{"id":9378,"date":"2023-02-06T23:21:32","date_gmt":"2023-02-06T22:21:32","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9378"},"modified":"2023-02-06T23:21:32","modified_gmt":"2023-02-06T22:21:32","slug":"verso-una-nuova-crisi-del-capitalismo-e-nuove-spinte-rivoluzionarie-delle-masse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/verso-una-nuova-crisi-del-capitalismo-e-nuove-spinte-rivoluzionarie-delle-masse\/","title":{"rendered":"Verso una nuova crisi del capitalismo e nuove spinte rivoluzionarie delle masse"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019economia mondiale capitalistica \u00e8 entrata in un periodo di marcato e prolungato rallentamento che colpir\u00e0 simultaneamente, ma in modo disuguale, i paesi imperialisti e capitalisti, accompagnato da elevati livelli di inflazione.<\/p>\n<p>Il declino della crescita riguarda soprattutto i paesi a \u201dcapitalismo avanzato\u201d. Germania, Francia, Italia e Regno Unito andranno in stagflazione, un fenomeno che non si osservava dai primi anni \u201870 dello scorso secolo.<\/p>\n<p>Nel corso di quest\u2019anno gli investimenti caleranno negli USA, in Cina, in Giappone, nella UE e nei paesi capitalistici \u201cin via di sviluppo\u201d. Il commercio mondiale decliner\u00e0 rapidamente. Anche l\u2019agricoltura risentir\u00e0 della frenata economica che si somma agli effetti del cambio climatico. L\u2019accesso al credito sar\u00e0 pi\u00f9 difficile per i lavoratori e i piccoli produttori, mentre la situazione per i debitori diverr\u00e0 insopportabile.<\/p>\n<p>La tendenza generale \u00e8 alla recessione, la pi\u00f9 grave negli ultimi tre decenni dopo quelle del 2009 e del 2020, da cui il capitalismo mondiale non si \u00e8 mai completamente ripreso.<\/p>\n<p>Per i paesi dipendenti pi\u00f9 poveri le conseguenze saranno devastanti, la penuria alimentare e la povert\u00e0 raggiungeranno livelli elevatissimi.<\/p>\n<p>Il rischio di default, diverr\u00e0 una realt\u00e0 per molti paesi, compresi quelli imperialisti che hanno accumulato debiti statali enormi (quello Usa ha toccato il tetto a gennaio, quello italiano sfiora i 2800 mld e il rialzo dei tassi deciso dalla Bce creer\u00e0 seri problemi all\u2019anello debole dell\u2019Ue).<\/p>\n<p>Con il rallentamento dell\u2019economia si aggraveranno gli antagonismi fra gli Stati e i monopoli imperialisti.<\/p>\n<p>Il che vuol dire non solo lotta accanita per i mercati esteri e le fonti di materia prima, guerre commerciali e valutarie, accresciuta tensione nei rapporti internazionali, ma corsa accelerata al riarmo, sviluppo del complesso militar-industriale e preparazione di una guerra per una nuova ripartizione del mondo.<\/p>\n<p>Guerra di cui sono accesi i focolai in diverse aree del mondo (Ucraina, Balcani, Medio oriente, Mar del Sud della Cina, Nordafrica, Sahel, Kashmir\u2026).<\/p>\n<p>Gli economisti borghesi sostengono che i problemi che oggi attraversa il capitalismo a livello mondiale dipendono dal rialzo dei tassi deciso dalle banche centrali, dalle conseguenze della guerra in Ucraina, dall\u2019irrisolta pandemia da Covid 19.<\/p>\n<p>Dunque sarebbero dovuti a fattori esterni al processo produttivo.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 \u00e8 proprio in quest\u2019ultima sfera che deve essere visto il problema cruciale del capitalismo, acutizzato dalle politiche statali che hanno ricadute rilevanti nell\u2019economia.<\/p>\n<p>Gli indici dimostrano che nei principali paesi capitalistici, fra cui l\u2019Italia, la produzione industriale sta calando in diversi settori (compresi quelli finora dinamici, come i semiconduttori) e la capacit\u00e0 di utilizzazione degli impianti \u00e8 in discesa.<\/p>\n<p>Sono i prodromi di una sovrapproduzione che si manifesta con un profondo contrasto fra la produzione e il consumo, quest\u2019ultimo dipendente dal potere di acquisto delle masse lavoratrici che \u00e8 in calo.<\/p>\n<p>L&#8217;inevitabilit\u00e0 delle crisi cicliche ha dunque radici nello stesso sistema dell&#8217;economia capitalistica.<\/p>\n<p>La loro persistenza e profondit\u00e0 si spiega con il fatto che esse si svolgono nelle condizioni dell\u2019aggravamento della crisi generale del capitalismo, in cui ogni aspetto (politico, economico,\u00a0 sociale, ambientale, sanitario, etc.) si riflette sugli altri, inasprendoli e\u00a0 accelerando la decomposizione del sistema.<\/p>\n<p>Nel prossimo periodo le classi dominanti reagiranno alla situazione accentuando le politiche antioperaie, le privatizzazioni, il protezionismo economico, il militarismo.<\/p>\n<p>Le spese sociali e previdenziali verranno ulteriormente tagliate per supportare il grande capitale.<\/p>\n<p>Nuove controriforme sono in preparazione, mentre si accentueranno i processi reazionari e la spinta alla guerra fra potenze imperialiste per una nuova divisione del mondo.<\/p>\n<p>Per la classe operaia\u00a0 e gli altri lavoratori sfruttati la frenata dell\u2019economia significher\u00e0\u00a0 un generale peggioramento della situazione:\u00a0 licenziamenti e aumento dei livelli di sfruttamento, degrado delle condizioni lavorative, continui ricatti per far accettare salari pi\u00f9 bassi, orari pi\u00f9 lunghi, precariet\u00e0 costante, minore protezione sociale e previdenziale. Sempre pi\u00f9 lavoratori andranno ad ingrossare le fila del pauperismo ufficiale.<\/p>\n<p>I giovani e le donne saranno ulteriormente penalizzati.<\/p>\n<p>La nuova caduta dell\u2019economia capitalistica si esprimer\u00e0 a livello politico e ideologico nella diffusione dello sciovinismo, del razzismo, della disumanit\u00e0 e del fascismo, promossi dalle classi dominanti per cercare di salvare il capitalismo in putrefazione dividendo e schiacciando i lavoratori e i popoli in lotta.<\/p>\n<p>Mentre la situazione politica si aggrava nei paesi imperialisti e capitalisti, mentre il parlamentarismo e la democrazia borghese sono gradualmente abbandonati come metodi di dominio di classe, i capi socialdemocratici, riformisti e opportunisti, continuano ad offrire alla propria borghesia i loro servigi per sostenerne gli interessi imperialisti, senza indietreggiare neanche di fronte al pericolo di una guerra mondiale.<\/p>\n<p>La situazione descritta si tradurr\u00e0 in aumento del malcontento e dell\u2019indignazione delle masse sfruttate e oppresse, in una lotta di classe pi\u00f9 ampia e pi\u00f9 aspra, di cui in molti paesi gi\u00e0 si vedono i sintomi (grandi scioperi e azioni di massa).<\/p>\n<p>La classe operaia accentuer\u00e0 la\u00a0\u00a0 resistenza ai piani padronali dando vita a processi di radicalizzazione delle lotte per i suoi bisogni vitali e urgenti, si svilupperanno nuove spinte rivoluzionarie delle masse.<\/p>\n<p>In questa situazione si presentano i compiti politici dei comunisti che oggi consistono nel mobilitare e unificare la classe operaia e le masse lavoratrici contro l\u2019offensiva capitalistica, la reazione politica, la fascistizzazione del potere borghese, contro la guerra imperialista, per il lavoro, per gli aumenti salariali, per la difesa degli interessi economici e politici degli operai, dei giovani disoccupati, delle donne lavoratrici, dei loro diritti e libert\u00e0 conquistati a prezzo di dure lotte, per la solidariet\u00e0 fra i popoli nella lotta all\u2019imperialismo, per la difesa dell\u2019ambiente devastato dai capitalisti.<\/p>\n<p>Dentro questo lavoro quotidiano e permanente, che si sviluppa promuovendo e realizzando la politica di fronte unico di lotta del proletariato con i suoi organismi di massa (comitati, consigli, collettivi, etc.) e le sue parole d\u2019ordine comprensibili alle masse, spetta ai comunisti porre con risolutezza la questione della via di uscita dalla crisi generale del capitalismo: essa non pu\u00f2 essere altro che la rivoluzione sociale del proletariato.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 131 (febbraio 2023)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019economia mondiale capitalistica \u00e8 entrata in un periodo di marcato e prolungato rallentamento che colpir\u00e0 simultaneamente, ma in modo disuguale, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9380,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[111,104],"tags":[108],"class_list":["post-9378","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia","category-internazionale","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9378"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9378\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9381,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9378\/revisions\/9381"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}