto russo. Invece noi sappiamo che il leninismo \u00e8 un fenomeno internazionale, che ha le sue radici in tutta l\u2019evoluzione internazionale e non soltanto un fenomeno russo. Ecco perch\u00e9 penso che questa definizione pecca di unilateralit\u00e0.<br \/>\nAltri dicono che il leninismo \u00e8 la rinascita degli elementi rivoluzionari del marxismo del decennio 1840-1850, per distinguerlo dal marxismo degli anni successivi, divenuto, a loro avviso, moderato, non pi\u00f9 rivoluzionario. A prescindere dalla sciocca e banale divisione della dottrina di Marx in due parti, una rivoluzionaria e una moderata, bisogna riconoscere che anche questa definizione, del tutto insufficiente e insoddisfacente, contiene una parte di verit\u00e0. Questa parte di verit\u00e0 consiste nel fatto che Lenin ha effettivamente risuscitato il contenuto rivoluzionario del marxismo, ch\u2019era stato sotterrato dagli opportunisti della Seconda Internazionale. Ma questa non \u00e8 che una parte della verit\u00e0. La verit\u00e0 intera \u00e8 che il leninismo non solo ha risuscitato il marxismo, ma ha fatto ancora un passo avanti, sviluppando ulteriormente il marxismo nelle nuove condizioni del capitalismo e della lotta di classe del proletariato.<br \/>\nChe cosa \u00e8 dunque, in ultima analisi, il leninismo?<br \/>\nIl leninismo \u00e8 il marxismo dell\u2019epoca dell\u2019imperialismo e della rivoluzione proletaria. Pi\u00f9 esattamente: il leninismo \u00e8 la teoria e la tattica della rivoluzione proletaria in generale, la teoria e la tattica della dittatura del proletariato in particolare. Marx ed Engels militarono nel periodo prerivoluzionario (ci riferiamo alla rivoluzione proletaria), quando l\u2019imperialismo non si era ancora sviluppato, nel periodo di preparazione dei proletari alla rivoluzione, nel periodo in cui la rivoluzione proletaria non era ancora diventata una necessit\u00e0 pratica immediata. Lenin invece, discepolo di Marx e di Engels, milit\u00f2 nel periodo di pieno sviluppo dell\u2019imperialismo, nel periodo dello scatenamento della rivoluzione proletaria, quando la rivoluzione proletaria aveva gi\u00e0 trionfato in un paese, aveva distrutto la democrazia borghese e aperto l\u2019\u00e8ra della democrazia proletaria, l\u2019\u00e8ra dei Soviet.<br \/>\nEcco perch\u00e9 il leninismo \u00e8 lo sviluppo ulteriore del marxismo.<br \/>\nSi mette spesso in rilievo il carattere straordinariamente combattivo, straordinariamente rivoluzionario del leninismo. Ci\u00f2 \u00e8 del tutto giusto. Ma questa caratteristica del leninismo si spiega con due motivi: in primo luogo col fatto che il leninismo \u00e8 sorto dalla rivoluzione proletaria, e non pu\u00f2 non portarne l\u2019impronta; in secondo luogo, col fatto che esso \u00e8 cresciuto e si \u00e8 rafforzato nella lotta contro l\u2019opportunismo della II Internazionale, lotta che fu ed \u00e8 condizione necessaria preliminare per il successo della lotta contro il capitalismo. Non bisogna dimenticare che fra Marx ed Engels da una parte, e Lenin dall\u2019altra, si stende un intero periodo di dominio incontrastato dell\u2019opportunismo della Seconda Internazionale. La lotta spietata contro l\u2019opportunismo non poteva non essere uno dei compiti pi\u00f9 importanti del leninismo.<\/p>\n<ol>\n<li>Le radici storiche del leninismo<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il leninismo sorse e si form\u00f2 nelle condizioni esistenti nel periodo dell\u2019imperialismo, quando le contraddizioni del capitalismo erano giunte al punto pi\u00f9 alto, quando la rivoluzione proletaria era diventata un problema pratico immediato, quando il precedente periodo di preparazione della classe operaia alla rivoluzione si era chiuso, e si era entrati nel nuovo periodo dell\u2019assalto diretto al capitalismo.<br \/>\nLenin chiamava l\u2019imperialismo \u00abcapitalismo morente\u00bb. Perch\u00e9? Perch\u00e9 l\u2019imperialismo porta le contraddizioni del capitalismo all\u2019ultimo termine, ai limiti estremi, oltre i quali comincia la rivoluzione. Di queste contraddizioni, tre devono essere considerate come le pi\u00f9 importanti.<br \/>\nLa <em>prima contraddizione<\/em> \u00e8 la contraddizione tra il lavoro e il capitale. L\u2019imperialismo \u00e8 l\u2019onnipotenza, nei paesi industriali, dei trust e dei sindacati monopolisti, delle banche e dell\u2019oligarchia finanziaria. Nella lotta contro questa onnipotenza, i metodi abituali della classe operaia &#8211; sindacati e cooperative, partiti parlamentari e lotta parlamentare &#8211; si son rivelati assolutamente insufficienti. O abbandonarsi alla merc\u00e8 del capitale, vegetare all\u2019antica e scendere sempre pi\u00f9 in basso, o impugnare una nuova arma: cos\u00ec l\u2019imperialismo pone il problema alle masse innumerevoli del proletariato. L\u2019imperialismo avvicina la classe operaia alla rivoluzione.<br \/>\nLa <em>seconda contraddizione<\/em> \u00e8 la contraddizione fra i diversi gruppi finanziari e le diverse potenze imperialiste nella loro lotta per le fonti di materie prime e per i territori altrui. L\u2019imperialismo \u00e8 esportazione di capitale verso le fonti di materie prime, lotta accanita per il possesso esclusivo di queste fonti, lotta per una nuova spartizione del mondo gi\u00e0 diviso, lotta che viene condotta con particolare asprezza, dai gruppi finanziari nuovi e dalle potenze in cerca di un \u00abposto al sole\u00bb, contro i vecchi gruppi e le potenze che non vogliono a nessun costo abbandonare il bottino. Questa lotta accanita tra diversi gruppi di capitalisti \u00e8 degna di nota perch\u00e9 racchiude in s\u00e9, come elemento inevitabile, le guerre imperialiste, le guerre per la conquista di territori altrui. Questa circostanza, a sua volta, \u00e8 degna di nota perch\u00e9 porta all\u2019indebolimento reciproco degli imperialisti, all\u2019indebolimento delle posizioni del capitalismo in generale, perch\u00e9 avvicina il momento della rivoluzione proletaria, perch\u00e9 rende praticamente necessaria questa rivoluzione.<br \/>\nLa <em>terza contraddizione<\/em> \u00e8 la contraddizione tra un pugno di nazioni \u00abcivili\u00bb dominanti e centinaia di milioni di uomini appartenenti ai popoli coloniali e dipendenti del mondo. L\u2019imperialismo \u00e8 lo sfruttamento pi\u00f9 spudorato, l\u2019oppressione pi\u00f9 inumana di centinaia di milioni di abitanti degli immensi paesi coloniali e dipendenti. Spremere dei sopraprofitti: ecco lo scopo di questo sfruttamento e di questa oppressione. Ma per sfruttare questi paesi l\u2019imperialismo \u00e8 costretto a costruirvi delle ferrovie, delle fabbriche, delle officine, a crearvi dei centri industriali e commerciali. L\u2019apparire di una classe di proletari, il sorgere di uno strato di intellettuali indigeni, il risveglio di una coscienza nazionale, il rafforzarsi del movimento per l\u2019indipendenza: tali sono gli effetti inevitabili di questa \u00abpolitica. L\u2019incremento del movimento rivoluzionario in tutte le colonie e in tutti i paesi dipendenti, senza eccezione, ne fornisce la prova evidente. Questa circostanza \u00e8 importante per il proletariato perch\u00e9 mina alle radici le posizioni del capitalismo, trasformando le colonie e i paesi dipendenti da riserve dell\u2019imperialismo in riserve della rivoluzione proletaria.<br \/>\nTali sono, in generale, le principali contraddizioni dell\u2019imperialismo, che hanno trasformato il \u00abflorido\u00bb capitalismo di una volta in capitalismo morente.<br \/>\nL\u2019importanza della guerra imperialista, scatenatasi dieci anni fa, consiste, tra l\u2019altro, nel fatto che essa ha raccolto in un sol fascio tutte queste contraddizioni e le ha gettate sul piatto della bilancia, accelerando e facilitando le battaglie rivoluzionarie del proletariato.<br \/>\nL\u2019imperialismo, in altri termini, non solo ha fatto s\u00ec che la rivoluzione proletaria \u00e8 diventata una necessit\u00e0 pratica, ma ha pure creato le condizioni favorevoli per l\u2019assalto diretto alle fortezze del capitalismo.<br \/>\nTale \u00e8 la situazione internazionale che ha generato il leninismo.<\/p>\n<p>[\u2026] \u00a0III. La teoria<\/p>\n<p>[\u2026] \u00a0Alcuni credono che il leninismo sia il prevalere della pratica sulla teoria, nel senso che l\u2019essenziale in esso sia la traduzione in atto delle tesi marxiste, l\u2019\u00abapplicazione\u00bb di queste tesi e che, nei riguardi della teoria, il leninismo sia, secondo loro, abbastanza noncurante. \u00c8 noto che Plekhanov schern\u00ec pi\u00f9 volte la \u00abnoncuranza\u00bb di Lenin per la teoria e specialmente per la filosofia. \u00c8 noto, d\u2019altra parte, che la teoria non \u00e8 molto nelle grazie di molti leninisti pratici d\u2019oggigiorno, a causa soprattutto dell\u2019enorme quantit\u00e0 di lavoro pratico cui la situazione li costringe a sobbarcarsi. Devo dichiarare che questa opinione pi\u00f9 che strana su Lenin e sul leninismo \u00e8 completamente falsa e non corrisponde per niente alla realt\u00e0, che la tendenza dei pratici a infischiarsi della teoria contraddice a tutto lo spirito del leninismo ed \u00e8 gravida di seri pericoli per la nostra causa.<br \/>\nLa teoria \u00e8 l\u2019esperienza del movimento operaio di tutti i paesi, considerata sotto l\u2019aspetto generale. Naturalmente la teoria diventa priva di oggetto se non viene collegata con la pratica rivoluzionaria, esattamente allo stesso modo che la pratica diventa cieca se non si rischiara la strada con la teoria rivoluzionaria. Ma la teoria pu\u00f2 diventare un\u2019enorme forza del movimento operaio se viene elaborata in unione indissolubile con la pratica rivoluzionaria, poich\u00e9 essa e soltanto essa pu\u00f2 dare al movimento sicurezza, capacit\u00e0 di orientamento e comprensione del legame intimo degli avvenimenti circostanti, poich\u00e9 essa e soltanto essa pu\u00f2 aiutare la pratica a comprendere non soltanto come e in qual direzione si muovono le classi nel momento presente, ma anche come e in quale direzione esse devono muoversi nel prossimo avvenire. \u00c8 stato proprio Lenin che ha detto e ripetuto decine di volte la nota tesi che:<br \/>\n\u00abSenza teoria rivoluzionaria non vi pu\u00f2 essere movimento rivoluzionario\u00bb* (Che fare?).<\/p>\n<p>Pi\u00f9 d\u2019ogni altro, Lenin comprendeva la grande importanza della teoria, specialmente per un partito come il nostro, in considerazione della funzione che gli \u00e8 toccata, di combattente d\u2019avanguardia del proletariato internazionale, in considerazione della complicata situazione interna e internazionale che lo circonda. Prevedendo questa funzione particolare del nostro partito sin dal 1902, egli riteneva necessario, sin d\u2019allora, ricordare che:<\/p>\n<p>\u00abSolo un partito guidato da una teoria d\u2019avanguardia pu\u00f2 adempiere la funzione di combattente d\u2019avanguardia\u00bb (Ibidem).<\/p>\n<p>Invitiamo tutti coloro che si definiscono i comunisti, gli operai avanzati, i giovani rivoluzionari, a leggere e studiare questa fondamentale opera (presente nella sezione \u201cformazione\u201d del nostro sito internet).<\/p>\n<p>Viva Lenin, viva il leninismo!<\/p>\n<p><em>Gennaio 2023 <\/em><\/p>\n<p><strong>Piattaforma Comunista \u2013 per il Partito Comunista del Proletariato d\u2019Italia<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Novantanove anni fa, il 21 gennaio 1924, moriva V.I. 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