2 agosto 1980: i comunisti, gli antifascisti e i sinceri democratici non dimenticano
Corrispondenza dall’Emilia Romagna
Cari compagni,
ricorre oggi il 45° anniversario dell’orrenda strage fascista della stazione di Bologna che costò la vita ad 85 persone, mentre il numerò di feriti superò le 200 unità.
La strage si inserì nella “strategia della tensione” che per oltre venti anni si propose, con la collusione di fascisti organizzati, servizi segreti e deviati, associazioni segrete (la famigerata loggia massonica P2 di Licio Gelli), e ambienti atlantici, di fermare le lotte operaie e popolari, nonché le aspirazioni alla libertà ed alla giustizia sociale della stragrande maggioranza del popolo italiano.
Malgrado anni di inquinamenti e depistaggi delle indagini, di opposizioni del segreto di Stato – che in parte vige tuttora – alla verità storica si è finalmente associato qualche brandello di verità giudiziaria.
Se qualche esecutore è stato condannato in via definitiva (ma alcuni di questi barbari assassini se la spassano fuori dalle carceri), parte della verità rimane ancora sommersa, soprattutto per quanto riguarda il legame con le strutture USA-NATO.
Proprio per questo non è possibile applaudire alle parole di circostanza che da sempre esponenti delle istituzioni pronunciano in questa ed altre circostanze commemorative, paghi di qualche frasetta ad effetto per non essere criticati il giorno dopo.
Come denunciato dal neo-presidente dell’Associazione delle vittime della strage, il maggior partito di governo si guarda bene dal prendere le distanze dal noto passato fascista da cui proviene, spalleggiato da esponenti di altri partiti.
Mi associo perciò pienamente alle contestazioni antigovernative di alcuni manifestanti della ministra Bernini ed ai fischi all’indirizzo di La Russa.
Ma voglio dire di più: il piano anticomunista della “rinascita nazionale” delle P2 è ormai in gran parte attuato dalle leggi repressive, dal piano di riarmo per 450 miliardi, dalla sudditanza alla NATO ed agli USA, dallo smaccato sostegno al disegno genocida sionista della costruzione della “grande Israele”; tutto ciò attuato da questo governo.
Condivido perciò completamente la necessità della costruzione di un largo fronte di opposizione antifascista-antimperialista per la difesa delle libertà democratiche, per la pace, contro il riarmo per la solidarietà ai popoli in lotta contro le potenze imperialiste, tema sollevato con forza dai vostri comunicati.
Email firmata, 2 agosto 2025
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