{"id":9647,"date":"2023-05-04T23:07:00","date_gmt":"2023-05-04T21:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9647"},"modified":"2023-05-04T23:07:00","modified_gmt":"2023-05-04T21:07:00","slug":"il-governo-meloni-programma-il-sostegno-ai-padroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/il-governo-meloni-programma-il-sostegno-ai-padroni\/","title":{"rendered":"Il governo Meloni programma il sostegno ai padroni"},"content":{"rendered":"<p>Il Documento di Economia e finanza (DEF) individua le linee guida delle leggi finanziarie, mentre le sue Note di aggiornamento ne seguono le loro attuazioni. Quello approvato dal Consiglio dei ministri l\u201911 aprile \u2013 di cui un passaggio importante \u00e8 il \u201cDecreto lavoro\u201d &#8211; approfondir\u00e0 lo spostamento del reddito e della ricchezza nazionali dal proletariato alla borghesia, specie verso quella monopolistica e finanziaria, processo in atto da pi\u00f9 di 30 anni.<\/p>\n<p>In questo periodo, infatti, la quota salari-stipendi sul reddito nazionale \u00e8 passata dal 68 % degli anni \u201970-\u201990 del secolo scorso al 57 % degli anni successivi al 2000.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 fa il paio il divario della ricchezza detenuta dal 10 % pi\u00f9 ricco della popolazione che \u00e8 passato dal 50,5 % del 2000 al 56,1 % del 2018; mentre il 50 % pi\u00f9 povero nello stesso periodo \u00e8 passato dal 13,1 % al 7,9 %.<\/p>\n<p>Di alcune misure programmate in precedenza abbiamo gi\u00e0 scritto su Scintilla. Le ripetiamo in breve:<\/p>\n<p>-Riduzione delle aliquote IRPEF da 4 a 3 a tutto vantaggio dei redditi elevati gi\u00e0 favoriti dalle basse tassazioni di profitti e rendite finanziarie e immobiliari;<\/p>\n<p>-Riduzione dell\u2019IRES, ossia sulle tasse dei redditi delle imprese (che sono di propriet\u00e0 dei \u201cpadroni!), pur mascherata dalla foglia di fico \u201cper chi reinveste ed assume\u2019.<\/p>\n<p>A queste misure va aggiunta la quota 103 sulle pensioni (62 anni di et\u00e0 anagrafica e 41 di contributi) senza toccare la maledetta Legge Fornero, e qualche pannicello caldo a sostegno dei pagamenti delle bollette energetiche. pi\u00f9 qualche spicciolo per i lavoratori con figli, giusto per propagandare che il governo ha a cuore famiglia e natalit\u00e0, pi\u00f9 infine (forse) qualcosa di aumento delle pensioni sociali.<\/p>\n<p>Sul \u201cDecreto lavoro\u201d ci limitiamo ad osservare che con il contentino \u201ccuneo fiscale\u2019, per tenere a bada i sindacati collaborazionisti e impedire una seria lotta salariale, si attua un recupero di meno del 20% del potere d\u2019acquisto perso con l\u2019inflazione degli ultimi due anni, coperto da risorse ricavate dall\u2019abrogazione del reddito di cittadinanza (sostituito da un assegno di 350 euro non per tutti). Una miseria, che si aggiunge al blocco dei contratti e a una nuova ondata di precariet\u00e0.<\/p>\n<p>Sulla sanit\u00e0 nulla, eccetto la sottrazione di risorse che porter\u00e0 dal 2024 il rapporto spesa sanitaria \/ Pil al 6,2% sotto il livello pre-pandemia. Il collasso del SSN si avvicina.<\/p>\n<p>Stesso discorso sulla scuola: la spesa per l\u2019istruzione pubblica diminuisce dal 4 % del 2020 al 3,5 % dei prossimi anni.<\/p>\n<p>Passiamo ai dati sulla finanza. Passata la fase peggiore della pandemia la UE sta manovrando per ritornare ai vincoli di bilancio imponendo limiti strettissimi a nuovo deficit e piani di riduzione del rapporto debito\/PIL.<\/p>\n<p>Cos\u00ec nel DEF l\u2019indebitamento netto si prevede con aumenti sempre pi\u00f9 limitati, da un 4,5% del 2023 al 3,7% del 2024, al 3% del 2025 al 2,7% del 2026. L\u2019inflazione fuori controllo, gonfiando nominalmente il PIL, ha temporaneamente migliorato il suo rapporto col PIL che da un 144% \u00e8 passato a un 142% previsto per il 2023 fino ad un 140% del 2026. Ma il rialzo dei tassi d\u2019interesse, unito ad un possibile rallentamento dell\u2019inflazione, potrebbe nei prossimi mesi riacutizzare la situazione con le agenzie di r<em>ating<\/em>, per ora sotto coperta, pronte all\u2019attacco speculativo.<\/p>\n<p>Con il previsto ritorno al rigore nei conti pubblici si ventila gi\u00e0 il ritorno alle manovre correttive di oltre 10\u201315 miliardi l\u2019anno che pagheranno operai e povera gente col taglio dei servizi e nuovi balzelli mascherati solo verbalmente dalla sbandierata detassazione.<\/p>\n<p>Il DEF prevede che le tasse diminuiranno di qualcosa: la pressione fiscale \u00e8 prevista in calo dal 43,3% nel 2023 al 42,7 % del 2026. Assodato che i padroni pagheranno molto di meno, il lettore tragga le conseguenze (ricordiamo la lezione di Dimitrov sulla demagogia fascista).<\/p>\n<p>In questo contesto di accanimento contro la classe operaia e gli altri lavoratori sfruttati, il governo sbandiera un aumento del PIL superiore a quello degli altri paesi, quando da ormai un quarto di secolo l\u2019Italia non cresce sopra il 2%. Nel 2023, bene che vada, si andr\u00e0 di poco sopra l\u20191%. Una stagnazione ottenuta come? Vista la difficolt\u00e0 a spendere i soldi del PNRR (da un lato l\u2019inefficiente ed elefantiaca burocrazia italiana non si \u00e8 dissolta, dall\u2019altro il \u201cmagna-magna\u201d si tradurr\u00e0 in inefficienze e sprechi di risorse), il governo pi\u00f9 che all\u2019aumento della produttivit\u00e0 del sistema-paese mira all\u2019espansione del lavoro precario, sottopagato e in nero per far rientrare nel mercato aziende che con salari dignitosi e rispetto di contratti e regole ne sarebbero fuori.<\/p>\n<p>In conclusione, al di fuori della velenosa propaganda governativa, il DEF che \u2013 dobbiamo ricordarlo \u2013 \u00e8 solo uno strumento di programmazione fondato su previsioni che la crisi capitalistica rende instabili, ribadisce la difficolt\u00e0 di un paese imperialista in declino dove l\u2019operare governativo \u00e8 di tipo <em>reaganiano<\/em> (togliere ai poveri per dare ai ricchi).<\/p>\n<p>Le uniche spese che aumentano sono quelle militari e di sostegno ai grandi monopoli. Spesa sociale, salari, pensioni arretrano. I giovani rimarranno senza prospettive, la denatalit\u00e0 e l\u2019invecchiamento della popolazione proseguiranno, il degrado urbano dilagher\u00e0. A ci\u00f2 si aggiungeranno i disastri ambientali e climatici contro i quali, esaurite le risorse del PNRR, non si far\u00e0 pi\u00f9 nulla al di fuori di interventi emergenziali.<\/p>\n<p>Il governo Meloni fa il suo mestiere, al servizio dei padroni. Spetta alla classe operaia riprendere il proprio cammino di lotta contro tutto il marcio sistema borghese e i suoi sostenitori, per una nuova societ\u00e0.<\/p>\n<p>Solo con la rivoluzione proletaria la classe operaia, alla testa dei suoi alleati, potr\u00e0, grazie alla socializzazione dei mezzi di produzione, dar vita a piani di rinascita, riassetto e trasformazione sociale, facendo uscire i lavoratori, i giovani e le donne dalle condizioni in cui la crisi del capitale li ha ridotti, favorendo la crescita del benessere materiale e culturale delle masse popolari.<\/p>\n<p>Un grande progetto storico, verso il quale le migliori energie presenti nella classe devono dedicarsi.<\/p>\n<p>Il primo, fondamentale, compito \u00e8 dare vita all\u2019organizzazione indipendente e rivoluzionaria degli operai che dovr\u00e0 infondere orientamento politico e ideologico, programma e spirito di lotta e di unit\u00e0 nelle masse sfruttate e oppresse. Per questo urge il contributo degli operai coscienti alla ricostruzione del Partito comunista fondato sul marxismo-leninismo e l\u2019internazionalismo proletario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Documento di Economia e finanza (DEF) individua le linee guida delle leggi finanziarie, mentre le sue Note di aggiornamento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9648,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,89],"tags":[108],"class_list":["post-9647","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-politica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9647"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9647\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9649,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9647\/revisions\/9649"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}