{"id":9668,"date":"2023-05-12T20:31:06","date_gmt":"2023-05-12T18:31:06","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9668"},"modified":"2023-05-13T22:41:24","modified_gmt":"2023-05-13T20:41:24","slug":"stellantis-si-preparano-migliaia-di-licenziamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/stellantis-si-preparano-migliaia-di-licenziamenti\/","title":{"rendered":"Stellantis: mentre si preparano migliaia di licenziamenti gli operai riprendono la lotta!"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Nere nuvole si addensano sulla testa degli operai degli stabilimenti Stellantis di Melfi e di Pomigliano d\u2019Arco.<\/p>\n<p><strong>Melfi, licenziamenti e intensificazione dello sfruttamento<\/strong><\/p>\n<p>A\u00a0 Melfi grazie all\u2019accordo firmato fra padrone e i boss di Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic, Uglm e Aqcf,\u00a0 500 operai saranno gettati per strada entro la fine dell\u2019anno, con la beffa dell\u2019incentivo variabile a seconda dell\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p>Questi \u201cesuberi\u201d si vanno ad aggiungere ai\u00a0 1.130 operai cacciati con incentivo all\u2019esodo dal 2021 a oggi. E si sommano al problema degli oltre 500 operai mandati in trasferta negli stabilimenti di Pomigliano, Rivalta (TO) e in Francia.<\/p>\n<p>L\u2019azienda ha anche annunciato una riduzione da 17 a 15 turni\u00a0 a partire da met\u00e0 maggio per tutto lo stabilimento (ad esclusione delle prese stampaggio e delle presse della plastica), come gi\u00e0 avvenuto da un mese per il montaggio, con una ulteriore riduzione da 21 a 18 turni per la manutenzione. Modifiche che incideranno sugli operai sia in termini di carichi di lavoro, sia di riduzione del gi\u00e0 magro salario.<\/p>\n<p>Stellantis ha motivato le espulsioni degli operai e le modifiche dei turni con la riorganizzazione del lavoro nello stabilimento in vista della produzione dei nuovi veicoli elettrici imposti dalle delibere protezioniste europee.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 il monopolio di Elkann, Tavares e Peugeot non punta al rilancio dello stabilimento di Melfi, ma vuole\u00a0 portare avanti la graduale dismissione della fabbrica.<\/p>\n<p>Il vero ostacolo non \u00e8 il processo di elettrificazione dello stabilimento\u00a0 (tecnicamente la produzione dei nuovi quattro veicoli elettrici avrebbe garantito i livelli occupazionali), ma \u00e8 la sovrapproduzione nel settore automobilistico, un problema irrisolvibile nell\u2019attuale modo di produzione basato sulla propriet\u00e0 privata borghese. Il limite non \u00e8 l\u2019ecologia, \u00e8 il capitalismo!<\/p>\n<p>Per far trangugiare agli operai condizioni di lavoro insostenibili e un futuro sempre pi\u00f9 nero, si instaura in fabbrica un clima di \u201cterrore collaborativo\u201d, gestito dalla catena di comando aziendale che alterna minacce, ricatti, punizioni e persecuzioni di chi alza la testa.<\/p>\n<p>Anche le voci su un futuro occupazionale basato sui nuovi modelli servono solo a mantenere passiva, collaborativa e sempre pi\u00f9 sfruttata la massa operaia.<\/p>\n<p>Da parte loro i venduti burocrati sindacali se ne guardano bene di convocare assemblee in fabbrica e di far partecipare alle trattative delegazioni di operai che espongano il proprio punto di vista e le proprie soluzioni, perch\u00e9 gli schiavi salariati devono solo essere spremuti come limoni, \u201czitti e buoni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Pomigliano, flessibilit\u00e0 totale, ricatti ed \u201cesuberi\u201d in vista<\/strong><\/p>\n<p>Situazione simile a Pomigliano, dove ormai \u00e8 chiaro che Stellantis vuole liberarsi di oltre mille operai, a cominciare da quelli che erano stati inviati nel \u201creparto confino\u201d di Nola.<\/p>\n<p>Gli operai dello stabilimento G.B. Vico sono da anni sottoposti allo stillicidio della cassa integrazione per migliaia di unit\u00e0, ritmi lavorativi da record olimpionico, flessibilit\u00e0 selvaggia con spostamenti di reparti comunicati all\u2019ultimo minuto e trasferte coatte, sabati lavorativi e \u201cmesse in libert\u00e0\u201d a discrezione del padrone, seri rischi per la salute e la sicurezza che si traducono in infortuni, malattie professionali e un numero crescente di RCL (operai con ridotte capacit\u00e0 lavorative) anche fra i meno anziani, \u201cpremi\u201d salariali che restituiscono una millesima parte del plusvalore estorto sulle linee produttive.<\/p>\n<p>Anche in questo stabilimento i mandarini sindacali fanno la voce grossa per poi firmare tutto.<\/p>\n<p>La loro linea \u00e8 quella di gettare olio sulle onde, tenere sotto controllo il malumore operaio per evitare che si trasformi in lotta aperta, chiedere voti agli operai alle elezioni Rsu\/Rls per poi fare poco o nulla.<\/p>\n<p>La situazione ormai appare chiara anche riguardo il trasferimento degli ex confinati di Nola nello stabilimento centrale di Pomigliano.<\/p>\n<p>Come ha scritto l\u2019operaio F. R. sul sito di Operai Contro: \u201cI confinati di Nola devono essere smaltiti dall\u2019azienda e per questo motivo vengono riportati a Pomigliano (\u2026.) Dalle notizie che trapelano, si sa che la prima cosa che l\u2019azienda propone agli operai che vengono da Nola, compresi gli RCL, \u00e8 quella di accettare l\u2019incentivo per andarsene volontariamente. Per quelli che non accettano sono due le conseguenze: o vengono impegnati in lavorazioni di linea, dove i ritmi sono insostenibili gi\u00e0 per gli operai abituati da anni a quelle lavorazioni, o rimangono a casa in cassa integrazione.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di liberarsene. Se accettano le dimissioni volontarie meglio. Se non le accettano Stellantis li costringer\u00e0 a farlo assegnando loro le lavorazioni peggiori e preparandosi a liquidarli individualmente con provvedimenti disciplinari, o, con la scusa della \u201cincollocabilit\u00e0\u201d, tenendoli costantemente fuori con i quattro soldi degli ammortizzatori sociali fino a sfiancarli senza distribuire la cassa in modo equo tra tutti.<\/p>\n<p>Su questo c\u2019\u00e8 una \u201csinergia\u201d tra padroni e governo. Gli operai che non lavorano sono a carico della collettivit\u00e0 con gli ammortizzatori sociali, quindi non rappresentano un costo per l\u2019azienda, ma evidentemente questo costo \u201cpubblico\u201d comincia a stare stretto anche ai politici attualmente al governo. Se Stellantis li butta fuori fa un servizio anche ai politici.<\/p>\n<p>Questa situazione non riguarda solo gli operai che vengono da Nola perch\u00e9 a Pomigliano, nonostante la Panda, \u201cl\u2019utilitaria pi\u00f9 venduta in Italia\u201d e la Tonale, il nuovo SUV Alfa, ci sono oltre mille operai in esubero.<\/p>\n<p>Tavares ha dichiarato recentemente di aver risparmiato pi\u00f9 di sette miliardi di costi nel gruppo. Questo \u00e8 avvenuto tagliando sulla sicurezza e sui servizi, ma anche accorpando mansioni e aumentando i ritmi in modo da produrre di pi\u00f9 con meno operai.\u201d<\/p>\n<p><strong>Dunque, cosa fare?<\/strong><\/p>\n<p>Le causa della situazione che vivono gli operai Stellantis non sta nella miopia aziendale o nella mancanza di una politica industriale, ma nelle condizioni materiali in cui si svolge la produzione nei monopoli capitalistici, fondata sull\u2019elevato sfruttamento del lavoro salariato e finalizzata al massimo profitto.<\/p>\n<p>La battaglia degli operai Stellantis \u00e8 la \u201cmadre di tutte le battaglie\u201d della classe operaia del nostro paese.<\/p>\n<p>Per affrontarla non serve opporsi ai licenziamenti, all\u2019aumento dello sfruttamento, etc., come fanno i burocrati sindacali\u00a0 appellandosi agli accordi e ai contratti sottoscritti in precedenza, che hanno di fatto spianato la strada al padrone, o avviando cause legali.<\/p>\n<p>Affidarsi alla burocrazia sindacale di tutte le sigle, che fa della difesa dei propri privilegi il centro di ogni azione, \u00e8 un errore imperdonabile. Sperare in aiuti che vengano da \u201cfuori\u201d \u00e8 pura illusione.<\/p>\n<p>Solo classe operaia salva s\u00e9 stessa!<\/p>\n<p>Gli operai non hanno bisogno dei sindacati collaborazionisti o di sindacati che fanno solo vertenze legali. Hanno bisogno di sindacati che seguano la via della lotta di classe intransigente, del fronte unico di lotta proletaria.<\/p>\n<p>Se questi sindacati non ci sono spetta agli operai organizzarsi, ad es. in comitati, che impongano gli interessi della classe con la lotta, colpendo il padrone dove gli fa pi\u00f9 male: l\u2019estrazione di plusvalore in fabbrica, a suon di scioperi duri.<\/p>\n<p>Occorre inoltre mettere in piedi un coordinamento di delegati del gruppo, perch\u00e9 il problema di Melfi e Pomigliano \u00e8 di tutti gli stabilimenti.<\/p>\n<p>Ma non bisogna ridurre i compiti degli operai avanzati alla militanza sindacale.<\/p>\n<p>Il problema pi\u00f9 scottante che si pone \u00e8 quello dell\u2019unione degli operai avanzati in partito indipendente e rivoluzionario, quel reparto di avanguardia organizzato e cosciente del proletariato che realizza la fusione fra il movimento comunista e il movimento operaio. Ogni passo avanti nell\u2019unit\u00e0 di questi operai costituisce un progresso per costituire tale partito.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 134, maggio 2023<\/strong><\/p>\n<p>PS: dal 10 maggio 2023 sono partiti gli scioperi nello stabilimento di Pomigliano contro il continuo aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro a scapito dell&#8217;igiene dell&#8217;ambiente di lavoro e della sicurezza degli operai. L&#8217;adesione \u00e8 stata molto alta (ferma la linea della Panda) e si sono svolti cortei interni, con slogan. Di fronte alla proclamazione dello sciopero degli straordinari di sabato, Stellantis ha revocato le comandate al lavoro. La lotta pu\u00f2 e deve estendersi agli altri stabilimenti.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=&#8221;https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xGmavXwwCx8&#8243; title=&#8221;Ripartono gli scioperi a Pomigliano. Era ora!&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Nere nuvole si addensano sulla testa degli operai degli stabilimenti Stellantis di Melfi e di Pomigliano d\u2019Arco. 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