Dmitry Pirozhkov: ricordo di un’instancabile voce del proletariato rivoluzionario

Il compagno che vedete nella foto non è più tra noi.

Si tratta di Dmitry Fedorovich Pirozhkov, fondatore e membro di lunga data del comitato editoriale della “Proletarskaya Gazeta” di Leningrado.

Il compagno Dmitry, nato nel 1946, è morto alcune settimane fa, nel settembre 2025.

Il compagno Dmitry è stato un grande giornalista rivoluzionario del proletariato.

Non si limitava a scrivere articoli. Due o tre volte alla settimana, con qualsiasi condizione meteo, distribuiva giornali e altra letteratura comunista, nelle strade e davanti alle fabbriche.

Era presente nella maggior parte delle manifestazioni nella sua città, sempre nel bel mezzo degli eventi pubblici, comunicando con i lavoratori, con i giovani, piuttosto che rinchiudersi nel suo ufficio.

Pur non essendo fisicamente robusto, era fermissimo nelle sue convinzioni e nelle dispute ideologiche con oppositori e passanti, tra cui c’erano oscurantisti e reazionari aggressivi.

Combatteva contro la distorsione delle idee comuniste, dovendo a volte persino respingere attacchi fisici.

Ha dovuto sempre avere a che fare con la milizia e, in seguito, con la polizia.

Il suo non è stato un compito facile.

Dopo il cosiddetto “putsch” del 1991, che mise a nudo la corruzione del PCUS e portato alla luce tutto lo scandalo di questa organizzazione già in decadenza che rivendicava il titolo di “comunista”, Dmitry Fedorovich iniziò a pubblicare il giornale “Argomenti e controargomenti”.

Nel febbraio 1999 iniziò la pubblicazione della “Proletarskaya Gazeta”, assumendosi l’onere della redazione, della stampa e della distribuzione del giornale. Assieme ad altri redattori Dmitry prese parte attiva nel movimento operaio di Leningrado, stabilendo contatti con i comitati di sciopero e altre organizzazioni della classe operaia, fra cui l’associazione sindacale “Zashcita” (Difesa) e altre realtà fuori dalla Russia.

Ogni numero del giornale,  era dedicato a un tema specifico, in cui gli articoli erano collegati in modo logico e promuovevano le idee comuniste.

Già da quegli anni furono avanzate molti concetti che hanno trovato conferma e riconoscimento in seguito.

Un fondamentale obiettivo della redazione della  “Proletarskaya Gazeta” è stato quello di spiegare teoricamente le ragioni esterne e interne del fallimento della dittatura proletaria nell’Unione Sovietica. Ma non si limitava a questo, sforzandosi di valutare la situazione politica attuale, lo stato del movimento operaio e il suo futuro, per dare risposte alle questioni poste dalla lotta fra le classi.

L’analisi della redazione si basava sempre sulla teoria marxista-leninista e la vasta conoscenza di Dmitry è stata essenziale a tal fine.

Ciò si accompagnava alla propaganda della necessità di creare un partito di tipo leninista, in quanto organizzazione d’avanguardia politica rivoluzionaria del proletariato.

Uno dei compiti principali di Dmitry, insieme al comitato editoriale, è stato quello di trasmettere lo slancio del movimento comunista ai giovani compagni.

Un altro compito è stato quello della ristampa di opere di Stalin e della diffusione in Russia delle opere di altri grandi dirigenti comunisti, come Enver Hoxha.

Con il tempo, il comitato editoriale della “Proletarskaya Gazeta” ha stabilito contatti con molti attivisti in tutta la Russia e con organizzazioni comuniste all’estero.

I membri del comitato editoriale, sono stati invitati a congressi e conferenze, dove a volte erano gli unici rappresentanti comunisti della Russia.

Nel contesto dell’escalation del confronto imperialista fino al livello di conflitto armato, Dmitry ha assunto una posizione internazionalista coerente.

Recentemente, ha collaborato attivamente con il Partito Comunista Russo (Internazionalista).

Dmitry Fedorovich è stato un vero comunista, un combattente non per i privilegi, ma per l’ideale comunista.  Rimane un esempio da seguire per tutti coloro che sono impegnati nella propaganda rivoluzionaria, un campo in cui si sviluppa una lotta a morte tra i difensori del sistema capitalista e il movimento che si pone come scopo l’abbattimento di questo sistema e l’edificazione di una società socialista in marcia veso il comunismo.

Verrà il momento in cui il potere in Russia sarà di nuovo nelle mani della classe operaia e allora verranno eretti monumenti a quei combattenti che, nei tempi difficili della controrivoluzione, hanno tenuta alta la bandiera rossa della lotta per la causa della classe operaia.

Su uno di esso sarà inciso il nome di Dmitry Fedorovich Pirozhkov.

Grazie compagno Dmitry, per tutto quello che hai fatto, seguendo i principi del marxismo-leninismo e dell’internazionalismo proletario!

Da Scintilla n. 155, ottobre 2025

 

 

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