{"id":9780,"date":"2023-06-12T13:03:02","date_gmt":"2023-06-12T11:03:02","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9780"},"modified":"2023-06-14T17:45:48","modified_gmt":"2023-06-14T15:45:48","slug":"milano-una-partecipata-assemblea-contro-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/milano-una-partecipata-assemblea-contro-la-guerra\/","title":{"rendered":"Milano: una partecipata assemblea contro la guerra"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Si \u00e8 svolta l\u201911 giugno a Milano una partecipata assemblea nazionale contro la guerra promossa da forze politiche e sindacali (Fc, Fgc, Lab. Iskra, Tir e Si Cobas). <\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019assemblea ha visto decine di interventi di realt\u00e0 di lotta proletaria, comitati locali, organizzazioni comuniste e rivoluzionarie, oltre a testimonianze e saluti da altri paesi.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel corso del dibattito si sono registrate convergenze di analisi sul carattere della guerra in Ucraina, sul fatto che il proletariato non deve schierarsi dalla parte di nessuna delle potenze imperialiste e capitaliste in conflitto fra loro, sulla funzione del \u201dmultipolarismo\u201d e sulla necessit\u00e0 della lotta al \u201cnostro\u201d imperialismo e al suo governo di estrema destra che coinvolge sempre pi\u00f9 il nostro paese nella guerra imponendo pesanti sacrifici alle masse lavoratrici. <\/em><\/p>\n<p><em>Dall\u2019assemblea sono scaturiti impegni per dar vita a una stagione di mobilitazione di classe e internazionalista contro la guerra, il militarismo, le basi militari, assieme al percorso di costruzione di uno sciopero generale.<\/em><\/p>\n<p><em>Di seguito il nostro intervento.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>Un saluto alle compagne e ai compagni presenti. Siamo qui per ascoltare le analisi e le proposte che emergono dagli interventi, per apprendere dalla viva esperienza della lotta di classe che si sviluppa nel nostro come in altri paesi, e per offrire un piccolo contributo al dibattito.<\/p>\n<p>I drammatici sviluppi della guerra in Ucraina rendono ancora pi\u00f9 evidente il suo carattere di guerra di ripartizione inter-imperialista, che abbiamo denunciato fin dal primo momento.<\/p>\n<p>Una guerra di lungo periodo che si combatte sulla pelle dei proletari e dei popoli che vivevano e lavoravano affratellati quando esisteva uno Stato socialista degli operai e dei contadini.<\/p>\n<p>Dobbiamo comprendere che questa guerra \u00e8 espressione dell\u2019aggravamento delle pi\u00f9 importanti contraddizioni della nostra epoca, in particolare, la contraddizione fra potenze imperialiste e gruppi finanziari che lottano fra di loro per una nuova divisione del mondo e delle sfere di influenza, per il controllo dei mercati, delle materie prime, delle rotte energetiche, etc.<\/p>\n<p>Chi conduce la guerra sono, da una parte e dall\u2019altra, le classi dominanti, borghesi: \u00e8 perci\u00f2 una guerra reazionaria, ingiusta fra classi sfruttatrici, fra i monopoli occidentali e russi, i cui costi sono scaricati sulla classe operaia e le masse lavoratrici.<\/p>\n<p>La c.d. controffensiva ucraina \u2013 che in realt\u00e0 \u00e8 pianificata, organizzata e diretta da USA e dalle altre potenze occidentali le quali hanno fornito ingente supporto militare, di addestramento ed economico &#8211;\u00a0 \u00e8 una nuova tappa di questo conflitto\u00a0 in cui si rafforza la tendenza all\u2019intensificazione della guerra (un\u2019escalation che va dagli aerei F-16, alla distruzione delle dighe fino al possibile utilizzo di armi nucleari tattiche), al continuo ampliamento del teatro di guerra (il fronte in Ucraina ormai supera i 1000 km, ma va ben oltre: dal Baltico al Mar Nero, dalla Russia alla Polonia), allo spostamento di ingenti truppe da combattimento NATO ai confini della Russia (particolarmente in Estonia e Lituania dove si terr\u00e0 a luglio il prossimo vertice NATO), allo sviluppo della corsa alle armi e della militarizzazione dell\u2019economia e della societ\u00e0, particolarmente dei giovani proletari.<\/p>\n<p>\u00c8 una guerra fra USA\/Nato\/Ue e Russia che diviene sempre pi\u00f9 \u201cindustriale\u201d, come ha recentemente dichiarato il commissario europeo Breton.<\/p>\n<p>Dentro questo scenario agisce l\u2019imperialismo italiano, rappresentato dal governo Meloni, direttamente impegnato a sostenere il regime ultrareazionario di Zelensky \u201ca 360 gradi per tutto il tempo necessario\u201d, con pacchetti di aiuti militari, finanziari, sanzioni, con truppe speciali, satelliti, etc.<\/p>\n<p>La lotta al \u201cnostro\u201d imperialismo, che ambisce di rimanere nel gruppo di testa dei briganti mondiali, di mettere le zampe nel piatto della ricostruzione dell\u2019Ucraina, trascinando sempre pi\u00f9 i lavoratori nella guerra, \u00e8 una priorit\u00e0 per ogni sincero comunista, per ogni rivoluzionario, per ogni antimperialista, per ogni antifascista, per ogni amante della pace e della libert\u00e0.<\/p>\n<p>Malgrado la propaganda bellica a reti unificate, sappiamo, perch\u00e8 lo vediamo nei posti di lavoro, nei quartieri popolari, che c\u2019\u00e8 un ampio sentimento tra i lavoratori a favore della pace, contro l\u2019invio di armi in Ucraina, che esprime un principio di protesta e di indignazione, un embrione di coscienza del carattere reazionario della guerra, dei suoi rischi crescenti. Non si traduce ancora in movimento di lotta a causa della debolezza del fattore soggettivo.<\/p>\n<p>Dobbiamo saperci appoggiarci su questo stato d\u2019animo, per suscitare e allargare un movimento di opposizione alla guerra.<\/p>\n<p>Nella situazione attuale la parola d\u2019ordine \u00e8 la lotta per la pace, che significa lotta contro l\u2019invio di armi, contro il coinvolgimento dei lavoratori nella guerra, contro le sue ripercussioni sulla classe operaia e le masse popolari, per l\u2019uscita dalla NATO e la cacciata delle basi USA.<\/p>\n<p>Lo sviluppo di una vasta opposizione alla guerra ci pone alcuni compiti.<\/p>\n<p>La conseguenza della guerra \u00e8 l\u2019assalto alle residue conquiste e diritti della classe operaia. Gli operai sono colpiti dall\u2019aumento dello sfruttamento, da ritmi e carichi di lavoro massacranti, dal carovita, dalla repressione, dal taglio dei servizi sociali per dedicare quote crescenti del bilancio statale alla spesa militare.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 \u00e8 necessario legare strettamente nella propaganda, nella agitazione, nella azione politica e in quella sindacale, la lotta alla guerra alla lotta per il miglioramento delle condizioni di lavoro, per un forte aumento dei salari, per la difesa del posto di lavoro, per le libert\u00e0 operaie, per i fondi alla salute, alla sicurezza sul lavoro e nel territorio, alle pensioni, alla scuola, non per fare la guerra!<\/p>\n<p>In secondo luogo, dobbiamo saper coordinare la lotta contro la guerra, alla lotta contro la reazione politica e la militarizzazione della societ\u00e0 che colpisce particolarmente la giovent\u00f9.<\/p>\n<p>Inoltre, \u00e8 indispensabile condurre una lotta ideologica e politica contro lo sciovinismo, una maschera dietro cui ci sono i famelici interessi dei monopoli capitalistici, come Leonardo, Enel, Eni, contrapponendogli l\u2019internazionalismo proletario, lo sviluppo della solidariet\u00e0 con i proletari di tutti i paesi.<\/p>\n<p>Auspichiamo che dall\u2019assemblea odierna possa scaturire un appello su una chiara piattaforma di lotta che favorisca l\u2019avvicinamento e la collaborazione delle forze proletarie e popolari che si oppongono alla guerra, per proiettarci\u00a0 verso una mobilitazione nazionale nel prossimo autunno, come momento di sintesi del lavoro svolto e di rilancio della lotta contro il governo della guerra, della miseria e della reazione.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato di sciopero generale. Non si tratta di fissare una data, ma di favorire un processo di lotta unitario. Va trovata la chiave per ampliare la partecipazione a questo percorso, pensiamo ad un\u2019assemblea nazionale dei delegati di base, delle lavoratrici e dei lavoratori, dei sindacalisti combattivi.<\/p>\n<p>Infine compagne e compagne, bisogna capire che la guerra acutizza tutte le contraddizioni ponendo compiti nuovi che non possono essere risolti senza adottare una teoria e una pratica rivoluzionaria, senza una direzione politica all\u2019altezza della situazione.<\/p>\n<p>Nell\u2019immediato, come \u00e8 scritto sullo striscione che \u00e8 qui davanti, occorre unire le forze. Avanziamo uniti mentre procede anche nel nostro paese il risveglio della classe operaia. Stringiamo le fila nella lotta contro il sistema capitalista-imperialista che genera inevitabilmente la guerra![\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Si \u00e8 svolta l\u201911 giugno a Milano una partecipata assemblea nazionale contro la guerra promossa da forze politiche e sindacali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9781,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[91],"tags":[108],"class_list":["post-9780","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lotta-alla-guerra","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9780"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9780\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9788,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9780\/revisions\/9788"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9781"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}