{"id":9968,"date":"2023-07-24T07:42:45","date_gmt":"2023-07-24T05:42:45","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=9968"},"modified":"2023-07-25T22:44:11","modified_gmt":"2023-07-25T20:44:11","slug":"vilnius-un-vertice-di-guerra-e-di-riarmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/vilnius-un-vertice-di-guerra-e-di-riarmo\/","title":{"rendered":"Vilnius: un vertice di guerra e di riarmo"},"content":{"rendered":"<p>Il summit annuale della NATO si \u00e8 svolto nei giorni 11 e 12 luglio 2023 a Vilnius, la capitale della Lituania, praticamente ai confini della Federazione russa. Ci\u00f2 rappresenta un segnale di inasprimento del conflitto in corso in Ucraina.<\/p>\n<p>Durante il vertice i capi di stato e di governo dei paesi imperialisti e capitalisti che sono in guerra contro l\u2019imperialismo russo hanno approvati piani per:<\/p>\n<p>&#8211; Prolungare ulteriormente la guerra in corso &#8211;\u00a0 una proxy war imperialista che \u00e8 la prosecuzione di una ultradecennale politica di espansione, provocazioni e minacce della NATO, pagata soprattutto dalle masse lavoratrici ucraine e russe. Questo senza prevedere alcun negoziato che non sia la \u201cformula di pace in 10 punti\u201d di Zelensky (realizzabile solo con l\u2019improbabile sconfitta della Russia sul terreno) e quindi sostenendo una guerra di lunga durata.<\/p>\n<p>&#8211; Intensificare la guerra fornendo al corrotto regime ucraino le bombe a grappolo, gli F16, i carri armati pi\u00f9 avanzati, i missili a lungo raggio, le munizioni ad uranio impoverito, fino a considerare l\u2019uso di armi nucleari &#8220;tattiche\u201d, oltre al supporto finanziario senza il quale Kiev crollerebbe in poco tempo.<\/p>\n<p>&#8211; Preparare l\u2019ampliamento del teatro di guerra nel Baltico, nel Mar Nero, nel Mediterraneo e nell\u2019Artico, regioni ove l\u2019imperialismo russo \u00e8 presente, cos\u00ec come in Bielorussia e nella stessa Russia.\u00a0\u00a0 Questo mentre si predispongono interventi militari in altre regioni: in Medio Oriente, in Nord Africa e nel Sahel, nei Balcani, nel Caucaso, nella regione dell\u2019Asia-Pacifico.<\/p>\n<p>Nello scorso summit di Madrid \u00e8 stato stabilito di rafforzare i \u201cBattle group\u201d posizionati sul fianco est della NATO e di espandere la \u201cNATO Response Force\u201d da 40 mila a pi\u00f9 di 300 mila soldati.\u00a0 A Vilnius si \u00e8 deciso di mettere queste truppe in posizione di elevata prontezza, aggiungendone altre fino a raggiungere il livello di brigate da combattimento e includendo forze aeree e navali. Inoltre \u00e8 stata predisposta una Forza di reazione alleata per rispondere rapidamente alle situazioni di crisi in ogni direzione.<\/p>\n<p>I briganti riuniti a Vilnius hanno anche discusso dell\u2019ulteriore ampliamento della NATO: dopo la Finlandia si preparano ad entrare la Svezia (sar\u00e0 il 32\u00b0 membro, il doppio di quelli del 1990), la Georgia, la Bosnia, la Moldavia&#8230;\u2008Avanza il processo di integrazione dell\u2019Ucraina che sar\u00e0 concluso dopo la guerra. Cos\u00ec ha detto Biden, dimostrando in che modo cinico sta usando la pedina di Kiev.<\/p>\n<p>Questo mentre i partner asiatici della NATO\u00a0 (Giappone, Australia, Nuova Zelanda e Corea del Sud), cos\u00ec come la stessa UE, sono sempre pi\u00f9 integrati nella politica di guerra diretta dagli USA per mantenere la propria egemonia mondiale minacciata dall\u2019ascesa della Cina imperialista, che Washington vuole staccare strategicamente dalla Russia.<\/p>\n<p>Quanto stabilito dal summit NATO di Vilnius ha costi molto elevati, per cui i membri della NATO dovranno dedicare durevolmente almeno il 2% del loro PIL per le spese NATO.\u00a0 Allo stesso tempo si \u00e8 stabilito di modernizzare l\u2019apparato bellico sulla base di una industria militare pi\u00f9 sviluppata, questo anche in Europa (la Germania imperialista \u00e8 particolarmente interessata), con catene di approvvigionamento che non possono essere inceppate dai rivali imperialisti.<\/p>\n<p>Mentre la guerra diviene sempre pi\u00f9 \u201cindustriale\u201d, gli stati membri sono chiamati a contribuire alle esercitazioni (specie sul fianco est) e alle missioni militari con truppe preparate ed equipaggiate, armamenti, logistica, crescenti risorse economiche, a spese delle esigenze economiche e sociali dei lavoratori e dei popoli.<\/p>\n<p>Nel vertice di Vilnius la NATO ha ribadito che le armi nucleari strategiche, particolarmente quelle possedute dagli USA e stanziate anche in Europa, sono il fondamento della sua politica di guerra in quanto capaci di imporre costi inaccettabili all\u2019avversario.<\/p>\n<p>Questo significa che l\u2019Alleanza atlantica si prepara alla guerra con una dimensione nucleare, modernizzando e potenziando il suo apparato di terrore atomico.<\/p>\n<p>Di conseguenza i membri NATO incrementeranno le esercitazioni per prepararsi ad usare le armi nucleari in contemporanea con quelle convenzionali.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 della NATO di utilizzare le armi nucleari emerge anche dalla critica a cui \u00e8 stato sottoposto il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, che minerebbe la capacit\u00e0 della NATO di minacciare altri stati.<\/p>\n<p>La corsa al\u00a0 riarmo degli imperialisti occidentali dunque prosegue. Ovviamente la Russia imperialista, cos\u00ec come la Cina imperialista, non rimarranno con le mani in mano.<\/p>\n<p>Il processo militarista a cui la NATO sta dando un forte impulso vede dispute interne. Gli stati imperialisti dietro le quinte si azzuffano per la spartizione delle aree di influenza e dei bottini di guerra, per gli accordi commerciali e gli investimenti, per le fonti e le rotte energetiche, alla faccia della \u201ccoesione della solidariet\u00e0\u201d declamate nei summit.<\/p>\n<p>Di fronte agli USA che vogliono scaricare sugli alleati (ovvero sulle masse lavoratrici di questi paesi) le spese di un coinvolgimento militare sempre pi\u00f9 ampio, specie in Asia contro la Cina, le borghesie europee esitano.<\/p>\n<p>Anche dietro le riluttanze dei governi europei sulle bombe a grappolo non \u00e8 difficile scorgere il timore di un pi\u00f9 massiccio impegno in un conflitto che \u00e8 diretto anche contro le loro economie, che gi\u00e0 subiscono le difficolt\u00e0 di approvvigionamento energetico, le conseguenze delle sanzioni, con l\u2019ormai prossima recessione.<\/p>\n<p>I guerrafondai europei temono anche la riposta delle masse lavoratrici che sono sempre pi\u00f9 stanche di subire i costi della guerra. Le divergenze sono quindi destinate ad ampliarsi.<\/p>\n<p>Ma qual \u00e8 la posizione dell\u2019imperialismo italiano in questo processo?<\/p>\n<p>Per gli USA, Meloni \u00e8 stata una \u201csorpresa positiva\u201d, avendo seguito nella guerra contro la Russia la linea dettata da Washington senza fiatare,\u00a0 e ancora di pi\u00f9 dovr\u00e0 farlo nei riguardi della Cina.<\/p>\n<p>Tuttavia, la borghesia italiana non va ridotta al ruolo di mero servo degli USA. Essa partecipa alla guerra per gli interessi dei suoi monopoli bellici ed energetici, delle grandi imprese di \u201cri\/costruzione\u201d che rivaleggiano con gli altri monopoli per espandersi in tutto il mondo, trascinando dietro di se il medio e piccolo capitalismo.<\/p>\n<p>La classe dominante cerca di trovare all\u2019estero, con la partecipazione alla guerra e al saccheggio dei popoli dipendenti, la soluzione dei suoi gravi problemi interni. Perci\u00f2 crescono le spese militari, sottratte a quelle sociali e previdenziali. Ma ogni euro per le spese militari significa un euro in pi\u00f9 per l\u2019oppressione e la violenza della borghesia contro la classe operaia e i popoli.<\/p>\n<p>Oggi la lotta per uscire dalla NATO e da tutte le alleanze imperialista, la lotta per la chiusura delle basi USA e NATO, per la messa al bando degli ordigni nucleari, per la drastica riduzione delle spese militari a beneficio di quelle sociali, si presenta come una questione all\u2019ordine del giorno.<\/p>\n<p>Prepariamoci dunque a un autunno di mobilitazioni contro la guerra lotta, senza schierarci da nessuna delle parti imperialiste in conflitto,\u00a0 ma sviluppando l\u2019internazionalismo proletario che vuol dire\u00a0 in primo luogo lotta\u00a0 al \u201cnostro\u201d imperialismo e al suo governo di estrema destra che partecipa alla guerra inviando armi, fondi, truppe, etc.<\/p>\n<p>Come deciso nell\u2019assemblea di Milano dell\u201911 giugno scorso, l\u2019imperativo \u00e8 quello di unire le forze per fermare la guerra imperialista.<\/p>\n<p>Gli impegni sono chiari: lavorare alla costruzione di due manifestazioni davanti le basi militari di Coltano e di Ghedi (in quest\u2019ultima vi sono le bombe atomiche), per rilanciare con tutte le forze disponibili la mobilitazione contro la guerra reazionaria in corso, denunciare la vergogna dell\u2019aumento delle spese militari a scapito di quelle sociali, l\u2019utilizzo dei fondi del PNRR per acquistare o produrre armi da inviare in Ucraina, lo sciovinismo dilagante, la repressione.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo lavorare per realizzare uno sciopero generale nel prossimo autunno, coinvolgendo\u00a0 nella sua preparazione i sindacati conflittuali e classisti, i delegati combattivi, legando strettamente la questione della pace a quella del pane e delle libert\u00e0 dei lavoratori alzando la bandiera della solidariet\u00e0 internazionale dei proletari, della fratellanza dei popoli, che solo con il socialismo potr\u00e0 trionfare.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 136 (luglio-agosto 2023)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il summit annuale della NATO si \u00e8 svolto nei giorni 11 e 12 luglio 2023 a Vilnius, la capitale della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9969,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,91],"tags":[108],"class_list":["post-9968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-lotta-alla-guerra","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9968"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9968\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9970,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9968\/revisions\/9970"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}