Sosteniamo la lotta dei lavoratori. No ai licenziamenti!

> Corrispondenza sulla Wagon Lits

> Corrispondenza sulla Dalton

> Comunicato dalla Yamaha

 

Appoggiamo i popoli che si sono ribellati per i propri diritti e libertà, condanniamo le cospirazioni imperialiste contro la Siria e l’Iran 

Risoluzione approvata al VI Congresso del Partito del Lavoro di Turchia….leggi tutto

 

 

La classe operaia resiste all’offensiva capitalista

Con lo sciopero del 12 dicembre gli operai metalmeccanici hanno dato una prima risposta al piano reazionario della Fiat e al saccheggio sociale del governo Monti. Dai cortei sono venute rivendicazioni precise: libertà per chi lavora, paghi chi non ha mai pagato. I partiti liberal-riformisti e i vertici confederali accettano invece la manovra governativa e frenano gli scioperi. I padroni inaspriscono l’offensiva estendendo a tutti gli stabilimenti il “modello Pomigliano”. Contro il fronte borghese occorre attuare il fronte di azione generale di tutto il proletariato. Via il governo dell’oligarchia finanziaria.

> Ma quale “coesione sociale”? Ripartono gli scioperi nelle fabbriche

> Comunicato sull’accordo-capestro del 13 dicembre

 

Due dichiarazioni del VKP(b)

> Sulle elezioni parlamentari in Russia    > Sugli avvenimenti in Kazakistan

 

Ammainabandiera a Baghdad

Leggi il commento

  

I criminali attentati fascisti e loro ispiratori

Un fascista ha ucciso a Firenze due immigrati senegalesi e ne ha feriti altri tre. Sono i frutti della politica razzista dei governi, delle amministrazioni locali e dei partiti borghesi. Con l’acutizzarsi della crisi i fascisti vengono utilizzati dalla classe dominante per deviare la rabbia delle masse, scatenare la guerra tra poveri, frenare la ripresa del proletariato. Sono funzionali ai disegni reazionari dei monopoli finanziari. Sviluppiamo l’antifascismo militante come parte della più generale lotta di classe. Esigiamo la messa al bando del fascismo e del razzismo, la chiusura dei covi neri! Abolizione della Bossi-Fini e chiusura immediata dei CIE. Regolarizzazione dei lavoratori immigrati, contro le divisioni e le discriminazioni.

> Articolo del giornale marxista-leninista “Revolusjon” di Norvegia

> Sugli attentati in Norvegia e la necessità del fronte unito antifascista-antimperialista

 

Opposizione frontale al governo Monti!

Il carattere di classe del “gabinetto tecnico” è dimostrato dalla biografia del premier e dei suoi ministri: personaggi legati ai centri del potere imperialista, banchieri, rappresentanti dei padronileggi tutto

> Chi è Mario Monti, il successore di Berlusconi?

> Alcuni tecnici, un po’ particolari…ministri del governo Monti

> “Certe ritualità”, le chiama lui

> Mobilitazione di massa contro il decreto “salva-capitalisti”

  

Egitto: la lezione delle sanguinose giornate di novembre

La lotta delle masse sfruttate e oppresse per il pane e la democrazia, contro l’imperialismo, i governi e le cricche militari da esso appoggiati, continua in Egitto. La carneficina di Piazza Tahrir è la dimostrazione che i regimi pro-occidentali non sono stati liquidati, che le aspirazioni popolari per un cambiamento radicale sono state tradite, che i diritti della classe operaia continuano a essere negati. Ma dimostra anche che le masse non hanno abbandonato la lotta e impareranno dal sangue versato come condurre le prossime battaglie.

 

Marocco: comunicati di “Via Democratica” sulle elezioni

> Sui risultati delle elezioni del 25 novembre

> Comunicato sul boicottaggio delle elezioni

 

Berlusconi si è finalmente dimesso. Proseguiamo uniti la lotta contro l’offensiva capitalista, per la difesa dei nostri interessi economici e politici

Il fallimento del governo Berlusconi si è consumato nel mezzo dello sconquasso della finanza italiana. La sua maggioranza si è sfaldata sotto il peso di due fattori principali…leggi il comunicato!

> Farla finita col berlusconismo e col sistema che l’ha generato

 

17 novembre, giornata internazionale di mobilitazione

degli studenti

Il 17 novembre è la giornata internazionale di mobilitazione degli studenti, in ricordo delle centinaia di studenti cecoslovacchi che si opponevano alla guerra e che furono arrestati, deportati e uccisi dai nazisti nel 1939. Scendiamo in piazza per il diritto alla studio e al lavoro, contro i tagli all’istruzione, la precarietà e la disoccupazione. Per la libertà di manifestare, contro i divieti fascisti. Per una società migliore e diversa, il socialismo! Il governo di “impegno nazionale” si impegna fin dal primo giorni a caricare gli studenti in lotta. Vergogna!

 

7 novembre: attualità della Rivoluzione Socialista

> Leggi la dichiarazione

 

 

E’ in distribuzione il n. 23 di Teoria & Prassi dedicato

alla critica delle posizioni revisioniste sulla ricostruzione del Partito

> Scarica la rivista in pdf

 

Colombia: Alfonso Cano è caduto, la lotta continua

> Comunicato dell’EPL e del Partito Comunista di Colombia (marxista-leninista)

 

Viva le lotte della classe operaia in Iran!

La classe operaia d’Iran ha elevato le sue lotte a un livello superiore negli ultimi anni. Ci sono stati molteplici scioperi dei lavoratori in differenti settori dell’industria. Lo sciopero più recente è avvenuto nella citta di Mahshahr e si è prolungato per tre settimane…leggi il comunicato del Partito del Lavoro d’Iran (Toufan)

 

No al commissariamento di UE-BCE-FMI

Dal 4 novembre l’Italia è commissariata da UE, BCE e FMI. La messa sotto tutela da parte di questi predoni internazionali – già drammaticamente sperimentata da paesi come la Grecia – significa per i lavoratori la demolizione violenta delle residue conquiste sociali, per assicurare profitti e rendite ai monopoli.  Tutti i partiti borghesi accettano il commissariamento perché sono d’accordo nel rovesciare il peso della crisi sulle spalle della classe operaia e delle masse popolari. Occorre realizzare un’alternativa di rottura rivoluzionaria con queste politiche e il sistema che le produce.

> Marx, il debito pubblico, i bancocrati e i lupi di Borsa

Leggi anche…Un paese a sovranità azzerata

 

No al fascismo aziendale, stop ai licenziamenti politici!

Dal giornale “Ancora in Marcia”: “Oggi hanno licenziato Riccardo Antonini, il nostro compagno di lavoro, dipendente di RFI, nominato  come consulente tecnico di parte della Filt-Cgil e da alcuni familiari delle vittime della strage…. Invitiamo tutti i colleghi alla mobilitazione contro questo ulteriore atto di fascismo aziendale”. Esprimiamo piena solidarietà a Riccardo, esigiamo il suo immediato reintegro. Verità e giustizia per la strage di Viareggio. Via Moretti! (leggi la lettera aperta inviata da un familiare delle vittime)

 

I metalmeccanici si preparano alla lotta per la riconquista del contratto collettivo nazionale di lavoro

E’ stata approvata – nonostante le critiche mosse da settori avanzati degli operai metalmeccanici alla burocrazia sindacale (leggi i documenti della RSU Piaggio di Pontedera e dei lavoratori Fiat Cnh di Modena) – la piattaforma del CCNL 2012-14 presentata dalla FIOM. Ora la parola passa alla lotta per la riconquista di un vero contratto nazionale, contro i licenziamenti e la chiusura delle fabbriche, contro l’art. 8. Una battaglia che deve essere condotta contro i padroni a suon di scioperi – altro che raffreddamento del conflitto! – e che necessita dell’appoggio di tutti gli sfruttati. Una battaglia che non può essere scissa da quella per un vero governo operaio!

 

> Le rivendicazioni immediate degli sfruttati e degli oppressi

 

Genova, il nubifragio e le responsabilità della borghesia

Un nuovo nubifragio ha colpito Genova e la Liguria. Le sue consequenze sono state acutizzate dalle politiche criminali della borghesia. Come già visto la scorsa settimana alle Cinque Terre, questo è ciò che accade nelle citta e nei territori devastati da decenni di neoliberismo…leggi tutto

> Una corrispondenza dalla Sezione ANPI “G. Arzani” di Genova-Marassi

 

Le provocazioni del “ministro peggiore” e la realtà

Leggi il nostro commento sulle dichiarazioni del ministro Sacconi

 

 

Campagna per l’annullamento del debito della Tunisia

La Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti ha lanciato una campagna per l’annullamento del debito della Tunisia. Invitiamo tutti gli organismi politici, sindacali, sociali, culturali, etc. che hanno a cuore la solidarietà internazionalista, la libertà e l’indipendenza dei popoli a sottoscrivere il documento e a partecipare alla campagna! I singoli compagni, lavoratori, democratici, sono invitati a sottoscrivere la seguente petizione di massa. Scrivete a teoriaeprassi@yahoo.it

 

> Dichiarazione del Partito Comunista degli Operai di Tunisia sui risultati delle elezioni

 

 

Lotta e unità della classe operaia per licenziare Marchionne e Berlusconi!

In Fiat e alla Fincantieri si sta consumando l’ennesima beffa. Padroni e governo vogliono distruggere secoli di lavoro e di conquiste operaie. Ma la classe operaia non si piega e rilancia la lotta contro un sistema decadente, corrotto e ingiusto. Sosteniamo l’ampliamento del fronte di lotta: è l’intero proletariato che deve mobilitarsi contro la classe dei capitalisti. Basta sacrifici!

> Volantino diffuso alla manifestazione

 

15 ottobre: le provocazioni e la violenza del governo reazionario non fermano la mobilitazione operaia e della gioventù

15 ottobre: un’enorme manifestazione ha invaso le vie di Roma. Centinaia di migliaia di partecipanti sono scesi in piazza per non pagare la crisi e il debito che l’oligarchia finanziaria e il suo Stato riversano sulle spalle dei lavoratori, dei giovani, delle donne… comunicato sui fatti del 15 ottobre

Volantino diffuso: La gioventù senza futuro scende in piazza senza paura

 

La strage di Barletta mette in luce un sistema criminale

Quattro operaie sono morte nel crollo di una palazzina a Barletta. Lavoravano in nero a 4 euro l’ora, fino a 14 ore al giorno, nel laboratorio seppellito dalle macerie. Il pericolo era stato denunciato. Il sindaco del Pd assolve il padrone e copre le irregolarità. La lotta della classe operaia deve inchiodare i capitalisti e politicanti borghesi alle loro responsabilità, mirando a sopprimere la causa della miseria, dello sfruttamento e degli assassinii sul lavoro: il sistema del lavoro salariato. Solidarietà alle famiglie delle operaie.

 

 

Costruire un fronte popolare rivoluzionario per non pagare la crisi, il debito e le guerre del capitale

L’assemblea nazionale “Dobbiamo fermarli” svolta il 1° ottobre a Roma ha visto un’ampia partecipazione di realtà politiche, sindacali e sociali, di movimenti di lotta. E’ stato approvato un documento di partenza che definisce alcuni punti programmatici, – primo dei quali il rifiuto di pagare il debito dell’oligarchia finanziaria –   e l’impegno a costuire un fronte comune di lotta di tutte le forze che si oppongono ai diktat della BCE e dei padroni. Di seguito pubblichiamo l’intervento di Piattaforma Comunista, un volantino diffuso in assemblea e il commento sul “manifesto per salvare l’Italia” .

 

Per la cacciata di Berlusconi, impariamo dal 1943

Nel suo editoriale del 21 settembre, il giornalista di «Repubblica» Massimo Giannini si è giustamente fatto beffe di Berlusconi che, dopo il downgrading dell’Italia da parte di una delle tre principali agenzie di rating, ha parlato di un complotto di «circoli finanziari anglofoni» così come – ha osservato ironicamente Giannini – Mussolini inveiva contro la «perfida Albione»…leggi il commento!

 

Padroni e vertici sindacali si accordano ai danni della classe operaia. Rifiutiamo l’intesa del 28 giugno

Confindustria e vertici confederali hanno ratificato l’accordo del 28 giugno, che introduce deroghe ai CCNL, norme antidemocratiche sulla RSU, limitazioni al diritto di sciopero e di espressione del voto dei lavoratori. Camusso, segretaria riformista della Cgil, ha firmato senza nemmeno consultare gli iscritti. L’intesa rafforza e legittima l’art. 8 della Finanziaria, ma per Bersani è un “segnale postivo”. Gli operai non devono vincolarsi a questa intesa-truffa, che è un coperchio da far saltare   con la lotta di classe degli sfruttati.

 

La socialdemocrazia, puntello sociale del capitale in Danimarca e nell’UE

Pubblichiamo la traduzione di un interessante articolo dei compagni dell’APK danese sui risultati delle elezioni politiche recentemente svolte. Leggi tutto…

 

Lo sciopero generale ha avviato la mobilitazione del proletariato contro il saccheggio sociale

Lo sciopero ha mostrato la volontà della classe operaia di tenere testa all’offensiva reazionaria del capitale. Leggi il nostro commento sullo sciopero. Altro che “dialogo” e “coesione sociale”! Servono la lotta e l’organizzazione di classe per difendere in modo intransigente gli interessi vitali della classe operaia e delle masse lavoratrici. Continuiamo a scioperare e manifestare, diamo vita a un potente movimento che punti a far cadere il governo e rovesciare la manovra sulla testa dell’oligarchia finanziaria. Leggi il volantino per lo sciopero generale 

> Mobilitiamoci contro il saccheggio sociale!

> Documento finale approvato dall’Assemblea operaia e popolare di Cassino

La Libia tra guerra civile e spartizione del bottino  

Con il rovesciamento del regime di Gheddafi si è avviata la spartizione del petrolio e del gas libico. Si ridisegnano gli equilibri e si acutizzano i contrasti fra i briganti imperialisti. In difficoltà l’imperialismo italiano (ENI in testa), che ora rischia di perdere le sue posizioni, scalzato dall’imperialismo francese e da quello inglese. La demagogia sul ristabilimento della democrazia e la protezione dei civili (con i bombardamenti a tappeto e i mercenari) non riesce a nascondere la realtà. Gli imperialisti   non hanno alcun consenso di massa sul piano politico e ideale; il CNT è dilaniato e non rappresenta gli interessi del popolo. Il paese è destabilizzato. L’instabilità e l’odio delle masse popolari contro i rapinatori delle ricchezze cresceranno. Basta con la politica di guerra! Ritiro di tutte le missioni militari all’estero. Fuori l’Italia dalla NATO e dall’UE! Denunciamo e opponiamoci uniti ai crescenti pericoli di guerra!

> Chi pagherà le spese di guerra?         > CIPOML: No all’intervento imperialista  

> No all’intervento “umanitario” in Libia!       > Volantino manifestazione nazionale

> Dichiarazione: l’assassinio di Gheddafi, nuovo crimine dell’imperialismo

 

 

Il fronte comune della borghesia e quello del proletariato

Gli industriali, gli agrari, i banchieri, la lega delle cooperative, le associazioni dei commercianti, degli artigiani, dei coltivatori, nonché i vertici sindacali di CISL, UGL e CGIL (i super-opportunisti della UIL si sono defilati all’ultimo momento), hanno sottoscrtto un documento dai toni drammatici…Leggi tutto…

> L’appello “Dobbiamo fermarli”     > La nostra posizione sull’appello

> Per una democrazia nuova, una democrazia operaia!

 

Viva il Congresso del Partito Comunista degli Operai di Tunisia!

Si è celebrato con successo il primo congresso legale del PCOT, dopo 25 anni di lotta clandestina alla dittatura di Ben Alì. I delegati si sono riuniti in un clima combattivo e festoso, prendendo importanti decisioni per lo sviluppo della lotta. All’evento hanno preso parte più di trenta partiti e organizzazioni marxisti-leninisti e rivoluzionari.

> Gli obiettivi, gli impegni e il programma elettorale del PCOT

> Il saluto della CIPOML al partito fratello di Tunisia

 

Documenti dall’America Latina in lotta per la rivoluzione socialista

> Dichiarazione politica dei partiti marxisti-leninisti dell’America Latina

> Dichiarazione finale del XV Seminario Internazionale “Problemi della rivoluzione in America Latina”

 

Il partito unico del capitale fa passare la manovra economica scaricando i debiti sulle spalle del proletariato e delle masse popolari. Bisogna farla finita col dominio degli sfruttatori

Approvazione lampo, grazie alla finta opposizione riformista, del pacchetto economico del governo, giunto a più di 80 miliardi. Si continua a rivesare la crisi e i debiti sulle spalle degli operai, dei lavoratori, delle masse popolari, mentre i capitalisti e i parassiti si arrichiscono…leggi il comunicato “i nodi vengono al pettine” …E’ necessario intensificare la lotta, difendendo in modo intransigente gli interessi di classe. Facciamo cadere nelle fabbriche e nelle piazze il governo Berlusconi, impedendo la sua sostituzione con altri governi che facciano la stessa politica.

 

I comunisti non dimenticano

20.7.2001 – 20.7.2011

                      

                            

La schiacciante vittoria nei referendum infligge un colpo alla politica neoliberista e delegittima il governo Berlusconi.  

Intensifichiamo la lotta di massa per cacciarlo

Nonostante i numerosi ostacoli creati dal governo, la maggioranza del popolo italiano, con una straordinaria mobilitazione, ha cancellato il piano nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento…Leggi il nostro comunicato

> Leggi la risoluzione CIPOML sul nucleare

 

Riunione europea di partiti e organizzazioni

marxisti-leninisti

Si è svolta con successo un’importante riunione dei partiti e delle organizzazioni marxisti-leninisti d’Europa aderenti alla CIPOML. Il dibattito, franco, ricco e concreto, ha dimostrato l’elevato livello di unità politica ed ideologica ed ha portato all’adozione di quattro risoluzioni: > Risoluzione politica generale     > Risoluzione di appoggio alla lotta dei giovani   >Risoluzione sull’uscita dal nucleare   > Risoluzione di solidarietà con la lotta dei popoli arabi e contro la guerra imperialista

 

Sostenere il PCMLE e le forze rivoluzionarie in Ecuador

In Ecuador si è sviluppata un’intensa lotta dei settori popolari, principalmente del movimento sindacale, dei popoli e delle nazionalità indigene, dei contadini, degli insegnati e degli studenti, delle comunità che si oppongono alle multinazionali. E’ in questo quadro che si sono verificati gli eventi del 30 settembre 2010…

> Leggi la posizione del PCMLE sui fatti

> Leggi la risoluzione di appoggio al PCMLE e alle forze rivoluzionarie dell’Ecuador

Libertà per Marcelo Rivera, segretario della FEUE, ingiustamente accusato!

 

Libertà per tutti e Cinque!

Il 5 di ogni mese azione collettiva su scala mondiale: alziamo la nostra voce telefonando, inviando email e fax di protesta alla Casa Bianca, esigendo la fine di questa colossale ingiustizia. Per informazioni visita il sito www.thecuban5.org

Un milione di firme per i Cinque: http://www.libertadparaloscinco.org.es/

 

 

Non si ferma in Spagna la lotta dei giovani

Dalla Spagna una prima valutazione del PCEML sul movimento degli “indignati”. Cresce l’ondata di protesta della generazione che il capitalismo ha privato del suo futuro. Indetto uno sciopero generale per il prossimo autunno.

 

Turchia: i veri vincitori delle elezioni

Nonostante lo sbarramento elettorale al 10%, gli arresti, le uccisioni, il “Blocco Lavoro, Democrazia e Libertà” (le cui forze principali sono il movimento kurdo BDP e il Partito del Lavoro EMEP), conquista 36 seggi. Si afferma una reale forza di opposizione che darà voce alla lotte dei lavoratori e dei popoli. Il Blocco boicotterà la cerimonia di inaugurazione a causa dell’esclusione di un suo deputato.

 

Firenze: “La repressione non ci fermerà”

Comunicato di solidarietà agli arrestati e ai denunciati, contro la represssione e l’autoritarismo.

 

Viva i partigiani, viva la Resistenza!

Contro il fascismo, prodotto del capitale finanziario, nessun passo indietro. Uniamo le nostre forze contro i nemici della classe operaia, resi più aggressivi dal clima razzista e dalla politica di guerra voluti della borghesia. Vigilanza e azione di massa tempestiva.

No alla vergognosa proposta “Fontana” che equipara partigiani e repubblichini!

 

Pieno appoggio alla lotta degli operai Fincantieri

La misura è colma, lotta di classe fino in fondo

No alla chiusura dei cantieri e al peggioramento delle condizioni di lavoro Nessun posto di lavoro deve essere perso. Impedire i piani capitalisti con lo sciopero e la mobilitazione di massa. Volantino diffuso il 3 giugno Il ritiro del “piano Bono” è un primo risultato della lotta operaia. Ma non basta. Finora solo parole da Fincantieri, Governo e regioni. Avanti con la mobilitazione!

 

Appoggiare la Freedom Flotilla

Obiettivo: rompere il criminale assedio di Gaza e portare aiuti umanitari. Basta con l’occupazione dei territori palestinesi, appoggiamo la lotta per una Palestina libera, indipendente e sovrana. Sosteniamo la Freedom Flotilla. Solidarietà internazionalista con i popoli in lotta per la libertà e l’autodeterminazione, la democrazia popolare e la giustizia sociale! Basta con la complicità della politica italiana col sionismo.   Appello contro la kermesse di Israele a Milano L’abbordaggio della nave “Dignitè” è l’ennesimo crimine del sionismo!

 

Elezioni amministrative: due schiaffi al ducetto di Arcore

Cresce l’astensionismo e il voto di protesta. Il governo reazionario, già in difficoltà, subisce una batosta nella roccaforte di Milano. Si incrina il blocco affaristico e del malaffare delle destre, ma l’egemonia politica e ideologica è nelle mani della borghesia moderata….leggi il nostro commento Il secondo turno conferma l’analisi. La spallata al governo Berlusconi va data con la lotta nelle fabbriche e nelle piazze.

 

Lo sciopero generale del 6 maggio ha dimostrato la volontà di lotta dei lavoratori e dei giovani, ma anche l’impotenza dei riformisti

Gli operai chiedono di lottare davvero, i giovani danno vita a incisive azioni di protesta. I riformisti dopo aver proclamato in ritardo lo sciopero, su contenuti debolissimi, frenano la lotta contro il capitalismo e il suo governo reazionario. Vogliono ricucire con i collaborazionisti. Non si può andare avanti così. Va organizzata la risposta che serve, non le “passeggiate”. Raccogliamoci negli organismi di fronte unico, fuori dal controllo delle burocrazie sindacali. I migliori elementi della classe operaia devono rompere una volta per tutte con l’opportunismo e prendere parte alla ricostruzione del partito comunista su solide basi marxiste-leniniste.

Leggi il volantino diffuso in piazza

Le rivendicazioni immediate degli sfruttati e degli oppressi

Ogni sciopero sia un passaggio verso l’unificazione delle forze

 

Thyssenkrupp: sfruttamento a tutti i costi

La sentenza con cui l’a.d. della Thyssenkrupp è stato condannato a 16 anni e mezzo per omicidio volontario dimostra che le norme sulla sicurezza del lavoro ci sono, ma non vengono applicate perchè la morte degli operai viene consapevolmente “messa in conto” dagli sfruttatori. La causa degli assassinii sul lavoro è il sistema del lavoro salariato. La lotta della classe operaia deve puntare ad abolire il sistema basato sull’estrazione di plusvalore, che Confindustria applaude. Guarda il manifesto degli operai Thyssenkrupp

 

1° Maggio di lotta e di solidarietà

Il 1° Maggio è la giornata di solidarietà e di lotta internazionale della classe operaia. Il Vaticano vuole occultarlo con la beatificazione del reazionario Woytila, un’operazione di marketing per risollevare le sue sorti. I vertici sindacali vanno a braccetto in nome dell’unità con i capitalisti. Facciamo sentire la nostra voce. Viva l’internazionalismo proletario. Appello per un 1° Maggio di lotta Contestati i vertici sindacali collaborazionisti a Torino e a Milano. Chi semina vento…

 

L’ingiustizia borghese

La Camera ha approvato il “processo breve” che affonda il processo Mills ed altri processi per frode fiscale in cui è imputato il Presidente del consiglio. In 11 anni sono state approvate 29 leggi e lodi “ad personam” per salvare Berlusconi da 28 processi. “Vergogna, mafiosi!” hanno gridato i familiari delle vittime delle stragi che rimarranno impunite. E’ chiaro, una volta di più, che in Italia la legge non è uguale per tutti. I lavoratori, la povera gente, potranno avere giustizia solo con il socialismo, con la giustizia proletaria.

 

I precari in piazza e in sciopero per conquistare presente e futuro

Basta col precariato, basta col capitalismo, un lavoro regolare per tutti!

 

140° anniversario della Comune di Parigi

Il significato storico della Comune e i suoi insegnamenti per i proletari e i comunisti del nostro tempo

 

Sul 150° anniversario dell’unità d’Italia

Nulla da celebrare, una Repubblica socialista da conquistare

La borghesia porta l’Italia alla rovina. E’ il principale fattore della disunità economica, politica, sociale, territoriale, delle diseguaglianze, dell’ingiustizia, della corruzione, del disastro ambientale, del regresso e del declino del Paese. Assieme a questa classe non abbiamo nulla da celebrare.

 

Via dall’Afghanistan e dalla Libia, via Berlusconi!

Dopo l’ennesimo attacco subito dai militari italiani, il ministro La Russa, dal sicuro del suo ufficio, ha dichiarato che “la missione continua”. Tanto non sono i figli dei politici borghesi a pagarla. Sono ormai dieci anni che va avanti la guerra in Afghanistan, paese situato in un’area strategica dell’Asia. E’ costata decine di migliaia di morti, soprattutto civili, bambini bombardati nelle strade e nelle case dagli elicotteri NATO. Il governo Berlusconi, vassallo degli USA, e le forze politiche che hanno votato il finanziamento della missione illegale a spese dei lavoratori (820 milioni di euro nel 2011) sono complici di una sporca guerra imperialista che la stragrande maggioranza del popolo italiano non vuole. Esigiamo il ritiro immediato di tutte le truppe di occupazione, l’uscita dalla NATO. Si taglino le spese militari invece di quelle sociali! Si utilizzino i soldi delle missioni militari per dare lavoro e sussidi ai disoccupati!

 

1921-2011: 90° anniversario della costituzione del P.C.d’I. – Sezione della III Internazionale comunista

E’ necessaria una rottura completa e definitiva con il riformismo

e l’opportunismo per fondare un vero partito comunista

                                      Il dibattito sul partito operaio

 

Conferenza mondiale delle Donne (Caracas, 4-8 marzo 2011)

Nel quadro del 100° anniversario della celebrazione della Giornata Internazionale della Donna, si è svolta a Caracas dal 4 all’8 marzo 2011 la Conferenza Mondiale delle Donne di Base… Leggi l’appello…  

Risoluzione sul futuro del movimento combattivo delle donne (approvata dalla Conferenza)

 

La classe operaia non si arrende e rilancia la lotta

Nelle fabbriche metalmeccaniche lo sciopero del 28 gennaio è stato caratterizzato da alta partecipazione. In piazza gli operai, i lavoratori, gli studenti, i disoccupati, hanno ribadito la richiesta di sciopero generale che i capi confederali ancora una volta disattendono. Facciamo crescere la spinta dal basso per uno sciopero generale unitario, contro l’offensiva capitalista e la reazione politica.