{"id":9337,"date":"2023-01-13T18:58:01","date_gmt":"2023-01-13T17:58:01","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9337"},"modified":"2023-01-29T19:13:16","modified_gmt":"2023-01-29T18:13:16","slug":"la-versione-tunisina-del-populismo-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/la-versione-tunisina-del-populismo-1\/","title":{"rendered":"La versione tunisina del populismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong><em>Partito dei Lavoratori (Tunisia)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>La versione tunisina del populismo<\/strong><strong> [1]<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il populismo di estrema destra \u00e8 emerso negli ultimi anni, e in particolare in questo momento, come una questione politica e pratica. Non \u00e8 pi\u00f9 una corrente marginale, come due o tre decenni fa, che cerca di influenzare in un modo o nell&#8217;altro il corso degli eventi, ma piuttosto una corrente che occupa ormai una parte importante della scena politica mondiale.<\/p>\n<p>\u00c8 infatti salito al potere nella pi\u00f9 grande potenza capitalista del mondo, gli Stati Uniti d&#8217;America, con l&#8217;ascesa di Donald Trump alla Casa Bianca (2016-2020). Dal 2018 \u00e8 salito al potere anche in Brasile nella persona del presidente Jair Bolsonaro. Negli ultimi anni i populisti sono riusciti a governare in sette paesi europei (Ungheria, Polonia, Italia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria, Austria..) da soli o come parte di un&#8217;alleanza. Pi\u00f9 di un analista colloca il primo ministro britannico dimissionario, Boris Johnson, nella categoria dei populisti. Questa corrente compete per il potere in pi\u00f9 di un paese, come la Francia, dove la sua rappresentante di estrema destra, Marine Le Pen, \u00e8 arrivata al secondo turno delle ultime elezioni presidenziali e il suo partito ha occupato un posto di rilievo in Parlamento. Ci\u00f2 ha portato molti autori ad affermare che il mondo vive ormai nell&#8217;\u201cepoca del populismo\u201d; tra questi, alcuni vedono il XXI secolo come il secolo del populismo.<\/p>\n<p>La Tunisia, come altri paesi dipendenti, non \u00e8 rimasta immune da questa tendenza. Attualmente, il populismo occupa l&#8217;apice del potere attraverso il suo rappresentante, Kais Saied, che monopolizza tutti i poteri dal colpo di stato del 25 luglio 2021 e intende instaurare la sua &#8220;Nuova Repubblica&#8221; a suo piacimento, senza la partecipazione di nessuno.<\/p>\n<p>Su questo fenomeno sono stati scritti decine di libri, che ormai occupano interi scaffali nelle principali librerie del mondo. Innumerevoli articoli sono stati scritti anche su giornali e riviste specializzate e non. Il fenomeno ha interessato i media di ogni genere. Tutti cercano di analizzarlo, capirlo e anticiparne il futuro.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dire che gli analisti del fenomeno non lo limitano a una sola forma, ma parlano piuttosto di &#8220;populismi&#8221; al plurale per lo stile, o per il discorso, o anche per gli orientamenti talvolta diversi. Questa differenza \u00e8 dovuta ai contesti nazionali, economici, sociali, politici, culturali e persino religiosi in cui sorge il populismo.<\/p>\n<p>Ma per quanto diversi siano questi populismi nei loro dettagli, e qui ci riferiamo al populismo di estrema destra nella nostra situazione attuale, hanno caratteristiche che li uniscono e li rendono riconoscibili. Queste caratteristiche comuni si riferiscono alle condizioni della loro apparizione e al carattere intellettuale e politico generale che determina la loro collocazione nella scena politica e il loro comportamento.<\/p>\n<p>Il populismo \u00e8 oggi il figlio legittimo della crisi generale del sistema capitalista imperialista mondiale, una crisi che investe tutte le sue manifestazioni materiali e morali.<\/p>\n<p>Questa crisi ha rivelato la natura selvaggia di questo regime in termini economici e sociali. La ricchezza di appena 26 persone pi\u00f9 ricche del mondo \u00e8 pari a quella della met\u00e0 pi\u00f9 povera dell&#8217;umanit\u00e0, circa 3,6 miliardi di persone. Questo crea un abisso tra questa minuscola minoranza e la stragrande maggioranza, sia all&#8217;interno della stessa societ\u00e0 che tra le nazioni.<\/p>\n<p>Due mondi opposti, due umanit\u00e0 opposte, una in cima alla piramide e l&#8217;altra in basso, che hanno ulteriormente allargato il loro divario e alimentato l&#8217;odio di classe tra di loro.<\/p>\n<p>La crisi ha colpito il modello di dominio politico di queste oligarchie finanziarie sulla societ\u00e0, cio\u00e8 il modello di democrazia rappresentativa con le sue diverse istituzioni tradizionali: parlamenti, partiti, governi, presidenze, ministeri, magistratura, media, istituzioni culturali e organizzazioni non governative, che hanno raggiunto un grado estremo di arroccamento, decadenza e isolamento dalla &#8220;gente comune&#8221; abbandonata al proprio destino, confusa sui propri problemi materiali e morali, a cui si pu\u00f2 aggiungere il problema ambientale che minaccia la vita sul nostro pianeta.<\/p>\n<p>Una delle conseguenze \u00e8 stata la comparsa di due fenomeni: il primo \u00e8 l&#8217;allargamento della cerchia della non partecipazione alla cosa pubblica, soprattutto alle elezioni, per la sensazione della loro inefficienza e incapacit\u00e0 di cambiare le condizioni dei poveri e degli emarginati. Il secondo \u00e8 l&#8217;odio con cui larghi strati di questa maggioranza sono venuti a scontrarsi con le \u201c\u00e9lites\u201d, cio\u00e8 con le marce istituzioni del sistema capitalista.<\/p>\n<p>Il populismo di estrema destra \u00e8 fiorito in assenza di soluzioni rivoluzionarie per superare le contraddizioni del sistema capitalista e per creare una nuova civilt\u00e0 umana come alternativa economica, sociale, politica, culturale e di valori alla civilt\u00e0 borghese in rovina. Questo \u00e8 il primo punto comune ai diversi populismi, che pu\u00f2 variare a seconda dei contesti in cui ognuno di essi si sviluppa.<\/p>\n<p>Il secondo punto \u00e8 che il populista si presenta come un rappresentante del &#8220;popolo&#8221; contro le tradizionali &#8220;\u00e9lite&#8221; che dominano il potere, che considera un simbolo di fallimento e corruzione, o addirittura privo di qualsiasi legittimit\u00e0.<\/p>\n<p>Il populista crede di avere un messaggio per &#8220;condurre il popolo contro questa oligarchia che controlla il potere che originariamente avrebbe dovuto appartenere al popolo e deve essergli restituito&#8221;. Tutto ci\u00f2 che serve \u00e8 un &#8220;leader ispirato&#8221; che &#8220;incarna la volont\u00e0 del popolo&#8221; e non ha nemmeno bisogno di consultare il popolo perch\u00e9 sa cosa vuole, il che limiterebbe il ruolo del popolo a sostenere il &#8220;leader&#8221; seguendolo.<\/p>\n<p>La presa del potere da parte di questo leader al posto dell&#8217;oligarchia tradizionale \u00e8 ci\u00f2 che il populismo chiama la restituzione del potere usurpato al popolo. Questo populismo attacca solo la forma del potere, cio\u00e8 la democrazia rappresentativa, che considera &#8220;pigra&#8221;, &#8220;non categorizzata&#8221; e &#8220;corrotta&#8221;, ma ignora la sua base economica capitalistica, perch\u00e9 in realt\u00e0 \u00e8 emersa per difenderla attraverso un&#8217;altra forma di potere, autoritario e fondamentalmente antipluralista. Questo \u00e8 ci\u00f2 che avvicina il populismo di destra di oggi al fascismo tradizionale. Pretende di distruggere i quadri rappresentativi e sostituirli con il potere individuale come nuova forma di dominio del capitale monopolistico, considerandolo come &#8220;democrazia reale&#8221; o &#8220;democrazia diretta&#8221; in cui il &#8220;leader&#8221; tratta direttamente con il suo &#8220;popolo&#8221;. Quest&#8217;ultimo, per i populisti, rappresenta un blocco omogeneo che non ha alcuna diversit\u00e0 sociale o politica, quindi anche i settori popolari che non sostengono i populisti non appartengono ai loro occhi al &#8220;popolo vero&#8221;.<\/p>\n<p>In questo senso, il populismo, come la sua controparte fascista nel periodo post-crisi degli anni &#8217;20, rappresenta, agli occhi dei suoi seguaci, una &#8220;soluzione&#8221; all&#8217;attuale crisi del sistema capitalista monopolistico, non un mezzo per superarla. Come il fascismo tradizionale, per prendere il potere, il populismo \u00e8 entrato in conflitto con le forze della destra liberale. Ci\u00f2 lo fa apparire come \u201cantisistema\u201d e portatore di un \u201cnuovo sistema\u201d o di un \u201cnuovo Stato\u201d, \u201cvicino al popolo\u201d. Ma lo Stato, di fatto, rimane lo stesso in termini di interessi di classe che rappresenta: il populismo, infatti, porta il neoliberismo ai suoi estremi limiti, contro i \u201cdiscorsi a favore dei poveri\u201d che promuove, per usarlo prima come arma di fuoco nelle sue battaglie elettorali per il potere, e in secondo luogo, quando necessario, nelle sue battaglie esterne, quando il populismo si trova a capo di uno stato capitalista-imperialista, contro i concorrenti capitalisti, sottoponendo i diseredati a uno sfruttamento atroce per ottenere il massimo beneficio o usandoli come &#8220;carne da cannone&#8221; nelle loro guerre.<\/p>\n<p>Donald Trump ne \u00e8 la prova vivente. Quando lo senti pronunciare il suo discorso inaugurale, lui, uno dei pi\u00f9 ricchi, arroganti e pi\u00f9 grandi sostenitori del neoliberismo dilagante negli Stati Uniti, suona come &#8220;l&#8217;amato dei poveri e degli impotenti&#8221;. Cos\u00ec attacca l&#8217;oligarchia di Washington: \u201cPer troppo tempo un piccolo gruppo nella capitale della nostra nazione ha raccolto i frutti del potere, mentre il popolo ne ha pagato il prezzo. Washington ha prosperato, ma il popolo non ha condiviso la sua ricchezza. I politici prosperavano, ma qua e l\u00e0 non c&#8217;erano posti di lavoro e fabbriche chiuse. Le istituzioni statali si sono protette, ma non hanno protetto i nostri cittadini o il nostro Paese. Le loro vittorie non erano le loro, e nemmeno i loro successi. E mentre hanno festeggiato nella capitale della nostra nazione, le famiglie in difficolt\u00e0 in tutto il nostro paese non hanno trovato nulla da festeggiare\u201d (20 gennaio 2017).<\/p>\n<p>Il terzo punto attorno al quale convergono i diversi populismi \u00e8 l&#8217;uso di un discorso demagogico adattato alle condizioni in cui ciascuno di essi si pone. Questo discorso demagogico \u00e8 generalmente basato sul razzismo, l&#8217;odio, il risveglio di istinti selvaggi, l&#8217;intimidazione e la fobia dell'&#8221;Altro&#8221;: i bianchi sono in pericolo perch\u00e9 sono una minoranza rispetto alle persone di colore negli Stati Uniti (Trump&#8230;); i popoli cristiani europei sono minacciati &#8220;dall&#8217;invasione degli immigrati&#8221;, soprattutto dei &#8220;musulmani&#8221;; ed \u00e8 necessario tutelare &#8220;la purezza della razza&#8221; per evitare il &#8220;suicidio dell&#8217;Europa&#8221;, ecc.<\/p>\n<p>I populisti convergono anche nella loro ostilit\u00e0 ai diritti delle donne (il diritto all&#8217;aborto, ad esempio), alla scienza, alla conoscenza e a tutto ci\u00f2 che \u00e8 fonte di critica e riflessione, perch\u00e9 i media sono capaci di smascherarli e rivelare la loro verit\u00e0. L&#8217;umanit\u00e0 ne ha visto esempi concreti durante l&#8217;epidemia di Covid-19 attraverso le posizioni espresse da Trump e Bolsonaro. Questo populismo \u00e8 particolarmente aggressivo nella sua politica estera, provocando tensioni e conflitti.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 dubbio che i disastri del populismo a tutti i livelli aumenteranno se la classe operaia e il resto delle classi lavoratrici e impoverite, gli intellettuali rivoluzionari e progressisti, le donne in lotta e i popoli nel loro insieme non li affrontano. Ma \u00e8 importante essere consapevoli della necessit\u00e0 di trasformare la lotta contro il populismo in una lotta contro la sua origine, cio\u00e8 il capitalismo stesso, che ha prodotto queste forme selvagge per assicurarsi il dominio sui lavoratori e sui popoli.<\/p>\n<p>Attualmente, il populismo come fenomeno globale non \u00e8 limitato ai grandi paesi capitalisti, ma si estende anche ai paesi dipendenti. Abbiamo gi\u00e0 detto che il nostro Paese \u00e8 interessato da questo fenomeno. Sebbene Kais Saied sia stato colui che \u00e8 salito al potere grazie alla carriera, non \u00e8 stato l&#8217;unico rappresentante del movimento populista alle elezioni del 2019, n\u00e9 nelle istituzioni statali.<\/p>\n<p>Il partito \u201cCuore di Tunisia\u201d pu\u00f2 essere considerato un affluente del populismo in Tunisia, che pu\u00f2 essere descritto come &#8220;populismo sociale&#8221;. Il movimento che poi questo partito fond\u00f2 si basava su un progetto individuale del proprietario del canale televisivo Nessma, Nabil Karoui, che concentr\u00f2 tutta la sua attivit\u00e0 su &#8220;opere di beneficenza&#8221; consistenti nel raccogliere donazioni e poi ridistribuirle, per conto dell&#8217;associazione che gestisce il nome del figlio defunto, tra i poveri e gli emarginati al fine di integrarli nel processo elettorale del 2019. Tutte le sue azioni caritative sono state diffuse sul suo canale, che lo ha presentato al pubblico come &#8220;il padre dei poveri&#8221;, mentre i suoi orientamenti economici non avevano niente a che fare con la socialdemocrazia. Se non fosse stato per le vessazioni di quest&#8217;ultimo da parte di Youssef al-Shahed, allora capo del governo, e la sua prigionia, Nabil Karoui avrebbe conquistato la maggioranza in Parlamento, e forse anche il Palazzo di Cartagine.<\/p>\n<p>Quanto all&#8217;altro affluente del populismo, \u00e8 il movimento &#8220;Coalizione della Dignit\u00e0&#8221;, che ha costruito il suo discorso su un misto di tendenze religiose conservatrici, anche estremiste, e una tendenza &#8220;nazionalista&#8221;, manifestata in particolare dal costante attacco contro la Francia, e dal canto dello slogan \u201cDove va il nostro petrolio?\u201d. Questa tendenza ha sostenuto KaisSaied nelle elezioni presidenziali ed \u00e8 riuscito a ottenere pi\u00f9 di venti seggi alla Camera dei Rappresentanti. Ma la Coalizione Al-Karama ha abbandonato i suoi slogan elettorali per diventare il braccio armato del movimento Ennahda nelle sue varie battaglie contro Kais Saied, da un lato, e il \u201cFree Parti Destourien\u201d, dall&#8217;altro.<\/p>\n<p>Kais Saied pu\u00f2 essere considerato un rappresentante del modello populista, molto simile al populismo che prevale oggi nel mondo, che parla a nome del popolo ed \u00e8 ostile alle \u00e9lite e alla democrazia liberale in particolare. Kais Said ha utilizzato la sua posizione alla presidenza per rovesciare dal potere l&#8217;ala dell&#8217;establishment costituita dal movimento Ennahda e dai suoi alleati, e procedere gradualmente all&#8217;attuazione del suo progetto, da lui annunciato in un&#8217;intervista alla stampa il 12 giugno: Uccidere la democrazia rappresentativa in nome della \u201cvera democrazia\u201d, che non \u00e8 diversa dalla democrazia dei teorici fascisti: ci\u00f2 che Kais Saied vuole \u00e8 ci\u00f2 che vuole il popolo, e ci\u00f2 che vuole il popolo \u00e8 ci\u00f2 che Kais Saied esprime perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unico che ha capito ci\u00f2 che il popolo vuole.<\/p>\n<p>Per questo motivo, e visto il pericolo crescente di Kais Saied, che sta avanzando nella realizzazione del suo progetto di tirannia\/dittatura, abbiamo deciso di pubblicare questo libro, che si compone di un insieme di articoli, alcuni dei quali non sono stati pubblicati (la prima parte del libro), mentre altri sono stati pubblicati su giornali e siti web, tutti tentano di analizzare e comprendere il fenomeno e mostrare i pericoli e come affrontarli.<\/p>\n<p>Tuttavia, siamo fiduciosi che il nostro popolo sia in grado di far fronte a questa difficile circostanza, ricostruendo le proprie forze e salvando se stesso e il proprio Paese. In tempi di crisi, le persone tornano indietro nel loro comportamento e nella loro morale, nelle loro relazioni e nella loro coscienza, il che a volte porta alcuni a chiedersi se realmente questo popolo \u00e8 quello \u00a0che ha fatto la rivoluzione, se questo popolo ha davvero 3000 anni di storia.<\/p>\n<p>Ma si sbaglia chi pensa che il caso sia chiuso e che il nostro popolo non si rialzer\u00e0, sia esso in buona fede o in malafede, sia che provi lui \u00a0stesso un senso di disperazione o cerchi di scoraggiare gli altri dall&#8217;allontanarsi dai propri diritti e persino dalla propria libert\u00e0.<\/p>\n<p>Infatti, le crisi possono produrre una nuova consapevolezza e spingere le persone a raggiungere i propri obiettivi se, ovviamente, sanno come imparare dai propri successi e fallimenti. Questo non accadr\u00e0 senza che le avanguardie coscienti si assumano la loro responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Senza dubbio la generazione degli anni &#8217;70 ricorda bene ci\u00f2 che l&#8217;allora premier cinese &#8220;Xuan Lai&#8221; rispose al primo ministro giapponese, venuto nella capitale cinese per porgere le scuse ufficiali del Giappone al popolo cinese per i crimini commessi dagli invasori giapponesi contro di loro. La risposta di Xuan Lai \u00e8 stata sorprendente e inaspettata, poich\u00e8 disse al funzionario giapponese: &#8220;Ti ringraziamo anche perch\u00e8 ci\u00f2 che avete fatto al popolo cinese \u00e8 stata la causa principale del suo risveglio e della sua determinazione a organizzare la resistenza e conquistare la libert\u00e0 con la forza delle armi e ricostruire la propria civilt\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>Crediamo che il nostro popolo, che ha fatto enormi sacrifici negli ultimi decenni e che ha fatto una rivoluzione che ha apetto la via alle rivoluzioni del nuovo millennio per conquistare la salvezza, non possa essere travolto dalla crisi per molto tempo. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che le sofferenze del decennio che \u00e8 seguito alla rivoluzione sono grandi, e che il costo, come dimostrano i fatti e i numeri, \u00e8 esorbitante in tutti i campi. Tuttavia, la libert\u00e0, la dignit\u00e0 e la giustizia sociale continuano ad essere il faro verso cui pu\u00f2 dirigersi una nave smarrita e affaticata dalle onde turbolente.<\/p>\n<p>&#8220;Anche se \u00e8 un periodo di oscurit\u00e0,<\/p>\n<p>vedo il mattino dietro l&#8217;oscurit\u00e0\u201d (Aboulkacem Chebbi) [2]<\/p>\n<p><em>Tunisi, 24 settembre 2022<\/em><\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<p>1.Testo dell&#8217;introduzione di un libro pubblicato con il titolo &#8220;Populismo in Tunisia: il trio terrificante dittatura, impoverimento e dipendenza&#8221;.<\/p>\n<p>2.Poeta tunisino degli anni &#8217;30, morto a 25 anni (1909-1934), autore di una raccolta unica \u201cLa Volont\u00e9 de Vivre\u201d (La volont\u00e0 di vivere) e di un famosissimo verso \u201cSe un giorno il popolo decide di vivere, il Destino deve piegarsi alla sua volont\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Pubblicato sul n. 45 di \u201cUnit\u00e0 e Lotta\u201d, organo della Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partito dei Lavoratori (Tunisia) La versione tunisina del populismo [1] Il populismo di estrema destra \u00e8 emerso negli ultimi anni, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9338,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[104],"tags":[],"class_list":["post-9337","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-internazionale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9337","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9337"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9337\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9342,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9337\/revisions\/9342"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}