Corruzione e sovrapprofitti

L’inchiesta sul sistema di corruzione creato da lunghi anni attorno al porto di Genova ha portato agli arresti i vertici della Regione, le autorità portuali, manager e “prenditori” di grandi aziende.

Gli affari del capitalismo finanziario richiedono i mezzi tipici del parassitismo.

Per rendere economicamente possibile tale livello di corruzione, fatto di mazzette, concessioni portuali e favori miliardari, sono indispensabili i sovrapprofitti ricavati dallo sfruttamento dei proletari che non arrivano alla quarta settimana.

Il governo ha già messo il silenziatore sulla vicenda. I politicanti di destra si esercitano a fare i garantisti.  Gli “oppositori di sinistra”, a cui non di rado capitano simili “disavventure”, non vanno oltre le richieste di dimissioni per Toti.

Sono tutti impegnati a puntellare un sistema marcio dalle fondamenta.

Quanto emerso non è che un aspetto di quella “società del crimine” in osmosi con gli apparati politici, amministrativi ed economici della classe dominante.

Il sistema capitalista-imperialista è irriformabile e moribondo.  Va abbattuto e sostituito da un nuovo e superiore ordinamento della società umana.

Da Scintilla n. 145 – maggio 2024

 

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