Milano, una metropoli per capitalisti e speculatori senza vergogna
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente corrispondenza.
Milano è la capitale della corruzione, della speculazione e dell’opportunismo più lercio per un semplice motivo: è il centro del capitale monopolistico finanziario in Italia. La solidarietà bipartisan a Sala e ai soci palazzinari fa capire la portata degli interessi in gioco.
I recenti fatti di cronaca provenienti da Milano, dove la magistratura ha messo sotto inchiesta il sistema urbanistico del Comune, mette ancora più in evidenza quanto era già emerso in occasione del dibattito politico sul cosiddetto “Salva Milano”.
Lasciando alla magistratura (borghese) l’onere di verificare le eventuali violazioni di legge, cerchiamo di attenerci ad un aspetto più prettamente politico.
Quello che è emerso è un quadro inquietante, un meccanismo studiato e applicato per favorire un certo gruppo di imprenditori, per “riqualificare” o meglio dire cementificare il capoluogo lombardo.
Per chi abita o “vive” Milano lo stravolgimento urbano degli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti.
Certo ad uno sguardo che si sofferma solo sull’aspetto estetico saranno evidenti solo i nuovi quartieri di lusso il nuovo look cittadino ormai dominato da CityLife, una città sfavillante che vuole rivestirsi come ad una serata di gala.
Ma il proletariato e le classi più fragili o i tanti studenti che affollano le università meneghine, non possono non vedere una città sempre meno a misura d’uomo. Una città che vuole competere con le metropoli europee, ma nel lusso e nello sfarzo, espellendo le fasce più deboli.
Milano diventa sempre più cara con affitti a prezzi stellari. Sintomatiche le proteste degli studenti contro il caro affitto, la fuga dei giovani neoassunti con i concorsi pubblici, che appena possono vanno via verso città meno care e/o lavori più remunerativi.
A fronte dello sviluppo iperbolico degli edifici di lusso, non corrisponde un adeguato piano di edilizia popolare.
Come nel dibattito sul “Salva Milano”, i fatti odierni mettono in luce un quadro politico deprimente.
Da un lato il PD che cerca di fare quadrato attorno al sindaco Sala, rivendicandone il merito di averlo convinto a candidarsi per il dopo Pisapia.
Dall’altro il centro destra che abbaia, ma non morde. Vuole approfittare della situazione, senza scoperchiare troppo il vaso di Pandora. In fondo entrambi gli schieramenti politici hanno interesse che resti tutto come prima.
Un centro-“sinistra”, che si conferma sempre più centro e degno erede della peggior politica democristiana.
Concludendo, possiamo affermare che questa brutta storia è il frutto marcio del sistema capitalistico.
L’unica alternativa è la società socialista!
Luglio 2025
Categorie
- AMBIENTE (41)
- ANTIFASCISMO (65)
- ATTUALITA' (443)
- CIPOML (125)
- DONNE IN LOTTA (36)
- ECONOMIA (44)
- ELEZIONI E REFERENDUM (22)
- FONDAZIONE PCdI (19)
- FORMAZIONE (1)
- GIOVENTU’ M-L (49)
- INTERNAZIONALE (338)
- LOTTA ALLA GUERRA (177)
- LOTTA PER IL PARTITO (74)
- MEMORIA STORICA (130)
- MOVIMENTO OPERAIO (243)
- POLITICA (209)
- PRIMO MAGGIO (2)
- QUESTIONI TEORICHE (59)
- RIVOLUZIONE D'OTTOBRE (26)
- SALUTE E SICUREZZA (52)
- SCINTILLA (38)
- SOCIETA' (55)
- TESTI M-L DIGITALIZZATI (19)