{"id":9757,"date":"2023-06-01T13:19:15","date_gmt":"2023-06-01T11:19:15","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9757"},"modified":"2023-06-01T23:58:24","modified_gmt":"2023-06-01T21:58:24","slug":"salutiamo-lascesa-del-movimento-operaio-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/salutiamo-lascesa-del-movimento-operaio-in-europa\/","title":{"rendered":"Salutiamo l&#8217;ascesa del movimento operaio in Europa!"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2020 la crisi del capitalismo con la pandemia da Covid 19 ha scosso l&#8217;economia mondiale. Milioni di lavoratori hanno perso il lavoro, tutti i lavoratori hanno subito pesanti tagli ai salari e importanti settori di lavoratori sono stati costretti a lavorare in condizioni pessime e pericolose. I lavoratori di \u201cprima linea\u201d, soprattutto le donne, sono stati \u201ccelebrati\u201d, ma hanno dovuto lottare per ottenere qualche riconoscimento attraverso modesti aumenti dei salari. I padroni hanno utilizzato questo periodo per aumentare lo sfruttamento, imporre arretramenti sociali, in nome del \u201csalvataggio\u201d dell&#8217;economia, e hanno ricevuto miliardi di denaro pubblico.<\/p>\n<p>Finita la pandemia, padroni e governi hanno chiamato alla mobilitazione generale per dare una spinta all&#8217;economia. Ci\u00f2 ha significato aumento dei profitti e super-sfruttamento. L&#8217;inflazione ha iniziato a salire, abbassando i salari reali.<\/p>\n<p>La resistenza dei lavoratori ha cominciato ad organizzarsi, a diversi livelli, passo dopo passo; la necessit\u00e0 di salari pi\u00f9 alti era molto diffusa. L&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina ha notevolmente aggravato i conflitti e le rivalit\u00e0 tra l&#8217;imperialismo russo e quello occidentale. I prezzi del petrolio, del gas e dei generi alimentari sono saliti alle stelle, facendo pagare le conseguenze di questa guerra reazionaria ai lavoratori e alle grandi masse. Le sanzioni e la militarizzazione hanno portato l\u2019inflazione ad alti livelli, causando un brutale impoverimento dei lavoratori e dei popoli.<\/p>\n<p><strong>\u201cAdesso \u00e8 il nostro momento!\u201d<\/strong><\/p>\n<p>In tutti i paesi sono cominciate a crescere le rivendicazioni di salari pi\u00f9 alti e migliori condizioni di lavoro: mobilitazioni, scioperi, manifestazioni, sono diventate sempre pi\u00f9 il modo per imporle ai padroni. \u00c8 una tendenza, con diversi livelli e ritmi, che si pu\u00f2 vedere in tutti i paesi; la lotta di classe, la forza dei lavoratori quando lottano insieme, l&#8217;importanza della classe operaia, si sono imposti sempre pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Diamo alcuni esempi<\/strong><\/p>\n<p>In <strong>Germania<\/strong>, un&#8217;ondata di potenti mobilitazioni, scioperi, che non si vedevano da decine di anni, si \u00e8 sviluppata in molti settori, con richieste concrete che sono andate pi\u00f9 in alto rispetto a prima. Si \u00e8 manifestato uno &#8220;spirito nuovo&#8221; tra i lavoratori, pi\u00f9 determinazione a vincere e un sentimento generale di sostegno a coloro che sono impegnati nella lotta: i lavoratori della sanit\u00e0, dell&#8217;istruzione, dei trasporti pubblici lo hanno sperimentato, poich\u00e9 il governo e i padroni non hanno potuto mobilitare altri settori contro gli scioperanti. I dirigenti sindacali riformisti hanno dovuto tener conto di questa situazione, sono stati costretti a una demagogia pi\u00f9 radicale e persino a prolungare gli scioperi. Padroni, dirigenti sindacali e governo di coalizione sono giunti a un compromesso, per fermare l&#8217;ondata di scioperi, con un aumento dei salari, ben al di sotto dell&#8217;inflazione ufficiale. Una nuova generazione di lavoratori attivisti si \u00e8 formata in questa lotta, acquistando pi\u00f9 fiducia in s\u00e9 stessa e nella forza dei lavoratori. \u00c8 ovvio che seguiranno altre lotte.<\/p>\n<p>In <strong>Italia<\/strong>, il governo di estrema destra al servizio del grande capitale ha lanciato un attacco brutale contro la classe operaia, i poveri, i migranti. Il mercato del lavoro \u00e8 stato pi\u00f9 liberalizzato e precarizzato, gli aiuti sociali sono stati bloccati, il salario minimo \u00e8 stato cancellato dall&#8217;agenda, la protezione speciale dei migranti \u00e8 stata abolita. In queste condizioni si sviluppa la lotta per migliori condizioni di lavoro, per aumentare il salario e fermare i licenziamenti: ad esempio negli stabilimenti Stellantis e Arcelor Mittal, nei settori della logistica, dei trasporti, della sanit\u00e0 e dell&#8217;assistenza, mentre prosegue la lotta esemplare condotta dal Collettivo degli operai GKN.<\/p>\n<p>In <strong>Norvegia<\/strong>, la borghesia e i grandi monopoli sono i \u201cprofittatori della guerra\u201d, soprattutto a causa degli alti prezzi del gas. In tal modo, il reddito reale dei lavoratori \u00e8 diminuito negli ultimi tre anni. Dopo quattro giorni di azione sindacale nel settore privato, che ha coinvolto 25.000 operai, la dirigenza riformista della confederazione sindacale ha negoziato ad aprile un compromesso salariale che compensa l&#8217;inflazione solo per una minoranza. Tuttavia, i lavoratori hanno sperimentato la loro forza e capacit\u00e0 di respingere gli attacchi alle loro condizioni di vita e di lavoro.<\/p>\n<p>In <strong>Spagna<\/strong> l&#8217;inflazione \u00e8 del 7,5%, la disoccupazione al 13,1% (tra i giovani al 29,26%) e il 28% della popolazione vive sotto la soglia della povert\u00e0. Due grandi manifestazioni con centinaia di migliaia di partecipanti si sono svolte a sostegno del sistema sanitario pubblico, organizzate da iniziative locali. Settori di lavoratori (pulizie, ostelli\u2026) che avevano pochi contatti con i sindacati, sono entrati in lotta, cercando di coordinare la loro lotta. All&#8217;ordine del giorno c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di organizzare l&#8217;opposizione al progetto di privatizzazione del settore pubblico. Con le recenti elezioni locali e l&#8217;anticipo di quelle generali, il panorama politico \u00e8 instabile e i partiti di destra minacciano di arrivare al governo.<\/p>\n<p>In <strong>Danimarca<\/strong>, dove i profitti dei grandi monopoli sono elevati, le aspettative dei lavoratori per un reale aumento dei salari nelle trattative nazionali \u00a0erano alte. Invece, i padroni e i dirigenti sindacali hanno stipulato un accordo con scarsi aumenti reali e hanno lasciato che fossero le trattative locali a poter ottenere qualcosa di pi\u00f9, ostacolando la forza della lotta collettiva della classe. Alcuni lavoratori iniziano a prendere in mano la lotta per salari pi\u00f9 alti, mentre i padroni rifiutano ci\u00f2. La questione del &#8220;dumping sociale&#8221; e del sovrasfruttamento, in particolare dei lavoratori migranti, \u00e8 una questione importante per gli operai che combattono e rafforzano la solidariet\u00e0 tra di loro. Il governo ha inoltre deciso di trasformare un giorno festivo in un giorno lavorativo, per finanziare l&#8217;aumento delle spese militari, il che ha provocato una grande manifestazione e protesta.<\/p>\n<p>In <strong>Turchia<\/strong>, le elezioni presidenziali e parlamentari hanno dominato la scena politica. Hanno occultato la drammatica inflazione del 100% nei primi quattro mesi del 2023, e tutti i grandi problemi che i lavoratori e i popoli stanno affrontando, come il terremoto. In Turchia, dove il 60,4% della popolazione vive al di sotto della soglia della fame e l&#8217;87% al di sotto della soglia di povert\u00e0, dove il patrimonio della Banca Centrale \u00e8 andato in negativo, dove \u00e8 inevitabile che la politica monetaria restrittiva che sar\u00e0 seguita dal governo far\u00e0 esplodere la disoccupazione, \u00e8 inevitabile che tutti questi problemi saranno di nuovo all&#8217;ordine del giorno dopo le elezioni mentre il paese non avr\u00e0 pi\u00f9 le stesse condizioni politiche di ieri.<\/p>\n<p><strong>Francia: \u201cNo ai 64 anni\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il potente movimento di manifestazioni (finora 13, compreso il Primo Maggio) e di scioperi iniziato nel gennaio 2023, contro la riforma del sistema pensionistico, ha mobilitato milioni di lavoratori, giovani, donne\u2026 Il movimento si \u00e8 compattato attorno alla rivendicazione concreta:\u201c No ai 64 anni\u201d, che \u00e8 stata sostenuta da un&#8217;ampia coalizione dei principali sindacati, delle organizzazioni giovanili, con il sostegno di una vasta gamma di associazioni, partiti politici di sinistra\u2026 Questo movimento \u00e8 anche una continuazione dei precedenti movimenti contro le riforme antioperaie e antipopolari e si svolge nel contesto di un&#8217;ondata di scioperi per salari pi\u00f9 alti, iniziata nel 2019. La controriforma delle pensioni ha portato al comune sentimento: \u201cIl troppo \u00e8 troppo, stavolta \u00e8 no\u201d, \u201cNo allo sfruttamento, no al lavoro fino alla tomba\u201d.<\/p>\n<p>Questo movimento ha molti aspetti che, presi insieme, hanno costituito la sua forza, la sua determinazione, espressa dallo slogan &#8220;Non ci arrendiamo&#8221;. In prima linea di questa lotta c&#8217;\u00e8 la classe operaia che ha partecipato in tutte le citt\u00e0, nei centri di produzione di tutto il paese&#8230; Ha attratto ampi settori di lavoratori e masse, e ancora oggi il 90% dei lavoratori \u00e8 contro quella riforma, anche se il governo l&#8217;ha imposta. Il modo in cui ha imposto la riforma, usando tutti i trucchi della Costituzione \u2013 molti dei quali completamente sconosciuti alle masse &#8211; usando le provocazioni e la repressione poliziesca ha aumentato la determinazione dei lavoratori, dei giovani.<\/p>\n<p>Il movimento non \u00e8 riuscito a bloccare l&#8217;economia, anche se settori importanti erano impegnati in continui scioperi. Ma il blocco dell&#8217;economia \u00e8 un fattore importante del necessario rapporto di forze per far retrocedere il governo. Questa \u00e8 una lezione che molti lavoratori hanno oggi in mente.<\/p>\n<p>Il sentimento generale \u00e8 la soddisfazione di aver dimostrato la forza del movimento operaio, la sua capacit\u00e0 di unirsi attorno a rivendicazioni concrete. Ci sono molte lezioni da condividere e discutere; cresce la consapevolezza del fatto che \u00e8 l&#8217;intero sistema, il sistema capitalista-imperialista il principale ostacolo da abbattere.<\/p>\n<p>Quel movimento \u00e8 stato seguito con grande simpatia a livello internazionale. Ha stimolato gli operai, i militanti e li ha animati nell&#8217;idea \u201cs\u00ec, \u00e8 possibile per i lavoratori lottare, unirsi, prendere l\u2019iniziativa\u201d contro il capitale e il suo sistema.<\/p>\n<p><strong>Alcune conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Le gravi conseguenze della politica adottata nella pandemia per impoverire i lavoratori e i popoli, l&#8217;inflazione e gli enormi costi della guerra in Ucraina, hanno portato a un risveglio del movimento operaio in Europa a livelli diversi, che va nella stessa direzione con rivendicazioni simili.<\/p>\n<p>I lavoratori e i popoli sono a un punto di svolta, poich\u00e9 non possono pi\u00f9 sopportare i continui attacchi dei capitalisti e dei loro Stati. In questa lotta, la coscienza dei lavoratori \u00e8 cresciuta e la loro fiducia in s\u00e9 stessi \u00e8 aumentata.<\/p>\n<p>Costretta dai crescenti attacchi del capitale e dalla crescente incapacit\u00e0 del sistema di soddisfare le esigenze e le aspettative degli operai e delle masse popolari, la lotta si svilupper\u00e0 e si intensificher\u00e0 nel prossimo periodo.<\/p>\n<p>\u00c8 nostro dovere sviluppare la coscienza di classe, combattere l&#8217;influenza riformista promossa dalle forze riformiste e opportuniste, indicare una via, rafforzare l&#8217;unit\u00e0 e dirigere la lotta contro l&#8217;intero sistema capitalistico.<\/p>\n<p>Il capitalismo distrugge le nostre vite: questo sistema non \u00e8 il nostro, dobbiamo combatterlo!<\/p>\n<p>Solo il socialismo, una nuova e migliore societ\u00e0 senza sfruttamento dei lavoratori, pu\u00f2 risolvere i problemi a favore della classe operaia, delle grandi masse e dei popoli.<\/p>\n<p><em>Francia, maggio 2023<\/em><\/p>\n<p><strong>Riunione regionale dei Partiti e delle Organizzazioni d&#8217;Europa, membri della CIPOML<\/strong><\/p>\n<p>Partito Comunista degli Operai di Danimarca \u2013 APK<\/p>\n<p>Partito Comunista degli Operai di Francia \u2013 PCOF<\/p>\n<p>Organizzazione per la costruzione di un Partito Comunista degli Operai di Germania (Arbeit Zukunft)<\/p>\n<p>Piattaforma Comunista \u2013 per il Partito Comunista del Proletariato d\u2019Italia<\/p>\n<p>Gruppo Marxista-Leninista Revolusjon \u2013 Norvegia<\/p>\n<p>Partito Comunista di Spagna (marxista-leninista) \u2013 PCEML<\/p>\n<p>Partito del Lavoro (EMEP) \u2013 Turchia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2020 la crisi del capitalismo con la pandemia da Covid 19 ha scosso l&#8217;economia mondiale. 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