Dichiarazione del Partito Comunista Rivoluzionario del Volta

Burkina Faso      Partito Comunista Rivoluzionario del Volta

Dichiarazione

Il Partito Comunista Rivoluzionario del Volta (PCRV) chiama la classe operaia e il popolo a costruire un ampio movimento popolare per il cambiamento rivoluzionario

Il nostro paese, l’Alto Volta (conosciuto come Burkina Faso), sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia con la guerra civile reazionaria, iniziata sotto forma di attentati almeno dieci anni fa e che si sta diffondendo su tutto il territorio nazionale.

Questa guerra civile reazionaria ha conseguenze catastrofiche per la classe operaia e il popolo e mette alla prova tutte le classi e gli strati sociali.

Questa situazione si inserisce in un contesto caratterizzato a livello internazionale e subregionale in particolare da:

  • L’aggravarsi della crisi generale del sistema capitalista-imperialista e il fallimento degli stati neocoloniali, in particolare quelli della fascia sahelo-sahariana, che si trovano ad affrontare una crisi di sicurezza senza precedenti a causa dello sviluppo del terrorismo, dell’occupazione militare di questi paesi da gruppi terroristici armati, gruppi e forze armate straniere;
  • L’espansione dei gruppi terroristici armati verso i paesi costieri (Togo, Benin, Ghana, Costa d’Avorio);
  • L’inasprimento della lotta tra le diverse potenze imperialiste e i monopoli ad esse collegati in Africa, uno dei principali scenari di conflitto nel mondo odierno. L’imperialismo francese, perdendo terreno nel suo cortile di casa e trovandosi in una situazione disperata, guarda con disapprovazione all’incursione di altri imperialisti, in particolare russi, cinesi, turchi, ecc., in quello che considera il suo territorio privato. Questa difficile posizione dell’imperialismo francese si dimostra essere uno dei riflessi della crisi del neocolonialismo che è stata efficacemente messa in moto e alla quale il popolo vuole porre fine;
  • Le manifestazioni e le lotte dei giovani e dei popoli della subregione che si sono sviluppate negli ultimi anni per la sicurezza, la giustizia e contro l’impunità. Queste lotte, che hanno un carattere sempre più antimperialista e antireazionario, esprimono la lotta dei popoli della subregione per un’autentica indipendenza nazionale, la libertà, la democrazia e il progresso economico e sociale.

Il nostro Partito, basandosi sulla dottrina marxista-leninista, sulla linea politica marxista-leninista e sul suo programma rivoluzionario per illuminare la classe operaia, ha fatto un’analisi approfondita della guerra sapendo che “la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”, cioè la violenza.

Nel suo opuscolo intitolato “La guerra civile in corso nell’Alto Volta, conosciuto come Burkina Faso”, il nostro Partito, dopo aver analizzato gli attori e i loro obiettivi, le cause e le conseguenze di questa guerra civile reazionaria, propone la sua alternativa, che è quella di trasformare questa guerra controrivoluzionaria in una guerra rivoluzionaria per l’indipendenza nazionale, attraverso la rivoluzione nazionale democratica e popolare e la costruzione di una moderna repubblica democratica.

I colpi di stato del Movimento Patriottico per la Salvaguardia e la Restaurazione (P.H.S Damiba e la deposizione di quest’ultimo a favore di I. Traoré) riflettono il fallimento della borghesia e dell’esercito neocoloniale nel fermare questa guerra, ma anche le contraddizioni dell’esercito neocoloniale formato da gruppi politico-militari per la depredazione della ricchezza insieme ai loro alleati: la borghesia politico-burocratica, la borghesia compradora e alcuni gruppi dello strato superiore della piccola borghesia. Pertanto:

  • La crisi all’interno delle Forze di Difesa e di Sicurezza rimane più acuta che mai e i centri golpisti, sotto l’istigazione delle potenze imperialiste e delle diverse fazioni della borghesia reazionaria, secondo i loro interessi, stanno aspettando il momento giusto per agire. La crisi umanitaria è in aumento, con almeno 2 milioni di persone registrate come sfollate interne in tutto il paese nel 2022;
  • L’alto costo della vita, il crescente impoverimento, la messa in discussione delle libertà democratiche sono la quotidianità delle masse popolari.

Tutto ciò riflette il fallimento dell’intera borghesia e dell’imperialismo, che ha portato alla progressiva stagnazione della guerra e del caos. Ecco perché il nostro Partito ritiene che le molteplici transizioni (colpo di stato del 24 gennaio 2022, colpo di stato del 30 settembre 2022) non possano in alcun modo risolvere i problemi fondamentali della classe operaia, del popolo e della gioventù popolare.

Il PCRV invita inoltre la classe operaia, il popolo e la gioventù popolare a:

  • respingere i piani reazionari e controrivoluzionari delle potenze e dei loro lacchè;
  • respingere le illusioni golpiste, riformiste ed elettorali, e l’illusione di poter affidarsi su alcune potenze imperialiste per combatterne altre.
  • mobilitarsi per combattere i gruppi terroristici armati e i loro rappresentanti locali;
  • sviluppare la solidarietà popolare.

Il PCRV invita la classe operaia, il popolo, la gioventù popolare, i democratici e i rivoluzionari, durante questo periodo di transizione, a continuare a mobilitarsi, a lavorare per la creazione di un ampio Movimento di Unità Popolare per il Cambiamento Rivoluzionario (MUPCR) attorno ai seguenti punti:

  1. Contro la guerra civile reazionaria, per la reale indipendenza del paese e la giusta soluzione della questione nazionale;
  2. Per la libertà politica, le libertà individuali e collettive e contro la fascistizzazione del potere del MPSR;
  3. Contro l’alto costo della vita, l’impunità e la corruzione;
  4. Contro il peggioramento della catastrofe umanitaria;
  5. Contro il saccheggio delle terre e delle risorse rurali e urbane e per una giusta soluzione al problema dell’estrazione mineraria.

Luglio 2023

Comitato Centrale del Partito Comunista Rivoluzionario del Volta

 

Pubblicato su “Unità e Lotta” n. 47 (novembre 2023), organo della Conferenza Internazionale di Partiti e organizzazioni Marxisti-Leninisti.

 

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