{"id":9807,"date":"2023-06-14T22:47:08","date_gmt":"2023-06-14T20:47:08","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9807"},"modified":"2023-06-14T22:47:08","modified_gmt":"2023-06-14T20:47:08","slug":"attaccare-il-governo-che-inizia-ad-arrancare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/attaccare-il-governo-che-inizia-ad-arrancare\/","title":{"rendered":"Attaccare il governo che inizia ad arrancare"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019uscita di scena di Berlusconi e l\u2019avvio della disputa per la spartizione della sua eredit\u00e0 neoliberista e populista,\u00a0 il quadro politico diviene ancora pi\u00f9 fosco, mentre la situazione economica volge al peggio.<\/p>\n<p>In sintonia con l\u2019aumento del dispotismo padronale nei luoghi di lavoro, il governo Meloni va avanti battendo il record di decreti legge: oltre quattro al mese.<\/p>\n<p>Se da un lato ci\u00f2 rafforza una tendenza reazionaria in atto da tempo, dall\u2019altro riflette le difficolt\u00e0 in cui il governo di estrema destra comincia\u00a0 a dibattersi, sia sul fronte interno, sia nelle relazioni internazionali.<\/p>\n<p>Meloni cerca di mascherare la situazione in cui si trova sfruttando un apparato propagandistico notevole messo a disposizione dalla grande borghesia, mentre l\u2019opposizione parlamentare di pura facciata cerca di impedire e rallentare la risposta di classe.<\/p>\n<p>I fatti hanno per\u00f2 la testa dura. Lo striminzito 1,2% di previsione di crescita economica, \u00e8 stato sbandierato come \u201cgrande affermazione\u201d e \u201cindice di solidit\u00e0 dell\u2019economia\u201d, frutto della \u201cgiusta conduzione economica\u201d, ecc.<\/p>\n<p>Ma la previsione di questa misera crescita \u00e8 gi\u00e0 smentita dal forte calo della produzione industriale di aprile e dimostra una tendenza verso la recessione che avanza nella UE.<\/p>\n<p>Questo scenario tutt\u2019altro che roseo avviene nel contesto di una temporanea politica keynesiana pro-monopoli adottata a livello europeo (il \u201cNext Generation EU\u201d) di cui il principale beneficiario \u00e8 proprio il grande capitale italiano, attraverso il PNRR.<\/p>\n<p>Ebbene, nemmeno con questa notevole quantit\u00e0 di risorse (oltre 200 miliardi) l\u2019imperialismo italiano riesce a sollevarsi dalla prolungata stagnazione seguita alla grande crisi economica del 2008.<\/p>\n<p>A marzo 2023 solo il 12% dei fondi del piano era stato speso (0,5% per la sanit\u00e0!).\u00a0 Le ragioni di un fallimento che verr\u00e0 scaricato sulle spalle dei lavoratori non risiedono tanto nell\u2019inefficienza dell\u2019apparato burocratico o in problemi tecnici, quanto nei tentativi governativi di forzare la destinazione dei fondi dove\u00a0\u00a0 pi\u00f9 ha interesse politico e nella\u00a0 lotta sotterranea fra settori borghesi per spartirsi il bottino.<\/p>\n<p>Una contesa accentuata dalle conseguenze degli sconquassi finanziari internazionali occultati dietro il concetto di \u201cprogrammazione flessibile\u201d.<\/p>\n<p>Il governo prende tempo, chiede altri fondi e la revisione del piano, ma la UE dei monopoli non sta a guardare.<\/p>\n<p>\u00c8 preoccupata di impieghi a scarsa efficienza e per scopi diversi dal rafforzamento del potenziale industriale e militare.\u00a0 Perci\u00f2 con una mano minaccia di non erogare le rate rimanenti, mentre con l\u2019altra prevede l\u2019utilizzo per gli stati membri di parte dei fondi per la produzione di armi da inviare in Ucraina.<\/p>\n<p>Altro fronte di attrito con la UE, oltre a quello sui migranti, \u00e8 la ratifica del MES, il fondo salva-stati.\u00a0 Meloni la blocca in vista delle elezioni europee del 2024, ma Bruxelles preme, ben sapendo, al di l\u00e0 della retorica infarcita di fasulle rassicurazioni, della critica situazione sul fronte del sistema bancario internazionale e del debito pubblico, di cui proprio l\u2019Italia ha il primato negativo in\u2008Europa.<\/p>\n<p>Il barcamenarsi del governo nelle contingenze, le sue oscillazioni, il suo affanno, suscitano la \u201cfretta\u201d di quella parte della\u00a0 borghesia raggruppata nella Confindustria.<\/p>\n<p>Il padronato \u201corganizzato\u201d fa della concretezza un suo punto di forza e mal sopporta l\u2019assenza di una politica antioperaia ancora pi\u00f9 dura e rapida. Bonomi ha recentemente espresso con forza i suoi \u201cdesiderata\u201d sulla realizzazione di tre riforme promesse: giustizia, fisco e lavoro.<\/p>\n<p>Con la riforma liberista della giustizia la borghesia punta a una rapida soluzione dei contenziosi che\u00a0 i\u00a0 capitalisti nell\u2019azione di mercato e nelle relazioni industriali si trovano ad affrontare, abolendo intercettazioni, sanzioni penali e carcere per padroni e ricchi, mettendo il bavaglio ai giornalisti: siamo alla\u00a0 glorificazione di San Berlusconi.<\/p>\n<p>Sul fisco lorsignori, non soddisfatti della porcata della flat-tax,\u00a0 vogliono un sistema fiscale che sposti il carico tributario \u201cdai fattori produttivi alle rendite e ai consumi\u201d.\u00a0 Non ci vuole molto a capire che si preparano sgravi ed esenzioni per le imprese capitalistiche, che un pi\u00f9 pesante fardello di tasse opprimer\u00e0 il proletariato, strati di ceto impiegatizio e piccola borghesia, mentre lo \u201cstato sociale\u201d sar\u00e0 ridotto ai minimi termini.<\/p>\n<p>Sulla riforma del lavoro \u201ca 360 gradi\u201d i padroni pensano che sia arrivata, col governo di estrema destra, l\u2019occasione storica per dare l\u2019ultima spallata alle residue tutele dei lavoratori. Mirano all\u2019abolizione dello Statuto dei Lavoratori da sostituire con uno \u201cStatuto dei lavori\u201d e chiedono perci\u00f2 che il governo faccia il lavoro sporco. Non apertamente, perch\u00e9 Bonomi gioca anche sul tavolo con i capi di Cgil, Cisl e Uil concedendo l\u2019aumento di salario\u00a0 nelle imprese sulla base dell\u2019aumento della \u201cproduttivit\u00e0\u201d, ossia dello sfruttamento e della precariet\u00e0.<\/p>\n<p>Se Confindustria incalza, Bankitalia rappresenta per Meloni una spina nel fianco.\u00a0 Essa non fa mistero di criticare la mancanza di coperture della riforma fiscale e i ritmi con cui dagli\u2008USA\u2008 si chiede il decoupling, ossia il ridimensionamento della globalizzazione, dando impulso al protezionismo e alla frattura del mercato mondiale per fronteggiare l\u2019avanzata della Cina.<\/p>\n<p>Una politica che \u201csacrifica\u201d molte imprese che proprio sul mercato cinese avevano incentrato il proprio business.<\/p>\n<p>Il governo di estrema destra vuole al contrario primeggiare in Europa nell\u2019isteria anticinese e antirussa, se non altro per la necessit\u00e0 demagogica di giustificare gli ingenti impegni militari.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 capire, su parecchi fronti economici e politici (salario, appalti, precariet\u00e0, fisco, pensioni, affitti, libert\u00e0 democratiche&#8230;&#8230;) il proletariato \u00e8 chiamato a pagare le conseguenze delle difficolt\u00e0 e dei conflitti che la borghesia e il suo attuale governo cercano di mascherare, arrancando sempre pi\u00f9.<\/p>\n<p>Il fronte unico proletario deve costituirsi e rispondere colpo su colpo, trascinando nella lotta settori ad esso vicini chiamati anch\u2019essi a pagare la crisi e la guerra del capitale.<\/p>\n<p>Una lotta per ora difensiva. Ma nel momento in cui le masse operaie e popolari si rimetteranno in moto, a causa della mancanza di margini riformisti il loro movimento non potr\u00e0\u00a0 che assumere un carattere di rottura aperta con il giogo del capitale.<\/p>\n<p>Spetta ai comunisti\u00a0 e agli operai avanzati mettersi alla testa di questo processo, organizzandosi in Partito rivoluzionario del proletariato.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla\u00a0 n. 135, giugno 2023<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019uscita di scena di Berlusconi e l\u2019avvio della disputa per la spartizione della sua eredit\u00e0 neoliberista e populista,\u00a0 il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9809,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,89],"tags":[108],"class_list":["post-9807","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-politica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9807"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9807\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9810,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9807\/revisions\/9810"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}