{"id":9746,"date":"2023-05-31T15:24:38","date_gmt":"2023-05-31T13:24:38","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9746"},"modified":"2023-05-31T15:24:38","modified_gmt":"2023-05-31T13:24:38","slug":"spagna-sui-risultati-delle-elezioni-del-28-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/spagna-sui-risultati-delle-elezioni-del-28-maggio\/","title":{"rendered":"Spagna: Sui risultati delle elezioni del 28 maggio"},"content":{"rendered":"<p>Il risultato delle elezioni comunali e regionali del 28 maggio si pu\u00f2 riassumere in pochi dati che mostrano crudamente la svolta a destra delle istituzioni e il ruolo che ciascuna forza svolge nello Stato monarchico liberale: il PP \u00e8 stato la forza pi\u00f9 votata, con quasi 800.000 voti in pi\u00f9 del PSOE; Vox \u00e8 il partito che cresce di pi\u00f9 proporzionalmente; e la sinistra riformista che condivide un governo con il social-liberismo affonda ancora di pi\u00f9, perdendo ogni rappresentanza in parlamenti o consigli comunali importanti come quelli di Madrid e Valencia.<\/p>\n<p>Una cosa su cui insistevamo da tempo \u00e8 diventata estremamente chiara: la sinistra istituzionale ha perso tutto lo slancio elettorale che aveva acquisito quando \u00e8 emersa, in un contesto di mobilitazione generale che ha attivamente contribuito a esaurire; la pratica riformista dei suoi dirigenti ha provocato un crescente allontanamento della maggioranza operaia dalla politica.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che quando si danno colpi contro gli interessi popolari, diventa pi\u00f9 evidente quali interessi servono le principali istituzioni dello Stato monarchico: la destra pi\u00f9 radicale e neofranchista si presenta cinicamente come &#8220;antisistema&#8221; e cerca di spingere la storia a ritroso, ed \u00e8 proprio la sinistra istituzionale che si schiera a difesa del regime e dei suoi \u201cvalori\u201d, dimenticando quello slogan che ha cinicamente rilanciato durante le grandi mobilitazioni di dieci anni fa: la lotta \u00e8 nelle piazze, non in Parlamento.<\/p>\n<p>Per spiegare le cause di questa sconfitta, forse \u00e8 bene prendere come esempio quanto accaduto nei mesi scorsi nella Comunit\u00e0 di Madrid, la faida di un personaggio, Isabel D\u00edaz Ayuso, mediocre come politica e come dirigente, oltre che profondamente reazionaria, che, per\u00f2, ha rafforzato il suo controllo sull&#8217;Assemblea regionale.<\/p>\n<p>A Madrid, dal mese di novembre si sono svolte due grandi mobilitazioni in difesa della sanit\u00e0 pubblica che hanno riunito quasi un milione di persone; sono mobilitazioni che hanno accresciuto lo spirito combattivo dei madrileni in difesa dei propri diritti e che i rappresentanti di quella sinistra istituzionale e i vertici sindacali hanno fatto passare, senza fare nulla: hanno permesso che finisse lo sciopero dei medici di base senza offrire alcun effettivo sostegno, senza muovere un dito, senza cercare di unificare il resto dei lavoratori in difesa dei servizi pubblici contro il governo regionale. N\u00e9 hanno provato a cambiare, dal governo che condividevano con il PSOE, le leggi statali che consentono al PP e ad altre forze reazionarie di privatizzare servizi essenziali come la sanit\u00e0 e l&#8217;istruzione a tappe forzate. Insomma: hanno lasciato l&#8217;iniziativa a un governo, quello di Ayuso, che \u00e8 apertamente contestato nelle piazze. \u00c8 cos\u00ec che hanno fatto ovunque, deviando la lotta dalla piazza alle istituzioni, soffocando l&#8217;impulso popolare, appropriandosi dell&#8217;iniziativa delle masse per esaurirla in discussioni sterili dentro istituzioni come l&#8217;Assemblea di Madrid o i tavoli di &#8220;dialogo&#8221; con i padroni, il cui controllo \u00e8 monopolizzato dalla destra pi\u00f9 reazionaria: le forze che parlano di democrazia e di patria e la calpestano e la vendono ogni giorno.<\/p>\n<p>Il debito del suo alleato, Pedro S\u00e1nchez, \u00e8 arrivato con la convocazione delle elezioni generali per il prossimo 23 luglio; qualcosa che, in pratica, \u00e8 il certificato di morte dei tentativi di mettere su una nuova facciata per continuare la loro politica di negoziare e negoziare, &#8220;senza rumore&#8221;, difendendo la &#8220;pace sociale&#8221; per avanzare presumibilmente nei diritti contro la minoranza antisociale e antidemocratica che controlla le risorse dello Stato&#8230;<\/p>\n<p>Quello che fanno i vertici della sinistra istituzionale al governo \u00e8 probabilmente la cosa meno importante perch\u00e9 \u00e8 la pi\u00f9 prevedibile: mantenere il loro impegno a sostenere un regime di cui nessuno si fida pi\u00f9. \u00c8 presumibile che la lettura dei vertici della sinistra istituzionale si limiti (lo hanno fatto in altre occasioni) ad addossare la colpa della loro sconfitta agli elettori, agli operai, alle classi popolari, che non sono state in grado di capire cosa era in gioco. Il cesarismo dei suoi dirigenti, il disprezzo verso l&#8217;azione organizzata della maggioranza lavoratrice, li ha completamente separati da essa e la conseguenza si vede. Infatti, a parte la destra (in particolare l&#8217;estrema destra di Vox, che, come si \u00e8 detto, ha notevolmente accresciuto la sua presenza nelle istituzioni comunali e regionali), sono proprio le forze nazionaliste, che in un modo o nell&#8217;altro sono percepite contrarie allo stato attuale delle cose, quelle che hanno chiaramente mantenuto o rafforzato la loro presenza alle elezioni.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 importanti saranno le conseguenze che vanno tratte da questa sconfitta per le organizzazioni che denunciavano (e denunciamo) il riformismo: le persone e le forze che hanno voltato le spalle a un modo di fare politica che serve solo a puntellare il marciume del regime; che sintetizzano l&#8217;atteggiamento necessario in uno slogan divenuto popolare: &#8220;Chiunque governi bisogna difendere i diritti della maggioranza&#8221;.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 che, nonostante tutto, le elezioni non rappresentano il vero stato delle cose nella politica nazionale; non esauriscono le esigenze di lotta e di resistenza di fronte alla catastrofe permanente che stanno vivendo le classi popolari. Cosa fare d&#8217;ora in avanti? Questa \u00e8 la domanda principale che dobbiamo porci per agire di conseguenza.<\/p>\n<p>Il nuovo quadro politico che emerge da questa giornata elettorale rafforza qualcosa che \u00e8 evidente a tutti, tranne a coloro che si ostinano a vedere il mondo attraverso i paraocchi dei loro pregiudizi settari: la nostra classe, il nostro popolo, ha bisogno di unit\u00e0. Non un&#8217;unit\u00e0 costruita di nascosto, negli uffici, con patti e compromessi tra capi; ma una vera unit\u00e0, nelle strade, nella lotta.<\/p>\n<p>Senza una vera ed efficace struttura organizzativa nei quartieri che permetta di unire lo sforzo collettivo, senza la forza dei sindacati nelle aziende, insomma senza la forza della maggioranza raggruppata e organizzata in uno sforzo comune per obiettivi politici che vanno oltre il \u201ctrantran\u201d delle istituzioni e il rumore dei tappeti di palazzo, non restano che le urne per confermare quello che la vita ci dice ogni giorno: la sinistra, le organizzazioni politiche, sono ai margini del popolo, non fanno nulla per articolare la lotta; si limitano a proporsi nel mercato elettorale come buoni gestori: cosa che anche la pratica ha dimostrato essere falsa, perch\u00e9 la paura politica, la complicit\u00e0 con l&#8217;esistente, non \u00e8 mai servita ad avanzare, non \u00e8 mai servita a mobilitare l&#8217;unico fattore che pu\u00f2 cambiare cose vere: l&#8217;azione unitaria della maggioranza sociale, diretta con chiarezza e fermezza contro il nemico comune.<\/p>\n<p>Continuino pure i rappresentanti di quelle forze impegnate nel loro gioco di seggi che affermano \u201cSumar\u201d (colazione elettorale, ndt), quando intendono solo spartirsi tra di loro le posizioni nelle liste elettorali. E sommiamo per davvero il fronte popolare pi\u00f9 forte intorno a una proposta che faccia i conti una volta per tutte con il passato: senza porre fine alle leggi che lo consentono, la privatizzazione dei servizi pubblici non cesser\u00e0; senza fermare l&#8217;attivit\u00e0 di una minoranza di oligarchi finanziari che rimpinguano i loro libretti degli assegni con i soldi di tutti noi e fanno dei nostri bisogni pi\u00f9 elementari (casa, lavoro, istruzione, salute, ecc.) i loro affari privati; senza controllare una manciata di istituzioni che di fatto dettano la politica di questo paese; senza una rottura definitiva con il regime monarchico, non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di progresso nella democrazia, nei diritti e nella soluzione dei principali problemi del Paese. E il risultato di queste elezioni, come le prossime generali, non cambier\u00e0 affatto questa verit\u00e0.<\/p>\n<p>La conclusione pratica di questa nuova sconfitta ci coinvolge tutti: fare passi per costruire l&#8217;unit\u00e0 popolare per difendere i nostri diritti; rompere la pace sociale con coloro che ci minacciano e condurre con fermezza la lotta contro la reazione e il fascismo dilagante.<\/p>\n<p>Lavoratori, popoli della Spagna, lottiamo insieme per questo obiettivo!<\/p>\n<p><strong>Comitato Esecutivo del Partito Comunista di Spagna (marxista-leninista)<\/strong><\/p>\n<p>29 maggio 2023<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il risultato delle elezioni comunali e regionali del 28 maggio si pu\u00f2 riassumere in pochi dati che mostrano crudamente la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9747,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[104],"tags":[108],"class_list":["post-9746","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-internazionale","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9746","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9746"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9746\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9748,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9746\/revisions\/9748"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9747"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}