Lavoratori Pierburg in mobilitazione

I 245 lavoratori dello stabilimento Pierburg di Livorno, a cui si sono aggiunti quelli dello stabilimento di Lanciano, il 16 ottobre hanno deciso all’unanimità di entrare in mobilitazione permanente dopo aver appreso dalla stampa tedesca l’imminente vendita dell’azienda.

La multinazionale tedesca Rheinmetall (colosso dell’industria bellica) ha deciso di dismettere tutto il comparto automotive, 40 stabilimenti in tutto il mondo, di cui 3 in Italia, per potenziare il settore della difesa.

Con la crisi del settore automobilistico, mentre quello militare si sviluppa con le sovvenzioni statali ed europee, i capitalisti, il cui unico scopo è ottenere il massimo profitto e accumulare capitale, non hanno nessuna remora a fare cassa sulla pelle degli operai.

Si paventa che la fabbrica venga venduta a un fondo finanziario statunitense, facendo presumere che si tratti solo di una speculazione finanziaria.

La vicenda della Pierburg è l’ennesima dimostrazione che i monopoli bellici non garantiscono il salvataggio delle fabbriche e dei posti di lavoro. Questo settore infatti si contraddistingue per un alto tasso di profitto e una ridotta incidenza sull’occupazione, mentre puntano a una forte crescita della dimensione finanziaria delle aziende, a scapito di investimenti nei settori civili.

I lavoratori livornesi esigono chiarezza e che il loro posto di lavoro sia tutelato. Per questo hanno chiesto alla Regione Toscana e al governo di aprire il tavolo di crisi, entrando in stato di agitazione. Esprimiamo solidarietà ai lavoratori di Pierburg!

Da Scintilla n. 155, ottobre 2025

Enquire here

Give us a call or fill in the form below and we'll contact you. We endeavor to answer all inquiries within 24 hours on business days.
[contact-form-7 id="5208"]
Organizzazione per il partito comunista del proletariato