La CIPOML: 30 anni di lotta per la rivoluzione e il socialismo
Nella lunga lotta dei comunisti per organizzare e realizzare la rivoluzione, l’instaurazione della dittatura del proletariato e la costruzione della società dei lavoratori, il socialismo, verso l’obiettivo strategico della società senza classi, il comunismo, è necessario tenere a mente i processi, i successi e le vittorie conseguite, così come le battute d’arresto, i rovesci e le sconfitte.
La lotta per la rivoluzione e il socialismo è stata concepita e intrapresa, fin dalla pubblicazione del Manifesto del Partito Comunista, come rivoluzione internazionale del proletariato, ma anche come battaglia combattuta nell’ambito dello stato nazionale.
L’Associazione Internazionale dei Lavoratori (AIL) o Prima Internazionale (1864) fu la prima esperienza del proletariato internazionale consapevole di organizzare la propria lotta al di là dei confini nazionali. Karl Marx e Frederick Engels svolsero un ruolo decisivo nella definizione degli obiettivi strategici della sua lotta e delle sue concezioni ideologico-politiche; allo stesso tempo, affrontarono e smascherarono le posizioni politiche estranee all’ideologia del proletariato presenti all’interno dell’AIL.
Dopo il suo scioglimento (1876), Karl Marx disse che, “lungi dall’essere morta, l’Internazionale si è sviluppata da un livello a uno superiore, in cui molti dei suoi tentativi originari sono già stati realizzati”.
Lo sviluppo della coscienza e dell’organizzazione del proletariato creò le condizioni per la formazione di un nuovo organismo di coordinamento della lotta a livello internazionale, così fu creata la II Internazionale, composta principalmente da partiti della classe operaia. All’inizio combatté una dura battaglia contro il pensiero borghese e piccolo-borghese all’interno del movimento operaio.
Lo sviluppo della lotta e dell’organizzazione della classe operaia permise alla II Internazionale di acquisire un importante prestigio; la sua attività fece sì che la borghesia e le classi dominanti vedessero in quest’organizzazione un nemico da liquidare. Dopo la morte di Frederick Engels si aprì una profonda crisi ideologica all’interno dell’Internazionale, originata dalle posizioni di E. Bernstein sul marxismo, in cui proponeva la sua revisione in quanto “era stato superato dall’evoluzione della società moderna”.
Il revisionismo e l’opportunismo s’impadronirono della Seconda Internazionale, che cessò di svolgere la sua funzione e perse il suo carattere rivoluzionario, diventando uno strumento al servizio del potere borghese.
Lenin affermò: “La II Internazionale è morta, sconfitta dall’opportunismo; abbasso l’opportunismo e viva la III Internazionale, epurata non solo dai “disertori” ma anche dall’opportunismo!”. “La II Internazionale ha assolto il suo compito, svolgendo un utile lavoro preparatorio per la precedente organizzazione delle masse proletarie all’interno della lunga “epoca pacifica” della più crudele schiavitù capitalistica e del più rapido progresso capitalistico dell’ultimo terzo del XIX secolo e dell’inizio del XX.”
Nei primi decenni del XX secolo toccò a Lenin e al Partito bolscevico la responsabilità di affrontare e combattere le tesi del revisionismo, dell’invito ai proletari ad arruolarsi negli eserciti della borghesia e, soprattutto, il grande compito di organizzare la lotta rivoluzionaria per il socialismo.
Nel 1919, a Mosca, con la partecipazione diretta di Lenin e Stalin, si svolse il Congresso costituente dell’Internazionale Comunista, nota anche come Terza Internazionale. Il suo contributo allo sviluppo ideologico, politico e organizzativo del Movimento Comunista Internazionale è indiscutibile. La politica definita dall’IC per fronteggiare il nazifascismo durante la Seconda Guerra Mondiale fu fondamentale per organizzare le forze della classe operaia e dei popoli nella lotta contro questa espressione politica dei settori più reazionari e anticomunisti della grande borghesia e dell’oligarchia finanziaria.
L’internazionalismo proletario da allora assunse dimensioni tali da dare impulso alla lotta unita dei comunisti e dei proletari, la solidarietà con i combattenti per la libertà e l’indipendenza nei paesi coloniali e semicoloniali, la possibilità certa per questi processi di avanzare ininterrottamente verso la rivoluzione e il socialismo.
Nel 1943 l’Internazionale fu sciolta, con la motivazione che i partiti comunisti avevano raggiunto la maturità e l’esperienza per agire senza la necessità di un centro internazionale di direzione e che le ragioni per cui l’Internazionale Comunista era stata creata erano state soddisfatte. La storia ha dimostrato che, nonostante il loro riconoscimento verbale, non tutti i partiti si erano affermati nei principi del marxismo-leninismo, motivo per cui – in alcuni di essi – sono poi apparse opinioni e posizioni contrarie all’ideologia del proletariato; vediamo anche che è sempre necessaria un’istanza di discussione e coordinamento dei partiti comunisti e operai a livello internazionale.
Dopo il XX Congresso del PCUS, il revisionismo e l’opportunismo hanno assunto la direzione del Partito e dello Stato sovietico e si sono posti alla direzione della maggior parte dei partiti comunisti.
Di fronte al tradimento della rivoluzione e del socialismo, il Partito Comunista Cinese ha apparentemente assunto la difesa del marxismo-leninismo e, per un certo periodo, è apparso come un riferimento per i rivoluzionari proletari dei vari partiti comunisti. Col tempo si sono manifestate posizioni antimarxiste che sono state e sono combattute dai partiti e dalle organizzazioni marxisti-leninisti.
Il Partito del Lavoro d’Albania, affermatosi nei principi marxisti-leninisti e nella pratica dell’internazionalismo proletario, sviluppò negli anni ’70 e ’80 un’intensa attività internazionalista, contribuendo a diffondere la propria esperienza e denunciando i vertici del Partito e dello Stato sovietico come traditori e opportunisti.
Nelle file dei partiti comunisti di tutti i paesi c’erano militanti rivoluzionari formatisi sui principi del marxismo-leninismo, combattenti agguerriti che partecipavano alla lotta per la rivoluzione e il socialismo, contro il fascismo, che non accettavano le “nuove idee” promosse dal revisionismo kruscioviano, che si sono mantenuti su posizioni rivoluzionarie proletarie, che hanno resistito e combattuto ideologicamente e politicamente, e che alla fine hanno ritenuto che non ci fosse posto per loro in quelle formazioni pacifiste e riformiste, che fosse necessaria l’organizzazione di veri partiti comunisti.
Nacquero così un buon numero di partiti che si distinsero dal revisionismo e dall’opportunismo, sollevarono le bandiere della rivoluzione e del socialismo e si impegnarono direttamente nell’organizzazione della classe operaia e dei popoli per la lotta contro il capitalismo e per il socialismo. Questi nuovi partiti innalzarono i principi del comunismo, della lotta per la rivoluzione e del socialismo, la responsabilità di diventare partiti di tipo nuovo, definendosi comunisti marxisti-leninisti. In seguito, nuovi partiti marxisti-leninisti emersero come espressione della necessità di lottare per la rivoluzione e il socialismo.
I nuovi partiti marxisti-leninisti assunsero le responsabilità di organizzare e portare avanti la rivoluzione nei loro paesi e di far parte dell’organizzazione della rivoluzione internazionale del proletariato, nonché di ricostruire l’internazionalismo proletario che era stato rovesciato dai revisionisti.
Era necessario affrontare posizioni come quelle che proponevano di limitare l’attività e la responsabilità politica dei partiti all’interno dei propri confini nazionali; le opinioni relative all’“autonomia” dei partiti, secondo cui, con il pretesto dell’internazionalismo proletario, si intendeva interferire nei problemi e negli affari interni dei partiti, ovvero che l’esistenza di un’organizzazione internazionale dei partiti comunisti potesse diventare un centro di direzione della lotta rivoluzionaria.
La lotta per l’unità dei comunisti su scala internazionale si svolse in condizioni difficili. Si svolsero discussioni, incontri bilaterali e multilaterali, si stabilirono accordi. Inizialmente, questi incontri multilaterali si svolsero in Europa e in America Latina. Come risultato di queste attività, fu pubblicata la Rivista Internazionale Teoria e Pratica (10 numeri) e furono avviati i Campeggi Internazionali della Gioventù Antimperialista e Antifascista.
I partiti marxisti-leninisti, superando i confini regionali, si riunirono per un incontro internazionalista a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana (1992). In questa occasione, con la partecipazione di partiti europei e latinoamericani, si presero posizioni internazionaliste, fu adottata una dichiarazione congiunta e convocato un nuovo incontro nei Paesi Bassi (1993), sotto gli auspici del Partito Comunista Rivoluzionario di Turchia. Questo incontro segnò una nuova tappa nel processo di costruzione dell’unità internazionale dei partiti e delle organizzazioni marxisti-leninisti. Fu discussa una Dichiarazione congiunta e fu convocato un nuovo incontro internazionale dei partiti e delle organizzazioni marxisti-leninisti a Quito, in Ecuador, nell’agosto 1994.
La Conferenza di Quito si svolse con la partecipazione di quindici partiti e organizzazioni marxisti-leninisti, vennero discussi e approvato differenti materiali ideologici e politici, Ricordiamo qui, ancora una volta, il compagno Raul Marco, membro fondatore del Partito Comunista di Spagna (marxista-leninista), scomparso quattro anni fa, e il suo contributo alla fondazione e allo sviluppo della nostra Conferenza.
La Conferenza di Quito è il punto di partenza di una nuova fase del Movimento Comunista Internazionale Marxista-Leninista. Un percorso in cui i partiti e le organizzazioni sono integrati per sviluppare la lotta della classe operaia e del popolo per la rivoluzione e il socialismo.
Fu approvato il PROCLAMA COMUNISTA, conosciuta come “Dichiarazione di Quito”, che funge da riferimento ideologico e politico.
I punti fondamentali di quella Plenaria sono stati la costituzione della CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PARTITI E ORGANIZZAZIONI MARXISTI-LENINISTI, CIPOML, la formulazione del REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO DELLA CIPOML, la pubblicazione della RIVISTA INTERNAZIONALE UNITÀ E LOTTA e la prosecuzione dei CAMPEGGI INTERNAZIONALI DELLA GIOVENTÙ.
Il Proclama Comunista riafferma la validità della rivoluzione e del socialismo, dei principi rivoluzionari del marxismo-leninismo, dell’internazionalismo proletario, demarca le posizioni con il revisionismo e l’opportunismo in tutte le loro manifestazioni; il ruolo del proletariato come classe dirigente del processo di liberazione sociale e nazionale, della dittatura del proletariato, della necessità del partito comunista, del centralismo democratico e della via rivoluzionaria.
L’organizzazione internazionale dei partiti e delle organizzazioni marxiste-leniniste, la CIPOML è la loro integrazione ideologica, politica e organizzativa, un centro di riferimento per la lotta per l’emancipazione sociale. La vita della CIPOML si esprime nell’attività dei partiti e delle organizzazioni che ne fanno parte, nelle riunioni plenarie, nel dibattito fraterno tra i suoi membri, nella formulazione di orientamenti generali e specifici per l’organizzazione e la lotta dei lavoratori e dei popoli, nella solidarietà internazionalista, nel ruolo del Comitato di Coordinamento, il COCO, nella pubblicazione di Unità e lotta, negli incontri e nelle attività regionali.
Le Sessioni plenarie della Conferenza
Le Sessioni plenarie della CIPOML si tengono annualmente in Europa, Africa e America Latina; esse sviluppano un importante scambio di esperienze, il lavoro per la formulazione della linea generale della CIPOML, delle linee guida per l’impulso e il coordinamento internazionale dei sindacalisti di classe, delle donne, dei giovani, nonché l’analisi delle varie tattiche e forme di lotta, della lotta antimperialista, della lotta contro il fascismo, della difesa della democrazia e della libertà.
Nella Plenaria del 2007 è stato adottato un importante documento intitolato “La situazione attuale e i nostri compiti”, che funge da base tattica per i partiti della Conferenza. Esso contiene un’analisi della natura del capitalismo e dell’imperialismo odierni, del carattere rivoluzionario del proletariato e del ruolo di avanguardia del partito comunista.
Nell’ottobre 2016, la XXII Sessione plenaria in Danimarca ha adottato la Piattaforma comunista che, insieme alla Dichiarazione di Quito e al Regolamento organizzativo, costituisce uno dei documenti fondamentali della CIPOML.
Sono stati adottati diverse risoluzioni e documenti riguardanti i compiti internazionali e nazionali dei partiti e delle organizzazioni su: il lavoro sindacale dei comunisti, il movimento giovanile, la lotta antimperialista, la lotta alla guerra imperialista, il movimento internazionale delle donne lavoratrici, ecc.
La CIPOML ha lanciato campagne di solidarietà con i processi rivoluzionari, per la libertà di Francisco Caraballo e Hamma Hammami.
Nel periodo 1994-2024 ci sono state ventotto plenarie della CIPOML. Ognuna di esse ha approvato orientamenti e risoluzioni per l’adempimento delle responsabilità di organizzare la rivoluzione, coordinando i compiti internazionalisti.
Il Comitato di Coordinamento (COCO)
Il COCO è stato creato per svolgere un ruolo di coordinamento tra i partiti e le organizzazioni della CIPOML. È composto da partiti di vari continenti.
Il COCO ha svolto le sue funzioni in modo più o meno normale. Organizza le riunioni plenarie, la pubblicazione della rivista Unità e Lotta, i Campeggi internazionali della gioventù democratica, antimperialista e antifascista, delle donne e dei sindacalisti, coordina la realizzazione degli incontri regionali della CIPOML.
Ha sviluppato le sue attività in modo sempre più regolare; recentemente, con l’aiuto di mezzi tecnici, ha tenuto le sue riunioni in modo tempestivo e ha contribuito allo scambio di esperienze; tuttavia, è necessario rimarcare che manca una migliore attenzione ai problemi ideologici, politici e pratici delle attività internazionaliste e delle attività dei partiti e delle organizzazioni.
È necessario stabilire meccanismi e metodologie che consentano relazioni più stabili e fluide tra i partiti e il COCO e viceversa, al fine di valutare e unificare la Conferenza nell’analisi concreta della congiuntura.
Gli incontri regionali
I partiti e le organizzazioni marxiste-leniniste hanno organizzato Incontri in Europa, Africa e America Latina.
Queste attività consentono lo scambio di esperienze e opinioni tra i partiti, la formulazione di orientamenti specifici per l’impulso della lotta rivoluzionaria, l’organizzazione della solidarietà con la lotta dei lavoratori e dei popoli, la denuncia della repressione e la lotta contro le posizioni reazionarie e anticomuniste dei regimi borghesi.
Unità e Lotta
La Rivista Internazionale Unità e Lotta viene pubblicata ogni sei mesi in spagnolo, inglese, turco e, in alcuni paesi, nella loro lingua. Finora sono stati pubblicati 48 numeri in formato cartaceo e online.
È stata concepita come una tribuna per presentare le esperienze e le opinioni dei partiti sui problemi della rivoluzione e del socialismo, sulla lotta dei lavoratori, delle donne e dei giovani.
La rivista permette di conoscere ciò che siamo, la nostra storia, aspetti di grande importanza per conoscere l’esperienza che stiamo accumulando; svolge un ruolo importante nella formazione politica dei militanti, nella diffusione degli ideali del socialismo e del comunismo.
Attraverso la rivista siamo riusciti a contattare i rivoluzionari proletari in vari paesi e a contribuire all’organizzazione di differenti partiti marxisti-leninisti.
È necessario discutere l’uso della rivista Unità e Lotta, la sua diffusione tra i lavoratori e i rivoluzionari. Occorre insistere sulla partecipazione regolare di tutti i partiti, poiché ci sono partiti che non hanno contribuito a nessun numero e altri che lo fanno in modo irregolare.
Campeggi Internazionali della Gioventù Democratica, Antimperialista e Antifascista
Questa iniziativa della CIPOML si svolge ogni due anni in Europa e in America Latina. Viene istituito un Comitato Preparatorio per coordinare e organizzare ogni Campeggio.
È un evento che organizza la discussione dei problemi dei giovani lavoratori e studenti, attività sportive, artistiche e politiche.
Nel 2017, al fine di incorporare settori più ampi di giovani, si è deciso di introdurre il carattere democratico della sua piattaforma. Da allora si chiamano Campeggi Internazionali della Gioventù Democratica, Antimperialista e Antifascista.
Va notato che, nonostante sia stata concepita come un’iniziativa per unire ampi settori della gioventù, persiste la tendenza a limitarsi agli ambiti delle organizzazioni giovanili dei partiti.
Incontri dei sindacalisti di classe
Questa iniziativa è nata per occuparsi del lavoro sindacale dei nostri partiti e per unire le varie correnti di lavoratori con coscienza di classe che esistono all’interno del movimento operaio. I primi Incontri hanno avuto una portata intercontinentale, svolgendosi in Europa e in America Latina.
In seguito è stato necessario concentrare gli sforzi in America Latina a causa delle difficoltà in Europa.
L’organizzazione di questi eventi in Europa non è continuata, mentre dodici edizioni dell’Incontro latinoamericano e caraibico dei sindacalisti si sono tenute in vari paesi dell’America Latina.
Tali eventi permettono di discutere i problemi dell’organizzazione sindacale, la lotta contro il neoliberismo e la lotta antimperialista. Attraverso di essi è stato possibile entrare in contatto con lavoratori di paesi in cui non esistono ancora partiti marxisti-leninisti.
È necessario insistere sul carattere ampio degli Incontri, con l’obiettivo che le proposte e gli approcci della CIPOML raggiungano altri settori di sindacalisti.
Incontro delle donne dell’America Latina e dei Caraibi
Sono state organizzate tre edizioni dell’Incontro delle donne latinoamericane e caraibiche. Si tratta di eventi a cui partecipano le organizzazioni femminili dei nostri partiti, altre organizzazioni femminili di partito e collettivi di attiviste per i diritti delle donne.
Sono azioni in cui si solleva il dibattito sulla natura della lotta delle donne, l’organizzazione di iniziative di solidarietà, il contrasto con le posizioni borghesi e piccolo-borghesi sul movimento delle donne.
È necessario insistere sulla partecipazione di tutti i partiti e sull’invito ad altri collettivi.
Seminari di economia marxista
Il Partito Comunista Marxista-Leninista del Venezuela ha sviluppato il Seminario di Economia Marxista. Si tratta di un evento a cui partecipano buona parte dei partiti latinoamericani e altre organizzazioni e iniziative. Nonostante l’importanza del tema trattato, la partecipazione degli altri partiti della CIPOML è limitata.
In questo seminario si discute dei problemi strutturali e congiunturali della situazione dei lavoratori e dei diversi paesi.
Seminario internazionale Problemi della Rivoluzione in America Latina
Questo evento si tiene annualmente a Quito dal 1997. Ci sono state ventotto edizioni. Vi partecipano partiti marxisti-leninisti, altri partiti rivoluzionari, organizzazioni sindacali e sociali, personalità democratiche e antimperialiste.
Il Seminario è riuscito ad affermarsi tra i comunisti e le altre organizzazioni e settori rivoluzionari, è una tribuna per esprimere la politica rivoluzionaria, un riferimento per i combattenti antimperialisti.
È stata stabilita una metodologia che comprende l’elaborazione di documenti e proposte intorno al tema di ogni evento, la discussione delle varie proposte, l’organizzazione della solidarietà con i combattenti e le vittime della repressione.
Questo ci ha permesso di contribuire a stabilire contatti e relazioni con altri collettivi rivoluzionari, alcuni dei quali sono entrati a far parte della CIPOML.
I vari eventi e attività della CIPOML sono stati concepiti come spazi di incontro tra rivoluzionari proletari, altre organizzazioni e personalità rivoluzionarie, attivisti sindacali e sociali e, in larga misura, questi obiettivi sono stati raggiunti. Tuttavia, si tende a organizzarli e svilupparli come se fossero incontri esclusivamente comunisti, limitando la possibilità di ampliare e diffondere le posizioni rivoluzionarie.
La CIPOML è una realtà, un riferimento per l’attività e la lotta dei partiti comunisti nei loro Paesi e su scala internazionale, inoltre si sta facendo conoscere da importanti settori della classe operaia, tra i rivoluzionari che si ispirano al marxismo-leninismo; tuttavia, la sua presenza e influenza sono ancora piccole e limitate.
Certamente la CIPOML deve svolgere un ruolo più dinamico nel promuovere la sua organizzazione, le sue politiche e le sue proposte. Questo obiettivo sarà raggiunto se ogni partito promuove la CIPOML, le sue pubblicazioni, la rivista e i suoi documenti, se, di fatto, se la CIPOML sarà riconosciuta dalla classe operaia come sua organizzatrice e dirigente.
La CIPOML è parte del processo di costruzione di una nuova Internazionale Comunista che coinvolga i partiti e le organizzazioni marxiste-leniniste che si formano in altri paesi. Questo è un obiettivo che richiede il lavoro della CIPOML come collettivo internazionale e di ogni singolo partito e organizzazione.
Ci sono organizzazioni di partito e collettivi che affermano di essere m-l in diversi paesi e continenti, così come ci sono iniziative internazionaliste che fanno lo stesso. Poniamo la necessità di aprire la discussione sui vari programmi e proposte per allargare le nostre forze e delimitare le posizioni ideologiche e politiche.
I partiti marxisti-leninisti coinvolti nella CIPOML lottano in quasi trenta paesi in Asia, Europa, Africa e America Latina.
In Asia i partiti sono organizzati in India, Pakistan, Bangladesh, Iran.
In Europa vi sono i partiti di Albania, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Danimarca, Norvegia, Turchia.
In Africa i partiti di Benin, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Tunisia, Marocco.
In America Latina, i partiti di Ecuador, Repubblica Dominicana, Messico, Colombia, Brasile, Venezuela, Cile, Perù.
In Nord America, il Partito del Lavoro Americano.
Quasi subito dopo la sua costituzione, si è verificata una naturale epurazione, diversi partiti che hanno partecipato alla riunione plenaria di Quito si sono autoemarginati, soprattutto perché la loro presenza era formale, ma anche perché pretendevano capitalizzarla per le proprie posizioni.
I dibattiti ideologici e politici sviluppati all’interno della CIPOML ci hanno portato a prendere decisioni organiche per escludere i partiti che assumevano posizioni politiche diverse dal marxismo-leninismo. Tra questi, Bandiera Rossa del Venezuela, il Partito Comunista d’Azione Proletaria del Cile, il Partito Comunista Rivoluzionario Boliviano, il Partito Comunista Marxista Leninista dell’Uruguay.
È necessario tenere presente lo sviluppo disuguale dei partiti e delle organizzazioni marxiste-leniniste, le difficoltà e i problemi per l’affermazione e la crescita nella vita e nella lotta della classe operaia, all’intero del quadro della CIPOML.
Lo sviluppo ineguale dei partiti e delle organizzazioni si esprime nel radicamento tra la classe operaia e le masse popolari, nella vita politica della società e dello Stato, nell’assimilazione della teoria rivoluzionaria e nella pratica sociale; ha a che vedere con la natura repressiva dei regimi e dei padroni.
In diversi Paesi, l’esistenza del partito della classe operaia si è espressa, per diversi anni, come un’organizzazione per la costruzione del partito, senza che però siano stati compiuti i passi per la costituzione di un partito proletario.
Ci sono partiti e organizzazioni membri della CIPOML che ripetutamente non partecipano alle riunioni e alle attività programmate. Le difficoltà materiali impediscono ad alcuni di loro di partecipare, ma ci sono anche casi che dimostrano la mancanza di volontà di risolvere questi problemi.
La lotta ideologica e politica all’interno della CIPOML sta contribuendo all’affermazione dei partiti e delle organizzazioni, all’elaborazione di orientamenti per il lavoro nella classe operaia, tra le donne e i giovani, all’unificazione dei compiti internazionalisti. È necessario insistere affinché, nelle Plenarie della Conferenza, i partiti e le organizzazioni esercitino la critica e l’autocritica sulla propria attività e su quella degli altri membri della CIPOML.
Bisogna tenere presente che ci sono questioni su cui non è stato possibile raggiungere la piena unità ideologica e politica, come la guerra in Ucraina, la natura del governo in Venezuela, la questione della Palestina, la lotta contro il revisionismo in tutte le sue manifestazioni e le politiche della socialdemocrazia.
Siamo ancora piccoli partiti, non siamo presenti in molti dei paesi più grandi e popolati del pianeta. La nostra lotta ci porta a crescere e a svilupparci. Soffriamo di insufficienze nell’assimilazione del marxismo-leninismo. L’impatto politico nella società e nel movimento sindacale dei lavoratori, delle donne e dei giovani incontra limiti oggettivi che devono essere affrontati. Rispondere a queste circostanze è una responsabilità di ciascuno dei nostri partiti e delle nostre organizzazioni, ma è anche un impegno da assolvere nei dibattiti, nelle attività e nei compiti della CIPOML.
La CIPOML è l’espressione attuale dell’unità dei partiti marxisti-leninisti, la sua coesione e il suo avanzamento si affermano nello sviluppo e nella lotta dei partiti e delle organizzazioni che ne fanno parte.
I nostri partiti devono affrontare sfide importanti:
-Affermarsi come formazioni comuniste, guidate dal marxismo-leninismo, e con la guida di questi principi elaborare programmi e proposte, slogan e parole d’ordine per l’organizzazione della lotta dei lavoratori.
-Assumere coerentemente il compito di organizzare la rivoluzione in ogni paese.
-Legarsi più strettamente alla classe operaia e alle altre classi lavoratrici della città e della campagna. La rivoluzione sarà opera delle masse ed è responsabilità del Partito portare le idee rivoluzionarie nell’organizzazione e nella lotta della classe operaia.
-Lavorare per dirigere la lotta indipendente della classe operaia per le sue rivendicazioni immediate e proiettarla nella denuncia e nella lotta contro i padroni e il capitale.
-Sviluppare incessantemente il legame del Partito, delle sue politiche e delle sue proposte con le masse giovanili.
-Condurre la lotta contro i governi dei padroni e le loro politiche.
-Presentarsi alla classe operaia e alle masse popolari come il partito che organizzerà e dirigerà la lotta per il potere popolare e il socialismo.
-Migliorare le capacità di comunicazione e propaganda rivoluzionaria. Il giornale comunista è una necessità che deve essere soddisfatta, garantendo la diffusione di massa e la regolarità. Internet non è sufficiente.
-Sviluppare l’azione diretta del partito con le masse, di tutti i suoi organismi e militanti, nella lotta sociale e politica.
-Partecipare attivamente all’elaborazione e alla diffusione di Unità e Lotta tra i rivoluzionari, le persone progressiste e i lavoratori.
-Contribuire alla formazione di nuovi partiti marxisti-leninisti.
-Continuare a denunciare e smascherare con coerenza le diverse varianti dell’opportunismo e del revisionismo, che costituiscono un ostacolo alla costruzione e al consolidamento dei partiti marxisti-leninisti.
Novembre 2024
Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti (CIPOML)
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